Dopo circa 10 anni tornai per la prima volta al mio vecchio paese, a causa di alcuni problemi derivanti dalla eredita lasciatami dai miei nonni alcuni anni fa.
Mi presento mi chiamo franco , ho 35 anni, lavoro in giro per il mondo per una grossa compagnia di navigazione, non pensate a crociere, grandi fighe ecc, è un mondo che non mi appartiene, sono un capitano della marina mercantile, trasportiamo merci e altre mercanzie in giro per il mondo.
Spesso non si vede neppure un pezzo delle città in cui sei attraccato. Come al solito le operazioni di scarico e carico si chiudono nel giro di 30 ore, al massimo un giretto e una cena, non è una grande vita.
Per mantenermi in contatto con le mie sorelle e i miei genitori il pc è indispensabile.
Ero stato al paese per diversi anni, in pratica fino alla fine delle medie, poi facevo il pendolare per gli studi superiori.
Solo per l’università andai a Pisa.
L’ultima volta quando mi laureai e andai dai miei nonni per festeggiare con loro, La Nonna donna dolcissima ma che in realta era il vero capo della nostra famiglia, e il nonno esperto palombaro e marinaio che mi insegno ad amare il mare e tanti suoi segreti, per festeggiare con loro il raggiungimento di quel traguardo tanto desiderato da loro. Ero il primo della famiglia che si laureava.
Mi fermai da loro una settimana, feste e grandi raduni dei miei vecchi amici e delle mie compagne, solo non riuscii mai a vedere Lillia, mia amica e compagna di giochi da sempre, già da piccoli 3-4 anni si giocava e si bisticciava assieme. siamo stati inseparabili fino alla maturità,
Stranamente nessuno sapeva dove era, le ultime notizie certe è che i suoi erano emigrati .
Da allora un imbarco seguiva l’altro, non avendo fidanzate ne mogli preferivo cosi, anche perchè volevo fare carriera nel piu breve tempo possibile.
Con tanta curiosità e nostalgia arrivai in paese, avevo appuntamento con il notaio per le 11 del mattino, prima passai dalla vecchia casa, che in cambio della facoltà di lavorare il terreno e l’uliveto del nonno il mio amicissimo Gigi curava e teneva in ordine e abitabile. Come fosse sua.
Tutto sommato il paese non era cambiato gran che, qualche nuova villetta verso la periferia , negozi e facciate rinnovate, ma niente di particolare.
Entrai in casa aprii le finestre e mi guardai intorno. Mi piaceva quella casa,
alle 11 ero dal notaio , la segretaria probabilmente mia coetanea, aveva una fisionomia che risvegliava ricordi del passato, ma non riuscivo a focalizzarla. Espletate le pratiche mi accompagno all’uscita e quando fui vicino
alla porta, mi disse:
- accidenti devo essere proprio cambiata se non mi riconosci,,,,,,,,
- veramente è da quando sono arrivato che mi sto arrovellando il cervello.
- Se non avessi dovuto preparare la tua pratica forse non ti avrei riconosciuto neppure io…. Sono Gianna, la sorella di Lillia.
- Dio santo Gianna …
la abbracciai e la baciai sulle guance ci squadrammo da capo a piedi come a farci una radiografia.
- accidenti Gianna che bella gnoccolona che ti sei fatta
- anche tu sei diventato un gran bel fusto. Ti fermi?
- Si mi fermerò qualche giorno ,sai per un po di riposo, poi voglio fare alcune cose, dovrò parlare con degli operai e con Gigi che mi cura la casa. Magari possiamo andare a mangiare da qualche parte, ti va?
- Sicuro , non ci sono problemi, non ho mariti o figli ne tanto meno fidanzati che me lo possano impedire.
- Ti va bene un anticipo ? questa sera vieni da me una cenetta solo nostra ?
- Ok ma non potrò essere da te prima delle 21, ci sono problemi?
- No Gianna scherzi? Devo fare la spesa altrimenti non mangi , potresti solo bere, in cantina il vino c’è e credo tanto.
- Ok Franco a stasera, e come allora baci sulle guance e uno a fior di labbra.
Andai al supermercato a fare un po di spesa per la cena e per un po di giorni.
Arrivai a casa e mi sentii urlare dietro, mi voltai e Gigi mi salutò. Gli urlai che mi sarei fermato e che lo avrei rivisto domani,
misi tutto a posto, andai in camera rifeci il letto misi a posto quel pò di biancheria che avevo portato, insomma tutti i lavori per rimettere a posto una casa mi portarono via quasi tutto il pomeriggio.
Alle 19 cominciai a preparare tavola e iniziai a preparare cena.
Preparai un po di antipasti e preparai un bel branzino e in un’altra teglia patate al forno.
Scesi in cantina, passando dalla scala interna,quando fui giù fui sommerso da profumi e nostalgia, scelsi due bottiglie di un rosè e una di di nebbiolo. Che appena risalito avrei aperto per ossigenarlo. Mentre sceglievo la bottiglia notai una busta sotto quella del 1996, piano piano sfilai quella busta ,era chiusa, non sapevo cosa fare, mi decisi ad aprirla era per me.
“ mio caro amore
Ora che non ci sei posso chiamarti cosi. Non ho mai avuto il coraggio di far trasparire i miei sentimenti per te, e quando sei partito ho perso l’occasione di dirtelo,. Mi ero illusa che le cose tra noi fossero un po cambiate quando abbiamo fatto campeggio anche con Gianna , sono stati i piu bei momenti della mia vita, dormire assieme , sentire le tue mani su di me poterti baciare quanto volevo era un’estasi toccarti e essere toccata è stato stupendo, sapessi quante volte mi sono pentita di non aver fatto l’amore di averti data tutta me stessa come mi chiedevi . ora non so se ti rivedrò mai nella mia vita. Sai Gianna mi ha detto un sacco di volte che son stata una stupida a non averti accontentato in tutto, e che se lo avesse saputo ci sarebbe venuta lei con te.
Magari un giorno verrai a prendere il vino per festeggiare, ed allora saprai cosa sei stato per me.
Ti amo
Tua Lillia.
“
Ero sconvolto , mi tornarono alla mente come un film quei giorni di campeggio ,Gianna , Lillia ed io , eravamo andati suo monti dietro Levanto un posto molto solitario , in un bel bosco, un ruscello vicino
Avevamo due tende canadesi, nella mia si stava in due e Gianna sarebbe andata nell’altra.
Era già tutto organizzato, avremo fatto i nudisti per almeno tre giorni.
