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Scambio di Coppia


SUL LAGO

           di nikpat

 Scritto il 25.11.2011    |    Visualizzazioni: 14.706  |    Votazione 9.7:

Avevamo conosciuto Gianna e Tommaso in crociera lungo le rotte del Mediterraneo occidentale. Sulla nave avevamo fraternizzato anche in virtù della vicinanza dei tavoli e ci siamo subito trovati a nostro agio. Lei mi fece subito una bella impressione: bionda, occhi chiari verde azzurri, fisico slanciato, simpatica ed estroversa; lui di buona corporatura, moro, muscoloso, anch’esso affabile e di buona compagnia. Di fatto conoscemmo anche altre persone lungo il viaggio ma loro furono sicuramente le persone con cui trascorremmo più tempo. E, nelle lunghe ore di viaggio, avemmo il tempo di conoscere e scoprire reciprocamente tante cose di noi: il lavoro, la casa, il cibo preferito ecc.
Nonostante l’affiatamento raggiunto in quei bellissimi sette giorni, nel triste momento della definitiva discesa a terra, pensai che come spesso accade in queste circostanze nonostante gli scambi di numeri telefonici, di indirizzi e quant’altro, avremmo finito per sentirci magari una volta o due, farci gli auguri natalizi per poi via via perdersi….
….e invece dopo circa un mese e mezzo dal rientro alle nostre rispettive attività quotidiane, Tommaso telefonò per chiederci se eravamo interessati a trascorrere un week-end nella loro casa presso il lago Trasimeno. Vista la bella stagione, la possibilità di fare qualcosa di diverso dal solito e soprattutto considerato che in effetti ci faceva piacere vedere i nostri nuovi amici, accettammo di buon grado l’invito.
Con le istruzioni del caso ricevute e qualche chilometro in più sull’auto a causa di qualche strada non propriamente corretta, giungemmo alla fine nel tardo pomeriggio di venerdì presso l’agognata meta. Non appena scesi dall’auto ricevemmo gli affettuosi saluti dei nostri cortesi anfitrioni. Entrambi ci accolsero calorosamente come si conviene in queste circostanze: baci abbracci e frasi del tipo: come va-è andato bene il viaggio-c’era un po’ di traffico-ed altre ovvietà del genere.
La prima impressione del luogo, ancorché annacquata da una inevitabile stanchezza post-viaggio, fu tremendamente positiva; si perché quella luce, quei colori tenui, quella casa immersa nella penombra, il lago che sullo sfondo rifletteva le mille luci delle case e delle strade, così vicine eppure in apparenza così lontane: insomma tutto contribuì a rasserenarci e a rilassarci.
Anche la doverosa visita della casa non fu scevra di sorprese; il buongusto la faceva da padrona nell’arredamento dell’abitazione. Lo stile predominante delle varie stanze che superammo era moderno, con oggettistica di evidente pregio acquistata nel tempo durante numerosi viaggi di piacere o di lavoro nei cinque continenti. E anche all’interno, nel grande soggiorno come nel tinello o al piano rialzato, dove si trovavano le camere da letto, l’illuminazione faceva si che si creasse un’atmosfera molto rilassata. Dal terrazzo della camera da letto di Gianna e Tommaso poi, si godeva
una splendida visuale del lago, si intuiva nell’oscurità rischiarata dalla luna la spiaggetta che i nostri amici ci confermarono essere assolutamente privata e a nostra completa disposizione.
