La mia vicina che tanto mi deliziava una mattina mi incontrò all'uscita del supermercato rionale, era di fretta ma mi disse perentoriamente: passa da me questo pomeriggio alle 5 adeguatamente preparata, ti porto da un'amica e ti faccio vedere delle cose, tu mi piaci, hai la stoffa per diventare una Lady.... Mi diede un veloce bacio sulle labbra e se ne andò di corsa. Oramai ci conoscevamo abbastanza bene, facevamo molto sesso assieme con mia massima soddisfazione sia erotica che mentale perchè mi affascinava molto ed inoltre era un'ottima amante, statuaria, estremamente disinibita e sicuramente si era instaurato un feeling fra noi non indifferente....
La cosa si mi eccitava ma ancora di più mi incuriosiva.... Feci le mie cose, mi preparai per bene ed alle 5 in punto suonai per salire da lei, salii ed entrai che aveva lasciato la porta socchiusa, si stava preparando, aveva adeguato intimo addosso, chiusi la porta d'entrata e lei mi disse subito: ma quanto sei fica, ho voglia di fare sesso subito e mi cacciò senza tanti complimenti la lingua in bocca... Figurarsi se non andai in brodo di giuggiole, andammo in camera e ci gettammo sul letto avvinghiate che ci toccavamo, baciavamo, mi ero fissata sul suo seno lo baciavo e leccavo, succhiavo i suoi capezzoli induriti.... Lei mugolando mi sollevò la gonna, scostò le mutandine e mi infilò subito due dita decise, masturbandomi velocemente e profondamente, ci misi un attimo a venire ansimando e gemendo... Le tolsi le mutandine e mi gettai ora le sue cosce, masturbandola con le dita e succhiando forte il suo clito, mi temeva la testa sul suo sesso, sentivo le sue contrazioni, lei gemendo e tenendomi la testa mi disse: vengo, gran puttana! le diedi due colpi più forti dopo quella frase che mi aveva stuzzicata sia nell'amor proprio che eroticamente, lei cacciò un urlo e venne intensamente... Ci siamo calmate un attimo e lei mi disse: che hai da guardarmi così?!?.... Te la sei presa perchè ti ho detto gran puttana? Hai poco da prendertela... SEI UNA GRAN PUTTANA, lo vedo come fai sesso con me, lo sento quando ti scopo, ti piace, sei calda e lo vedo quando vieni..... Fai poco la santarellina, sei una di quelle dalla fica calda! Ma quell'essere così potentemente redarguita non mi diede più fastidio, anzi mi eccitò in un modo profondo, quasi sordido... Le chiesi che si faceva stasera ero molto curiosa e lei disse che si andava da una sua amica e che mi faceva vedere qualcosa che mi sarebbe servito parecchio in futuro. Alla mia insistenza di sapere di più semplicemente mi morse un lobo di un orecchio facendomi provare una fitta, mi baciò sulla bocca
e mi invitò a stare zitta.
Ci ricomponemmo e lei finì di vestirsi, una valchiria in pelle ed uscimmo, andammo in macchina in una frazione vicino a Trento e si arrivò in un cortile di un condominio lei suonò al portone e si salì in ascensore. Alla porta si stagliava una donna statuaria molto bella, elegantissima Mistress, tratti duri, le due si conoscevano bene, baci es abbracci la padrona di casa aveva un forte accento tedesco. Finiti i loro convenevoli lei rivolgendo lo sguardo verso di me, le disse: questa è la tua protetta ed amante.... Mi avvicinò la mano per un baciamano che attuai, ad una Mistress di quella levatura era d'obbligo, dicendo all'amica senza mezzi termini: bella fichetta spero per te che sia anche calda e disciplinata! Ci accomodammo in soggiorno, da bere e la padrona disse in tedesco all'amica che aveva uno schiavo di là, chiesi in tedesco se potevo versare ancora a tutte da bere per far capire che conoscevo la lingua. Lei si sorprese e mi disse: eine kleine Nutte die Deutsch reden kann... (una troietta che sa parlare in tedesco)...
