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La Mia Ragazza Si Prostituisce A Mia Insaputa

           di fe_de91

 Scritto il 10.01.2011    |    Letture: 33.790  |    Votazione 7.0:

"Lasciai che mi sfilasse le di poco i pantaloni e accostai..."
Ciao a tutti! Questo racconto vede come protagonisti me, unragazzo di 19 anni, e la mia fidanzata di 18.

Innanzitutto vi dico che la mia ragazza è davvero sexy, porta una seconda molto soda, un culo da top-model e un fisico da vera fotomodella, infatti l'hanno chiamata piu di una volta a posare per set fotografici.

Io e lei siamo molto innamorati, ci siamo quasi promessi gia un futuro insieme, ma lei purtroppo vive davvero male la sua situazione finanziaria, perchè deve cominciare l'università tra pochi giorni e non può trovarsi un lavoro, di conseguenza non ha alcun soldo da parte per potersi godere la vita.

Un bel giorno nevoso di inverno, erano i giorni prima di natale, percui io mi recai al centro commerciale per comprarle qualche ragalino. La strada per arrivarci è abbastanza imboscata e sul ciglio della strada è pieno di mignotte africane. Ma visto che ci passo migliaia di volta da quella strada non ci faccio quasi piu caso alle prostitute. Ma quel giorno attirò da lontano la mia attenzione la visione sfocata di una puttana bianca. Stranamente oggi c'era una prostituta bianca, incuriosito proseguii, ma piu lentamente, per osservarla piu da vicino nelle sua forme, viso e aspetto. Pertroppo era rivolta con il culo scoperto verso la strada per mettersi in posa, percui la sorpassai senza poterle vedere il viso. Ero determinato e volevo vederla in faccia, allora appena possibile feci inversione ad U e ritentai di vederla in viso, ma questa volta era piu semplice perchè ero rivolto nella corsia dove c'era il suo marciapiede. La rividi da lontano e rallentai di nuovo, ma sta volta volevo fare di piu volevo anche sentirla parlare. Non avevo alcuna intenzione di andarci assieme, perchè ci pensava la mia ragazza a quello ed ero soddisfatto. Accostai li di fronte al suo meraviglioso culo coperto solamente da un sottilissimo filo di perizoma. Mi fermai, tirai giu il finestrino e lei subito sentendo una macchina accostare si alzò da vera puttana e si girò.
Ebbi quasi un colpo quando la vidi in faccia, non la riconoscevo quasi per l'enormità del trucco sulla sua faccia, ma non potevo sbagliarmi, Si quella era la mia FIDANZATA!
Rimasi scioccato per diversi secondi e lei immobile come impietrita e muta. Subito mi disse
"Amore! Amore! Posso spiegarti lo giuro!"...
e io cominciai a gridarle contro che era davvero una mignotta e che con me aveva chiuso. Lei tempestivamente prima che io partii sali in macchina. Io partii anche se lei era salita, perchè sinceramente preferivo portarla via da li anche se con lei non volevo piu avere a che fare.
Il silenzio avvolse la mia macchina, quando ad un certo punto, lei cominciò a scusarsi e a spiegarmi che lo faceva da solo un mesetto e solo per poter farmi qualche ragalo per natale e poter togliersi qualche sfizio. Non volevo ascoltarla perchè volevo quasi ucciderla (nel senso buono), avrei voluto seppellirmi dalla vergogna e dalla rabbia. Ma dopo ancora un bel po di silenzio mi ritrovai la sua mano sul mio pacco. Con me lei non era mai stata porca, sempre la santarellina di turno, percui questa sua versione mignotta mi attizzava alla follia. Lasciai che mi sfilasse le di poco i pantaloni e accostai. La rabbia era troppa non sarei riuscito a scoparmela ancora, sapendo che li erano antrai tanti di quei cazzi. Allora con una tonnellata di rabbia addosso, decisi di scoparmela, MA A MODO MIO! decisi di essere cattivo questa volta. la presi per i capelli e la costrinsi a ficcarsi il mio cazzo (21cmX7cm) in bocca fino alla gola, mi feci sbocchinare da quella troietta mentre lei si toccava per 15 minuti. La vedevo troppo a suo agio percui decisi di prenderla per quella gonnella a scacchi rossi e blu, sfilarle quel filo di mudandina che si ritrovava tra le chiappe e di ordinarle di sputarmi sul cazzo di sputarci finchè non le sembrava lubrificato al massimo, e dopo aver ricevuto una dozzina di sputi sulla cappela tirai su la sua gonnella da piccola troietta e glielo ficcai in un colpo solo tutto nell'ano, emise un urlo che a pensarci ancora adesso mi viene duro. mancava poco che piangesse ma poi dopo assoluto silenzio contornato ogni tanto da qualche sua parola "Si" "Piu forte"
