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Prime Esperienze


la 1° volta di giada

           di gheps45

 Scritto il 06.08.2007    |    Visualizzazioni: 24.525  |    Votazione 6.8:

Un nostro cliente, ha un’azienda a conduzione familiare ubicata in emilia, ognuno si occupa di un ramo specifico. una delle sorelle, segue il controllo qualità , consente di selezionare la produzione per poi metterla in commercio a prezzi differenti . L’innovazione richiede un certo periodo per tarare la filiera produttiva e le varie apparecchiature, la sorella che si occupa di tutto ciò è la più giovane e forse la più indicata per formazione scolastica e culturale, cosa che non guasta, è una bella donna.ho passato parecchie settimane in quest’azienda e quando era possibile la invitavo a pranzo o a cena chiamerò la giovane giada. La facevo sedere sempre accanto a me per poterla sfiorare con un ginocchio, appoggiare una mano, raccogliere un tovagliolo…insomma tutto quello che potevo inventarmi per entrare in confidenza. La ragazza notava tutte queste manovre un po’ lasciava fare ma poi mi ha detto “gigi non perdi occasione pere sfiorarmi una gamba, una coscia dimmi che ti piacerebbe portarmi a letto” – “è vero sei molto bella , mi piaci, ho avuto modo di apprezzare la tua intelligenza e capacità nell’ apprendere” tornando in azienda mi sono fermato in un posto tranquillo per baciarla e ha gradito lasciandomi fare, le ho infilato una mano sotto la gonna, aveva una pelle vellutata , sono entrato tra le cosce arrivando al perizoma che le copriva la figa e accarezzargliela è stato un piacere,ho infilato dentro un dito, la sentivo gradire le palpate “gigi dimmi fin dove vuoi arrivare” – “non metto mai limiti alla provvidenza, ma non voglio approfittare” e con quel dito infilato la sditalinavo dolcemente, l‘ho sentita irrigidirsi e mi sono fermato. “è piacevole, se vuoi stasera possiamo uscire insieme, avremo più tempo per noi” – “ dici davvero ?” – “certo mi piaci e poi hai tanta pazienza ad insegnarmi tutto, meriti un piccolo premio” terminato l’orario di lavoro, sono andato in albergo per rinfrescarmi, siamo andati a cena sulla costa, io sono amante del pesce. era talmente trasformata che stentavo a riconoscerla, un trucco leggero, un abito che metteva in evidenza tutto il suo splendido corpo “giada sei uno splendore” le ho dato un bacio sulla guancia. ho guidato tranquillamente tenendola vicino, ci scambiavamo qualche bacio “giada sei una dolce creatura”. abbiamo cenato all’aperto, la serata era tiepida, siamo andati a ballare, la stringevo e me la mangiavo con gli occhi. tornando verso casa le ho chiesto dove potevamo fermarci per stare tranquilli “gigi se mi ascolti andiamo in camera tua” e così ho fatto. mi sono seduto su una poltrona accogliendola in braccio. Indossava un abito scollato, era senza reggiseno, le ho preso un seno tra le mani
per palparlo e succhiarlo “che piacere gigi e pensare che i primi giorni mi eri antipatico, sempre concentrato nel tuo lavoro, non mi degnavi di uno sguardo” – “ la tua bellezza mi aveva colpito, ma non mischio mai lavoro e passione” ha riso divertita, le ho sfilato l’abito, è rimasta con il solo perizoma, l’ho presa in braccio per depositarla sul letto “gigi perché io nuda e tu vestito” ho fatto volare via tutto “che bel cazzo che hai” mi sono steso accanto a lei baciandole quei seni turgidi, le ho infilato il cazzo tra le tette, le stringeva ed io andavo su e giù “com’è bello duro gigi, come lo sento volentieri” ci siamo baciati sono sceso con una mano accarezzandole la figa pulsante, era una bella fighetta curata con un ciuffetto nero sopra, le ho infilato la lingua tra le grandi labbra leccandole dolcemente “che bella sensazione gigi” le ho aperte le strusciavo dentro la lingua e il naso, ho messo un dito nella figa per sditalinarla, cercandolo tra le pieghe, ho preso in bocca il clito, lo gustavo in bocca, la sditalinavo e succhiavo avidamente ero in paradiso una figa così giovane non capita tutti i giorni “sì gigi mi piace continua” avevo il cazzo di marmo, mi sono spostato per continuare a ciucciarla, le ho preso una mano e gliel’ho fatto impugnare.