Piazzato tutto , la prima cosa che feci fu levarmi la maglietta, le vidi che si guardarono e poi cominciarono a spogliarsi entrambe, lo abbiamo fatto girandoci di schiena, poi ad un “pronti” ci siamo girati , non vi dico lo spettacolo , Gianna di un anno piu grande era una super gnocca, due seni bellissimi e un cespuglietto biondo che era spettacolare, Lillia era una meraviglia il seno alto e duro come il cemento i seni non troppo grossi, e il suo cespuglio anche lui biondo era ridotto ad una sottile striscia verticale che moriva all’inizio dello spacco, spuntava dalla figa a entrambe la “cappella” del clito. Dopo un attimo cominciarono a ridere sempre piu di gusto . il motivo?
Il mio cazzo che alla loro vista si sollevava lentamente come il braccio di una gru.
Mamma natura mi ha donato un bel regalo un cazzo di 20 cm arcuato come una banana Ciquita 10 e lode, proporzionato anche in larghezza e una bella cappella insomma un signor cazzo.
E le mie primissime esperienze mi hanno fatto capire che se non ero proprio fuori di testa avrei durato anche parecchio.
Ci buttammo in una pozza del torrente e cominciammo a giocare, ci accarezzavamo ci toccavamo, poi il gioco cambiò , l’unica era toccarci , baciarci, limonarci , ero assalito dalle loro mani , ma anche io mi difendevo, ad un certo punto Lillia mi prese il cazzo in bocca e comincio a succhiarmelo, Gianna continuava a limonare con me. Ad un certo punto Lillia si alzo, subito lei prese il suo posto, sentii immediatamente la differenza di esperienza, mentre Lillia mi diceva mi fa male la bocca , mamma come lo hai grosso e bello, e mi piace anche prenderlo in bocca.
Continuammo cosi per un bel po, Gianna non mollava, io cominciavo a godere , fino a che cominciai a sborrare come un cavallo vidi che ne ingoiò un po, poi si stacco e Lillia si butto sul cazzo e si prese quel poco che ancora usciva. Gianna mantenne la bocca chiusa, poi la apri era piena di sborra, mi guardo e guardo sua sorella e poi lentamente la ingoiò. è buonaaaaaa grazie ,
restammo ancora un po a mollo poi andammo alle tende preparai dei sedili prendendo sassi dal torrente mentre Gianna preparava dei panini mangiammo e poi ci mettemmo un maglioncino , perche soffiava un venticello fresco, chiesi
- Gianna lo avevi già fatto prima?
- Quello che si dice e si fa qua deve rimanere segreto , lo avevamo già deciso. Si lo avevo già fatto, il primo che avevo 15 anni
- Con chi lo avevi fatto?
- Ricordi il figlio del proprietario del bar?
- Certo che lo ricordo , anche se allora aveva 18 anni giocava spesso al pallone con noi
- Lo ho fatto con lui, e avevo gratis un cornetto per una settimana.
- In pratica ti pagava
- Lo so ,ma io soldi non ne avevo e quello era il solo modo per avere quello che volevo.
- E tu Lillia?
- Io il primo lo ho fatto oggi a te, e non lo ho neppure finito
- Gianna mi chiese tu? Con chi lo hai fatto la prima volta?
- Con voi, anche se mi sono masturbato spesso con qualcuno che mi guardava
- Con chi?
- La bidella della scuola, la prima volta mi ha beccato nei cessi che mi stavo masturbando, io volevo smettere e andarmene ma lei mi disse
- continua altrimenti lo dico al preside. E da domani all’intervallo vieni giù da me altrimenti……
- e cosa è successo?
- Che il giorno dopo mi ha fatto calare i pantaloni e io mi masturbavo e lei mi guardava e poi voleva che le sborrassi in faccia e in bocca.
- Ma tu a cosa pensavi quando ti ha beccato a masturbarti?
La sorella,
- stupida avrà pensato di scopare con te o con me o con tutte due assieme
- accennai un si con la testa,
ma la realta era diversa, avevo visto due miei compagni che si facevano un 69 e mi ero eccitato.
- voi lo avete mai fatto tra voi o con altre ragazze?
- Lillia parla tu
- Va bene , si abbiamo fatto qualche cosa, con la scusa di insegnarmi a baciare , poi anche noi siamo arrivate al 69 godendoci parecchio passando attraverso alla masturbazione. Con qualche compagno niente?
- No , anche se uno voleva succhiarmi e voleva che lo inculassi, forse era in un periodo sbagliato non ho fatto nulla con lui
- E con chi lo hai fatto?
- Ricordi quella ragazza che veniva da noi quando i miei restavano in città?
- Si la ricordo non era male
- Beh lo facevo con lei nel senso che mi faceva leccare e altre cose insegnandomi
- Glielo hai messo dentro?
- Non nella figa aveva paura , io allora già sborravo
- Glielo mettevi in culo?
- Si alla terza volta abbiamo cominciato e non abbiamo mai smesso fino a che non è piu venuta.
- La hai sverginata tu?
- No lo aveva già preso, ed è stato meglio , piu piacevole.
Ormai era ora di andare a dormire, il mio cazzo era sempre duro e loro erano bagnate.
Gianna si invento uno strano ma piacevole buona notte
Prima mi bacio lingua in bocca a lungo, poi mi succhio il mio povero cazzo e infine si appoggio sopra la mia cappella entrando un po, giusto per sentirlo senza farsi sverginare, poi si diresse alla sua tenda.
Lillia anche lei rifece la procedura della sorella tenendolo di piu in bocca e facendoselo passare solo sulla figa.
Quando le chiesi:
- perche non lo infili un po dentro?
- Perche sono sicura che non lo tirerei più fuori se non dopo che mi hai sborrato dentro, e non voglio essere sverginata ora.
- Andiamo a letto
- Nudi ci infilammo nel sacco a pelo e cominciammo a farne di tutti i colori anche se non riuscii mai a infilarlo ne in figa ne in culo
Tra i nostri orgasmi e quelli della sorella ci addormentammo che era quasi l’alba.
Quando ci ritrovammo ci guardammo e ridemmo di gusto, il mio cazzo a forza di strisciare fra le gambe, la sega che mi aveva fatto e il pompino era rosso fuoco, ma anche le loro fighe erano dello stesso colore. La notte successiva si diedero il cambio a dormire con me, e Gianna al contrario della sorella mi diede il culo, ci misi un po di tempo , ma finalmente la scopai in culo con forza e dolcezza , quando lei ebbe il suo orgasmo schizzo come un cavallo, io mi sarei fermato , ma lei disse continua fino a che non godi anche tu. continuai a lungo , ero ancora scarico dalla sera prima lei continuo ad arrivare e alla fine mi disse:
- ti prego vieni , non ce la faccio piu, ho già goduto troppe volte e poi ormai il mio buchetto è un fuoco
- dai dammi la figa cosi finiamo bene
- no quella no
- allora lo sfilo e mi fai un pompino?
