Il primo sito di Annunci erotici italiano, scambio coppie, racconti ed esibizionismo.       Siamo 252.201        Ora online 6.629
Entra





Scambio di Coppia


Penombra

           di emmanuelle

 Scritto il 20.12.2011    |    Visualizzazioni: 5.171  |    Votazione 4.6:

Oggi è martedì sono le diciotto in punto, Cedro non è ancora giunto davati al teatro per prendere la sua donna: Michela!
Michela infatti come ogni martedì alla solita ora finisce il turno nella sala costumi del teatro , impaziente,anche lei di qualche momento di intimità con il proprio uomo. Michela comincia a sbuffare nervosamente forse irritata dal ritardo del fidanzato. Sono ormai le diciotto e venti e di Cedro neppure l’ombra. Il cellulare di Miky suona, arriva un messaggio . La Miky legge il display irritata. Poche le parole: “Scusa ho da fare non vengo stop….se posso mando un amico stop.”
Una mercedes nera dai vetri oscurati si ferma con garbo dinanzi a lei, parcheggiando come navicella in doppia fila davanti al teatro. Il finestrino lato passeggero si apre. Michela si abbassa per vedere da oltre la sua frangia castana chi è alla guida di quell’elegante macchina. Lo guardo di Miky si gela ed il suo cuore ha una battuta d’arresto: all’interno della macchina c’e Ares in un completo gessettato ed indossa occhiali scuri allungati. Michela non ha alcuna esitazione si dirige alla macchina apre la portiera e sale. Ares proferisce solo un naturale quanto fuori luogo “Olà..”
E Michela: “Ciao bastardo…dove andiamo?”
“si va a casa di amici dalle parti di Ciampino…Ti ho portato qualcosa di più decente da mettere per cena, senz’altro più appropriato di quei jeans luridi da adolescente..questo vestito dovrebbe andarti bene!” Ares passa una scatola rosa a Michela. La confezione contiene un elegante vestito scuro molto scollato e scoperto sulle spalle. All’interno della confezione vi sono anche dei sandali nero lucidi dal tacco da dodici più zeppa.
Michela senza fiatare comincia a spogliarsi nel posto passeggero mentre Ares si immette in Lungotevere Aventino. Miky si contorce tra i velami e il raso nero per infilarsi alla cieca quel vestito cosi elegante. Appena infilato si siede compostamente sino a sentire la pelle erogena dei sedili.
Ora toglie i propri anfibi per calzare i sandaletti procuratigli da Ares. Stende le gambe e si guarda i piedi dallo smalto nero e dall’odore salmastro. accenna un sorriso dicendo:
“indosso sandali da mignotta e manco i piedi me so lavata…ma forse a te piace di più cosi… vero bastardo? almeno credo de aver azzeccato lo smalto giusto pur non sapendo niente!”
….
Ares senza dare risposta passa la propria mano fredda sulle gambe nude di Michela.
Lei lo lascia fare, tiene lo sguardo piantato alla strada e si aggiusta la frangia scotendo anche un po’ i capelli castani sulle spalle.
“Il tuo ragazzo?…” con tono acido Ares.
“Ares, non rompere le palle, guida e andiamo a sta cena!”
Dopo aver percorso
via Appia, tra i profumi prorompenti dei pollini di primavera, la macchina con i due esploratori della notte giunge ad un palazzo circondato dai pini. Michela scende dall’auto e segue Ares che dopo aver fatto uno squillo col cellulare, spinge il portone a vetro e si dirige tenendo per mano Michela verso il primo piano. Una porta è scostata qualcuno attende i due nascosto dietro l’uscio. Appena Miki varca la porta e ha modo di recuperare la visuale degli occhi abbagliati nella fitta oscurità si rende conto della bislacca rivelazione. la porta viene chiusa dietro a loro da una figura altissima, longilinea, pallida,femminile: E una travestita dai tacchi altissimi e dorati…laccatura francese sulle unghie. Una travesta non come tutte,un essere angelico e diabolico. un ermafrodito che si distingueva da una vera trans solo per l’assenza di seno ormonale. Il suo corpo esile, rosso rubino il suo vestito e unghie lunghissime delle mani. Occhi verdi truccatissimi un collare da schiava con un anello al collo. Ha capelli biondissimi a caschetto… La travesta saluta Ares con un bacio profondo sulla bocca. Poi bacia affettuosamente la stupefatta Miki dicendogli:
“Piacere cara, Ares mi ha parlato di te, il mio nome è Cassandra.
Accomodatevi Anna Maria ed Angelo stanno già a tavola. Aspettiamo che arrivano anche Alexandra e Cinzia cominciamo a cenare…poi attaccheremo a giocare a stomaco pieno.”
La travestita accompagna per mano Miki Un po incuriosita un po intimorita nella saletta adiacente dove c’e un tavolo imbandito con antipasti di terra e candele viola
Al tavolo una coppia sui cinquanta; lei mora dai capelli corti e occhiali da vista modello professoressa, lui capelli brizzolati faccia da furbo rifila truffe. Michela viene fatta accomodare vicino ad Annamaria. Il campanello suona di nuovo e Cassandra il timoniere di quella nave di persi introduce a quella cena un’altra travestita dagli abiti in finta pelle e latex accompagnata da un tipo quarantenne pieno di tatuaggi molto amico di Ares. Espletate le formalità di rito la cena procede tra chiacchiere varie, ma Michela che dal che era entrata non aveva proferito parola, si sente cosi nuda, cosi persa, cosi disorientata.
Arrivata la portata degli arrosti, la Miki percepìsce la mano ungulata di Cassandra sedutale accanto sfiorarle le mutandine piu volte. Ares,intanto, fuma il sigaro con ostentata prepotenza affianco all’accompagnatore di Cinzia. Appena il livello alcolico sale, in Miki compare un profondo senso di odio nei confronti di Ares ma anche di gratitudine per il fatto che la aveva precipitata in quell’inferno bizzarro, lussurioso e rivelatorio. Finito l’ultimo sorbetto al limone tutti si alzano dal tavolo e si dirigono nella amplia camera adiacente. Michela viene trascinata dalla mano di Cassandra che la stende sul letto sfilandogli con un movimento rapido le mutandine fuxia. Ares comincia a baciare Mariangela e togliendole il reggiseno comincia un amplesso selvaggio sotto gli occhi del marito. Mariangela mette in mostra i suoi seni da cinquantenne; lei adora le situazione di gruppo con travestite o trans attive al centro dell’attenzione. Mentre Ares le è sopra, lei se ne sta con la faccia sotto il bacino di Cinzia. Adesso le mani affusolate di Cassandra sfregano Miky nella zona inguinale. La trav Cinzia che è a quattro zampe sopra la faccia di Mariangela bacia sulla bocca il suo compagno tatuato.
Michela può vedere Cinzia dagli occhi rapiti mentre il vortice del piacere ingloba i letto come nave alla deriva.
Intanto Angelo prende il posto di Cassandra e gia denudatosi completamente dopo essersi avventato come una mantide su Michela comincia a baciarla sul collo. Miky sente improvvisamente riempirsi dal pube sino all’altezza dell’ombelico:
Angelo è dentro di lei!
Cassandra si dirige col suo martellare di tacchi verso la porta vellutata che conduce alla cucina. Michela nota con la coda dell’occhio una sagoma umana che già da qualche minuto si era affacciata con discrezione a quella porta con lo scopo di sbirciare.