"Ancora" "Sono la tua troietta fottimi" e altro ancora. dalla rabbia volevo farle urlare
"Basta!" e vederla supplicare la di smetterla, ma non ce la feci andammo avanti per piu di 40 minuti. ad un bel punto le suonò in cellulare, un cellulare che non le avevo mai visto. lei senza sfilarsi il mio pene dal culo agguantò il telefono e rispose, la scena mi faceva alquanto arrapare sempre di piu. la sentii parlare al telefono a fatica e appena staccò, mi disse che doveva andare, io le dissi che non poteva perchè non l'avrei laciata andare via tanto facilemente, l'aveva fatta troppo grossa. Mi disse spudoratamente che a minuti avrebbe avuto un cliente. La rabbia era sempre piu alta.
Ma non dissi nulla, solo: "Ok! Vai al tuo lavoro, ma sappi che tra noi è finita, questa era solo un'ultima scopata! Addio!".
lei subito si fece serissima e le scesero diverse lacrime e mi disse che piuttosto di perdermi, la smetteva subito e che questo sarebbe stato il suo ultimo cliente. La cosa mi faceva ancora piu incazzare a bestia. Ma le dissi di no e lei insistette e mi disse che visto che lei mi aveva tradito allora potevo farlo pure io. chiamò una sua ormai amica mignotta africana nel lato opposto della strada e le disse: "Scopati il mio fidanzato fai ciò che vuole poi pago io". la voglia di fargliela pagare era troppa e accettai, mi scopai quella africana mignottona per ben un'ora; ma non ero contento, volevo fargliela pagare ancora di piu. Cercai la macchina in cui era con il suo ultimo cliente diedi una sbirciata per sincerarmi che foss lei e si era li che glielo stava leccando come la perfetto troietta che era. volevo vendetta allora entrai e dissi: "Salve piacere, la signorina non le ha detto che lei fai solo cose a tre? nel prezzo ci sono anche io". lui a mia grande sorpresa non rifiutò, anzi mi chiese pure quale buco preferivo. Decisi di sfondarle la figa questa volta. Lei non sembrava essere molto triste, anzi godeva di piu., mi incazzai ancora piu a bestia. Dovevo trovare un modo per fargliela pagare e farl soffrire. Mi sottrai dal rapporto un po prima della fine e le chiesi a che ora sarebbe tornata a casa sua, lei mi disse che per una mezz'ora sarebbe stata a casa dai suoi. li mi venne l'ideona... andai a casa sua prima che arrivasse, c'era sua madre, suo padre era a lavoro, le chiesi di salire e le raccontai tutto, lei si mise a piangere e io le dissi che volevo fargliela pagare, cominciai a farle delle avance e lei non le rifiutò e dopo nemmeno un minuto la presi e la misi a pecora sul tavolo, credendo che mi avrebbe insultato e che avrebbe cercato di sottrarsi. Ma non fu cosi, lei mi disse chiaramente: "Si era ora che ti decidessi a fotterti anche la mammina della tua ragazza!"; mi venne duro in un attimo le tirai giu i pantaloni e glielo ficcai direttamente in vagina penetrandogli anche l'ano con ben 4 dita. andammo avanti per un bel pò e ad un certo punto la mia vendetta fece il suo corso; la mia ragazza entrò in casa si tolse la giacca e andò in cucina, vide me che possedevo sua madre sul tavolo dove mangiava tutti i giorni e le dissi:
"Ciao troietta, volevo vedere se anche la mammina era zoccola come te". lei scoppiò a piangere ed urlò, io nel mio piccolo ebbi raggiunto la mia soddisfacente vendetta e mi sentivo a posto con me stesso. la rabbia si era attenuata, ma non smisi di scoparmi la sua mammina davanti a lei con quest'ultima che gridava di smettere di scoparmi sua madre.
in conclusione mi scopai sua madre per ben mezz'ora davanti alla piccola troietta e alla fine gli feci pure leccare il mio sperma.
penso che come vendetta non avrei potuto fare di meglio....
.


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