Non appena ci fummo rilassati a dovere e ancora un po’ frastornati dal viaggio e dall’arrivo in una nuova realtà, Gianna e Tommaso ci accompagnarono con la loro capiente auto in paese per rifugiarci in un localino alla moda. Ci siamo accomodati ad un tavolo in una saletta un po’ appartata dove abbiamo potuto discutere in grande tranquillità del più e del meno e riuscendo perfino a nascondere la nostra stanchezza accumulata durante il viaggio. Devo dire che Gianna mi aveva fatto una gran bella impressione a rivederla dopo la nostra frequentazione in crociera, il mio sguardo era catalizzato dai sui bellissimi occhi dai quali non riuscivo a staccare l’attenzione. Mia moglie credo si accorse della mia infatuazione ma a sua volta mi sembrava nutrisse un certo interesse per Tommaso, del resto si trattava di una persona molto gradevole. Ad un certo punto della serata, cominciai ad accusare una improvvisa stanchezza che mi rese taciturno; ebbi comunque ancora modo di chiedere ai nostri amici quali erano i loro programmi per il giorno successivo.
Gianna rispose che, manco a parlarne, dovevamo assolutamente godere della quiete della spiaggia sul lago che appresi essere proprietà privata di Gianna e Tommaso.
Soddisfatto della proposta mi accasciai definitivamente e a quel punto soffrii le pene dell’inferno per non addormentarmi seduta stante sul tavolo! Devo dire che i ricordi riprendono la loro nitidezza solamente al risveglio. E che risveglio! La luce del sole filtrava già attraverso le persiane, facendo presagire una splendida mattinata. Lentamente prendemmo coscienza di dove eravamo e con tutta calma ci alzammo recandoci verso la cucina sperando di trovare i nostri amici già svegli. Ed in effetti li trovammo ad accoglierci con un caldo sorriso mentre preparavano con cura ogni ben di Dio per i loro ospiti: biscotti, marmellata, nutella, pane, brioches e, ovviamente, tantissimo latte e caffé. Che meravigli iniziare in questo modo la giornata!
Apprezzai anche il fatto che Gianna non avesse timore a mostrarsi “nature” di prima mattina, senza trucco e senza farsene alcun cruccio. Per me era attraente anche così.
Terminata la colazione ci demmo appuntamento di lì a poco per andare in spiaggia.
Attraverso un sentierino che partiva da pochi metri da casa, raggiungemmo in pochi minuti la zona balneare. Lì la vista si aprì sulla vastità del lago, costeggiata da una spiaggia di sabbia fine e di colore diverso da quello al quale eravamo abituati; infatti il colore tendeva al grigio chiaro e comunque era pulitissima. Nei pressi dell’arenile era sistemato un capanno di legno dentro il quale trovammo l’attrezzatura per affrontare la dura giornata: lettini stile mare, un materassino, teli, svariate creme protettive.
Quindi portammo i lettini a pochi passi dall’acqua e ci sistemammo comodi comodi in pieno relax.
Tutti e quattro sfoderammo i nostri bei costumino: due boxer per i maschietti e due bikini per le femminucce. Oddio, i costumi delle ragazze erano piuttosto limitati in quanto a superficie coperta….e ovviamente il mio sguardo si soffermò una volta di più sulle curve sinuose di Gianna.
Per placare gli ardenti spiriti proposi di fare quasi subito un bel bagnetto e tutti accolsero entusiasti l’idea. A dire il vero l’acqua era piuttosto fredda e non fu un bagno memorabile, ma poco ci importava. Tornammo ai nostri lettini e ci mettemmo ad asciugarci sotto un bel sole tardo primaverile. Gianna e Tommaso spostarono leggermente i loro lettini per seguire al meglio i raggi solari mentre io e Chiara, da bravi pigri, restammo ai nostri posti. Ci crogiolammo per un po’ di tempo sotto il riverbero solare quando Gianna ruppe il silenzio che era calato tra noi esclamando:
- Ragazzi! E’ un po’ che ve lo voglio chiedere: vi da fastidio se io e Tommy ci mettiamo in libertà? Sapete, di solito prendiamo il sole completamente nudi e se non vi offendete….-.
Noi ci siamo guardati un secondo negli occhi non sapendo cosa dire e nell’imbarazzo per essere stati colti in contropiede abbiamo risposto quasi all’unisono:
- Ma certo non c’è problema; del resto anche noi talvolta frequentiamo spiagge di nudisti e, a questo punto, ci metteremmo comodi pure noi!