- Si va bene
Lo sfilai e glielo misi in bocca , lei mi spompino benissimo e dopo una mezz’ora finalmente arrivai .
Ci addormentammo esausti, io non mi ero accorto che Lillia era venuta a spiarci proprio mentre inculavo la sorella.
La mattina dopo era incazzatissima, non riuscii neppure a darle un bacio.
Tutte le scuse erano buone per bisticciare con me e la sorella lei andò lungo il fiume e la vedemmo solo a pranzo, sparì di nuovo e la rivedemmo alla sera, anche se era uno straccio e mi sembrava stanchissima.
Non volle venire a dormire con me, ci venne Gianna , quella notte di nuovo noi scopammo e ne facemmo di tutti i colori, il giorno dopo quando uscimmo dalla tenda lei non era nell’altra, un biglietto diceva che era andata a fare una escursione e sarebbe tornata la sera.
Con Gianna parlammo a lungo del comportamento della sorella.
Io propendevo per l’ipotesi che ci aveva visto mentre la inculavo ed era incazzata;
Gianna invece diceva che non era solo quello, che alla fine noi avremmo fatto sesso era nell’ordine delle cose che loro ne avevano già parlato e Lillia sapeva che Gianna mi avrebbe dato almeno il culo. Mentre Lillia avrebbe mantenuto la verginità ad ogni costo.
Comunque nei giorni restanti Lillia partiva al mattino presto e tornava alla sera che ormai era buio, era sempre piu spenta e triste e soprattutto stanca morta, arrivava, quasi non salutava e si chiudeva nella tenda. Noi invece incuranti di tutto si faceva sesso in tutti i modi e posti senza remore, solo , , Gianna non mi dava la figa. Solo il giorno che saremo tornati a casa anche lei resto con noi, mente si smontavano le tende e si nascondevano le tracce lei in silenzio si preparò lo zaino, ma notammo che era l’unica completamente vestita. Al ritorno resto sempre dietro a noi, non proferì parola. E noi la ignorammo. Arrivati a casa ci salutammo, io e Gianna ci baciammo , mentre lei disse solo “ciao” a testa bassa senza neppure guardarmi in faccia.
La mattina successiva io partii e da allora non tornai piu al paese..
Ormai erano le 20,30, il pranzo era già quasi pronto, io mi sedetti fuori alla porta per finire di fumare il mio sigaro cubano, vizio molto costoso, ma con la rete di amicizie degli altri comandanti ne avevo sempre.
Mentre mi godevo quella serata vidi due fari arrivare, una mini si fermo vicina e dal finestrino un
- ciaoooooo bel fusto
mi arrivo squillante ed allegro, risposi con un
- ciao gnoccolona sei arrivata?.
- Azz te lo ricordi allora…
- Si me lo ricordo e molto bene, oltre ad una certa cosa fra te e me, è stata l’ultima volta che ho visto Lillia.
- Si è vero ora che ci penso è proprio cosi. Cosa fumi?
- Un cubano , monte cristo
- Fammi provare a fare un tiro
- Non…………….
Tardi , non riuscii ad avvertirla che non era una sigaretta, lei aspiro a pieni polmoni e comincio a tossire come una pazza
- sempre la solita ingorda non ascoltare mai
fra un colpo di tosse e un altro mi rispose
- se mi ricordo bene al campeggio non ti dispiaceva se ti saltavo addosso e ti “fumavo”…….
- Hai ragione, ma quello non ti faceva tossire allora….
- Come mai non ti sei fatta una famiglia?
- Sai restando qui, non avevo molte scelte, o un buzzurro , o diventavo la mantenuta di qualche riccone, ho preferito essere libera. Ma non mi offri da bere? Hai delle bollicine?
- Si un bel Cartizze
- Ottimo.
Mi alzai e presi due calici e la bottiglia dal frigo, la aprii e versai.
- al nostro incontro e alla gioia di ritrovarci
- a noi due.
Fra noi aleggiava comunque il fantasma di Lillia
Dopo poco andammo dentro e ci sedemmo a tavola, fu una cena tranquilla, parlammo molto delle nostre vite, e rinsaldammo quel feeling del campeggio .alla fine avevamo vuotato già una bottiglia e mezzo del rosè, eravamo già entrambi su di giri quando proposi di farci qualche bicchiere di nebbiolo.
Gianna non rifiutò, ma disse:
- se pensi di ubriacarmi e poi portarmi a letto, fatica sprecata…..
- - e io che speravo di rinverdire i piaceri del campeggio……..
- No non hai capito, fatica sprecata perchè ne ho anche io una voglia pazza……..
Scoppiammo a ridere, presi la bottiglia e le presi la mano , trascinandomela in camera.. ci buttammo sul letto e cominciammo a baciarci, lei mi spoglio lentamente e quando fui nudo , con il cazzo in tiro le si butto sopra e lo ingoio subito, comincio come una assatanata a pomparmi , con il fatto che era un sacco che non scopavo dopo un quarto d’ora le sborrai in bocca un fiume di sperma, lei imperterrita ingoio tutto, poi si sollevo, con il dorso della mano si pulì le labbra e mi disse.
- altro che nebbiolo , non c’è vino migliore, erano un sacco di anni che non ne bevevo un po.
- Beh ora che ti sei dissetata ti spogli ? che devo salutare il mio culetto?
- Certo che mi spoglio, ma stasera se vuoi hai anche la mia figa da salutare, ma devi continuare a fare piano, è ancora chiusa.
- Davvero non la hai mai data a nessuno? E come mai?
- Perchè la avevo conservata solo per te, sai al campeggio non volevo dartela a causa di Lillia, credevo che voi due filaste assieme. Ma dopo tutti questi anni te la posso dare liberamente.
La guardai mentre con naturalezza ,non priva di erotismo ,si spogliava. Quando rimase nuda, in realta mi trovai davanti agli occhi una bellezza incredibile, nessun paragone con la ragazza del campeggio, anche se già allora era molto bella, ma gli anni avevano dato al suo corpo quella flessuosità e armonia che solo una donna vera può avere. Ma quello che mi sorprese era il suo pube quasi completamente depilato, pelo corto, ma con una lettera ricavata dal pelo stesso, la guardai piu da vicino e vidi che era una “F”
- Gianna come mai quella lettera
- Sei il solito ciuccio non sei mica cambiato, non lo immagini? È l’iniziale del tuo nome o no?
