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Scambio di Coppia


Vacanza nel Chianti 2

           di ClaudioDora

 Scritto il 22.11.2011    |    Visualizzazioni: 4.343  |    Votazione 7.1:

Posso andare un attimo in camera a prendere qualcosa da fumare o vi ritrovo di nuovo intrecciati?- dico con fare sornione -; sorridono guardandoci entrambi ma soprattutto per leggere il tuo volto. Sei abbandonata sul mio petto, districandoti tra le emozioni della carne sei da me e per me. Tutto è per me. Sei Mia!
Ritorno appena in tempo per vedere i tuo culo e quello di Dora che dal letto si spostano morbidamente verso il bagno della loro camera; entro, scambio uno sguardo con Gino che sorride alla mia faccia beata più della sua….
Finisco di conzare e raggiungo Gino mentre esce dalla nostra doccia: " Vado giù in cucina a prendere un prosecchino".
"Sei un mito, …se ci metti pure un poco di pane olive e formaggio, poi…"
Finita la doccia esco nel terrazzo comune con la loro camera e sento parlottare lì le due donne, la grassa risata della mia seguita dalla sua faccia sul terrazzo era proprio quello che nemmeno speravo accadesse; i capelli umidi, rossa in volto di sole della campagna e di una doccia rilassante; continua a giocare con me guardandomi attraverso il suo sorriso furbo e felice; si è messa il collare di seta con il piccolo ciondolo che ci siamo regalati durante una delle nostre passeggiate invernali a Taormina; indossa un pareo di Dora azzurro con delle trasparenze che mi fanno …mi fanno venire voglia …di viagra !!!!
Minchia Amore Mio! Ma sei veramente Bellissima!
Come stà il Mio Uomo? Le tue mani stritolano la mia faccia e mi appiccichi un bacio con le labbra morbide e fresche. Non riesco a resistere a non accarezzare i tuoi glutei attraverso il sottile velo del pareo, te le afferro in mezzo dolcemente, lasciando scivolare la punta di tutte le mie dita tra loro.
Saranno le otto; il cielo è ancora chiaro; bellissima situazione con gli ulivi in basso che cominciano a ricevere acqua mentre accendiamo la nostra fumata.
Finito di fumare Dora si incammina verso la cucina, voltandoci la schiena e regalandoci la visione dei suoi tacchi sormontati da due cosce tornite e due chiappe tonde e comode interrotte nello spacco dal pizzo bianco delle mutandine sgambate che indossa sotto il trasparente pareo giallo annodato dietro il collo.
Ce la gustiamo mentre si allontana invitandoci a seguirla giù in giardino per accendere il fuoco della nostra cena.
Per condividere appieno la visione del morbido ondeggiare del culo di Dora porti il mio viso vicino al Tuo ed inizi a massaggiarmi le lebbra con le Tue. Sono umide, e sanno del delizioso piccante del peperoncino delle olive di prima; la tua coscia sinistra appoggiata sulla mia lascia penzolare il tuo piede; adoro le unghie
smaltate di quel bordeaux vellutato che usi; Ti fa tanto Troia per me e mi ingrifa da morire.
Mentre assaggi con la punta della lingua la mia, girandoci intorno lentamente e sempre con maggiore profondità, mi regali una carezza sulla guancia che vorrei non finisse mai.
Limoniamo, giocando reciprocamente a descrivere, l’uno all’altro, il nostro desiderio attraverso una danza di teste alternata da leccate e morsi di labbra che non ci fa accorgere dell’assenza di Gino.
Dopo un lauto pasto abbondantemente innaffiato dal rosso indigeno, fusissimi, abbandoniamo la tavola della nostra cena per andare a buttarci sul letto e sprofondare nel sonno e, altrettanto naturalmente, quando vi alzate nel tentativo di sparecchiare Tu e Dora, io e Gino siamo troppo fusi per capire che non possiamo mantenere alcuna promessa nelle nostre condizioni e ci proviamo spudoratamente con i complimenti ognuno al culo della sua Femmina.
