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Prime Esperienze


Ninfomane...Gli inizi

           di sabrisexy

 Scritto il 09.02.2010    |    Visualizzazioni: 34.767  |    Votazione 7.5:

piacere a tutti. la mia vita in questo periodo sta cambiando. ho avuto nuove sensazioni, nuove emozioni. mi sento nuova, giovane, come una ragazzina. per sfogarmi un po' vorrei condividere con voi alcuni di questo momenti.

Innanzitutto mi chiamo Sabrina, ho 40 anni, mora, occi marroni. ho due belle tette che hanno raggiunto la 3 e mezzo, senza ritocchi. il mio culetto è bello sodo, grazie all'attività sportiva e ad un po di fortuna e sembra quello di tanti ventenni che si vedono in giro, tondo e liscio. la mia tana davanti è quasi completamente depilata, a parte un piccolo cespuglio di peli neri in cima.
Adoro mettermi in mostra, vestirmi con gonne, calze e magliette attilate o con grosse scollature magari spesso lasciando nei cassetti la biancheria.
Sono sposata e ho un figlio di 22 anni, l'ho partorito a 18 anni, e seppure con tanti consigli di lasciarlo mi sono fatta forza e, accomagnata da mio marito ce l'abbiamo fatta.
Io sono commessa e molto spesso non lavoro, mio marito invece è medico e assente in buona parte della giornata.

Vedete fino a 18 anni mi sono divertita, con i ragazzi e i vari giochi adolescenziali poi un figlio mi ha fatto maturare, facendo mettermi da parte il divertimento, che però negli ultimi tempi è tornato a farmi fare cose impensabili, un desiderio di divertirsi racchiuso per 20 anni circa.

Qui vi racconterò come ho scoperto il piacere ed il sesso, cosa mi ha segnato l'infanzia per farmi diventare quella che sono.

Era ormai fine maggio, la scuola continuava, anche se ormai il sole spiccava sempre alto e noi, costretti ad andare a scuola, ci incantavamo spesso a guardare fuori dalla finestra delle aule. Avevo 13 anni, di li a una settimana 14, e facevo la seconda media.
La mia vita proseguiva come quella di tutti gli altri ragazzi, studiavo, facevo sport (pallavolo) e mi divertivo con gli amici, tutto proseguiva ritmicamente. Già a scuola tutti sapevano cos'era il sesso o la masturbazione, c'era chi si vantava di saperne di più, che era curioso a quei discorsi, altri che se ne stavano più zitti e forse ne sapevano più degli altri... bhe, quest'ultimo è il mio caso. Avere 2 fratelli maggiori aiuta spesso; vedere cosa fanno in bagno, scoprire i loro giornali sporchi sotto il letto o ancora spiarli mentre guardavano siti vietati in gran segreto. spiandoli ed osservandoli avevo capito un sacco di cose: cos'era effettivamente il sesso, cosa era un orgasmo o la sborra, i vari nomi con cui venivano soprannominate le varie parti del corpo. era un mondo che mi affascinava e mi tentava. per la prima volta, nell'estate, avevo provato
a inserire un dito nella mia "fighetta" come spesso la chiamavano i miei fratelli..quel giorno mi rimase impresso nella mente. avvertii come una scossa, piacevole e continuando arrivai a toccare il cielo con un dito, avevo raggiunto il cosiddetto orgasmo!
Bisogna dire che io ho sviluppato molto presto..in 5 elementare già le mie tette avevano raggiunto una bella misura e i primi peletti si erano fatti vedere, così in seconda media era una donna completa, con una bella 2 e mezzo abbondante e la mia figa ormai cespigliosa e "pronta all'utilizzo".
Così continuai nel mio scoprire il mondo del piacere, cercando spesso quella sensazione stupenda.
Non mi interessavo più di tanto ai maschietti ancora; li vedevo, vedevo i miei fratelli e i loro cazzi, vedevo che si masturbavano o che parlavano di cose sporche, ma mi bastava il mio piacere.
Molte altre ragazzine erano più indietro di me e che io sapessi solo la mia amica Giulia aveva raggiunto come me il limite del piacere. E ci divertivamo a raccontarci cosa sentivamo e quanto ci piaceva.

