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I due soci e la moglie

           di ilbellodelsesso

 Scritto il 10.03.2010    |    Visualizzazioni: 10.387  |    Votazione 6.3:

Tempo fa un caro amico di nome Gianni mi raccontò la sua storia, vera e intrigante.
Da poco aveva fatto una nuova società con una persona che conosce da tempo Glauco e il quale aveva messo come condizione che fosse operativa nella società anche la moglie Angela.
Angela era molto prorompente, quarta di reggiseno, labbra carnose che evidenziava sempre con rosetto bordeaux, minigonne cortissime all'inguine e quando non era completamente scalza portava tacchi alti.
Gianni quasi ogni sera passava per il resoconto della attiività giornaliera a casa di Glauco e Angela, trovando spesso Angela abbigliata in maniera discinta, con vestaglie di seta o baydoll; spesso scalza camminava nel parquet accompgnando Gianni allo studio privato di Glauco o in salotto, dove sempre più frequentemente lei, dopo avergli offerto qualcosa da bere, si metteva sul divano a gambe incorciate lasciando vedere la fica a Gianni, la fica era pelosa e nera. Gianni ovviamente pur essendo molto cortese mai osava,anche per rispetto della amicizia,rispondere alle avanche di Angela ma una sera invece Angela mandò ad aprire la porta la cameriera e fece riferire a Gianni di recarsi in camera da letto che l'avrebbe ricevuto lì in quanto non si sentiva troppo bene.
La accolse con un sorriso di denti bianchissimi e veramente bello come era e come parve magnifico a Gianni e gli disse: "ciao, accomodati qui vicino e dimmi le novità della giornata, la mia è stata di solitudine qui nel letto da sola". Angela indossava un babydoll con pizzi sul seno e nelle mani un conturbante rossetto viola.Lui iniziò a raccontare i fatti del giorno quando lei lo interruppe dicendo: "non me ne frega nulla del lavoro,sono qui sola e triste invece aspetta che telefono a Glauco per chiedergli dove sia". Telefonò e senti che lui si trovava ancora a 400 km da casa e doveva ancora partire e appongiando il telefono si avvicinò a Gianni e le prese la mano domandadogli se le trovasse belle. Gianni annuì un pò imbarazzato, e si aggiustò la cravatta che portava sempre su un abito grigio scuro doppiopetto sbottonato. Angela iniziò lentamente con le labbra a sfiorare le mani e con qualche leccatina iniziò a girare intorno alla mano poi con un gesto rapido e deciso prese la testa a Gianni e lo fece girare verso di lei e gli ficcò la lingua in bocca spingendolo sul petto con la mano per sdraiarlo; lui accondiscese e appena sdraiato lei con grande impeto inziò a baciargli e leccargli il collo. proseguì slacciandole la cravatta e poi la camicia e con la lingua tesa e sempre in movimento iniziò a leccargli il petto, mordicchiare e scese fino alla cintura mentre con la mano iniziava a
sfregare sui pantaloni e sentiva già il cazzo turgido. Continuò a leccarlo per parecchi minuti sulla pancia e spingendo forte la lingua nell'ombelico, finché Gianni decise di cedere difinitivamente preso dal desiderio e si slacciò i pantaloni prima la contura e poi la cerniera. Lei scese con la mano sotto i pantaloni e si accorse con piacere che Gianni non portava mutande e subito zac lo prese in mano con forza lo strinse e subito lo ficcò in bocca, una bocca rovente umida e gustosissima pensò Gianni mentre osservava la chioma rossa che iniziava un movimento su e giù. Gianni non aveva bisogno di spingere la testa perché Angela da sola affondava tutto quel cazzo di 20 cm in bocca, ma allungò la mano sul sedere di Angela, bello e tondo, sentì la fica era bagnata poi salì verso il buco del culo e lo sentì dilatato già. Angela sentendonsi toccare il buco del culo e ficcare dentro qualche dito fece lo stesso con Gianni facendolo sborrare in bocca in pochissimi secondo sopo la penetrazione di lei. Angela bevve tutto ma continuò a succhiare avidamente quel cazzo che, soddisfatto da una abbondante sborrata, tendeva a ridursi ma lei seppe rinvigorirlo a dovere e, mentre lo succhiva ardentemente, iniziò a menarsi la fica e con la bocca piena mugolò a lui di non smettere di allargargli il culo.
Poi lei senza mollare la presa del cazzo dolcemente si mosse con le cosce verso lui fino a salirgli sopra decisa a fargli sentire gli umori della fica in bocca, iniziò a mouvere il bacino e dare dei colpi come se volesse affondare la faccia di lui nella fica apertissima calda morbida e sopratutto allagata; lui leccava e succhiava la fica trovandola di un sapore ottimo e continuva a muovere le dita nell'orifizio del culo anche quello sempre più aperto, tant'è che lui stantufava con le 4 dita e continuava a roteare per allargarlo. lei continuava a slinguare sul cazzo tornato turgido e scendeva con la lingua fino a sotto le palle e nel buco del culo che dilatava con due dita. Poi Angela si alzò e giratasi guadando negli occhi Gianni le disse: "adesso ti monto un pò con il culo". Il cazzo ben indirizzato dalla mano di lei non ebbe nessun problema a penetrare nel culo apertissimo e lei con movimenti dolcissimi ma sempre più frequenti iniziò la sua dolce cavalcata mentre si mastrurbava ed esclamò:
"ti piscio adosso adesso" e così fece; lui fu inondato nella pancia da quel liquido chiaro e bollente che continuava a colora da quel pertugio peloso nero e rosa lungo i fianchi.
Poi lei si alzò e fissandolo negli occhi ricomnciò a leccare il cazzo e a sfregarlo sul seno con i capezzoli turgidi; poi si alza dal letto si guarda allo specchio e dice: "ho una gran voglia adesso". Va verso il comò ed estrae un vibratore di dimensioni veramente grandi, 30x15, lo pone in mano a Gianni e si mette sdraiata con le gambe aperte ordinado di ficcarglielo nel culo. questa volta fatica ad entrare ma lei si rilassa lascia andare e il culo si dilata sempre più mandandola veramente in estasi inizia ad urlare come una cagna in calore, insiste finché Gianni non lo fa penetrare completamente dilatandole il culo in maniera impressionante tant'è che tolto una mano di Gianni passava comodamente. Rinfilò tutto il vibratore nel culo mentre lei si era messa alla pecorina e Gianni si sdraio eccitato pronto per una nuova sborrata in bocca,lei si mise con la bocca aperta a con il cazzo in bocca fece muovere solo Gianni e così lei si sentiva scopata in bocca,e mentre sborrava Gianni con un colpo deciso lo ficcò dentro fino alle palle che si svuotavano e lei vomitò sul cazzo la sborrata. Alzò lo sguardo, gli occhi lucidi, sfilando il vibro andà a vedersi allo specchio quanto in culo era aperto e rosso e gonfio, poi andò in bagno invitanto Gianni a seguirla per lavargli il cazzo.
Poi salutò con un bacio tenero ricordando a Gianni che ormai era suo e l'avrebbe usato.


Votazione del Racconto: 6.3
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