C'eravamo salutati con la promessa di incontrarci in autunno. Avevamo passato due belle settimane in riviera, al mare: giornate di sole,serate di divertimento ,di compagnie.
Fabio e Milena erano una bella coppia che viveva insieme da un paio d'anni e abitava vicino ad Aqui T. Lei una bella mora ,bel sedere,belle tette ed uno splendido sorriso; lui,bel fisico ,alto ,educato e molto spiritoso.
Si stava bene insieme con loro.
Mi chiamo Maura ,un fisico non male,le curve giuste al posto giusto,castana con gli occhi verdi; mio marito è Franco siamo sposati da cinque anni e stiamo bene insieme,scopiamo quotidianamente e non ci siamo mai privati di quelle esperienze che la rete internet ci suggeriva,ma per il resto eravamo rimasti fedeli e monogami! Quando Milena ci invitò per un fine settimana accettammo volentieri e ci trovammo come d'intesa ad un ristorante famoso per i tartufi. La sorpresa fu una coppia di sposi,lei Daria in avanzato stato di gravidanza, accompagnata da Marco, bel ragazzo tutto premuroso verso la sposina. Bella cena, stuzzichevole e verso le ventitré tutti a casa nella villetta di Fabio e Milena. Arrivati ci sistemiamo nella camere assegnateci e dopo esserci ben risistemati raggiungemmo i padroni di casa in un bel salone a sentire un po' di musica e a chiacchierare. La sposina era deliziosa e il pancione era bello tondo e tendeva la stoffa del pret a porter,gli uomini familiarizzarono e ci raccontarono che anche loro avevano conosciuto Fabio e Milena al mare. I due si scusarono e dissero che si ritiravano per offrirci una sorpresa.
Dopo una decina di minuti ricomparvero: lui indossava una corta tunica e lei un leggero abito di velo molto trasparente. Li guardammo un po' sorpresi ma loro iniziarono una breve danza di corteggiamento in mezzo al salone che ora era vivamente illuminato. I nostri uomini furono subito molto interessati allo spettacolo che gli si parava dinnanzi,io e Daria rimanemmo vicine e piuttosto imbarazzate: nessuna delle due avevamo mai visto una coppia amoreggiarci di fronte e rimanemmo in attesa ,silenziose. Fabio e Milena si strusciavano l'uno con l'altra,lui dietro alle sue natiche,poi di fronte: Fabio mise in vista una grande erezione di un cazzo stupendo: una ventina di centimetri ,leggermente arquato e con un grosso glande che siscopriva ormai dell'inutile tunica, Milena si tolse il velo e apparse in tutta la sua magnificenza: due potenti natiche,in mezzo una fica che sembrava un gran frutto maturo e le tette dure coi capezzoli gonfi.I maschi se la mangiavano con gli occhi,Daria era rimasta basita ad ammirare quel grande turgore di Fabio. I nostri uomini si avvicinarono a noi e cominciarono ad accarezzarci,Franco mi mise una mano tra le cosce e intinse le dita
nel gran lago della mia fica,mi baciava e mi invitava a denudarmi.
Non avevamo mai visto qualcuno fare l'amore davanti a noi: le immagini di internet stavano diventando realtà e il cazzo di Franco svettò anch'esso in gara con quello di Fabio.
Gli sposini erano rimasti indietro,ma lui la convinse a mettersi in libertà e lei apparve in tutto il suo splendore di luna piena.
Si accoccolò in un angolo del divano e teneva racchiuse le ginocchia,lui le andò alle spalle e le offrì il cazzo perché lo succhiasse.
Al centro Fabio e Milena stavano scopando alla grande in una pecorina: vedevo quel grosso bastone di carne andare su e giù,lucido per gli umori della fica di Milena. Mi portai anch'io in mezzo alla sala e mi misi a succhiare i capezzoli di Milena, grossi come un dito dall'eccitazione. Fabio abbandonò la moglie e mi ficcò ilcazzo nella fica ,Franco non se ne era ancora reso conto ,ma io, sua moglie, ero penetrata da un altro: non se ne fece molto e provò ad incularsi Milena che aveva assunta la posizione giusta; a Franco il culo piaceva anche più della fica e aveva una abilità tutta sua nell'inculare. Milena godeva e gridava come una cagna ed io mi godevo Fabio alla grande e quando per par condicio mi chiese il buchino mi misi in posa e lui mi penetrò, sentivo que mostro che mi squassava il culo e che alla fine mi riempì di sborra; quando uscì dal mio culo lo sperma cominciò a colare, ma provvida Milena prese a leccare il buchino sgocciolante e nemmeno una goccia fin' sul tappeto. Si era realizzato un magnifico, per noi primo, scambio di coppie.
Nel loro angolo la sposina succhiava l'imbranato sposino e noi quattro li considerammo un poco famelici: tutti avevamo voglia di cimentarci con la gravida sposina. ci avvicinammo,noi due donne con la voglia di darle una ripassatina alla fica e i maschi con i loro orgogliosi membri per farseli succhiare.
Daria era molto eccitata e aveva aperto le ginocchia, la sua fica era molto gonfia e le piccole labbra sembravano un fiore di carne; ci mettemmo a leccarla e con le nostre lingue cercavamo di penetrarla: i suoi umori avevano un sapore salmastro ma il profumo della sua eccitazione era delizioso. Lo sposino stava per piangere e allora Milena lo prese per mano , lo allontanò e si mise a sedurlo e lo sventurato rispose e abbandonò Daria ai nostri desideri: Daria mi disse che non scopavano più da sei mesi e che la vista di quello che era avvenuto l'aveva fatta impazzire. Mentre le leccavo la fica, notai che aveva il culo vergine, un roseo anellino che faceva tenerezza: lei succhiava quei due cazzi con grande impegno ed io decisi di collaborare coi due uomini perchè rendessero un doveroso omaggio a quel tenero,intatto buchino: presi a penetrarlo prima con un dito, poi con due ed infine con tre. lei godeva , godeva e chiedeva di chiavarla; i due uomini non se lo fecero dire due volte e la scoparono con precauzione nella fica, Fabio le sborrò copiosamente nella fica e allora Franco con una ditata dello sperma di Fabio lubrificò il forellino e con quella sua maestria spaccò il culo vergine di Daria che gridò prima per il dolore, ma subito dopo per il supremo piacere. Lo sposino quasi inebetito si scosse e si portò la mogliettina in camera.
Noi quattro ci divertimmo ancora a lungo inventando i giochi più complicati e,i maschi, penetrando a due le loro care compagne...
Al nostro risveglio, gli sposini non c'erano più...