Week end in montagna
nel mese di luglio, avevo proprio bisogno di staccare la spina per qualche giorno, ero stremato. ero andato in un paesino del trentino e avevo preso in affitto in un complesso un miniappartamento. Il primo giorno mi sono solo riposato dormendo fino a metà mattina, poi mi svegliavo presto e dopo doccia e colazione, me ne andavo per i boschi a fare lunghe e riposanti camminate. mie vicine, erano 2 ragazze universitarie roberta e marta anche loro in cerca di tranquillità con le quali abbiamo fatto amicizia. ho proposto loro di andare a pranzo in un rifugio, si percorreva una mulattiera e un sentiero tra una distesa di rododendri, tipici fiori estivi di montagna. la giornata era di quelle da cartolina, cielo terso, sembrava di toccare le montagne con le mani.calzoni corti, scarpancelli, zainetto in spalla a torso nudo. le ragazze indossavano calzoni molto corti mostrando le chiappe, canotta e zainetto in spalla e tra le bretelle ballavano 2 tette di tutto rispetto. Marta era più cicciottela di roberta e non teneva il nostro passo, mi sono fatto dare il suo zainetto per alleggerirla di un peso modesto. Roberta ha fatto una breve sosta, per attenderla ci siamo seduti su un masso all’ombra “sai marta che sei proprio una bella ragazza”le ho dato un bacio sulla labbra, ricambiato con gusto. roberta ci ha raggiunti e abbiamo ripreso a camminare ammirando i fiori Il sentiero finale s’inerpicava tra una selva di pini, ho dato una mano a marta per aiutarla a percorrere il tratto più ripido, era ansimante e ogni poco si fermava per prendere fiato. Siamo arrivati al rifugio e il paesaggio che ci è apparso ci ha ripagato della fatica fatta. Ci siamo stesi per riposarci crogiolandoci al sole, non riuscivo a staccare gli occhi da marta, sotto i calzoncini s’intravvedeva un tanga nero. le ragazze erano molto allegre, mi hanno fatto passare una splendida giornata dopo pranzo abbiamo girovagato nei dintorni del rifugio per poi stenderci al sole e riposarci. Roberta ha ricevuto una telefonata sul cell. , doveva rientrare a casa , hanno confabulato e marta mi ha chiesto se dopo la vacanza la riportavo a casa, ho acconsentito, era un peccato perderla. ci siamo salutati cordialmente e roberta e mi ha raccomandato di fare compagnia a marta, è andata a fare la doccia, è uscita in accappatoio tenendo in mano un perizoma ed una ti-schirt.” mi asciughi ?” che palpate amici e poi nuda si è…vestita, mi sono docciato
anch’io uscendo nudo, ci siamo abbracciati e baciati, le ho infilato un dito nella pipetta, si è irrigidita “ti voglio dentro” l’ho stesa sul letto succhiandole la figa “che piacere, continua” per poi infilarle dentro il bastone “ohh com’è bello duro” ci siamo donati una chiavata deliziosa “che bello vengooo, ancora, vengono, lasciami dentro tutto” non mi sono fatto pregare e l’ho allagata. era ansimante ma deliziata, se la gustava ad occhi chiusi. Dopo una serie infinita di coccole e bacetti, mi ha detto che se mi andava bene, faceva la cuoca per entrambi. L’ho ringraziata abbracciandola. abbiamo trascorso il resto del pomeriggio insieme quasi nudi parlando di noi cosa studiava, cosa facevo io, era una ragazza solare ed estroversa e mi piaceva conversare. Era rimasta in t-schirt e mentre cucinava le ho dato un bacio sul collo infilando le mani sotto la maglietta palpando quelle poppe meravigliose, ha arretrato il culetto, si è girata e ci siamo scambiati un bacio a lingua in bocca. abbiamo cenato allegramente, eravamo soli. non ha voluto uscire a bere il caffè “godiamoci questi pochi giorni di compagnia”. ci siamo seduti su un divano continuando a conversare , ma era troppo bella per non fare niente “sai marta ti sto mangiando con gli occhi”mi sono avvicinato