Quindi tutti e quattro procedemmo alla svestizione dei già scarsi indumenti e restammo nudi!
Beh, un poco imbarazzati io e Chiara lo eravamo! E’ vero che si era creato un bel rapporto tra di noi però una richiesta del genere non me la sarei aspettata. Comunque, eravamo in ballo e ballavamo, eccome!
Ah…..Che bello starsene sdraiati tutti nudi al sole e sentire la brezza accarezzare la pelle desiderosa di trovare un varco verso la luce, ingabbiata per troppo tempo tra le fibre dei vestiti e della biancheria. In poche parole perdemmo in poco tempo quel poco di imbarazzo creato dalle nostre nudità, sino a che non intravedemmo i nostri amici, che erano ad un paio di metri davanti a noi, prestarsi della attenzioni mooolto amichevoli; in un primo momento erano carezze frammiste a pizzicotti ed altre amenità del genere: io e Chiara ci guardammo sorridenti e, forse non sapendo bene cosa fare, ci baciammo teneramente mentre sentivo un certo inturgidimento del mio pene. A quel punto non vedevo bene cosa stessero facendo i due porcelloni ma udivo benissimo i gridolini che da divertiti e squillanti si facevano via via più soffocati ed ansimanti. Io, sempre in preda ad un momento di incertezza e, oserei dire, di fuga dalla realtà, iniziai a palpare il seno di Chiara, che prosperoso e sodo si protraeva verso me in quanto lei era su un fianco. Chiuse gli occhi, io la guardavo e sentivo che diventava sempre più difficile fermarsi. Iniziai a leccare un seno di Chiara fino al capezzolo che si era inturgidito a dismisura. Piccoli movimenti della mia lingua fecero la fecero ansimare. Piano piano la mia mano sinistra si protese verso l’interno delle sue cosce, sfiorai l’antro prelibato e sentii la sua eccitazione sotto forma di un denso liquido che la umettava tutta. A questo punto capii che non ci potevamo più fermare. Mi alzai e andai a vedere cosa succedeva dalle parti dei nostri amici. Gianna era splendida nelle sue forme e stava baciando sul lettino Tommaso con grande dispiegamento di lingua…
Lui mostrava la propria eccitazione attraverso un eccezionale turgore del suo pene, fra l’altro di dimensioni ragguardevoli. Anche Chiara si mise accanto a me strusciandomi e guardando Gianna afferrare il cazzo di Tommaso manovrandolo con maestria e facendolo godere.
Io mi avvicinai a Gianna e comincia ad accarezzarle i fianchi e le cosce, lei si sollevò a sedere senza togliere la mano dal membro di Tommy e prese a toccare pure il mio cazzo. Quindi mi sedetti vicino a loro con Gianna in mezzo che menava con vigore le nostre aste turgide e con le cappelle infuocate. Chiara, presa un po’ alla sprovvista mi si avvicinò e mibacio sroltolando la sua calda lingua; io con la mano sinistra le toccavo tutto ciò che potevo raggiungere…finché si allungò Tommy per toccarle delicatamente i turgidi capezzoli che facevano capolino dal suo seno generoso. A quel punto, perso ogni ritegno, presi pure io a strizzare le tette di Gianna, certamente di più modeste dimensioni ma pur sempre belle sode.
Chiara si occupò quindi del cazzo di Tommy: lo strappò quasi dalle mani di Gianna ed inizio a lavorarlo con la lingua, con piccoli tocchetti di punta che fecero inturgidire, se possibile, ancor più l’asta di Tommy che nel frattempo si era abbandonato sullo sdraio concentrato sul godimento.
E io? Non mi persi d’animo e guidai a mia volta il viso e la bocca vogliosa di Gianna verso il mio pene che desiderava venire inghiottito dalle sue calde labbra. Il rinchiudere la cappella nella sua bocca mi vece arrivare una sferzata che dal pene mi attraversò il corpo e giunse sino al cervello!
Il silenzio e la pace del luogo erano turbati dai nostri mugolii e gridolini che si facevano sempre più sostenuti in un estasi che pareva non avere confini. Mai ci eravamo spinti così avanti e non sapevamo ancora dove saremmo atterrati alla fine di quel viaggio.
