Nello scorso settembre ero stato invitato dai miei zii nella loro casa di campagna. era un vecchio casolare che avevano trasformato in una bella villa immersa in un bosco con alberi di molte specie. con la moto ero arrivato da loro il giovedì sera. mi hanno accolto calorosamente. la zia si è meravigliata della mia moto. è abbastanza grossa e potente e mi aveva detto che le sarebbe piaciuto provare l’ebbrezza della moto ma allo stesso tempo aveva paura. il giorno successivo, dopo pranzo, le proposi di fare un giro in moto “ti assicuro che andrò piano, poi se ti piacerà e se vorrai ti farò provare l’ebbrezza della velocità“. accettò la mia proposta; “però dovresti indossare dei calzoni pesanti o dei jeans ed un giacca imbottita, con la gonna sentiresti molto freddo e potrebbe impigliarsi nella ruota posteriore” dicendo così le sfiorai la figa e rise divertita fino alle lacrime. restò silenziosa poi “voglio provare l’ebbrezza della moto“ – “ti consiglierei una giacca di pelle o un giubbotto dei calzoni pesanti e dei guanti“ per fortuna avevo un casco di scorta. zia si presentò con un paio di calzoni di pelle attillati che le disegnavano il culo. le allacciai il casco e l’ammirai “zia hai un viso straordinario“ avvio la moto la faccio salire e le raccomando di attaccarsi bene a me “non vorrei perderti“ ad ogni frenata sentivo le tette schiacciarsi contro la schiena. dopo aver percorso un po’ di strada ad andatura moderata mi fermo e le chiedo se le piace. la sento stringersi a me:
"è piacevole sentire i tuoi seni sulla schiena“ risponde che le piace andare in moto ed è eccitata. Faccio alcuni tornanti lenti ed altri veloci. giunti in un punto panoramico mi fermo. scendiamo dalla moto zia si sfila il casco scuote la testa; “ti è piaciuto?” mi dà un bacio su una guancia “all’inizio avevo paura mai è stato molto emozionante“ appoggiandosi ad un muretto ammira lo scenario delle montagne che cominciano ad innevarsi e della valle sottostante . così appoggiata il suo culo è ancora più desiderabile. mentre le parlo glielo accarezzo e lo palpo. sorride “il tuo culo riempie alla perfezione i jeans è un bellissimo spettacolo“; si gira mi mette le braccia al collo appoggia la bocca sulla mia e mi bacia “anche tu sei un bel maschiaccio“ la sua lingua saetta nella mia bocca e ne scaturisce un bacio appassionato, le accarezzo il culo lei appoggia i seni belli sodi sul mio petto. le lingue giocano, si gustano da sopra i jeans le palpo la figa e lei fa altrettanto con il mio randello. si stacca e con un sorriso smagliante
“gigi hai un bel randello in mezzo alle gambe“ siamo soli abbasso lo zip e le sussurro in un orecchio “senti com’è bello caldo“ stringe in mano il cazzo che freme per quel caldo contatto; “com’è bello pulsante“. le nostre bocche si cercano e mentre me lo mena ci baciamo a lingua in bocca “ti voglio sei una splendida donna e la tua mano fa impazzire il cazzo“
per tutta risposta me lo scappella con un colpo secco, trattengo il respiro per il dolore
“sei fai così me lo stacchi e non potrai più gustarlo“ scoppia a ridere mi bacia a lingua in bocca “stanotte ci divertiremo".