Ad un certo punto si alzarono e si andò tutte verso una porta imbottita chiusa a chiave, la aprì e si entrò, era un dungeon estremamente attrezzato, croce di S.Andrea, trono, vetrinette piene di scarpe e stivali, falli, oggettistica varia, fruste, legacci, macchinette elettriche, un divanetto ed un letto rotondo, in un angolo vicino ad una gabbia di ferro lo schiavo oramai ridotto ad un cane, con maschera, collare con le punte e guinzaglio legato ad un gancio alla parete ed immancabile ciotola dell'acqua davanti. Si mise a latrare ed abbaiare e per tutta risposta si prese due sonore frustate ed una potente pedata di dietro, condita di urli, offese e sputi. Ridotto al silenzio il "quadrupede abbaiante" mi fecero accomodare su un alto e solido sgabello e la mia vicina mi disse guarda, impara e non disturbare. Non osai dire niente, ma ero eccitata, incuriosita ed affascinata. Le due iniziarono a martoriare lo schiavo-cane con estrema decisione, lo legarono, sollevarono, sodomizzarono con falli pazzeschi, frustarono, sculacciarono a lungo lo picchiarono con di tutto, lo umiliarono in un modo crudele, continuativo e senza dargli tregua fino a che la padrona di casa su sedette sul trono e la mia vicina mio venne vicina e mi disse che avevo avuto la mia prima lezione, di quanto erano viscidi ed infimi gli schiavi ecc... Le dissi che dovevo andare in bagno, lei sorrise e mi disse di sfilarmi le mutandine senza farmi vedere. Parlò all'altra all'orecchio che prese il guinzaglio portando sotto lo sgabello lo schiavo, la mia amante con uno sguardo mi fece capire, sollevai la gonna, allargai le gambe ed inarcai la schiena, chiusi gli occhi e lasciai il caldo getto fluire da me, lo indirizzai in direzione del viso dello schiavo, che a tratti beveva e si faceva bagnare dall'abbondante getto.... La cosa mi aveva dato un piacere assurdo, non tanto per lo schiavo ma per l'aver indecentemente orinato a gambe larghe davanti a due Mistress senza alcun timore o vergogna. Mi sentivo straordinariamente spudorata... La padrona di casa mi disse in tedesco di farle vedere se avevo imparato qualcosa e dandomi una frusta in cuoio in mano mi invitò a far ripulire il pavimento allo schiavo leccando il pavimento. Scesi dallo sgabello, mi posizionai in piedi in mezzo alla chiazza, assestai quattro decise frustate alla schiena e sedere dello schiavo intimandogli in tedesco di leccare il guaio che aveva fatto e poi di ripulirmi le scarpe che a causa della sua inettitudine si erano bagnate. Lui si sorprese sia della decisione che dell'ordine dato in tedesco ed umilmente rispose "zum Befehl ed eseguì la pulizia. Mi scostai in un luogo asciutto e con una frustata ordinai la pulizia delle mie scarpe, dando risalto staccando da terra a turno le gambe alle suole ed i tacchi.... Al suo cenno di leccare le mie gambe lo feci desistere con un colpo di frusta fra collo e spalla. La padrona mi intimò alla fine della cosa di chiudere nella gabbia il cane in quanto era infido e dispettoso. Così feci e ci accomodammo tutte sul divano. Ero sorpresa di me stessa, eccitata, ammaliata, mi passavano tante idee e cose nella testa. Bevemmo e la padrona mi disse che era molto soddisfatta di me e che mi ero guadagnata il titolo di Lady quindi mi affibbiarono il nome di Lady -lu che ancora oggi porto in queste cose nonostante che avrei dovuto imparare ancora moltissime cose e fare esperienza, con lo studio e la dedizione. Ero una donna con carattere quindi forse un giorno avrei potuto diventare una Mistress. Mi prese per i capelli e mi diede un lieve bacio sulla bocca. Chiacchiere di varie cose, poi ad un tratto la padrona disse che avevo delle bellissime gambe, dritte e ben tornite un bel paio di tette, uno sguardo caldo ed indisponente e ribelle quindi chiese alla mia vicina se poteva avermi sul letto rotondo li vicino. Guardai allarmata la mia vicina, ma lei mi disse di stare tranquilla che avremmo fatto quello che facevamo noi due semplicemente e se era il caso lei diveniva partecipe alla cosa..... Fu sublime ma ve lo racconterò la prossima volta.......