Il primo sito di Annunci erotici italiano, scambio coppie, racconti ed esibizionismo.       Siamo 252.206        Ora online 4.081
Entra




Torna all'indice dei Racconti Erotici tradimenti

tradimenti


Il The delle cinque

           di luca_ricercatore

 Scritto il 04.03.2010    |    Visualizzazioni: 15.247  |    Votazione 6.5:

Mi chiamo Teresa e ho trentaquattro anni. Sono sposata e ho due figli. Mi sono sposata giovane ed ho avuto solo un vero fidanzato che è diventato mio marito ed è l’unico uomo al quale mi ero concessa.
Dico concessa perché da tanto troppo tempo ho un'esperienza che non sono mai riuscita a raccontare, ma che non riesco a tenermela dentro.
Ho pensato che scrivendola questa smania si calmasse.
Mi sono sposata giovane con l’intenzione di avere bambini che sono venuti subito. Eravamo e lo siamo tutt’ora una famiglia felice, lavoro e salute non mancano.
Però ci fu un periodo qualche anno fa che le cose non andavano per il verso giusto.
Mio marito si era appena messo in proprio con una attività ed era molto impegnato; in più nel tempo libero si dedicava a coltivare la terra di mia suocera.
L’impegno dei bimbi e la mancanza lavorativa di mio marito mi avevano messo in uno stato di disagio.
La mia amica d’infanzia Serena che aveva anche lei un bimbo mi corse in aiuto.
Mi convinse a mettere i bimbi alla scuola materna ed a dedicare più tempo per me.
Serena a differenza mia, non sembrava avere problemi dal punto di vista economico: non che si potesse permettere chissà che spesa, ma si concedeva qualche piccolo capriccio.
Un giorno mentre prendevamo un caffè, andammo sull’argomento e lei mi disse che aveva una piccola entrata extra.
Pensai che si trattasse dei soliti multilevel o le dimostrazioni da fare in casa, ma lei si fece piuttosto seria e misteriosa.
“Sai – disse - te ne parlo perché per me sei come una sorella. Tempo fa mi hanno presentato un signore che…”
“Serena – la interruppi- non mi dirai che tu fai…”
“Ma no per chi mi hai preso. Lasciami finire. C’è questo signore molto distinto e raffinato che non farebbe del male ad una mosca, che ha un particolare passatempo. Gli piace invitare delle donne parlare, anche di cose intime, e poi gli fa sfilare le mutandine e guardare la passera.”
Rimasi interdetta. In cuor mio pensavo che mi stesse prendendo in giro e che mi nascondesse la verità.
“Teresa lo so che non mi credi. Ma tu sei la sola persona che sa di questo. E ti prego di non parlarne ad anima viva. Comunque se tu vuoi potresti conoscere questo signore. Lui non ti obbliga e capiresti che non c’è nulla di male in questa cosa”
Mi turbò molto questa confessione di Serena ma devo dire che mi sentivo al tempo stesso eccitata al fatto di farmi sfilare le mutandine da un estraneo e mostrare quello che vedeva solo mio marito.
Accettai di conoscere questo signore ed il
giorno seguente io e Serena l’andammo a trovare.
L’amico di Serena abitava al secondo piano di una elegante palazzina. Avrà auto una sessantina d’anni ma ben portati. Si dimostrò subito molto gentile e ci offri del tè con delle fette di torta. Parlammo per un po’ poi Serena esordi “ Alfredo – ho spiegato alla mia amica Teresa la tua passione per le intimità femminili. Gli ho anche detto che sei un gentiluomo e che non ha nulla da temere.”
“Vede Teresa – disse lui – io non faccio del male a nessuno ne voglio farne e non costringo nessuno a fare nulla che non sia voluto. Spesso vedo uomini che cercano di sbirciare le intimità femminili di nascosto. Io lo faccio alla luce del sole e con il consenso delle donna.”
“E poi il Sig. Alfredo è generoso con noi. Contribuisce perché quando veniamo da lui siamo sempre di suo gradimento”
“Allora Teresa cosa ne pensa vuole partecipare a questo giochino”