Un giorno, finita pallavolo, e vestite in tuta (pantaloncini corti attillati classici da pallavolo e maglietta da sport) andammo a giocare al parco della scuola, sempre vuoto a parte Lorenzo e Giacomo che spesso stavano li, dove credo si divertivano a leggere giornalini pornografici e tirarsi seghe a tutto spiano.
Andavamo li per parlare e per passare un po di tempo prima di rientrare a casa. Così come al solito ci sedemmo su un gioco, quello con tutti tubi, dove ci si può arrampicare e parlammo e parlammo, del più e del meno. ad un certo punto, scherzando, Giulia mi spinse giù e io caddi a terra, mi ritirai su e mi misi a cavalcioni su un tubo di ferro (con l'idea che così non sarei cascata). non l'avessi mai fatto, sentii il piacere attraversarmi il corpo, sconvolgermi tutta. Giulia mi guardava con aria preoccupata, io allora aprii un po di più le mie gambe, che scivolarono un po e la mia figa aderì bene al tubo di ferro, le mie mutande si bagnarono completamente, il piacere era davvero tanto.
Giulia aveva capito, e non se lo fece nemmeno consigliare che anche lei era nella mia stessa posizione, gemente e con un espressione beata sulla faccia.
Fortunatamente eravamo sole nel parco e i calzoncini e le mutande attenuavano il piacere, così, senza vergogna mi tolsi tutto e fece aderire bene le mie labbra al bastone freddo. solo questo bastò a raggiungere il culmine e a farmi arrivare all'orgasmo, così bagnai tutto il tubo e i pantaloncini e mutandine che avevo poggiato sotto.
Giulia fece lo stesso che avevo appena fatto, solo che salvò i suoi vestiti, vedendo la fine che avevano fatto i miei.
Quel gioco ci aveva fatto eccitare, cosi scendemmo e ci rifugiammo dietro a un albero, dove potevamo dare sfogo ai nostri piacere, permettondoci di urlare e gemere. io ero girata di schiena a Giulia. stavo per venire, quando sento che un suo dito si infila tra le mie coscie e penetra le labbra bagnate. fin'ora non era mai successo e questo mi portò subito all'orgasmo. io allora aiutai lei che come me, ci mise poco.
Era ora di tornare a casa, così ci accorgemmo di aver lasciato pantaloncini e mutande sopra il gioco..andando a prenderli vedemmo Lorenzo e Giacomo che avevano preso le mutandine e i calzoncini e li stavano annusando...che situazione! Giacomo ci vide, eravamo per metà nascoste dai cespugli e non poteva vedere la nostra nudità ma avvicinandosi capì presto a chi appartenevano gli indumenti..aveva in mano quelli di Giulia, che, dietro di me, chiese di riaverli, Giacomo si permise un ultima annusatina e li ridiede alla propetaria.
Lorenzo invece aveva i miei.
vedete, ero propio sfortunata, poichè Lorenzo era quello stronzo..
Mi avvicinai a lui, nuda e rossa per la vegogna, anche se ero a mio agio, e chi chisi se potevo riavere i vestiti.
Non l'avessi mai chiesto, in lui si aprì un sorriso a 32 dentri. mi accorsi che sui suoi pantaloni si era formato un cucuzzolo, che tirava, avere davanti una donna vera non era certo come un fumetto.
"ciao sabrina.. bhè tu che mi dai in cambio? certo potrei darteli ma potrei anche andare via e come torneresti a casa nuda e tutta bagnata?"
Mi aveva preso sul mio punto debole; intanto mi ero accorta che Giulia e Giacomo erano andati via, effettivamente era molto tardi..
"è tardi e devo tornare a casa per favore"
"Bhe magari potrei darti solo i calzoncini e tenere le mutande finchè non accetterai di fare quello che dico io e se non sei disposta..bhe potrei sempre andare dai tuoi e fargli vedere le tue mutandine"
Era un bel ragazzo, biondo, occhi azzurri ma stronzo e pultroppo anche intelligente.
"E sia, cosa vuoi che faccia?"
"Domani dopo scuola ci vediamo davanti alla tua aula"
Mi riconsegnò i miei pantaloncini, che avevano un' enorme chiazza di umori e andai a casa..
Appena arrivata corsi a prendere un cambio, andai in bagno e diedi sfogo a tutto l'eccitamento che avevo in corpo dopo quella chiaccherata e al pensare al giorno dopo. venire due volte non mi bastò.
Lorenzo non era stato esplicito, ma avevo capito perfettamente le sue idee e sinceramente mi attiravano.

