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Prime Esperienze


prima la mamma, dopo la figlia

           di gheps45

 Scritto il 12.07.2007    |    Visualizzazioni: 42.187  |    Votazione 6.6:

La mitica 500, ha risvegliato altri bei ricordi che vi racconto. Nelle vacanze universitarie del 3° anno, un mio professore era riuscito a procurarmi un lavoro presso un’azienda elettronica per i mesi di giugno e luglio, la mattina lavoravo, nel pomeriggio dovevo preparare la figlia che frequentava la 3° liceo agli esami di riparazione.. vitto alloggio ed una piccola paga. Cosa che non guastava. la mamma, che chiamerò anna, era una bella figa 50enne che mostrava sempre le sue grazie… la figlia, che chiamerò sara, era una bella ragazza alta, bionda con tutte la curve al posto giusto, timida con poca voglia di studiare, ma forse la mia giovane età la stimolava ad applicarsi. Avevo una cameretta mia ed il bagno in comune con sara, io però la mattina mi alzavo presto, doccia, barba e alle 8 ero in fabbrica poco distante. al pomeriggio seguivo sara a studiare. i primi giorni era intimorita, scontrosa, ma poi ci siamo capiti ed il rapporto à diventato cordiale. Al venerdì sera andavo a casa con la mia 500, per tornare al lunedì alle 8. dopo poche settimane la mamma mi ha chiesto se potevo andare a casa sabato pomeriggio “vedo che sara studia volentieri con te” ed ho accettato anche perché sara cominciava a piacermi. una mattina dopo la doccia mi stavo sbarbando nudo e pensando alla mamma sempre scollacciata , avevo il cazzo in tiro. Non avevo chiuso la porta a chiave, entra sara assonnata con addosso il babydoll , si vedevano le belle tette ed il triangolo pubico, ha visto il fratello impennato, ha sgranato gli occhi, ho cercato di coprirmi con le mani,mi ha appoggiato le tette sul braccio, le ho messo una mano sul culetto bello sodo e lei impugnandolo “che bel cazzo che hai gigi e com’è bello duro” ci siamo dati un bacio sulle labbra “sara scusami tanto, non ho chiuso a chiave” – “però sei ben attrezzato” e tutto è finito lì. La mamma mi ha chiesto se potevo accompagnare sara sabato sera ad una festicciola con i suoi amici in un paese vicino “l’accompagno volentieri, ma non mi fermo sono i suoi amici, poi la vado a riprendere” sara si era vestita in modo semplice con un trucco leggero e si è accorta che l’ho ammirata. Durante il tragitto le ho detto “sara mi piaci, ma tu sei con i tuoi amici, io non centro niente” e sono tornato a casa. La mamma era mollemente adagiata sul divano mezza nuda “gigi sei già tornato” - “signora il percorso è breve e non c’è traffico” – “siediti accanto a me che facciamo 2
chiacchiere, mi son detto, riguardano sara. Invece si vedeva che aveva voglia di trombare, era appetitosa, il vestito aperto dalla vita un giù, gli slip e la peluria in bella vista, senza reggiseno e non faceva niente per coprirsi. Mi son detto va bene che sono ospite, ma vada come vada, ci provo. “anna lo sai che sei una bella donna desiderabile” – “se me lo dici tu che sei giovane mi fa piacere” le ho messo un braccio dietro la schiena tirandomela vicino, le ho appoggiato le labbra sulle sue e la lingua in bocca… non aspettava altro, ci siamo baciati sensualmente le ho infilato una mano tra le tette strizzando i capezzoli, mi lasciava fare, l’altra mano tra le cosce, le ha socchiuse sotto gli slip l’ho trovata depilata e umida, la porca aveva voglia !!! “non perdi tempo gigi” – “ma tu sei bagnata” ho continuato a baciarla e palparla, le ho infilato un dito nella figa , si è irrigidita, divincolandosi mi ha preso per mano portandomi in camera da letto “scusa e tuo marito” – “ non preoccuparti ogni sabato sera dice che va a fare la partita con gli amici e invece va a cavallo della sua troietta, chissà quando torna”. Ci siamo spogliati velocemente baciandoci, aveva un bel corpo giovanile e ben fatto, le tette belle sode e il culo, che culo splendido sodo armonioso…ha preso in mano il cazzo che si era impennato palpandolo con mano esperta “che bel pistone che hai sei capace di usarlo ? “ _
“se vuoi te lo faccio provare” si è distesa aprendo oscenamente le cosce, aveva una figona depilata
ma abbastanza piccola, gliel’ho baciata intorno alle grandi labbra dandole dei piccoli morsetti, le ho baciato i bordi delle labbra insalivandole, si dimenava mugolando, aveva una fame arretrata mi son