Ti corro dietro goffamente ed appena dentro Ti lascio poggiare la roba sul tavolo e mi appoggio alla tua schiena mettendoti finalmente le mani sui fianchi scendendo fino al sedere; tasto, massaggio, stringo; non provi nemmeno a divincolarti, confidi nell’aiuto del vino che ho bevuto. E hai ragione.
Mosso a compassione – per me stesso – ti lascio girare verso di me per prendermi un bacio.
Andiamo a letto ?! La Tua voce tra il fioco e l’incandescente mi distoglie dalla sensazione che mi danno le mie mani sulle Tue natiche.
Al mattino lo scroscio della doccia mi fa crogiolare nella luce del sole che filtra dalle imperfezioni delle antiche persiane; mi ritrovo a gambe divaricate davanti il cessoir inviandoTi fin sotto l’acqua "Buongiorno Vita Mia".
Come al solito mi accomodo a guardarTi da dietro mentre, nuda, davanti al lavandino, lavi con energia i denti, ed il movimento di ritorno fa ondeggiare le Tue chiappe con la più imponente delle provocazioni.
"L’idea che le mani di un altro abbiamo ravanato per il suo piacere nel Tuo culo non mi infastidisce; era per il Tuo piacere ed io ero lì; Tu le volevi quelle mani; la Tua testa era la mia. Ho sempre desiderato immensamente di guardarTi in faccia mentre, nel pieno della Tua eccitazione, ricevi lentamente un cazzo duro tra le cosce; …. Sei stata molto, molto meglio di quanto potessi immaginare. E’ stato sublime accarezzarTi in quel momento le labbra con la mia cappella, ricevendo le attenzioni riflesse della Tua bocca che serrava o ciucciava a seconda dell’intensità dei colpi che Ti lasciavi dare dentro la fica."
Mi rispondi guardandomi attraverso lo specchio "Bello averti in bocca con un cazzo tra le cosce Amore Mio".
"Bello quando mi fai cominciare così la giornata, lasciandoti disturbare da dietro tutta nuda; sei bagnata al solo ricordo "
"Esattamente!" rispondi mentre distendi le braccia per poggiare le mani al lavandino, tornando così nella posizione eretta…e le tue mani e la vista di te stanno contribuendo non poco…"Prendimi così; ti prego; scopami per il tuo piacere, lasciami essere la tua puttana stamattina; infilamelo."
Splendido scoparti alla pecorina di fronte allo specchio e guardare le Tue espressioni. "Voglio il Tuo viso per il mio piacere…".
La giornata trascorre nell'ozio fino al tardo pomeriggio, quando, dopo un paio di birre fresche ed una fumatina Dora si avvicina a Te invitandoti a seguirla porgendoti una cavalleresca mano; Ti porta nella loro camera.
Sei nuda di fronte a Lei che accarezza la Tua faccia, la solleva; Ti bacia dolcemente il mento, accarezza i Tuoi seni, i Tuoi fianchi; bacia il Tuo collo; lecca con sapienza i Tuoi capezzoli mentre le tieni la testa; le accarezzi le spalle; slacci i nodi del suo kaftano e la lasci nuda; come Te,
Adesso i vostri corpi devono toccarsi; assecondarsi; vi baciate a lungo lingua in bocca, sfregando i vostri seni, il vostro ventre; le Tue mani sono intraprendenti; le accarezzano il sedere; una si infila tra le sue cosce accarezzandone l’interno, liscio e sodo. Vi toccate con lentissima eleganza con la lingua in bocca, lasciando entrambe scorrere le dita sulla peluria dell’altra fino a sentire il contatto diretto con la vostra carne; i movimenti diventano ora più profondi; le vostre gambe, allargandosi, si piantano meglio per l’equilibrio del vostro bacino.
Lei sente il tuo calore tra le dita Porcellina; ti sussurra sulle labbra leccandole sei in un lago …
Tiene i Tuoi capelli mentre Ti tocca e si fa toccare; afferri con la bocca il suo capezzolo sinistro mentre le Tue dita aprono un varco nella sua vulva; il Tuo pollice gioca con il suo clitoride. Lei è sempre più insistente con le sue mani; Ti afferra una natica sollevandola e facendo scivolare, con un movimento lunghissimo intenso e profondo, le sue dita dentro la fica che poco alla volta entrano ed escono sempre più velocemente; vuole scoparTi con le dita mentre lecca il Tuo collo, morde piano il Tuo mento.