“Cosa devo fare”
“Guarda” – disse Serena.
Lei si alzo e si avvicino a lui che gli alzo la gonna. La annusò e le sfilò le mutandine e le porto al naso respirandone l’odore.
Poi gentilmente chiese a Serena di aprire le gambe e le infilo una mano in mezzo alle cosce , poi si avvicino con il viso e cominciò ad accarezzarla delicatamente.
“Allora – disse Serena. Lo vuoi fare?”
“Mi alzai in piedi e Serena mi alzò il vestito mentre lui mi tolse le scarpe ed i collant.
“E una pelle molto morbida lei me la lascia accarezzare?”. Cominciò ad accarezzarmi le cosce ma con un fare gentile e delicato e mi resi conto di essermi bagnata.
Con una mano cominciò a toccarmi il sedere poi passò davanti e sentendomi bagnata lo fece rilevare con un filo di voce.
Mi sfilò le mutandine e comincio a toccarmi il clitoride con molta grazia.
“Serena mi piacerebbe che si togliesse anche gli altri indumenti se non le spiace.”
Serena lasciò il mio vestito e si mise di fianco a me e si spogliò.
“Teresa – mi disse – lei è stata molto gentile e brava. Ma per oggi basta cosi’”
Prese Serena per un braccio raccolse le mie mutandine e mi chiese se potevo tornare il giorno dopo alla stessa ora.
Non voglio raccontarvi la notte insonne nonostante mi feci prendere da mio marito che non capiva la mia eccitazione.
Il giorno seguente lo andai a trovare da sola e fu solo l’inizio di una bellissima amicizia.
A volte Alfredo si limitava a farmi togliere le mutandine ed a restare li a chiacchierare; gli piaceva che gli raccontassi i particolari intimi della mia vita sessuale.
Altre volte mi faceva spogliare nuda e stavo li in casa a camminare mentre lui si limitava a baciarmi e a toccarmi.
Un giorno mi disse che gli sarebbe piaciuto mettersi nudo sul letto insieme a me.
Io acconsentii alla richiesta e quando eravamo nudi mi venne quasi spontaneo toccargli il suo sesso ed prenderlo in bocca facendogli un pompino.
Il suo fallo dentro la mia bocca cresceva e lui godeva moltissimo. Poi mi chiese di potermi penetrare e io lo lasciai fare. Venne sopra di me e comincio a scoparmi con calma senza foga facendomi godere moltissimo e provai un orgasmo quando mi venne dentro.
Quella fu l’unica volta che facemmo l’amore e uno dei nostri ultimi incontri.
Infatti poco dopo mia suocera si ruppe una gamba e dovendo seguirla dovetti interrompere gli incontri. Alfredo capì e pur essendo dispiaciuto e ci accordammo per sentirci appena risolta la situazione.
Qualche tempo dopo passando per dove abitava, vidi l’appartamento dove Alfredo abitava con il cartello vendesi.
Mi sentii molto turbata e chiamai subito la mia amica Serena pensando che sapesse qualcosa. Anche lei non frequentava più Alfredo e allora lei che è più spigliata di me telefono al numero indicato nel cartello fingendosi interessata all’appartamento e fisso un appuntamento.
Chiedemmo subito all’addetto dell’agenzia informazioni sul proprietario: ci disse che era un signore anziano che viveva da solo e che a causa di un ictus era andato a vivere con la figlia. Colpita più di Serena da questa notizia, diedi un ultimo sguardo alla nostra alcova il salotto dove mi spogliavo i corridoi dove camminavo nuda ed il letto dove avevamo fatto l’amore.
Nonostante siano passati alcuni anni ogni tanto ripenso al mio gentile amico e non senza rimpianti ma mi conforto pensando che non avessi trovato Alfredo non sarei riuscita a superare quel momento difficile che vivevo in quel periodo.


Votazione del Racconto: 6.5
Ti è piaciuto??? SI NO


Disclaimer! © Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.



Commenti per Il The delle cinque:





Per lasciare un commento fai il login o unisciti a noi, è gratis!

SexBox




Sex Extra