e ci siamo scambiati un bacio interminabile, le palpavo i seni turgidi, il suo respiro si è fatto affannoso, le ho sfilata la canotta succhiando con piacere i capezzoli , si è stesa sul divano, mi sono inginocchiato sul pavimento leccandole la figa, abbiamo continuato a baciarci e gustarci “marta sei troppo bella, ti desidero ” che spettacolo quella fighetta giovane e palpitante, ho appoggiato una mano sopra continuando a baciarla, ho fatto scorrere un dito sulle labbra chiuse, ha aperto le cosce e ho leccate dolcemente le grandi labbra, ha avuto un sussulto di piacere “sìì gigi ti desidero ” ho infilato la lingua nella figa, era già umida e l’ho leccata con tutta la dolcezza possibile, un bel fiore non va sciupato, mi gustavo i profumi e i sapori di quel dolce fiorellino pulsante, ogni leccata sentivo nuovi sapori e il mio socio s’induriva sempre più, mi accarezzava il viso e con il corpo si gustava la lappata, ha abbassato una mano cercando il cazzo, era duro ho sfilato calzoncini e slip “com’è duro gigi” lo accarezzava e lo stringeva con piacere. i suoi primi umori mi bagnavano la lingua e la laccavo entrando sempre più fino a trovare il clito, gliel’ho preso tra le labbra e succhiato, ha avuto un brivido di piacere “sìì come ti sento bene, succhialo ti prego mi piace, mi stai facendo godere” ho infilato un dito in figa smanettandola, “marta mi accogli” – “sììì cos’aspetti” ci siamo trasferiti sul lettone, ho messo sotto uno spugnone, si è adagiata tendendomi le mani, gliel’ho fatto entrare lentamente e dolcemente, ha socchiuso gli occhi “sììì ti sento tutto in me che piacere” sentivo la figa stringermelo, che sensazione magica “ti piace marta” – “sììì che dolce sensazione, sto godendo splendidamente” le guardavo il viso, era in estasi e ancor più bella di quello che era. non ce la facevo a star fermo, ho iniziato a pistonarla lentamente toccando tutte le zone della vagina per poi accelerare, ha spalancato le cosce, mi accarezzava la schiena e si muoveva con me per gustarsi la chiavata era tutto un ohh che bello, spingi, ti sento, sfondami, dolce marta se la stava proprio godendo “ti faccio male” ha fatto di no con la testa e con la bocca ma senza parlare, accompagnava le infilate con i suoi movimenti “vengo, vengooo” e ho sentito i suoi spruzzi bagnarmi il cazzo , ma io ho continuato imperterrito a chiavarla lei a sua volta è venuta altre 2 volte deliziando il mio cazzo “marta arrivo” – “sììì dai da bere alla mia micetta assetata di te” e mentre le sborravo mi ha stretto con le braccia e con le gambe per non perdere neanche una goccia. eravamo entrambi ansimanti, il suo viso era l’immagine del piacere, mi sono sfilato, mi ha messo la figa su una gamba e la strusciava baciandomi, ho accarezzato e palpato il culetto bello sodo, il viso era ancora soave “stai ancora godendo” ha fatto sì con il capo. “sai tutto mi sarei aspettata, meno che godermi questa sorpresa” le ho chiesto se voleva uscire a vedere il cielo stellato, in montagna è uno spettacolo, eravamo a 1000 metri e le stelle si vedevano bene. ci siamo coperti. mi sono seduto su un tronco e si è accoccolata tra le mie braccia, mi gustavo il profumo del suo corpo, si stringeva contro me “hai freddo” – “no voglio sentirti vicino” siamo tornati a casa “marta possiamo dormire insieme ? ” si è avventata sulle mie labbra “dobbiamo” e nudi ci siamo infilati sotto le coperte “vuoi il bacio della buona notte ?” e ha appoggiato le labbra sulla mie “così sono capaci tutti, questo è il bacio della mia buonanotte” e sono sceso a baciarle la figa. Il chiarore del giorno mi ha svegliato, dormiva soavemente si era scoperta e l’ammiravo nella sua splendida nudità, le ho baciato dolcemente un seno, ho percorso tutta