Accarezzandole lentamente l’avambraccio che Ti masturba, senti il desiderio di tenere qualcosa di duro tra le mani; la Tua carezza arriva alla sua mano più lenta ora che la aiuti ad uscire dal Tuo corpo; guardandola negli occhi Ti stacchi da lei; la prendi per mano, la conduci al letto; la fai distendere e, ancora in piedi, ti chini a novanta gradi senza piegare le gambe sui suoi seni, li lecchi, con la mano ricominci lentamente a masturbarla; lei fa altrettanto sporgendo il braccio dal letto guardando ora il suo movimento, ora la faccia di quello splendore di donna che le sta succhiando i capezzoli massaggiandole divinamente la fica; la stai facendo impazzire. Senti le sue dita sapienti che Ti esplorano in quella posizione; ne assecondi i movimenti con lente ondulazioni del bacino.
La Tua bocca risale alle sue labbra che si abbeverano ai Tuoi colpi di lingua; le afferri i seni con entrambe le mani stringendo tra indice e pollice i suoi capezzoli.
Ti inginocchi sul letto con le gambe aperte, sulla sua faccia; non smette di toccarti; abbassi il Tuo bacino fino a sentire il contatto della sua bocca; inizi piano una danza che sposta la sua lingua dal Tuo clitoride al culo senza mai staccarsi.
Chiudi gli occhi reclinando leggermente indietro il capo e lasciando giocare una Tua mano con un tuo capezzolo, l’altra con il suo.
Appoggi entrambi i palmi delle mani al materasso abbassando il viso verso il ciuffo di pelo e senti la sua bocca carnosa afferrare tra le labbra il Tuo clitoride e succhiarlo come fosse un cazzo. La sua lingua accarezza tutta la Tua fica alternando rapidi colpi di lingua in successione al Tuo grilletto che continua a gonfiare.
Fai scivolare le mani dalle sue ginocchia fino ai suoi interno coscia facendole aprire le gambe ancora di più; la assaggi, sposti le mani verso l’esterno; vuoi le sue natiche; le afferri appoggiando i Tuoi avambracci al letto e con sempre maggiore insistenza assapori il gusto di quella femminilità che non ho mai saputo descriverTi, l’umido e denso piacere di Dora è sulla Tua lingua, Ti appiccica le labbra; inizi a scoparla piano con due dita leccandole e succhiandole il clitoride spostando la Tua testa da una sua coscia all’altra; fino ad iniziare un lungo gioco che Ti fa muovere la testa disegnando dei movimenti circolari; lasci che lei afferri le Tue voluttuose chiappe massaggiandole per aprirTi e scoparTi con la sua lingua.
Godi nel sentirTi afferrare così; i Tuoi movimenti sulla sua faccia sono sempre più intensi ed alla ricerca di una pressione sempre maggiore delle sue labbra della sua lingua sulla Tua fica che senti bruciare da dentro.
Lei ha capito che non vuoi più aspettare; asseconda le Tue richieste intensificando il ritmo delle sue leccate; la Tua bocca infuocata ora è rivolta verso l’interno della coscia sinistra di Dora; lei sente il Tuo piacere arrivare da lontano da come ansimi con suoni limpidi e lunghi sulla sua carne che inizi a succhiare morbidamente mentre le strofini sfacciata la fica sulla faccia con un ritmo che aumenta costantemente fino farti stringere la sua testa tra le Tue gambe per non lasciarla scappare proprio ora; ora che senti il Tuo cervello il Tuo stomaco scivolare fino al pube impietosamente trascinati dalle sue succhiate; ora che il Tuo piacere sembra di fuoco tra le pareti delle Tua fica; ora che AhhhhhAhhhh Sssìììììì …an.. co...raaahhhhhh … Sssssììììì… Lecca...mi…. il Tuo bacino in preda agli spasmi asseconda le urla del Tuo orgasmo che Ti scioglie lasciandoti abbandonare su di lei che Ti sculaccia eccitata sopra la sua faccia.