La mattina dopo, durante le lezioni non feci altro che pensare a quello che sarebbe successo.
L'ultima ora mi attaccò un tremolio che non riuscivo a fermare e le mutandine erano completamente bagnate, mi toccò andare in bagno a toglierle, restando con la passera all'aria, avendo un vestitino con la gonna. Al suono della campanella quasi venni dall'ecitazione. alzandomi mi accorsi che la gonna era bagnata e sulla sedia avevo lasciato i miei umori..Così corsi fuori dall'aula e attesi li che arrivasse il ricattatore..i 5 minuti che passarono sembrarono interminabili ma alla fine eccolo spuntare, solo, da dietro l'angolo..
"ciao.."
"c-ciao.."
che agitazione..
Mi prese per mano e mi accomagnò lungo i corridoi, raggiungemmo la palestra, dove dei ragazzi avevano appena finito allenamento e, senza farci vedere, ci chiudemmo nel secondo stanzino, dove venivano tenute le cose che praticamente non si usavano mai; tra tutte le cianfrusaglie trovammo dei tappetoni rotti e li mettemmo per terra.
"Per riavere le tue mutandine" e le tierò fuori dallo zaino.."devi aiutarmi a venire per bene"
Sembrava agitato anche lui, nonostante tutta l'aria da bullo; io ero rossa, non per la vergogna, ma per il calore che provavo, per l'eccitamento.
"Su spogliati forza" e intanto si era tolto i pantaloni e la maglietta, facendo comparire dalle mutande una grossa bozza.
Io, come se l'avessi fatto tante volte, mi levai le scarpe, sfilai il vestito e scoprendo le tette, ancora avvolte per poco dal reggiseno e la mia figa senza mutandine, cosa che sorprese Lorenzo..
Non ci volle molto che si tolse le mutande e iniziò a menarsi il "grosso" (per quel che ne potevo sapere) uccello; anche il reggiseno venne via, e a vedere le mie grosse tette sballonzolare in aria vidi un fiotto di sborra (si era così che si chiamava, l'avevo sentito durante un video) che uscì dal suo cazzo, cadde a terra e mi raggiunse una gamba.
Curiosa, con un dito, ne presi un po'..l'odore mi invase le narici, ormai gocciolavo dalle gambe, i miei umori scendevano lungo i polpacci fino ai calzini o cadevano a terra. la crema bianca sulla mano aveva risvegliato la voglia di piacere, il cazzo di Lorenzo si era ammosciato, ma vedendo che annusando la sua sborra mi bagnavo ulteriormente tornò immediatamente in tiro, e la sua mano riprese il suo lavoro.
"Viani qui sabrina!"
Mi avvicinai e le sue mani mi toccarono, mi presero il seno e, con mano poco esperta, me lo tastarono forte, fermandosi sui capezzoli duri. una mano scese fino al sedere, strizzando anche quello, poi delicatamente si mosse fino alle mie labbra, e io venni, senza resistere e inondando la sua mano dei miei uomori. ormai sicura mi lasciai cadere sulle ginocchia e, come un espera troia, mi avvicinai con la testa al suo grosso cazzo in tiro. con le sue mani prese i miei capelli e mi tirò giù: eccolo fino in gola. vennero dei conati di vomito ma, trovando un equolibrio, riuscii a metterlo bene, a farlo andare su e giù contro le mie guance, ad avvolgerlo contro la mia lingua che sapeva già cosa fare.
Il cazzo si tirò ancora di più, lo sentivo premere e ad un certo punto sentti lorenzo contrarsi, tirarmi i capelli e riempirmi la bocca.
A questo punto davvero non sapevo cosa fare, nei film le troie ingoiavano tutto, ma avevo paura.
Lorenzo prese una decisione per me:
"Ingoia cazzo!"
Non me lo feci ripetere, il sapore mi piacque abbastanza.
Solo che ancora ero carica, davvero carica, mentre Lorenzo era stanco e il cazzo grondante di sborra e saliva non voleva saperne di tornare su.
Io allora mi distesi per bene e incominciai a sditalinarmi per conto mio, gemendo e urlando, mi misi a gambe aperte davanto a lui, facendogli vedere tutto quello che succedeva alla mia topa.
Il cazzo parve svegliarsi e tornò dritto.
Lorenzo saltò sopra di me, tolse la mia mano e incominciò a strusciarle il pene contro le mie labbra..quale sensazione!
Non feci però in tempo ad avvertirlo che il suo cazzo cercò una via, e trovando resistenza (ero ancora vergine) andò giù più forte, provai dolore, e urlai. lui per zittirmi mi baciò, prendendo della sua bocca un po di suo sperma che era rimasto nella mia e mi tastò per bene le tette..il dolore durò 2 secondi,poi passò lasciando spazio a un piacere mai provato prima. un po' di sangue usciva dalla mia apertura, ma sapevo che era normale.
Ripensai un secondo a quello che stavo facendo e venni facendo uscire dalla figa piena i miei umori e questo stava per far venire anche lui. io, per mia fortuna, mi staccai in tempo e la sua sborra raggiunge solo il pavimento e le mie tette che ripulì con la sua lingua.
Rimanemmo sdraiati per un po', a riflettere.
alla fine mi ringraziò e stando per ridarmi le mutandine mi venne in mente un'idea.
"NoNo..ancora non me le sono metirate. magari la prossima volta riesco a guadagnarmele"
Lui, contento di quella mia iniziativa mi diede un bacio sulla guancia, mi ringaziò ancora, mi fece i complimenti e mi disse che ero bravissima.