Prima che faccia scuro torniamo a casa, è bella calda, i figli sono nelle loro camere. Zia va a cambiarsi, quando torna è senza calze ed indossa un corto abito. accomodiamo sul divano. le metto una mano dietro le spalle e le sussurro “sei una bella donna desiderabile“ una mia mano scivola tra le cosce e sale, sale le bocche si cercano e ci baciamo. le accarezzo il culo il bacio diventa sempre più sensuale, mi accarezza la testa cerca e trova il cazzo duro e pulsante sussurra “è proprio un bel randello“ lo scappella piano, le accarezzo la figa socchiude le gambe ed un mio dito le penetra e trattiene il respiro “ohh gigi ho tanta voglia di un bel cazzo“ è il momento propizio per scaldarla. la bacio a lingua in bocca e continuo a sditalinarla salendo sempre più… trovo il grilletto e lo stimolo. trattiene il respiro e socchiude le cosce ritmicamente “ti piace godere eh?“ mi bacia a lingua in bocca e continuando a sgrillettarla ci baciamo. lentamente mi scappella il cazzo, la figa si bagna e la sgrilletto velocemente. il suo corpo si muove sempre più per gustarsi il ditalino
“gigi vengo, vengoo, ohh vengooo“
Spinge il ventre e mi blocca il dito tutto nella figa. la sditalino velocemente i suoi movimenti sono sempre più scomposti “lo vuoi il cazzo“ è ad occhi chiusi ma sussurra un “sì, sìì“ si alza si sfila e mutandine e si mette in ginocchio sul divano.
Tolgo calzoni e slip il mio cazzo freme all’impazzata le allargo le grandi labbra e con un colpo e deciso glielo pianto nella figa.
il suo corpo sussulta “ohh gigi sì così, così se riesci stai fermo che voglio gustamelo“ è facile dire stai fermo ma pensando al dopo. più la scaldo e più mi farà godere. mi muovo lentamente avanti e indietro e cerco di farglielo pulsare nella figa “sìì gigi così, proprio così, resisti più che puoi è un piacere sottile e sensuale continua ti prego e resisti fin che ce la fai“. continuo, lei gode con gridolini sommessi, poi con un dito le sfioro l’orifizio anale. La sento stringere le chiappe e si blocca “non l’hai ma preso nel culetto?“ il suo viso è rosso abbassa gli occhi e sussurra “chissà che male“ le accarezzo il viso e la bacio sulla bocca
“quando ti hanno sverginato hai sentito un po’ di dolore?“ abbassa gli occhi e sussurra un
sì” l’accarezzo, ci baciamo “nel culo è uguale tutto sta ad usare un po’ di delicatezza”.
Mi prende per mano e si dirige verso la sua camera. Si ferma ascolta poi mi fa un cenno con la mano di seguirla e così faccio. Entra lei per prima e arrotola il copriletto in fondo dai piedi. sale sul letto e si stende allarga le braccia e divarica leggermente e gambe. Io la guardo e mi siedo di fianco, timidamente le tocco la schiena e scendo accarezzando il culo sodo. "zia hai un gran bel culo sodo";
attimi di silenzio mentre continuo a palpeggiarla e lei "grazie gigi mi piace“.
passo le mani sotto al suo ventre per sfilarle le mutandine., sculetta per aiutarsi a farle scendere . Vedo il suo culo nudo e allungo una mano per palparlo bene. Lei lo spinge verso l'alto per farsi toccare . allargo le sue gambe e mentre le bacio la vagina con un dito percorro il solco anale fermandomi sul buchetto magico . le bacio la figa con sempre maggior piacere ed intensità. il suo corpo è tutto u sussulto poi con la punta della lingua mi insinuo nel suo orifizio anale. tutto il suo corpo ha un fremito violento poi la mia lingua le solletica piano , piano lo sfintere e con un dito vìolo la sua fighetta calda. E' un lago, i suoi umori inzuppano quel poco di tessuto che ha sotto il culo . poi torno a leccarle avidamente la figa e sento il suo piacere crescere piano mentre infilo ancora un dito nel suo culetto, senza mai smettere di leccarla. comincia a dimenarsi per facilitare la mia penetrazione intanto si strapazza con le dita. Zia mugola e si contorce dal piacere mentre continuo a leccarle la vagina leccandola ovunque. Poi cerco di girarla ma lei non vuole e capisco quello che desidera. Le sbatto delicatamente il cazzo nodoso e bagnato, con una cappella grossa e paonazza sul culo, si allarga le natiche con le mani e senza dirmi nulla rimane lì ad aspettare. Lascio scendere un po’ di saliva sul buchetto ed appoggio la cappella al suo orifizio e spingo, spingo piano. con un grido gutturale strozzato in gola "aaahia fai pianoo con quel coso“.
Mi fermo , aspetto qualche istante, poi riprovo.