Vi rigirate su un fianco sciogliendovi; senti qualcosa di duro prima accarezzarTi il solco delle chiappe per poi fermarsi a massaggiare il Tuo ano, dolcemente ma con sempre maggiore insistenza; l’incoscienza e l’abbandono al Tuo orgasmo confondono l’erotismo di quelle pressioni con la curiosità; provi a guardare.
Dora ha gli occhi fissi sul Tuo culo, con un sorriso beffardo e di complicità, ricambia il Tuo sguardo e forza piano; senti il Tuo sedere aprirsi per accogliere, non senza una sottile paura che Ti eccita ancora di più, la sommità di un fallo; Ti accarezza la fica in quella posizione strusciando le sue dita tra i Tuoi peli che più sono vicini alla vulva più sono fradici.
Sporgi il Tuo culo; non vedi l’ora di sentirTi riempire; lo prendi poco alla volta; lasciate il tempo al Tuo ano di abituarsi a questa dolce dilatazione; ne chiedi ancora un poco muovendo in fuori il culo; Ti accontenta e non smette un attimo di impiastricciare la Tua fica carnosa con i Tuoi stessi umori.
La Tua testa vuole sentirTi piena, lei ne spinge dentro un altro pezzo cominciando a stantuffare nel Tuo sedere molto lentamente; Ahi!!! …. No …non uscire… ferma così…entra ancora un po’….ohhh …piano…ferma …così… non ti muovere…
Stai dicendo ad un femmina come vuoi farTi inculare… sorridi al pensiero… Lei pensa sia il Tuo piacere; spinge di più…e fa benissimo.
Adesso ha smesso di masturbarTi; mette la testa tra le Tue cosce interrompendo per brevissimo tempo il movimento del giocattolo che sporge dalle Tue natiche. Ricomincia a leccarTi quella meraviglia di fica che hai rigirandoTi nel culo il dildo che adesso sembra massaggiarTi l’intestino; la frenesia di volerTi sfondare da parte di Dora Ti riporta bruscamente ad avvertire dolore; accompagni piano la mano di Dora facendo uscire dal Tuo sedere l’arnese… Scusa….
…ma che dici… scusa Tu…mi sono lasciata …un attimo…. È bellissima la Tua fica carnosa Luisa!
Ricomincia a mungere il Tuo clitoride tenendolo tra le labbra e la lingua; il Tuo culo brucia meno ora.
Prendi il giocattolo; lo usi per massaggiarle le grandi labbra e, dopo averle fatto sentire la rotondità della punta poggiandolo sul foro, la penetri piano.
Ti sei spostata tra le Sue cosce, estremamente eccitata e divertita da quell’affare dal colore improbabile le cui forme, però, Ti fanno venire un gran voglia di essere posseduta, riempita. Questa è senz’altro voglia di cazzo.
Lei afferra i suoi seni; Tu muovi l’affare dentro la sua fica regalandole una suzione al clitoride che sta per portarla all’orgasmo; rallenti; vuoi sentirla ansimare implorante ancora un po’; ti blocchi per infilarne sempre di più ruotandoglielo in fica. Ricominci con maggiore velocità ad entrare ed uscire il giocattolo dalla sua fica; lei porta una mano tra le sue cosce dove Tu continui a giocare con la lingua; inizia a toccarsi facendosi leccare le dita; porta la sua mano su e giù sul clitoride seguendo il ritmo della Tua penetrazione; lasciandola fare allontani la Tua testa per avere una migliore visione di una troia in calore che sta per godere; lecchi il medio della Tua mano sinistra e quando i vostri movimenti sono all’unisono quasi al culmine, poggi il dito bagnato sul suo sfintere e senza esitare lo infili.