“ che delizia, com’è bello duro, vieni dentro lo voglio”- mi sono messo in ginocchio davanti a lei il cazzo si muoveva da solo per l’eccitazione “giada sei bellissima, hai un corpo da bambola, lo vuoi dentro ?” – “si gigi ti desidero, accontentami”- le ho tenuto la figa socchiusa, l’ho puntato e lentamente l’ho penetrata, scrutavo il suo viso faceva smorfie di dolore e di piacere “giada è la 1° volta ?” ha detto un timido sì “allora non entro” – “noo ti prego voglio essere sverginata da un cazzo di un uomo che mi piaccia, continua ti prego” lo muovevo poco per farglielo gustare bene prima di toccare l’imene “sìì gigi ti prego vai avanti ti desidero” le ho messo sotto la figa un asciugamani ripiegato per non sporcare il lenzuolo e per non far sapere….. con un colpo secco sono entrato, è rimasta un momento a bocca aperta “ti ho fatto male ? ” – “noo gigi me lo sono sentito dentro fino in fondo, continua” facevo delle penetrazioni lunghe ma lente per farle godere dolcemente la 1° chiavata vera. teneva gli occhi socchiusi ma aveva il viso estasiato, mi ha preso il viso tra le mani , mi accarezzava “ti prego gigi fammi godere bene” ho accelerato il ritmo e se la godeva “ohh finalmente” ha aperto le cosce per sentirlo meglio e sono entrato tutto, anche lei si muoveva in sincrono “gigi che bello, che piacere, non fermarti ti prego fammi godere” ma io come sempre non venivo mai “sììì gigi vengo, che piacere mi scoppia l’addome, sto venendo che piacere vengoo, sìì gigi ancora spingi fammelo sentire tuttooo” ed è esplosa in un orgasmo incontrollabile, stavo venendo e mi sono sfilato rapidamente “nooo gigi volevo tutto dentro che peccato !!!” l’ho lasciata calmarsi e rilassarsi, l’ho fatta venire sopra di me baciandole il viso “giada, tesoro ascoltami già ti ho sverginato, vuoi che combini un guaio grosso ?”- “gigi forse hai ragione ma in quei momenti pensavo solo a godere” – “e non hai goduto” – “sìì e tanto ma lo faremo ancora se mi vorrai” mi sono avventato sulla bocca baciandola con foga, con violenza “giada tra te me ci sono parecchi anni, sai come mi hai gratificato con le tue parole” è stata la sua volta di baciarmi e coccolarmi, aveva gli occhi luminosi come 2 gemme “giada hai gli occhi che splendono” – “gigi dentro di me sto ancora godendo” ci siamo messi in ginocchio stando abbracciati, ci baciavamo con tutta la passione possibile, ha preso in mano dolcemente il cazzo “grazie come smistato bravo” mi ha baciato a perdifiato. si è rinfrescata “gigi dammi l’asciugamani che mi hai messo sotto, lo terrò per ricordo” L’ho accompagnata a casa e sono tornato in albergo con il cuore in subbuglio. Il mattino dopo me la sono trovata di fianco per affinare il processo di controllo “ciao gigi non ho mai dormito così bene come stanotte, hai trasformato una ragazza in una donna, mi sono svegliata tutta bagnata ho goduto come non mi sarei mai aspettata, gigi stasera voglio fare il bis” La sera siamo andati a cena fuori, indossava una gonna al ginocchio ed una camicetta in tinta “come sei bella ed elegante giada” abbiamo cenato conversando piacevolmente “andiamo gigi ti voglio” siamo saliti in camera, ci siamo baciati spogliandoci, che bella creatura, non finivo di accarezzarla, palparla, baciarla “gigi direi che ti piaccio molto” ci siamo messi in ginocchio sul letto tra noi 2 non passava un foglio, le ho messo il cazzo tra le cosce, se lo gustava chiudendole, le ciucciavo quei splendidi seni, l’ho fatta stendere per baciarle la fighetta già bagnata “giada sei già venuta” era in estasi e dovevo ancora entrare in lei. “gigi ti desidero” le ho messo il cazzo sulla porticina, se l’è aperta e l’ho infilato delicatamente “ieri sera ero titubante, ma stasera voglio godere fino in fondo e ha spinto l’addome per goderselo tutto dentro, siamo stati un po’ fermi, era ad occhi chiusi ed era già partita, la ho baciato la bocca ed ho iniziato a penetrarla, ha spalancato le cosce “infilalo tutto voglio gustarmelo” ci muovevamo insieme con passione, mi teneva le mani sulla schiena “che delizia gigi mi sento tutta piena e sono più rilassata di eri sera” ci cavalcavamo alla grande, smaniava, si dimenava era in piena goduria “giada lo vorresti alla pecorina” - “come vuoi mi basta godere” l’ho sfilato velocemente si è girata e dentroo “sìì gigi che bello fai quello che vuoi ma fammi godere” le tenevo i fianchi per favorire le affondate “gigi che bello , lo sento più in fondo” le ho appoggiato un dito sul buco del culo, ma era talmente estasiata che no se n’è accorta abbiano continuato a lungo a goderci così “gigi che delizia, che piacere, muovimi tu, sono stanca ma sto godendo in tutto il corpo” si piegava da tanto godeva, si è adagiata sul letto “gigi che piacere, che gioia” che dolce ragazza, aveva il viso estasiato, le accarezzavo l’addome e se la godeva, si strusciava addosso come una gattina baciandomi…”che bella serata gigi, ieri sera ero più tesa, era la 1° volta ma stasera me la sono goduta ancora meglio” e ci siamo baciati. L’ho accompagnata a casa e prima di scendere dalla macchina baci carezze “ti auguro una notte felice” –“gigi più felice di così” e con un ultimo bacio ci siamo lasciati.


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