detto questa me lo morsica. Le ho infilato solo la cappella viola e gonfia facendola pulsare , se l’è spalancata per accoglierlo tutto “entra gigi, entra non farmelo desiderare di più” facevo dei lentissimi dentro-fuori entrando ogni volta di più finchè gliel’ho piantato tutto fermandomi in fondo e facendolo pulsare come meglio sapevo “che bel cazzo che hai” stringeva e smollava la figa per gustarselo, il viso era già estasiato si meritava una bella chiavata.. anch’io però ero in astinenza da tempo e ho cominciato a montarla alla grande, stando sulle braccia, le davo delle infilate poderose, sussultava ad ogni colpo “spingi, spingi, come ti sento bene continua a pistonarmi” anche lei si muoveva in sincrono con me favorendo le affondate, ha spalancato e alzato le gambe per farmi entrare il più possibile, che montata amici, ci siamo cavalcati come 2 affamati, sentivo il suo brodo
che mi teneva il cazzo a bagno “gigi vengooo, spingi che mi fai godere, non fermarti spingi, chiavami, rompimiiii sto godendo ancoraaa spingiiii” ha smesso di parlare, aveva il viso stravolto,
chissà il tempo che non chiavava, questa era proprio fame arretrata di cazzo “girati a pecorina che ti finisco” ci ha messo un attimo, e gliel’ho infilato “così lo senti proprio fino in fondo” vedevo quel gran bel culo maestoso andare avanti e indietro, le davo di quelle botte sul culo a fine infilata, “gigi non mi ricordo una chiavata così lunga, ce la fai ancora ? “ senza rispondere ho continuato a sfondarla, sussurrava qualcosa che non capivo, sbatteva la testa da tutte le parti “vengo ancoraaa, ancoraaa, ti prego non fermarti daiii, ancoraaaaa” e con un urlo strozzato in gola ha avuto un altro orgasmo interminabile. mi sono fermato un momento per riprendere fiato facendoglielo pulsare, era in estasi se la pungevo non avrebbe sentito dolore tanto stava godendo ho ripreso a pomparla per poi scaricarle dentro una maxisborrata. Gliel’ho lasciato dentro finchè si è smollato, ci siamo messi distesi, aveva il fiatone e respirava affannosamente, mi accarezzava il viso,” come sei sudato
gigi ti ho stancato ? “ le accarezzavo il ventre per farla rilassare, si è girata su un fianco per baciarmi e accarezzarmi “che bello gigi, mi hai fatto godere fino allo spasimo. Grazie” siamo tornati sul divano per dissetarci e riposarci un po’. “gigi dirai che sono insaziabile, ma ho voglia di farti un bel pompino. ho proprio voglia di bere la sborra” – “sì però dopo mi dai il culo è troppo bello per non entrare ed allagartelo” – “sei sicuro di fare tutto quello che vuoi ?” – “spero, mi piacerebbe” si è illuminata evidentemente aveva una fame di cazzo arretrata. Si è seduta sul divano a gambe larghe mi ha preso in mano il cazzo, al solo tocco si è impennato “che bello è già pronto” si passava la lingua sulle labbra e ha cominciato a ciucciarlo, insalivarlo, smanettarlo, le tenevo la testa, aveva gli occhi desiderosi e appena se l’è visto duro se l’è infilato in bocca, lo avvolgeva con la lingua, lo smanettava , se lo faceva sparire in bocca “gigi hai proprio un gran bel pistone” se lo gustava tutto e in tutte le direzioni, aveva il viso estasiato come mentre chiavava “ togli le mani che ti chiavo in bocca” l’ha lasciato le ho preso la testa tra le mani per tenerla ferma e stando con il busto rigido. Glielo infilavo come se la stessi chiavando, teneva le labbra strette per assaporarlo tutto, entravo tutto fin quasi in gola, era in estasi con gli occhi mi stimolava a continuare ,anch’io ero attratto dalla sua voracità e non mi risparmiavo, la giovane età conta qualcosa… s e l’è sfilato “fermati fammi riprendere fiato” povera anna era affannata “anna ti ho fatto male” – “nooo gigi è troppo bello ma non mi lasci il tempo di respirare” le ho dato un bacio sulla bocca come contentino e poi “dai finiscimi, voglio la sborra fino in gola” ho continuato come prima a chiavarle la bocca fino ad arrivare all’orgasmo e scaricarle in bocca una calda sborrata. Non l’ho tolto finchè è rimasto duro, si è adagiata sullo schienale del divano, mi sono seduto accanto per coccolarla, aveva il fiatone “che bello gigi, che piacere mi hai dissetata” ed è scoppiata a ridere.