La stai sfondando con quel cazzo di gomma; Te la stai proprio fottendo di gran gusto; senti la sua carne calda e morbida stringerTi il dito che le massaggia il culo dall’interno; inizia a muovere con progressiva frenesia il bacino, lo solleva per lasciarlo ricadere senza poggiarlo al materasso facendo leva sulle piante dei piedi poggiate al letto; il Tuo cazzo la riempie e la svuota con continuità; la sua mano è velocissima ora nell’accarezzarsi la fica; la pressa, la gira vorticosamente; i suoi sospiri sono diventati rantoli; stanno per diventare incontrollate urla di piacere; lo senti nel Tuo stomaco che sta per godere; Ti senti bagnare da un rivolo di calore lungo le pareti della fica; vorresti avere cento mani, cento occhi per poterla guardare, toccare tutta quanta. Le infili il dito in culo fino in fondo; te lo stringe inarcando la schiena, rimanendo col sedere sollevato; vuole più in fondo tutto quello che le stai dando; lasci il dito fermo dentro e la fotti con più ardore e velocità impugnando il Tuo uccello, infilandoglielo dall’alto per farglielo sentire Tuuttooo… Sssììì ..cossììì…
Senti che Femmina che ho… mi dice Gino per le scale senza guardarmi ed accelerando l’andatura, badando a non darvi alcun disturbo. Passano nella mia mente cento immagini in un secondo su ciò che le stai facendo, di Te la Tua posizione, il Tuo stato di eccitazione…
Lei sente liberarsi dentro di sé tutta la potenza di quella femmina che è; sente i suoi polmoni aprirsi, la sua vulva pulsare, una cascata di acqua e miele che dal suo cervello, dagli occhi, va a raggiungere il Tuo movimento, sciogliendola sempre più…Aaahhhh …Sssììì… non rallenti, lei neppure; anzi. La Tua faccia di Sole dice tutto sul Tuo gradimento per quel gioco; senti il suo culo che stringe di più il Tuo dito …mmhhhh… ahhhhh… Glielo assesti bene in fica ora con un paio di colpi che lei non regge …Gooodooo …Sssììì… …ahhhh …
Dopo un prolungatissimo sospiro la sua mano si ferma improvvisamente afferrandosi la carne coperta dai peli tra le cosce, la stringe; hai smesso di scoparla; glielo stai girando pianissimo dentro; il Tuo dito scivola fuori dove rimane a massaggiare con incredibile dolcezza il suo ano.
Si lascia andare svuotata sul letto; vuoi sentire il suo sapore; vuoi darle il piacere della Tua lingua; lo tiri fuori lentamente; l’inconfondibile suono di una fica fradicia mentre si svuota del cazzo che l’ha fatta godere!
Inizi ad assaggiarla, regalandole dei baci che succhiano e godono della morbidezza della sua vagina; la sua mano è poggiata con gratitudine sulla Tua testa, l’altra è abbandonata sul suo ventre ansimante. …mmm…..non mi lasci tregua così…..haaah ….sei meraviglioosa…

Io e Gino siamo in piedi davanti l’uscio. Dora non ci ha sentiti; la Tua bocca lascia il suo giocattolo di carne morbida per alzare lo sguardo verso di noi. Amore …. Dora ci cerca con sguardo sollevando in parte la schiena girando la testa verso noi che entriamo con un sorriso di meraviglia e stupore per tutto ciò che ci siamo persi fino a quel momento. Gino bacia sulla bocca Dora che è adesso è prona sul lettone con la testa fuori dal bordo sollevata verso il marito che se la slingua con decisa voluttà; Tu continui ad accarezzare il suo sedere mentre infilandomi i Tuoi occhi direttamente nel cervello, rimanendo con i gomiti poggiati sul letto, sollevi i Tuoi fianchi poggiando le ginocchia. Il Tuo sorriso mi eccita; il Tuo movimento con gli occhi piantati nella mia faccia mi ha fatto venire voglia di toccarmi. Mi spoglio mentre mi inginocchio sul letto dietro di Te; Ti lecco il sedere ammorbidito dai giochi di Dora; scendo con la lingua nel solco dei Tuoi peli e tuffo lì la mia faccia; mi inebrio del Tuo odore, della Tua fica fradicia di umori e saliva.