Tommy, per non esplodere subito il proprio godimento, fece accomodare, restando sdraiato, Chiara sul suo cazzo bello ritto; Chiara lo prese delicatamente con una mano e se lo infilò dentro guardando in faccia…chi? Il suo amico? Il suo uomo? Il suo amante? Non importava in quel momento! Prese a muoversi sull’asta via via più velocemente urlando dal piacere. Io coricai Gianna ed iniziai a leccare piano piano, con molta calma e gesti misurati, le sue tette scendendo piano piano verso il ventre con abili movimenti di lingua circolari che lasciavano piccole scie si calda saliva sulla sua pelle dorata. In breve giunsi nella zona pelvica e potei apprezzare da vicino il forte profumo che la sua figa rilasciava generosamente. Leccai quindi il clitoride con piccoli movimenti della punta della lingua e Gianna, perso ogni ritegno, iniziò pure lei ad urlare il proprio piacere. Era depilata, con un piccolo ciuffetto che faceva capolino sopra il monte di venere. Le sue grandi labbra erano piccole ma belle carnose e presi a strizzarle con le mie labbra impazzite. A quel punto mi fermò per non venire ed io mi rialzai per dare manforte a Tommy che stava infilzando Chiara con movimenti lenti e regolari. Io presi a baciare in bocca Chiara con le nostre lingue che si attorcigliavano tra loro furiosamente. Sopraggiunse anche Gianna e nella confusione di sensi, di corpi nudi, di profumi tentatori, iniziò a baciare me e Chiara in una fusione di lingue veramente spiazzante. Io ero eccitato a tal modo che pensavo l’uccello scoppiasse! Chiara si rialzò un attimo e Gianna rapida prese leccare il cazzo del suo uomo con consumata maestria. Umettato per bene rimise delicatamente l’asta dentro la figa di Chiara che riprese a pompare sopra Tommy. Io allora, presi Gianna da dietro e le affondai il mio pene con forza nella sua vagina completamente fradicia di umori; il mio cazzo penetrò facilmente anche se il sussultare di Gianni mi fece capire che aveva sentito bene l’entrata nel suo antro magico della mia asta. Aiutandomi con le mani presi a pompare Gianna che continuava ad urlare parole di pieno godimento.
- Mi piace il cazzo! Continua così! Fammelo sentire tutto!
A quelle parole mi dovetti trattenere dal non sborrare dentro di lei; volevo ancora godere della loro compagnia!
Chiara estrasse dalla sua dolce cavità il pene di Tommy e si girò; non fece in tempo che Gianna si spostò leggermente su di un fianco per darle bacini sull’interno cosce mentre veniva rombata da dietro da me. Chiara ormai non era più in grado di ragionare, tutti i tabù erano definitivamente caduti e dopo un primo brevissimo momento di smarrimento agevolò il compito di Gianna e si avvicinò alla sua bocca per ricevere in cambio baci appassionati ed attenti che si portarono in breve sulla vulva depilata che metteva in mostra un clitoride ingrossato all’inverosimile. Il contatto con la lingua di Gianna le provocò un vero e proprio terremoto e prese ad urlare tenendo la testa di Gianna ben appoggiata sul suo basso ventre.
- Come me la lecchi bene! Mi fai godere da morire! Così, piano piano!SIII!!
Tommy, che forse si sentiva un po’ escluso, avvicinò la propria verga al capo di Gianna la quale, distratta dalla vicinanza di siffatta beltà, prese ad alternare lappate alla figa torrida di Chiara a furiosi ingoi del cazzo di Tommy.