la schiena riempiendola di bacetti e leggeri succhiotti “ ti sento sai questo è un magico risveglio” ci siamo coccolati un po’ e mi sono alzato per farmi la doccia, sbarbarmi ecc. sono andato in soggiorno a leggere. Dopo un’ora è comparsa con il viso assonnato, era nuda, è venuta in braccio “ciao gigi come ho dormito bene, che bello ieri sera e che dolce risveglio, mi sono riaddormenata gustando i tuoi baci “se mi aiuti a lavarmi la schiena mi faccio la doccia” che bel corpo. armonioso, il culetto sodo e ben fatto le ciucce, me la sono palpata e goduta lavandola come una bimba. L’ho avvolta in un asciugamanone e l’ho depositata sul lettone per asciugarla bene “sai che sei una bella e dolce creatura marta” – “vieni vicino a me” ci siamo coccolati “gigi vorrei fare qualcosa di bello” – “ti ho appena lavata” – “lo faremo ancora dopo e insieme” mi sono spogliato il cazzo era in tiro l’ha succhiato per bene, si è stesa a braccia aperte “vieni dentro ti voglio” - “non ti piacerebbe farlo a 69 ? ” è arrossita “non ho mai provato sono alle prime armi” – “a me piace farlo con la donna sopra per poterle leccare bene la figa e il buco del culetto…se a lei piace” ci siamo sistemati. mi succhiava la cappella con timore ma quando la cappella si è inturgidita se la gustava e succhiava con gusto. le baciavo, succhiavo la figa cercando il clito per gustarlo e farla godere, ogni tanto davo delle “timide” leccatine al buco del culo, si è irrigidita ma poi si gustava le leccate e n’incitava a leccarglielo movendosi per gustarla “che piacere non me l’ha mai fatto nessuno, che dolci sensazioni, ” ha continuato a spompinarmi “se non la vuoi in bocca spostalo e raccoglila in un fazzoletto” – “arriva marta” ha accolto tutto in bocca, continuavo a succhiargliela “vengo gigi,vengooo “ e mi ha allagato la bocca del suo miele” ci siamo coricati guardandoci in viso, era la sua 1° volta e un po’ sorpresa “marta ti sei schifata” – “sai la 1° volta è una cosa strana, mi hai fatto godere con quella lingua magica” si è messa perizoma e maglietta , ad ogni passo vedevo quei splendidi seni ballonzolare e non potevo fare a meno d’infilare sotto le mani con suo grande piacere. ogni tanto si sedeva sulle ginocchia per farsi coccolare. potete immaginare che dolce supplizio..dopo aver pranzato, siamo andati a passeggiare tra i boschi, quanti baci ,quante carezze, ma la voglia di fare l’amore ci ha fatto fermare in una piccola radura, ci siamo abbracciati e sbaciucchiati sentiva il cazzo in tiro“che bel cazzo che hai grosso, duro ” le ho sfilato i calzoncini, l’ho adagiata e le ho succhiato la figa , come se la godeva “ogni volta è più delizioso, ti prego non fermarti” ho assaporato tutti i suoi sapori e i profumi , se la teneva aperta “non hai mai provato a pecorina” ha detto un timido “no” l’ho girata e gliel’ho infilato lentamente ma andando fino in fondo “che piacere, credo di non averlo mai sentito in fondo così bene” la tenevo per i fianchi dandole il ritmo e poi si muoveva da sola, le accarezzavo le tette, le ho messo il ditino nel buco del culo, era talmente in estasi che non se n’è accorta. La pistonavo velocemente, si agitava per tenere il ritmo, era tutto un gridolino di piacere, le tenevo le chiappe belle, sode “vengo gigi, vengooo, è troppo bellooo, vengo ancoraaa” ed è esplosa in un orgasmo interminabile, le accarezzavo l’addome per calmarla , l’ho girata per baciarla dolcemente, mi baciava ad occhi chiusi finchè si è calmata. I giorni sono volati e sabato l’ho accompagnata a casa. Per tutto il viaggio si è adagiata sulla mia spalla baciandomi e accarezzandomi. Mi sono fermato un po’ prima di arrivare a casa sua, mi ha dato un bacio interminabile e con un “ciao” triste è entrata in casa.