Ciao a tutti, questo è il mio primo racconto, ed è una storia vera :P
Tutto è iniziato una sera d’estate. Era tardi ma non avevo sonno e avendo scoperto da poco Chatroulette decido di farci un giro per farmi due risate. Passa molta gente davanti allo schermo, fino a che non decido di fermarmi a lui. Lui, non un figo ne niente di particolare, ma qualcosa non mi permette di schiacciare il pulsante Next. Iniziamo a parlare e scopriamo di essere tutte e due italiani. Lui cercava una ragazza disponibile a fare qualche giochetto, ma non ero la persona adatta. Comunque decide di fermarsi a parlare con me. Ci scambiamo i contatti Skype e decidiamo di sentirci anche lì. Parliamo per ore come se fossimo sempre stati amici. Lui viene a sapere che io ho un ragazzo e io scopro che anche lui ha una ragazza. Parlando delle rispettive vite ci scopriamo molto simili: sì contenti sessualmente dei nostri partner ma non sentimentalmente e molto annoiati della monotonia. Dopo lunghe ore a parlare, ci diamo la buona notte. Pensavo fosse stata solo una bella chiaccherata, la cosa cade lì, ma c’era sempre nella mia mente qualcosa di lui che vagava. Ci risentiamo circa una settimana dopo e tutti e due ci accorgiamo che era scattata la scintilla. Non passa giorno in cui non ci sentiamo, eravamo sempre più intimi, ci scambiamo i numeri di telefono, ci sentiamo ogni minuto in cui non siamo con i rispettivi compagni. È qualcosa di più di semplice attrazione fisica, è una necessità per svagare dalla monotonia quotidiana. Fino a che un giorno decidiamo finalmente di vederci. Lui è dell’Emilia, io della Lombardia. Circa tre ore di viaggio. Non avendo io la possibilità di andare da lui, decidiamo che sarebbe venuto lui in macchina. Ci troviamo nella città dove vado a scuola, che non è il paese in cui vivo, per riuscire ad essere più lontano possibile da occhi indiscreti. Ci salutiamo ed è come se ci conoscessimo da tempo. Saliamo in macchina e lo porto in un’altra città ancora per essere sicura di non essere vista. Passiamo il pomeriggio in un parco, parliamo, pian piano ci avviciniamo sempre più l’uno all’altra, fino a che io non mi ritrovo in braccio a lui. Siamo abbracciati, quando cerca di baciarmi. Un senso di colpa mi colpisce e mi scosto. Lui ci rimane visibilmente male, ma non si scoraggia, si sdraia appoggiando la testa sulle mie gambe. Gli accarezzo i capelli, ci guardiamo negli occhi. Dopo un po’ ci alziamo, io volevo una sigaretta, ma non mi lascia andare, cerco di scappare, mi divincolo, allora mi insegue, mi prende e mi riporta in braccio
alla “nostra” panchina. Mi mette a sedere sul bordo dello schienale, lui davanti a me, io lo tengo stretto tra le mie gambe incrociate dietro la sua schiena; ci guardiamo e in un attimo ci ritroviamo in un bacio ingenuo e trasgressivo allo stesso tempo, consapevoli e un po’ soddisfatti di infrangere le “regole”. Torniamo alla macchina perché dovevo prendere il pullman per tornare a casa. Facciamo prima una capatina dalla mia amica, che era a conoscenza di tutto, prima di andare in fermata. Lei ci lascia soli un attimo. Non appena lei esce dalla porta, lui mi è addosso e inizia a baciarmi, senza accorgermi la sua mano era già sotto il mio reggiseno. Mi bacia sul collo, sul seno e improvvisamente vengo pervasa da una voglia assurda. Torna la mia amica e lui mettendosi d’accordo con lei decidono di fare in modo che io e lui potessimo andare anche fuori a cena. Lei quindi convince mia mamma a farmi rimanere a cena a casa sua. Ora che la copertura è stata trovata, io e lui abbiamo ancora qualche ora da passare insieme. Torniamo in macchina e cerchiamo un posto dove mangiare. Un