- E come mai?
- Perché era riservata solo a te, era come un marchio di proprietà
- Allora se non fossi venuto sarebbe rimasta sempre chiusa?
- Si, almeno fino alla menopausa, non volevo restare incinta da un altro, ma non volevo neppure rimanere vergine a vita.
- Sei incredibile sai, ma vieni qui che la voglio salutare
Si butto nel letto vicina e cominciai anche io ad accarezzarla baciarla toccarla, la feci mettere a pecorina e leccai a lungo il suo culetto rinverdendo la nostra conoscenza, dalla sua fighetta cominciarono ad arrivarmi profumi inebrianti, che mi portarono al suo contatto, la mia lingua comincio a scorrerla tutta gustandone il sapore . non ebbi bisogno di cercare il suo clito ,era già li duro, svettante come una piccola colonna, ne rimasi affascinato e gli dedicai tutta la mia attenzione, lo presi fra le labbra e lo succhiai leggermente, la reazione di Gianna fu immediata, uno spasimo e un lungo mugolio furono il via ad una delle piu belle, avvincenti, guduriose leccate di figa della mia vita.
La feci girare supina , mi misi in mezzo alle sue gambe che allargai quanto potevo e mi immersi in quel paradiso.
Leccai, succhiai , mordicchiai la mia testa ormai era come vincolata alla sua figa le sue mani accarezzavano i miei capelli, dalla sua figa ormai era una diga aperta, colate di fluidi vaginali scendevano in continuazione e io quasi non riuscivo a ingoiarmeli, cominciai ad avvertire delle contrazioni , e allora mi presi in bocca il suo clito succhiandomelo come se le facessi io un pompino, mentre le infilai l’indice nel culetto, mi sentii bloccare la testa come in una morsa, mentre Gianna si era lasciata andare, dalle sue labbra uscirono gemiti mugolii urletti , fino ad un sospiro liberatorio che segnò il suo orgasmo. Quando si riprese, mi disse:
- franco mi hai fatta morire, mamma mia , pero sei un disgraziato ad avermi fatta aspettare cosi tanto, ora cosa succederà quando ti sentirò dentro?
- Beh Gianna, pensa che fra poco lo saprai.
- Posso chiederti una cosa?
- Si certo tutto quello che vuoi
- Posso prenderti come mi pare? Vorrei essere io a comandare il gioco
- Gianna sicuro , sono convinto che mi farai impazzire.
- Allora ora me lo riprendo un po in bocca, devo bagnarmelo bene prima di farmi aprire da lui.
- Si accomodi signora, si serva , tutto a sua disposizione
Non se lo fece ripetere, si fiondo sul cazzo e lo bagno benissimo, poi mi salto a cavallo e comincio a fare scorrere il cazzo lungo tutta la figa, lo struscio a lungo sul clito, poi lo appoggio al suo buchetto e si appoggio , io ero concentrato a “sentire” quella figa che dopo tanti anni finalmente sarebbe stata mia.
Comincio a penetrarsi lentamente ma continuamente, senza neppure una variazione. Appena lo ho pensato , si fermo, ancora un colpetto e poi si rifermo,
- ecco Franco ora non sono piu vergine, pensa quanto tempo perso da allora,
da quel momento lo sfilo tutto e poi si impalo completamente, comincio a pompare senza fermarsi , mentre lei mi scopava come una pazza, io mi divertivo con i suoi capezzoli, li strizzavo, li tiravo fino a che intravvedevo un accenno di dolore e li molavo,
era comunque una figa meravigliosa e aveva una voglia pazzesca. Dopo un po ,comincio a urlare come la torturassero , urlava si dammelo ancora, come è duro, ancora lo voglio tutto dentro , fino alla fine ancora, sto impazzendo eccolo che arriva…….. ahhhhhhhhhhhhhhhh mi sembrava di avere una fornace intorno al mio cazzo , sentivo che anche io stavo partendo, accenno a un attimo di rallentamento ,le urlai noooooooooo continua sto arrivando, mi sembro di aver dato una frustata ad una cavalla, accelero come impazzita, quando accennai a levarla lei si lascio cadere sul cazzo provocando il mio godimento, la riempii di sborra, restammo cosi piantati fino a che ci riprendemmo, lei si lascio andare al mio fianco
- finalmente una bella chiavata, quanto tempo perso, te la dovevo dare allora magari ora la avrei bella aperta e magari un paio di marmocchi
- ma dai non sono mica sicuro
- ha perche non lo hai grosso? Mi hai aperta come una scatoletta. ……mmmmmmmmmmm che bello , non sarà mica finito qui vero?
- No , sapessi quanta fame sulle navi…..
- Di ma è vero che è facile che lo facciano tra loro?
- Direi di si , sai 6 mesi di navigazione ,senza quasi poter scendere a terra……..
- E tu ti sei mai inculato qualche marinaio?
- L’ultima inculata che ho fatto , la ho fatta con……….te, cosa pensavi ahahahaha
- Ma qualche scopata te la sarai fatta, ?
- Quella si , ma quasi esclusivamente puttane non volevo legami.
- Mmmmmmm allora hai qualche scorta di sperma…mmmmm avrò da divertirmi. Ti ricordi il campeggio ?
- Si perfettamente, anche quando mi hai spompinato e poi ne hai lasciata un po a Lillia, e guardandoci te la sei ingoiata un po per volta, sei stata di una puttanaggine incredibile ma anche di un erotismo fantastico, infatti mi era tornato duro subito. Ma tu sai perche lei non mi ha fatto scopare?
- Beh in parte è facile a dirsi, aveva una paura matta di rimanere incinta, e poi era convinta che vi sareste fidanzati,
- Ma allora poteva darmi almeno il culo.
- Hahahaha quello mi ha detto che non lo avrebbe mai dato a nessuno, per farglielo avrebbero dovuto violentarla.
- Chissà cosa le è preso quel giorno, non ha piu fatto nulla con noi e è diventata una solitaria.
- Sai quando siamo rientrati tu sei partito , ed è andata via anche lei tre giorni dopo. Non ho mai saputo dove è andata ne cosa ha fatto. Solo un paio di anni dopo è arrivata una cartolina da San Francisco con scritto perdonatemi poi piu nulla..
- Chissà dove è adesso.
- Andiamo a mangiare qualche cosa?
- Dai gnoccolona, non pensare di vestirti questo è una specie di campeggio ma a due
Andammo in cucina, ormai era tutto pronto, mentre lei stappava il vino io pulii il pesce e lo impiattai, tutto il resto era già sul tavolo , ci sedemmo, indovinate come?