il tempo passava inesorabile, pensavo a sara che dovevo andare a riprendere. Appena il cazzo era”disponibile” ho detto ad anna di procurarsi la vaselina, si è messa a cosce larghe, che culo che bel culo, le ho fatto cadere un po’ di saliva per baciarglielo, al primo contatto con la lingua ha avuto un fremito “se cominci così…” poi gliel’ho ben invaselinato entrando nel buco un po’, sul cazzo
“sei pronta ?” – “dai rompini anche lì” le ho messo la cappella sul buco tenendo ben aperte le chiappe, aveva un culo sodo e bello largo che meraviglia !!! continuavo a pomparla ed entrare un po’ ad ogni spinta, sentivo i suoi sospiri e a furia di colpetti il cazzo è sparito nel culo. Mi sono fermato per mettermi bene in posizione con le ginocchia ben piantate. “anna lo senti” – “si mi piace” - “ti monto”e ho iniziato a penetrarla subito velocemente. Le davo di quelle botte che vibrava tutta, i coglioni sbattevano contro quel gran culo e collaborava muovendosi in sincrono,lo sfilavo quasi tutto per poi sprofondare dentro “gigi che bello ma mi distruggi, pompa, pompami il culo è bellissimo, spingi, spingi sfondami tuttaaaa” avevo preso un ritmo indiavolato anche perché pensavo che sara avrebbe potuto telefonare da un momento all’altro. anna si dimenava oscenamente rantolando, urlando dicendo parolacce “gigi non resisto più, ti prego sborrami dentro sono sfinita”
e aveva ragione,aveva “subito” una superchiavata, un bel pompino e adesso le sfondavo il culo, poteva essere stanca. Finalmente sono venuto allagandole il culo.appena smollato mi sono sfilato.
“anna scusa ma è tardi, sara può telefonare, vado a fare una doccia veloce per togliermi di dosso
la puzza di figa e del resto” docciato rivestito, sono sceso, anna era appisolata sul divano nuda e stremata, le ho dato un bacio sulla guancia e poco dopo ha telefonato sara. “gigi grazie del piacere che mi hai regalato, mi hai distrutto ma sono felice e appagata, mi rinfresco e vado a letto” sono uscito, ha chiuso la porta e sono partito. Dopo poco ho visto sara uscire dalla casa dov’era stata,le sono andato incontro e siamo partiti. Era silenziosa “ sara non ti sei divertita “ - “oh sai le solite cose, abbiamo ballato un po’, ma avrei voluto farlo con te” le ho messo un braccio sulle spalle e me la sono tirata vicino “sara sarebbe piaciuto anche a me farlo, ma quelli sono i tuoi amici di sempre, io sono solo di passaggio sarei stato un estraneo e cos’avrebbero pensato” – “fermati !!!” ho accostato e ci siamo baciati con piacere, mi consumava la lingua, mi accarezzava e cercavo di star fermo anche se avrei desiderato…arrivati a casa sara ha aperto la porta, era tutto buio e mi ha chiesto sottovoce dov’era sua mamma. Le ho risposto che era stanca…..e sarebbe andata a letto.
ci siamo seduti sul divano dove poco prima avevo inculato sua mamma, l’ho abbracciata, coccolata
me la stringevo vicino, ha nesso il culetto tra le mie gambe. mi ha messo le braccia al collo e baci carezze ,sentivo i suoi seni contro me, il cazzo si è impennato ma non volevo farglielo sentire “sara andiamo nelle nostre camere (erano al 1° piano) è andata a sincerarsi che sua madre dormisse e siamo saliti con le scarpe in mano. “sara se cerchi un po’ di musica e tieni il volume basso e se vuoi, possiamo ballare” –“si gigi è quello che aspettavo” abbiamo ballato stretti, sentivo il suo respiro agitato, me la tenevo stretta e la palpavo, lei faceva altrettanto. “sara senza fare porcherie non potremmo spogliarci ?” ci siamo stesi sul letto ascoltando la musica e baciandoci, le ho preso in bocca un seno succhiandoglielo delicatamente “gigi adesso che comincio a conoscerti i miei amici non mi piacciono più e poi ho impugnato il tuo cazzo….”le ho appoggiato la mano sulla figa accarezzandola, si è irrigidita per poi socchiudere le cosce “gigi ti prego continua fammi provare il piacere” la sditalinavo, mi sono inginocchiato “te la bacio vedrai che piacere, ma non fare versacci, tua mamma si potrebbe svegliare”. Ho infilato la lingua nella fighetta leccandola dolcemente, ha avuto un fremito di piacere, mi tirava i capelli, continuava a muoversi “gigi mi sento bagnare” – “certo è il