ristorante però è troppo rischioso, potrei incontrare qualcuno che mi conosce. Optiamo per il Mcdrive. Preso da mangiare, andiamo in cerca di un posto dove mangiare. So io dove portarlo. Finiamo nella zona industriale della città. Mangiamo tranquilli, ridiamo e scherziamo. Lui decide di farmi provare a guidare, faccio qualche giro, lui è davvero un bravo insegnante, fino a che non accosto in una zona buia. Le mie intenzioni sono ovvie, non potevo lasciare insaziata la voglia pazzesca che mi aveva fatto venire prima a casa della mia amica. Lui va subito ai sedili posteriori e mi invita a fare lo stesso. In attimo mi è di nuovo addosso. Le sue mani e la sua bocca sono ovunque, nel giro di poco sono già bagnatissima. Lui non perde tempo, mi sbottona i jeans e infila dento una mano. Mi tocca, sente quanto sono calda e bagnata. Appena mi sfiora inizio a gemere, sto scoppiando, la mia voglia è al massimo. Il suo sguardo era un misto di incredulità e soddisfazione. Mi sfila i pantaloni e le mutandine mettendo in mostra la mia fighetta rasata e bagnatissima. Lui inizia a leccarmela divinamente. Lecca tutto il taglio per poi pian piano concentrarsi sempre più sul mio clitoride, aumentando sempre di più il ritmo. I miei gemiti si sono già trasformati in urla, a ogni sua passata di lingua inarco la schiena per il piacere e raggiungo un orgasmo intenso in poco tempo. Soddisfatto torna alla mia bocca, infilando la sua lingua che sa di me. Sono al massimo dell’eccitazione e adesso tocca a me. Inizio a massaggiare il pacco da sopra i pantaloni, lui è già eccitato e quando sento la sua voglia della mia mano raggiungere il limite, gli sbottono i jeans e lo tocco da sopra le mutande. Lui sta impazzendo, gli sfilo anche le mutande e gli afferrò l’asta. Inizio a segarlo lentamente, lui geme dal piacere e questo eccita anche me. Sento che mi sto bagnando ancora più, sento i miei umori che mi colano lungo le cosce. Mi metto cavalcioni su di lui, ma ancora non mi faccio penetrare. Lo bacio sul collo, scendo lentamente verso il suo sesso. A ogni mio movimento sento salire il suo desiderio. Arrivo al suo cazzo, inizio a leccarlo in punta e poi pian piano a prenderlo in bocca sempre di più. Più lui gode più io mi bagno, il mio ritmo si fa sempre più veloce, lui gode così tanto che mi ferma. Allora mi metto cavalcioni su di lui e faccio scivolare lui dentro di me. L’eccitazione è alle stelle e già solo questo contatto ci manda in estasi. Ciò che desideravamo da mesi stava finalmente accadendo. Inizio a muovermi, le sue mani sul mio culo mi danno il ritmo, accelero fino a venire copiosamente. Lui mi prende, cambiamo posizione, adesso è lui su di me e mi chiava fortemente fino a farmi raggiungere un altro orgasmo. Ogni orgasmo è sempre più intenso e forte dei precedenti. Le mie urla lo inebriano, mi gira e mi mette a 90 e ricomincia a scoparmi velocemente. Essendo una della mie posizioni preferite godo tantissimo e non passa molto che vengo un’altra volta. Lui mi prende e mi gira nuovamente. Sono totalmente sua. Ricominciamo a scopare e sento arrivare un altro orgasmo ma questa volta non lo sto raggiungendo solo io. Veniamo insieme come in un unico fantastico e devastante orgasmo. Ancora dentro di me, si sdraia su di me. Ci guardiamo soddisfatti e ancora carichi di libidine ma con tenerezza. Rimaniamo per un po’ così abbracciati. I vetri della macchina sono tutti appannati. Tristemente ci rivestiamo e dopo qualche bacio ancora, ripartiamo. Mi porta fino quasi sotto casa, furtivamente ci salutiamo, un bacio ancora pieno di gioia e tristezza assieme, ma con il pensiero di esserci liberati dal peso della monotonia.