Questa è stata la mia prima volta; se siete curiosi di sentire cosa successe dopo e ancora adesso votate e scrivetemi!


Votazione del Racconto: 7.5
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Commenti per Ninfomane...Gli inizi:


jonny69, singoli estero il 16.10.2011 alle 01:38:18 ha scritto:

Ciao. Mi chiamo Jonny. Non chiudere questo messaggio, non sono qui per cercare incontri, tue foto, soldi o altro. Voglio solo parlarti. Ho letto il tuo racconto. Devo farti inanzitutto i complimenti, perché questo, e non molti altri, è un vero racconto erotico.. Ho trovato un'ottima narrazione, delle trame intriganti e nuove, dei momenti di suspence, una buona conoscenza del vocabolario e sopratutto sei riuscita a coinvolgere la mente e il corpo in modo completo. Quando l'ho letto vivevo la storia e volevo vedere come continuava. Naturalmente hai raggiunto anche un obbiettivo secondario ma comunque importante, quello di eccitare il lettore. Ma lo hai fatto in un modo fine, ricercato e non banale. Ho apprezzato molto il tuo modo di scrivere e vorrei consigliarti di non smettere, perché lo sai fare molto bene.
Anche io scrivo racconti, magari possiamo discuterne e commentarci a vicenda. Se poi mi risponderai potrei fare un commento più approfondito delle tue storie e dirti cosa mi è piaciuto di più o di meno, penso possa esserti utile, visto che sono sincero e lo faccio senza un secondo fine.
A presto, buona giornata.





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