Questo è il racconto non troppo romanzato di un uscita con mia moglie Elena.
Buona lettura e commenti liberi come sempre....
La storia ha inizio una sera nei primi giorni di giugno, da noi faceva molto caldo percui i vestiti erano già quelli super sottili, Elena si era preparata per una passeggiata con cenetta in centro , era come sempre vestita con curata eleganza ma anche con un tono di spregiudicatezza, non si abbigliava mai, nemmeno con le mie insistenti richieste come un puttanone, ma manteneva un look semplice ed eccitante.
Mia moglie è una donna di 40 anni, non altissima, ne particolarmete appariscente, non è una modella, ma diciamocelo , lo fà tirare e bene fidatevi.
Per quella sera aveva optato per una semplice gonna non troppo lunga nera ed una camicetta rossa fuoco, con sandali con un po' di tacco in tinta, l'intimo era rosso un colore che lei gradisce molto avrete capito. Io invece avevo optato, per ....Ok non è importante credo.
Entrammo nel locale, e fummo accolti da Diana la nostra "amica di coppia " che li era la cameriera, ci scortò con professionalità al tavolo dove facemmo le ordinazioni, tutto con professionalità benchè il locale fosse ancora poco affollato.
A metà cena, Elena mi disse, -Caro ti secca se martedì passo la giornata con Diana sole tra donne ?- Ovviamente avevo capito bene a cosa si riferisse la porcella- ma no certo fate pure io sarò di servizio gran parte del giorno, e se volete vi raggiungo a casa alla sera...-
Con tempismo perfetto comparve Diana con i dolci della casa e mia moglie le riferii la nostra discussione a bassa voce, la cameriera si disse entusiasta , ma fino ad ora di pranzo avrebbe dovuto tenersi tra le palle il nipotino se non dava fastidio lo avrebbe portato con loro per negozi e poi rimandatoa casa, la mia lei si disse d'accordo. Come seppi poi il nipotino era un ragazzino timido di 16 anni dotatissimo e non solo d'intelligenza ma senza esperienza fino a quel martedi...
Finita la cena, decidemmo visto l'ora di certo non tarda, di andare a fare un giro ancora per il centro e poi prendere la macchina per tornare a casa.
Una volta saliti in macchina poi mi diressi verso casa, dovemmo parcheggiare vicino al castello, dove c'è il parco della rimembranza, il sole era sceso, ed una penombra avvolgeva il parco, decidemmo di sederci su una panchina vicino alla fontanella, per goderci il fresco e la bella serata che si era venuta a creare, le chiesi di dirmi i piani che aveva per Diana, ma lei maliziosa glissò dicendomi semplicemente- divertirmi e farla divertire il modo lo
troverò vedrai- di rimando le risposi sorridendo - sei proprio una puttana impenitente...-
Trascorsero alcuni minuti in cui ci baciammo con passione e lei portò la mano al mio pacco che non era certo insensibile ai suoi tocchi., poi fummo interrotti da alcuni rumori, vedemmo 3una 15 di metri più in là due figure minute, sedute su una panchina, erano molto vicini intenti a confabulare, Elena nel frattempo cercava nella borsetta il suo accendino, io non tovo aiutarla poichè non fumo. -tesoro vado a chiedere se la coppia mi fà accendere - neppure il tempo di rispondere che già si incamminava silenziosamente verso la coppietta.
Attesi, di vederla di ritorno dopo poco, invece notai la fiammella d'un accendino risciararle il volto un'istante, poi nulla, non tornava eppure vedevo la sagoma in piedi difronte a loro, stava parlando ovviamente, poi d'untratto la vedo abbassarsi fino a sedersi tra le due persone.
trascorsero altri 15 almeno minuti nei quali avevo l'impulso più volte di andare a riprendermela alla fine vidi le due persone alzarsi in piedi mentre lei rimaneva seduta.
Trascorso quel tempo quasi interminabile la vidi tornare, facendo una sosta alla fonatnella per detergersi le mani ed il viso.
La beffa arrivò quando sedendosi le chiesi spiegazioni ed alzando gli occhi vidi sfilare davanti a noi due ragazzetti brufolosi che salutarono educatamente, non una coppia, -ma Elena che cazzo è successo?- chiesi un po' irritato e lei mi raccontò con dovizia di particolari di come aveva interagito con i due ragazzini che si stavano sparando una sega a vicenda, quando lei li aveva interrotti.
Ora il racconto passava ad Elena che mentre parlava mi palpava l'uccello diventato stranamente gonfio, dico stranamente poichè non avevo mai contemplato nei nostri giochi di scambio coppie e altro, che lei avesse rapporti con uomini senza la mia presenza attiva.
-Vedi amore, sono andata lì per farmi accendere la sigaretta perchè non avevo l'accendino, appena li li ho trovati con i cazzi fuori, uno nelle mani dell'altro si sono spaventati poverini, così li ho tranquillizzati dicendo loro che non avevo nulla contro le coppie gay e volevo solo un poì di fuoco. Loro si sono risentiti un pochino dicendo che non erano gay, ma erano un po' così perchè le morose sul più bello erano corse a casa.
Che vuoi che ti dica, ho chiesto di accendere e poi...Poi mi sono seduta tra loro e non sò perchè ho fatto loro un bel lavoretto mentre mi facevo toccare dalle loro mani, pensa erano così timidi che non sapevano neppure come toccare una donna sai?- Bhe troia come sei glielo avrai spiegato tu - risposi stizzito.
Sì ormai avevo cominciato non volevo certo fermarmi e mollarli li come le ragazzine, così ho insegnato loro a palare i seni e toccare la passera senza far male.erano così eccitati che sentivo le loro gambe a contatto con le mie che tremavano convulsamente e alla fine come avrai visto ho detto "ragazzi finite voi e sborratemi in faccia" loro timidi mi hanno risposto ma c'è tuo marito signora, eh sì continuavano a darmi del lei e chiamarmi signora, non sanno ancora poverini il potere che esercita su una donna le parole forti nel sesso.
-E allora vacca cos'hanno fatto ?-chiesi sempre più eccitato con lei che ormai aveva tirato fuori il cazzo dai pantaloni di lino che indossavo, continuando a segarlo con dolce maestria.
-E allora? Allora hanno fatto ciò che io volevo, si sono alzati e mi hanno strusciato sul viso e le labbra i loro giovani cazzi , li ho leccati assieme per pochissimo perchè stavano per venire così ho detto loro di segarsi reciprocamente fino a sborrarmi in faccia e così ovviamente è stato.....-
Nel dire questo si alzò impalandosi sul mio cazzo, mi cavalcava con una furia e sensualità innaudite, io ero al settimo cielo, cambiammo incuranti dei suoi mugolii, varie posizioni, alla fine si mise a novanta gradi sulla panchina e la montai senza complimenti insultandola pesantemente, mentre lei mi incitava-dai scopami, cornuto che non sei altro 2 ragazzini si sono scaricati sul viso di tua moglie e tu non hai fatto un cazzo cornutone-
Alla fine la feci girare e le sborrai copiosamente in faccia pure io mentre lei rideva soddisfatta da sotto i suoi occhialini che la facevano ancor più porca.
Mi ricomposi e lei prima di lavarsi tutto lo sperma dal viso e dal decoltè completamente bianchi, estrasse il pacchetto di Merit e l'accendino dalla borsetta e guardando verso di me, disse ridendo -Ooops ecco dov'era laccendino che sbadata -
Ritornammo a casa e scopammo ancora una volta nello stesso modo rivivendo quella strana esperienza di corna prima di abbandonarci sfiniti sul lettone.