Gino sta masturbando Dora, vuole farla godere. Tu non sai chi lecca chi. Impazzisci; ti perdi; sento che me lo sto prendendo da lontano …la mia lingua ispeziona e lecca le Tue grandi labbra; Ti scopa, mentre la mia mano smanetta il Tuo clitoride… arrivi…piano…fremi …pretendi più intensità dal Tuo amante adesso; sbatti con colpi ad intervelli brevissimi e regolari la Tua fica gonfia contro le mie labbra; vuoi sentire di più…senti Dora che smette di leccarTi e Ti morde piano la spalla…avverti il vostro orgasmo che arriva…con urlo liberatorio Dora si accascia fremendo; intensifico il movimento della mia mano; Dora si siede per terra a ricevere in bocca il cazzo del marito che si affianca a Te; Ti penetro con le dita adesso; in tutti e due i buchi; sollevi il Tuo splendido fondo schiena per assecondare movimento delle mie manie ricevi le sculacciate di Gino. Urli il Tuo Sìììì al cuscino… i Tuoi profondissimi sospiri mentre stringi le cosce per il Tuo orgasmo richiamano l’attenzione di Dora che, abbandonato l’uccello del marito, ti gira supina tuffando la sua di faccia tra i tuoi umori.
Giro dall’altro lato del letto, mi inginocchio vicino al Tuo volto; lo punto piano verso le Tue labbra che si dischiudono; cominci a gustare con dolcezza la punta del mio cazzo che diventa duro nella Tua bocca; Dora è in ginocchio tra le tue cosce con tre dita dentro la Tua fica e due nel sedere: Gino si mette dalla parte opposta alla mia nella stessa posizione; si china a baciare i Tuoi capezzoli; la Tua mano cerca il cazzo di quella lingua; lo afferri e cominci a segarlo gustando la sua consistenza; scopo con dolcezza ed in profondità la tua bocca; le lingue sul Tuo corpo non ti danno tregua; tolgo il mio uccello dalla tua bocca e mi piazzo tra le Tue cosce; Dora mi lascia giusto lo spazio per accavallarti; Ti faccio sentire il mio cazzo penetrandoti lentamente e senza fermarmi fino ad entrare tutto e continuare a gonfiarmi dentro Te; lei ora gioca con la sua bocca sul mio culo; volti la testa bendata dall’altro lato senza smettere di smanettare l’uccello di Gino; dando piccoli morsi alla sua gamba più vicina al Tuo volto. Lui lascia i Tuoi capezzoli e Ti serve il suo uccello in bocca; lo succhi con avidità; da gran troia ti stai facendo chiavare con le cosce aperte ed alzate per agevolare la mia penetrazione e ti perdi con il pezzo di carne in bocca.
Mentre muovo l’uccello roteandolo lentamente dentro la tua fica, Dora si stende su di te inscenando un 69 condito da me e Gino che prende posto dietro di lei; la bocca di Dora gioca con il tuo clitoride, intanto che la lecchi e senti le palle di Gino che strusciano sulla tua faccia.
Lo tiro fuori, lei ti smanetta e ti infila due dita in fica facendosi scopare in bocca da me; suo marito le serra bene i fianchi facendola sobbalzare ad ogni colpo; cerca la sua profondità più recondita.
Te lo rificco dentro; ti chiavo con sempre maggiore intensità, il mio cazzo e la bocca di Dora ti stanno sciogliendo; ti sbatto più forte, più veloce; succhi il suo clitoride urlandole in fica l’arrivo del tuo prolungato orgasmo. Ti sbatto, devo sborrare; lei adesso guarda suo marito che vuole lasciare scoppiare le sue palle; sembra la voglia sfondare, tu gliela suoni magnificamente e le doni l’orgasmo proprio mentre afferro piano i suoi capelli per portare il suo volto vicino al mio uccello che bagnato dai tuoi umori investe il suo volto eruttando la mia sborra a più riprese scivolandole tra labbra; ascolti i suoni animaleschi del mio coito quando Gino ti scarica sulla faccia tutto il suo caldo piacere di essersi fottuto sua moglie insieme a noi.
(continua)




Votazione del Racconto: 7.1
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