Beh ve lo dico io , io ero seduto sulla sedia e lei mi venne a cavallo rivolta verso di me.
Il risultato fu che la imboccai , si avete capito bene il cibo in bocca e il cazzo in figa, fu una cena veramente difficoltosa, è quasi impossibile versare il vino e scopare ,ahahah alla fine eravamo pieni di cibo da tutte le parti , ma fu un’altra scopata memorabile. La presi per mano e la portai sotto la doccia, cominciammo a lavarci , ma piu che altro infilavamo le mani e la bocca ovunque possibile, il mio cazzo non ancora sazio ritorno in posizione e senza chiedere o dire nulla la girai facendola appoggiare alle pareti della doccia con il bagnoschiuma le bagnai il buco del sedere e io il mio cazzo, poi cominciai a penetrarla senza forzare troppo, scivolai dentro riprovando le stesse emozioni del campeggio cominciai a incularla sempre piu forte, questa volta lei non urlava solo era tutta un tremito, la testa dondolava come fosse staccata dal collo, la inculai per non so quanto tempo, non fiato mai, solo un paio di volte la sorressi altrimenti sarebbe caduta per terra, alla fine dopo una cavalca incredibile glielo piantai tutto dentro e le sborrai per l’ennesima volta. Dopo alcuni minuti , mi sfilai e ci lavammo, era ora di andare a letto , lei ormai non si reggeva piu in piedi, ci buttammo sul letto e lei si addormento quasi immediatamente, io ci misi un po di più , ma alla fine il sonno prese anche me.
Mi svegliai al primo chiarore , la guardai , cosi abbandonata al sonno, era proprio una gran figa, so che me la sarei potuta scopare in ogni momento, mi piaceva , mi piaceva stare con me,.
Cominciai a preparare la colazione per entrambi, poi quando fu pronta presi il caffè e lo passai sotto il suo naso, si sveglio immediatamente,
-buon giorno bel fusto, che meraviglia di risveglio…
- ti ho portato il caffè e tu neppure un bacio?
Lo sorseggiò , e poi mi prese per il collo e mi si avvinghio infilandomi la lingua fino in gola
- esagerata a momenti mi strozzavi, se fossi stata un maschio altro che ugola ahahaha
- dai gnoccolona alzati che fra poco devi andare a lavorare.
- Lo so , ma se stasera ci sei ritorno sai?
- No vengo io da te, cosi tutto il paese saprà che sei una bonazza che scopa come una matta ahahaha
- Si ecco rovinami la reputazione e poi come faccio?
- Apri un casino ……. E scappai
Mi tiro le scarpe, e in somma un po di tutto, ma quando poi venne vicino mi sussurro:
- tesoro mio , lo ho già aperto questa notte quando mi hai sverginata, proprio per averti come cliente, ma funzionerà solo con te sappilo.
- Al giorno io sbrigai tutte le mie cose, muratori , geometri ditte varie, finalmente il mio geometra capi cosa volevo fare, mi presento un progetto e per me fu tutto ok.
- A parte una ristrutturazione, volevo anche una tettoia larga abbastanza da poter stare fuori senza cuocere, dove c’era la stalla, feci scavare una piscina che rimaneva coperta, grandi vetrate ,al posto delle minuscole finestrelle delle stalle, un impianto di riscaldamento solare e tutti i pannelli solari possibili.
Alla fine ci misi un bel mucchio di € ma riuscii a fare tutto,
La notte invece scopavamo come ricci, non una volta usammo il preservativo ne le sborrai fuori da qualche buco.
Quei giorni purtroppo finirono e io partii.
Lei comincio a scrivermi regolarmente messaggi e mail, che mi
Confortavano nella mia solitudine, quando fu sicura della riservatezza del collegamento mi inviava anche foto in cui era nuda o si masturbava o immaginava di fare l’amore con me.
Nelle mie giornate gli unici attimi di serenità erano quando potevo leggermi le sue mail, man mano che passava il tempo ero sempre piu legato a lei, ormai quel fantasma non mi torturava piu, era ormai un ricordo seppellito assieme agli altri della mia gioventù, Gianna occupava la mia mente totalmente,
le scrissi in una mail piu calda del solito, e oltre le nostre cose…..
- Perche Gianna non vai ad abitare da me? Sarebbe bello tornare a casa e vedere il tuo culetto girare intorno a me, anche se non è una proposta, almeno prendila come un’offerta, tu la smetti di vivere da sola in città, almeno gli altri saprebbero che vivi con me, visto che il tuo postribolo è aperto solo per me…..ahahahaha, meno male che sono lontano altrimenti ora mi faresti vedere i sorci verdi. Ora ti saluto e vado a letto, da solo, non ho nessun marinaio da inchiappettarmi, occhio che quando arrivo ti riempio come una botticella dopo tanta astinenza.
La mattina successiva vidi che mi aveva già risposto.
Aprii la mail, dopo tutte le nostre tenerezze e la minaccia di non darmelo più se lo avessi messo dentro a qualche marinaio
- vedi gnoccolone mio , io ti amo da sempre, e ti conosco meglio di quanto tu pensi , se volessi farei di te qualunque cosa, non preoccuparti devo darti una notizia da CNN sono sicura che tu dirai ma cosa cazzo è successo? Niente di particolare, io sono già a casa (quella che stai ristrutturando e dove mi hai sverginata (beato quel giorno))da quando sei partito, I muratori vengono a chiedere a me, e mi dicono : Signora va bene cosi? Oppure speriamo che suo marito sia contendo delle varianti che ci ha fatto fare…, insomma sono già tua moglie per tutto il mondo, quindi non fare la fatica di chiedermelo sai già che è cosi….. l’unico che sa esattamente come stanno le cose è Gigi che però mi dice che faccio bene, perche se aspetto te , altro che ragnatele…….
Amore , non vedo l’ora che torni a casa, per averti un po con me. A domani tesoro mio.
Ps, sono un po incinta, non tanto , guarda l’allegato smack
Rimasi basito , ma considerando tutto mi sembro una cosa normale, aprii immediatamente gli allegati , erano due sue foto, naturalmente nuda, una di profilo dove era ormai evidente la pancia, e una di fronte dove lei indicava la pancia e sempre sulla pancia aveva una scritta, “ ciao papà torna presto ,… prima che io nasca”
Era pazzesco , facendo due conti doveva essere ormai di 6 mesi, decisi di telefonarle,
la chiamai al numero di casa, dopo un solo trillo mi rispose
- pronto ? casa xxxxxx
- chi parla?