tuo 1° orgasmo, non spaventarti” – “che bello, che piacere gigi continua per me è il paradisoooo, vengo ancora” e sentivo i suoi schizzetti bagnarmi la lingua, ho cercato il clito, era nascosto tra le pieghe, le ho aperte e gliel’ho preso tra le labbra, ha avuto un’altra reazione scomposta “gigi che piacere è la 1° volta ti prego continua è troppo delizioso mi avevano detto che era bello ma non pensavo così tanto”. Ho continuato a succhiarla, insalivarla, stuzzicarla sempre dolcemente per non rovinarle il suo primo orgasmo. “gigi che piacere me lo sento nel cervello, ma fermati non resisto più” era ad occhi chiusi che se la godeva, che cara ragazza era la sua 1° volta e se l’era goduta…accarezzandola e baciandola si è calmata. Vado a vedere se mia mamma dorme, ma siccome l’avevo distrutta… “via libera dorme russando” io però avevo il cazzo in supererezione, l’ha preso in mano accarezzandolo e scappellandolo “ gigi come lo desidero dentro” te lo infilerò quando sarà possibile se sai cos’è potremo accontentaci di un bel 69 “ – “ le mie amiche più grandi mi hanno detto che è bello, si gode e non ci sono pericoli” le ho preso in bocca la fighetta piccola dolce, la leccavo con dolcezza, non volevo essere violento me la lappavo tutta. In poco tempo era già partita e si è messa in bocca il cazzo me lo baciava, lo succhiava s’ infilava in bocca solo la cappella, ma essendo la 1° volta andava bene così. Da parte mia me la leccavo e succhiavo come poco prima e provava le stesse sensazioni di piacere, sono salito al clito e leccandolo ha perso il controllo ciucciandomi il cazzo avidamente se l’è tolto dalle labbra “gigi in poco tempo à la 2° volta che mi fai venire, è troppo bello e piacevole, continua a donarmi queste stupende sensazioni , vengo, vengono, ancoraa, gigi che bellooo, ancoraaaa” era proprio in pieno godimento, mi spruzzava calde gocce di piacere che mi eccitavano ancor di più. Sara spostalo dalla bocca sto venendo anch’io” l’ho vista prendere un fazzolettino e raccogliere il 1° getto, quando sono rimaste poche gocce ha messo in bocca la cappella fino a pulirla bene. Io ero stremato, lei scossa ma felice per la doppia novità, che dolce ragazza !!! ci siamo stesi fianco a fianco guardandoci in viso, era felice, gaudente, mi baciava la bocca mi accarezzava ed io l’accarezzavo per farla calmare. “che piacere mi hai donato gigi, me lo ricorderò per molto tempo perché è stato il mio 1° orgasmo provato con un uomo”. Ero stanco morto, ma me la sono tirata in modo da avere la sua fighetta su una gamba, sentivo la figa ancora pulsante e gliela accarezzavo dolcemente “sara hai ancora la fighetta palpitante, come sono felice di averti fatto godere bene, hai visto hai goduto , non sono entrato in te sei ancora vergine” a queste considerazioni mi ha baciato a lungo e con ardore “gigi non ci avevo pensato, è vero ho goduto fino allo spasimo e… come dici tu…ci siamo augurati la buona note e finalmente ho potuto rilassarmi e dormire.
Concludo per non tediare. Trascorsi i 2 mei. sono tornato a casa. In settembre mi ha telefonato la mamma per dirmi che sara era stata promossa e per ringraziarmi, m’invitava domenica a pranzo.
Ci sono andato volentieri, ho fatto i complimenti a sara, vedevo nei suoi occhi la gioia… il papà mi
ha ringraziato e mi ha detto “quando termini gli studi, prova a telefonarmi, senza promesse ma se posso ti assumo volentieri” l’ho ringraziato gentilmente. Finito il pranzo, ho chiesto se potevo invitare sara a mangiare un gelato come premio per la fatica che le avevo fatto fare. “mamma posso andare con gigi ?” i genitori si son guardati in viso “andate ve lo siete meritato” allontanati da casa mi sono fermato, avevo voglia di baciarla, con lei avevo passato dei bei momenti di amicizia e di sesso… ci siamo baciati intensamente e a lungo “gigi mi hai aiutato a studiare e ti ringrazio, la tua pazienza è servita. Dopo il gelato abbiamo gironzolato tra un bacio e l’altro e poi l’ho riaccompagnata a casa non prima di averla baciata e smanettata.
Qui finiscono i miei più bei ricordi della mitica 500 color cobalto.











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