A quel punto estrassi il mio pene e mi diressi verso la zona calda che era divenuta la bocca di Gianna. Avvicinai il mio cazzo che fu preso a leccate dalla sua abile lingua. A quel punto i nostri peni erano a contatto e lei prese a leccarne prima uno e poi l’altro con evidente godimento. Chiara, rialzatasi, non volle essere da meno ed approfittò della gentilezza di Gianna che, di fronte a lei, inforcò con le mani i nostri peni per offrirli alla bocca in attesa di Chiara. Ella prese a succhiare prima il mio tenendo in mano l’altro masturbandolo; poco dopo avvicendò i cazzi e prese quello di Tommy fino in fondo, facendolo scomparire alla nostra vista. Ad un certo punto i cazzi erano a contatto e lei li leccava voluttuosamente cercando di ingoiarli con la sua bocca finché non le venne in soccorso Gianna offrendo la propria lingua all’impegnativo compito!
Ormai era venuto il momento di lasciare esplodere il nostro godimento. Tommy si divincolò e prese Chiara con due mani, se la mise a pecorina ed introdusse senza fatica la sua cospicua dose di carne turgida dentro la figa calda ed accogliente di Chiara la quale non trovò meglio da fare che di proseguire a leccarmi il cazzo mentre Gianna mi stuzzicava i capezzoli baciandomi freneticamente con la lingua.
Dopo poco Tommy accellerò il ritmo dei suoi colpi e venne copiosamente dentro Chiara con un urlo di soddisfazione che di trasformò in una smorfia di profonda soddisfazione. Chiara allora si girò e si sdraiò supina; Gianna accorse subito in suo aiuto ed inizio a nettare la passera di Chiara dalla quale colava a caldi fiotti il liquido seminale di Tommy che egli aveva generosamente rilasciato nel suo corpo. Si capiva che Gianna stava godendo degli umori del suo uomo frammisti a quelli della figa di Chiara la quale in preda ad un’estasi inarrestabile venne poco dopo contorcendosi in modo bestiale ed urlando a tutti il proprio godimento. L’orgasmo le squassò il corpo a lungo in un interminabile fremito di passione.
Misi allora subito il mio cazzo dentro Chiara per farle proseguire questa sensazione di assoluto godimento, in quel momento era tutto lontano, tutto il mondo esterno era rarefatto, distante non le apparteneva, le pareva di vivere un’esperienza extra sensoriale. Prese la mia coda dimenandosi ancora e facendomi sborrare dentro di lei dopo pochi colpi ben assestati. Anch’io ricevetti una frustata che mi penetrò sino al cervello, ancor più eccitato dalle grida di Gianna che stava finalmente venendo sotto i colpi di lingua di Tommy.
Subito dopo aver esaurita la forza dell’orgasmo ci ritrovammo completamente svuotati di energie e ci buttammo pesantemente sulla rena scaldata dal sole, sudati, ansimanti, ancora carichi dei forti odori dei nostri sessi e con la mente che vagava in territori mai esplorati; sembravamo drogati e forse, in un certo modo lo eravamo.
Restammo così immobili, ciascuno nella sua posizione per diversi minuti (o erano ore, giorni, chissà). Cominciava lentamente a rifluire la forza nei nostri corpi e con essa la consapevolezza di aver fatto una cosa alla quale non avevamo ancora dato una sua fisionomia.
Avevamo sbagliato? Avevamo travalicato i limiti dei rapporti tra coppie? Non era facile capirlo in quel momento, certo è che quella giornata non ce la saremmo dimenticata presto.
Anche perché non finì lì…..


Votazione del Racconto: 9.7
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Commenti per SUL LAGO:


grifo65, singoli Liguria il 29.11.2011 alle 10:33:40 ha scritto:

molto eccitante Non vedo l'ora di leggere il seguito


santana01, singoli Sardegna il 01.12.2011 alle 20:37:34 ha scritto:

Complimenti verramente eccitante...............ora il seguito..........


ioelamialei, coppie Emilia Romagna il 06.12.2011 alle 19:29:52 ha scritto:

Veramente molto bello naturale da morire ma una situazione che vorrebbe provare chiunque!!!,


supermarioboy, singoli Trentino il 06.01.2012 alle 00:05:44 ha scritto:

BELLISSIMO, MAGARI CAPITASSE A ME !!!!!





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