- Amoore sei proprio tu?
- Si Gianna sono io, ma ti rendi conto del colpo che mi è preso?
- Perché? sapevo che volessi che io vivessi qui?
- No senti…….
- Allora perche tutti credono che sia tua moglie?
- Zitta e fammi parlare , non fiatare
- Si dittatore
- Perche gnoccolona non mi hai detto subito che eri incinta?
- Beh perche è naturale che succedesse, dopo tutte le scopate che abbiamo fatto senza protezione, che problema c’è
- Ma gioia mia avrei voluto esserti vicina.
- Ho questo bastardello dentro che mi ricorda sempre di chi è figlio, tranquillo non soffro di solitudine
- Cosa combina, stai male?
- Calma la tua ansia gnoccolone, scalcia e fa piroette tutto il giorno, forse crede di essere al circo, per il resto tutto bene, lui è perfetto, è un maschio, e io non sono mai stata bene da quando sono incinta.
- Da quanto lo sai che è maschio? Beh me lo ha detto il ginecologo durante una ecografia. Ma mi hanno messo anche nella hall of fame, per essere la prima donna sverginata e ingravidata in contemporanea ahahah un bellissimo record.
- Allora gnoccolona quando arrivo non potrò neppure chiavare con te, con il pancione….
- Hei non cominciare, quando arrivi ti scopo per due giorni di fila, con la fame che mi ritrovo sarà meglio che ti procuri anche un po di pilloline azzurre……..
- Sei sempre la solita, ma mi manchi amore
- Cambio subito il tono di voce che divenne piu intimo e amoroso
- - anche tu amore mio mi manchi da morire, davvero per fortuna che ho il bimbo in pancia, mi fa tanta compagnia
- Sai tesoro credo che dopo questo ne farai subito un altro , ma io sarò con te sempre, voglio godermela io la gravidanza, vederti ingrossare come un palloncino, succhiare le tue tette gonfie, ma soprattutto stare assieme, vicini, non ti lascerò piu certamente
- - franco vuoi farmi piangere? Se contini cosi mi fai morire.
Ciao amore a presto e bacia il cosino.
Ormai eravamo a meta del viaggio di ritorno e per me la nave non aveva camminato mai cosi piano.
Mi arrivo un messaggio dalla società che mi invitava appena arrivati a Genova di andare in sede perche dovevano parlarmi.
Finalmente arrivati , Sali a bordo un mio amico e collega che assunse il comando lasciandomi libero di andare in sede, la trovai l’amministratore delegato che dopo i soliti convenevoli mi fece il pistolotto del bravo comandante che meritavo un premio e mi propose una nuova responsabilità, avrei avuto il coodinamento di tutte le navi , era un lavoro un po complicato , ma era un lavoro da fare a terra, e avendo comunicato con tutti via radio o computer avrei potuto svolgerlo da qualsiasi posto io avessi deciso,
li mi parti il lampo di genio, proposi di affittare alla società un pezzo del terreno di casa mia dove avrebbero costruito la centrale di comunicazione
non oppose nessuna obiezione, allora parlammo di stipendi di bonus ,di futura carriera dell’affitto del terreno e alla fine del contratto della proprietà della struttura.
Concordammo ogni particolare e fece preparare immediatamente tutti i contratti , li firmò e io controfirmai.
Pensavo di reimbarcarmi e di chiudere quel contratto, ma lui mi disse da ora sei il responsabile, vai pure a casa , la settimana prossima arriveranno da te i tecnici per il progetto , credo che il comune non abbia nulla da dire, caso mai tu offri la costruzione di un asilo nido, tanto li bambini sono pochi, non ci costerà un patrimonio, ti manderò anche le tue cose che hai a bordo.
Buon lavoro ha, soldi ne hai dietro? Per almeno arrivare a casa?
Si non si preoccupi.
Uscii di corsa frastornato e sempre di corsa presi un taxi e mi feci portare alla stazione di Principe.
Presi il treno appena in tempo, pagai anche la multa perche non avevo fatto il biglietto, alle 17,30 ero alla stazione di Monterosso. Trovai un mio amico che mi accompagno a casa, parlammo del più e del meno , poi mi disse:
- hai sorpreso tutti , nessuno sapeva che vi siete sposati tu e Gianna, e non hai perso tempo, ha un pancione che sembra una mongolfiera, sei sicuro che è solo uno?
- Si sono sicuro, e speriamo che vada tutto bene
- Sai sono proprio contento che voi due siate felici , ve lo meritate.
- Beh per fortuna mi ha aspettato. Grazie per il passaggio a presto.
Entrai con un po di ansia nel cortile, i lavori erano già finiti, e la casa era come me la ero immaginata.
Da dentro si sentivano dei rumori , la luce accesa mi sentii stranamente emozionato. guardai dentro senza farmi vedere, Gianna era vicina ai fornelli, era bellissima, un viso sereno e disteso il pancione ,era veramente grosso , poi la sentii parlare, discorreva come se avesse un ospite, non capivo bene le parole, ma sentii PaPà e si ti voglio bene.
Andai alla porta e suonai
Un urlo Gigi vieni è aperto, hai preso tutto ?
Non ricevendo risposte venne alla porta della cucina , mi vide che ero li immobile
Lancio un urlo incredibile e corse verso di me, mi abbraccio stretto , mentre con la pancia mi sbatte addosso, a non mollo la presa, sentii il piccolo che scalciava come a recuperare lo spazio, ci baciammo come affamati , restammo cosi non so quanto, poi lei si stacco e disse:
- cosino ti presento tuo papà e mi mise le mani sulla pancia,
la vidi piangere, ma per fortuna era di felicita. La trascinai in cucina, spensi tutti i fornelli e poi la portai in camera, le tolsi quel camicione che la ricopriva sotto aveva solo un paio di slippini, baciai quei capezzoli che mi piacevano tanto , la spinsi verso il letto e mi fiondai di fianco a lei , le levai gli slip e affondai la mia faccia sulla fua figa, dopo avergliela leccata, baciata e succhiata per un po, mi alzai e :
- haaaaaa ci voleva , mi mancava
- cosa dici già sazio?
- Io no
- tesoro neppure io, ma è stata come una sorsata d’acqua dopo giorni di deserto.
- Franco vieni qua, abbracciami, mi vedi come sono?
Si che ti vedo
- sono brutta, non mi vedi?
- Ma cosa dici amore bello sei una meraviglia
- Lo dici perche qui cè tuo figlio
- Perche non è anche il tuo?
- Visto che tu lo stai facendo mentre io ho goduto come un porcello quando siamo arrivati.