Cassandra comincia a parlare sommessamente con il figuro misterioso. Solo la travestita è illuminata dalla luce delle candele mentre dialoga con il tipo battendo le lunghe sopracciglia artificiali.
La travesta indica Michela a quell’uomo ombra che sembra divertito e compiaciuto nel vederla in quella situazione promiscua.
Il tipo si mette in bocca una sigaretta e porta l’accendino vicino la faccia. La fiammata che si sviluppa dallo zippo illumina improvvisamente il suo volto. Michela lo riconosce!
Capisce che dietro la porta è occultato Cedro! un senso profondo di vergogna e amarezza mista al vortice dello stupore pervade Miky.
Michela è combattuta tra l’ imbarazzo e una forte eccitazione sadica inedita, mai provata. Lei rivolge lo sguardo ad Angelo che adesso le sta sopra e stringendolo fra le gambe gli dice:
“Dai bello continua!”
La cavalcata dei due diviene impetuosa e Michela comincia a lanciare esagerati gemiti di eccessivo e simulato godimento, nel tentativo fallimentare di umiliare Cedro.
Quella sera anche altri ebbero Miky tra cui Mariangela. Tutti tranne Ares. Ma qualcosa di peggio successe: Ares e Michela
sotto gli occhi di Cedro si scambiarono un lungo ed appassionato bacio. I due sebbene non avevano consumato sesso si baciarono in maniera appassionata,da autentici amanti.Cedro rimase scottato da quell’intesa amatoria che andava oltre la carnalità e l’immediata fisicità. Quella sera solamente Ares parlò con Cedro nella penombra, scambiandosi come al solito qualcosa di illecito.
Cedro se ne andò via di filato da quella casa delle perdizioni.
Michela non sentì minimamente desiderio di parlargli o chiedergli spiegazioni. Miky non lo volle vedere nemmeno ne giorni che seguirono nonostante lui si faceva trovare in tutti i luoghi da lei frequentati. L’atteggiamento che Cedro aveva tenuto quella sera la aveva profondamente ferita. Una volta, addirittura, incontrandolo al Cruising Bar, lo squadrò dalla testa ai piedi e se ne uscì via con le sue amiche senza filarselo di pezzo.
D’altro canto Michela evitò quella settimana di incontrare Ares, i che non fu difficile dato che il tipo sembrava essersi volatilizzato da Testaccio.
Della serata non fece parola con nessuno, neanche con la sua fida compagna Francesca. Nonostante l’amichetta mora gli chiedesse cosa si era rotto fra lei e il Cedro, Michela rispondeva evasivamente dirottando altrove il discorso. Miky decise di soffocare in lei il segreto di quella sera, di non far trapelare da nessuna parte il ricordo della parrucca platino di Cassandra, dei suoi tacchi altissimi e di quell’ombra oltre la porta.







Votazione del Racconto: 4.6
Ti è piaciuto??? SI NO


Disclaimer! © Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.



Commenti per Penombra:


fabioromalux, singoli Lazio il 08.02.2012 alle 18:21:43 ha scritto:

Io voglio cassandraaaa ;-)





Per lasciare un commento fai il login o unisciti a noi, è gratis!

SexBox




Sex Extra