"si spingimelo tutto dentro ahh" questa volta ha un tono gaudente, quasi liberatorio. Sono sopra di lei,e la sto inculando con vigore. Sento le mie palle muoversi libere e il mio cazzo durissimo, stretto nel suo anfratto stretto ,ad ogni colpo inferto lei mugola. La sollevo per i fianchi e la faccio mettere a carponi, mi posiziono dietro e appoggio la cappella, la spingo nuovamente nel buchino. Sono in ginocchio dietro zia la sto inculando con gusto ed anche lei si muove con piacere. Le sue tette libere da impedimenti sbattono ma voglio afferrarle, massaggiarle e strizzarle. Sento i suoi capezzoli diventare durissimi sotto il mio tocco, le sue tette sono sode. gode, ansima e mugola frasi senza senso, sbatte contro il mio bacino per sentirsi inculata più a fondo. Con una mano si sgrilletta e con l'altra si sorregge, scuote la testa ritmicamente alle spinte che le infliggo. Comincio a sculacciarla…delicatamente ma continuo ad incularla. La sua voce è ormai un rantolo e perde ogni controllo strilla "dai porco, spaccami il culoo, daiii" andiamo avanti così per alcuni minuti fino a quando “vengo zia vengo, vengooo“ e tenendola stretta a me le scarico tutta la sborra calda. non esco dal suo culetto fino alla fine degli schizzi, poi lo tiro fuori e lo strofino sulle natiche e nel solco anale.
per un po’ resta ansimante a quattro zampe, con il culo dolorante poi si abbandona nuda sul lettone e si gira. vedo la sua fighetta completamente depilata. Se zia è esausta, io sono scoppiato dalla fatica ma il solo vederla così felice mi gratifica .
Mi prende il viso tra le mani e mi bacia con un bacio sensuale ed interminabile.
"per stasera credo che tu possa essere soddisfatto domani vedremo chissà, chissà"
mi lancia un bacio e ci lasciamo. vado in camera mia soddisfatto e contento. vado in bagno a lavarmi poi come appoggio la testa sul cuscino sono già addormentato. la mattina dopo sento qualcuno infilarsi nel mio letto. apro gli occhi è zia. ha il viso felice “cosa fai nel mio letto“ ride, mi accarezza mette una mano sotto le coperte: “ma sei nudo!” – “ero sicuro che saresti venuta a letto con me“ si mette in ginocchio e si sfila la camicia da notte… è nuda, è splendida, le accarezzo la figa mi bacia con un bacio lussurioso, poi va a cercare il cazzo “il miglior mezzo per iniziare bene una giornata è una bella puntura“ e sbatacchia il cazzo. si stende, spalanca le gambe: “è tutta tua“; gliela bacio, gliela succhio fo a farla godere poi mi metto davanti a lei e glielo pianto nella figa . strabuzza gli occhi, leggo sul labiale un “sì così, proprio così“ e adesso fammi iniziare bene la giornata e scopami“.
zia è un ciclone di piacere vuole godere in varie posizioni , poi la metto a pecorina, le mungo letteralmente le tette e la pompo con tutte le mie forze finché le allago la vagina ed ad occhi chiusi il suo viso è sereno e felice. la bacio l’accarezzo a coccolo “che bello gigi sei delizioso ma se non la smetti non mi riprendo più“ poi s’infila una vestaglietta corta ed esce. quando torna in camera è radiosa e si ributta sul letto “che bello siamo soli i ragazzi sono usciti e possiamo farci una bella doccia insieme“ ma lo scopo è uno solo: farsi chiavare sotto a doccia ed è quello che le regalo. con l’accappatoio andiamo a fare colazione e i propone di andare in moto a pranzare in un rifugio poco distante. figo di non aver voglia di uscire di casa
“non stiamo bene qui al calduccio“ – “vedrai che bel panorama e quando torniamo sono tutta tua“ con questa speranza accetto di andare al rifugio “però al ritorno ricordati che ogni promessa è debito“ mi stringe in un abbraccio convulso cerca e trova il cazzo, lo stringe
“tu speri che io rinunci ad un simile giocattolo?“
E così convinto andiamo a pranzare al rifugio….