- Dai amore davvero sei qui, mi sembra incredibile
- Ora amore stai tranquilla staro a casa per sempre credo
- Staremo sempre assieme
- Come a casa per sempre
- Si mi hanno offerto un altro incarico che potrò fare da casa, costruiranno nel bosco una stazione di comunicazione , ma poi ti spiego tutto. Ora fammi parlare con il coso
- Non si chiama coso, povero piccolo
- E come si chiama?
- Non so se ti Piacera, ma puoi cambiarlo , io lo chiamo Davide
- Appoggiai la bocca alla pancia:
- Hei Davide, dormiglione vieni da papà, sai sono arrivato e stai tranquillo che non parto piu, stiamo sempre assieme tu la mamma ed io.
Sembro quasi che mi sentisse si mosse e una manina apparve sulla pancia di Gianna, la accarezzai quasi piangendo e poi baciai quel pancione
- ecco vedi non mi consideri piu, ormai esiste lui, a me non ci pensi?
- Si tesoro che ci penso, mi alzai e andai a prendere una cosa nella borsa del pc.
- Cosa hai preso…
- Sei piu curiosa di una scimmia, chiudi gli occhi
- Ecco chiusi
- Bugiarda guarda che te li incollo
- Va bene va bene li chiudo
Aprii la scatoletta, levai l’anello da dentro e glielo misi davanti agli occhi
- ora aprili
ci fu un attimo di silenzio e poi un urlo incredibile quando si rese conto che cosa era.
Poi da stronzetta divenne serissima
- scusa cosa sarebbe quel cosino………
- sarebbe un anello
- per chi è
- beh un diamante con due rubini ai lati non è certo per me ne per Davide
- e allora di chi?
- Di una stronzetta bellissima che mi prende in giro
- Si si lo so che sono una stronzetta, ma lo voglio sentire dire da te, voglio godermela proprio.
- Ha è solo quello?
- Si
- Allora eccoti accontentata, ma devi almeno sederti
- Si ma mi tiri su tu perche da sola non riesco
- Vedi mi sono messo in ginocchio , e ora Gianna vuoi sposarmi?
- SSSSSSSSSSSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
- Credo che ti abbiano sentito anche a Genova amore mio
Lo infilai al dito e cominciammo a baciarci come forsennati, io ormai ero partito la volevo a tutti i costi, anche lei mi voleva, provammo guardandoci, ma non era una cosa che ci piacesse troppo, la feci mettere a seggiolina e la presi da dietro,
- siii amore finalmente
- mmmm di nuovo dentro la mia donna è meraviglioso
anche in quel modo la sentivo benissimo , lei cercava di muoversi ma ormai era troppo grossa, continuai io imperterrito e dopo un paio di minuti la sentii godere e un fiume di fluidi mi ricoprirono , mi disse amore perdonami ma non ce la faccio piu, tuo figlio non mi asseconda, mi ha fatto godere troppo presto,
- Davide bravo. Ma digli alla mamma che un pompino può farlo a papà , e amore mi accontento
- ma guarda questo, va ben che mi ha pagato con l’anello , ma pretende, magari vuoi anche che te la ingoio?
- Dai amore è una delle cose che ti piace di piu, aspettavi solo quello….
- Va bene vieni
- Eccomi amore
- E ora che ti ho preso prova un po a scappare…………………
Comincio un pompino pieno di gusto, mi tenne sull’orlo del piacere per non so quanto e alla fine mi fini, sborrai come un cavallo , ma lei non ne perse neppure una goccia, quando non ne usci piu lei ingoio quello che le era rimasto in bocca e mi pulì il cazzo senza un attimo di riposo.
- ma quanto era che non sborravi?
- Un mese, l’ultima volta mi sono masturbato su una tua foto
- Ma quale foto?
- Quella in cui sei a pecorina e si vedono la figa e il culetto.
- Davvero non ti imbarcherai piu?
- Si amore
- Beh allora posso anche sposarti, quando lo facciamo?
- La settimana prossima se il sindaco si sbriga
- Ci penso io a quello
Tiro su il telefono e lo chiamo
- ciao sindaco sono Gianna
- dai ti avevo riconosciuta, ma quando mi telefoni sono sempre cose che devo fare di corsa, ora cosa vuoi?
- Giovedì prossimo alle 11 mi sposi in Municipio
- Cosaaaaaaaaa ?
- Dai che lo hai capito, prepara tutto
- Si ma lo sposo chi è?
- Ma sei gnocco anche tu? È il padre di mio figlio
- Chi franco?
- Si lui
- Non ci credo , è un single per decisione
- È lui, vuoi che te lo confermi? Guarda per caso è qui che mi sta succhiando una tetta
- Hahahaha passamelo
- Ciao sindaco
- Ciao , ma è vero che la sposi?
- Si me la sposo, sono abbastanza stato coglione ad aspettare cosi tanto
- Va bene , ma se farò dei discorsi strani non incazzatevi ahahahaha questa me la godo proprio
- Grazie ci vediamo giovedì.
Chiusi il telefono e dissi:
- la padrona comanda altro?
- Si , tienimi stretta che ho paura che sia un sogno amore mio
- Non è un sogno tesoro, lo ho già detto ho aspettato persino troppo, se al campeggio invece del culo mi davi la figa magari ora li avresti intorno 3 o 4 marmocchi e me da tanto tempo.
- Ti amo Franco , ma ora andiamo a finire di preparare da mangiare.
- Agli ordini signora
Lei si mise la solita veste e io infilai una tuta, ormai era già passata l’ora di cena, ma avevamo fame,
in una ventina di minuti era tutto pronto, spaghetti alle vongole acciughe al forno e frutta, un pasto da re.
Avevo appena masticato la prima forchettata che bussarono alla porta, mi alzai era un fioraio che mi consegno un mazzo di 25 rose . diedi la mancia
E tornando in cucina le dissi:
- qualcuno ti manda rose rosse, le consegnai il bigliettino e le misi in un vaso.
Scoppio una risata , mi voltai verso di lei
- sai amore chi le manda? Il sindaco , ma dice che meta sono le tue
- davvero ? non sapevo gli piacessero anche gli uomini
- ma è il solito matto , dice che sono per la piu bella donna che non è mai riuscito a scopare e per il più bel maschio che avrebbe voluto , alla fine ci fa gli auguri
- ma allora la nostra generazione è di matti ahahaha
tornai al tavolo e finimmo di mangiare, la servii e la riverii come una regina,
- ecco vedi i vantaggi di farsi mettere incinta mi piace farmi servire
- lo sai amore che ti servirei lo stesso?
- Si tesoro lo so, ma fammi scherzare, sono di un felice che mi aspetto da un momento all’altro qualche disastro
- Dai non portare sfiga e di a questo schiavo che lo ami come nessuno al mondo
- Hai ragione amore ….come quasi sempre….
- Perche quel quasi?
- Ora non te lo dico , quando ci sarà Davide ne parleremo , tu devi solo sapere che non vivrei senza di te, ma dico sul serio amore.
- Dopo un po un altro campanello, cominciarono a arrivare fiori, piante di tutto un po, e sempre congratulazioni e auguri per il matrimonio. Alle 10 le dissi
- - amore andiamo a letto che è tardi
- Si amore sono stanca, questo cosino comincia a pesarmi
- La presi sotto braccio e me la trascinai , prima in bagno , le lavai la patatina e il culetto, la asciugai, e poi la accompagnai nel lettone, le tolsi la sua palandrana e la coprii con il lenzuolo,
- - aspettami tesoro vado a lavarmi e arrivo…
- Speriamo dentro questa volta
- Maialina…….
5 minuti ed ero pronto, feci piano perche era ad occhi chiusi mi sdraiai accanto a lei e le diedi un bacio leggero, si mosse un po ma allungo il braccio sul mio petto e continuo a dormire,
al mattino preparai la colazione e la svegliai passandole il caffè sotto il naso
- mmmmmm questo profumo lo ho già sentito un’altra volta, e mi hai messa incinta, ora cosa vuoi
- almeno un bacio mia dolcissima bambina
arrivo il Giovedì, alle 11 dovevamo sposarci, mi alzai prestissimo alle 10 ero gia in forma smagliante, tirato a lucido con la mia divisa da capitano .
invece la mia Gianna era ancora mezza nuda, che ciondolava per casa con quel suo meraviglioso pancione
- amore mio non pensi che devi vestirti? Hai un appuntamento in comune
- amore mio , ci si sposa una volta sola fammelo diventare fantastico
- amore per il fantastico basta la tua presenza. Dai vieni che ti vesto
- uffa non posso sposarmi cosi nuda, sicuro farebbe clamore
- ahahahahah certo ma ti metterebbero dentro per offesa alla morale
- come offesa, sono una bonazza incredibile, ho un pancione da premio che testimonia che scopo come una mandrilla, e devo vestirmi.
- Vieni bimba che ti vesto,
la portai in camera e per prima cosa infilai le mutandine, mi costrinse a leccarla un po e a salutare la sua figa da ragazza, poi sarebbe una comune figa da sposata, mi scappava da ridere come un matto, e gli ho detto che io fighe di donne sposate non le volevo…… mi strizzo sulla figa e urlo
- se non me la lecchi ti soffoco…..
- ok ok ma vestiamoci
poi le misi le calze , ovviamente autoreggenti , le misi il reggiseno un bel balconcino, le sue tette non ci stavano e debordavano da tutte le parti, sarebbe stata la gioia del sindaco.
Insomma me la vestiti come fosse una bambina, quando fu pronta la fissai a lungo
- ho qualcosa che non va?
- No amore mio sei troppo bella sto rincoglionendo dietro a te
- Vieni qui vicino
Mi prese il viso e bi bacio molto molto teneramente, e poi mi sussurrò
- sei una meraviglia amore mio.
In quel mentre Gigi e sua moglie arrivarono anche loro tirati di tutto punto, lui sarebbe stato il suo testimone e sua moglie il mio. Andammo giù con la loro macchina e arrivammo in piazza , la trovammo praticamente tutto il paese che ci festeggiava eravamo letteralmente subissati da tutti. Entrammo in comune e ci venne incontro il sindaco, dopo alcuni minti il comune straripava di gente,
al contrario di quanto immaginavo fu molto corretto la cerimonia fu sbrigativa, perche , cosi dichiaro il sindaco , la mamma era leggermente indisposta , aveva fatto indigestione e ne portava ancora le conseguenze.
Fu una cerimonia allegra, applausi urli erano normali, quando ci scambiammo gli anelli e il sindaco ci dichiaro sposati ci fu una gazzarra incredibile, il sindaco fu costretto a minacciare o calmi oppure nulla.
E poi mi strinse la mano , si avvicino a Gianna e la bacio ,
urli e fischi di nuovo, decisi di intervenire prima che me la portassero via.
La presi per mano e a mo di rompighiaccio mi aprii un varco verso la piazza.
La arrivato fu impossibile proseguire, ci avevano preparato alcune tavolate con ogni ben di dio sopra, per fortuna avevano anche preparato due sedia in una posizione ben protetta per noi, ci festeggiarono a lungo, ad un certo momento Gianna mi sussurro,
- amore portami a casa non ne posso più
- si ora salutiamo tutti
mi alzai e in qualche modo ottenni silenzio
- cari amici grazie di questa bella festa, ma ora per noi è il momento di scappare, sapete come è mia moglie ha voglia di consumare
- magari sei tu che hai voglia
- e giù fischi e risate da tutti. La aiutai ad alzarsi , Gigi arrivo con la macchina e partimmo.
Arrivammo a casa e finalmente fummo soli
- Ma non mi porti in braccio
- Amore vuoi rimanere vedova?
- Lascia che nasca Davide e poi vedi se non mi porti in braccio.
La portai in camera e la sdraiai sul letto, ebbe un sospiro di sollievo,
- che razza di prima notte o di viaggio di nozze che abbiamo
- ma chi ha detto che non combineremo nulla?
- Ma dai come faccio con sto pancione,
- Ci penso io amore, ho una posizione che dovrebbe andare bene
- Quale posizione?
- Ti metti a pecorina ,magari appoggi Davide su un cuscino altrimenti si incazza e io posso prendere la mia fighetta e anche il culetto , e poi se ne hai voglia mi metto davanti a te e puoi farmi uno dei tuoi meravigliosi pompini.
- E domani mia bella puttanella porterai il mazzolino al santuario di soviore.
- Anche quella fu una vera prima notte per noi, non è sverginandola che è la prima notte, ma fare l’amore con la propria moglie per la prima volta ha qualche cosa di speciale.
È passato tanto tempo ormai, ora i figli sono grandi e sparsi per il mondo, ma Gianna mi consuma come allora certo che quando pretende delle notti speciali mi da anche la famosa pastiglietta, ha sempre due frasi in bocca , che mi ripete sempre
Peccato che allora non cerano (le pastigliette intende)
Sei stato un ciuccio , perche non mi hai scopata subito al campeggio, quanto tempo ho perso ………….
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