L’ingegnere che organizza il nostro lavoro, è una giovane e bella donna nubile, ha un gran bel fisico e . passando mi dice “gigi quando puoi vieni nel mio ufficio” entro e non la trovo “gigi chiudi la porta a chiave e vieni in archivio” alza la gonna ha la figa in bella mostra “ lei vorrebbe andare al mare qualche giorno l’accompagneresti?” – “anna qualcuno è più giovane di me” – “se lo dico a te è perché voglio gustarti “ tace qualche istante, risolleva la gonna e mi fa “gheps” è un segno d’intesa che uso con un amico e penso cosa cazzo le frega del mio privato. sorride divertita. m’inginocchio davanti alla sua figa, allarga le gambe, ne appoggia 1 sulla spalla, le infilo la lingua , la tengo per il culo, lecco la figa e la sento dimenarsi “che bello, continua” finchè la sento venire . “ ci prendiamo 4 giorni di ferie e ce la spassiamo” – “e va bene anna hai vinto però il mio privato è solo mio” – “è vero ma tu mi piaci” ci scambiamo un bacio a lingua in bocca “organizza tu, ma presto, le ferie te lo do io, sono il capo” e scoppia a ridere. Contatto il villaggio e trovo 4 giorni liberi ad inizio settembre “anna ho trovato solo dal 4 al 7 settembre, ti va bene ?” – “perfetto prenota”. riusciamo a partire il 3 sera, guadagniamo una notte, avvisiamo che tarderemo “accogliamo gli ospiti fino alle 22 “ staremo 4 giorni nudi a far l’amore” arriviamo, ci assegnano il villino mangiamo una pizza nel villaggio “anna andiamo a vedere il mare” quella stradina la conosco a memoria eravamo soli l’ abbraccio “ti auguro dei giorni felici” –“grazie, a far l’amore” ci abbracciamo e le mani vanno dappertutto, gliele infilo sotto la gonna le sfilo gli slip e le accarezzo la figa “sììì gigi è proprio quello che desidero” la sditalino lentamente. apre le cosce mi apre lo zip e impugna il cazzo bello in tiro lo smanetta, mi abbasso le lecco la figa calda e vogliosa, ci siamo fatti una bella e interminabile chiavata “gigi hai il cazzo magico, capisco tutte le tue partner che ti gustano, adesso tocca a me” me la sono chiavata alla grande finchè “ vengooo, che bello dai spingi ancoraa dai, dai spingiii ed è esplosa in un dolcissimo orgasmo, sentivo l’addome scosso dal piacere gliel’ho lasciato dentro a smollarsi, si è
sistemata e siamo saliti verso il villino, ogni passo un bacio, una coccola “come sei dolce gigi,ma sei sempre così ?” – “con le donne che mi piacciono faccio solo così” si è fermata per distruggermi la bocca tra baci e succhiotti “ la sera era tiepida e stellata, ci siamo stesi sui materassi del terrazzino parlando e coccolandoci, ho preso una coperta per star caldi e così ci siamo rilassati. “anna vado a farmi la doccia per dormire fresco” è stato poi il suo turno, ci siamo asciugati l’un l’altro e nudi siamo andati a letto “gigi tu hai già voglia di dormire” – “ sarebbe cosa buona e giusta far l’amore, prima sulla spiaggia non abbiamo fatto molto” mi è venuta a cavalcioni strusciandomi i seni sul torace, si è distesa sulla schiena “vienimi a cavallo infilalo tra le tette lascia fare a me” si teneva i seni stretti e andava su e giù io collaboravo movendomi, si è indurito “così lo voglio di marmo” , allungava lingua per ciucciarlo, gliel’ho messo tra le labbra “sìì così te lo bagno bene” sono sceso per baciarle la figa, ha aperto le cosce e l’ho infilato, siamo stati un po’ fermi io a far pulsare il cazzo e lei a stimolare la figa “che bello è come chiavare” ho iniziato a penetrarla lentamente con lunghe infilate, mi teneva con le mani le chiappe per muovermi, che meraviglia ho aumentato le infilate fino a prendere un ritmo frenetico “sììì mi fai impazzire, come fai spingi, spingiii” anche lei si dimenava seguendo le mie infilate, che chiavata amici “vengo anna, accogli questa bella sborrata” – “sììì che piacere, allagami tuttaaaa” ed è esplosa in un orgasmo che la scuoteva tutta, vedevo il viso in estasi. “anna ti ho fatto male, ti è piaciuto” – “mi hai spedito in orbita” mi sono messo su un gomito per ammirarla aveva gl occhi splendenti “capo mi hai detto di farti godere e ho fatto del mio meglio” e finalmente ci siamo addormentati. il sole mi ha svegliato a metà mattina,eravamo entrambi stanchi . la guardavo dormire beatamente. Era nuda, si era scoperta ed era prona con una gamba reclinata. ho iniziato a baciarla delicatamente cominciando dal collo per scendere lentamente lungo la schiena, le facevo dei leggeri succhiotti e la baciavo, le ho baciato il seno nudo,non s’è mossa, arrivato alla vita sono sceso tra le chiappe, ha un culo duro, sodo ben fatto, armonioso le ho messo la lingua nel solco “tesoro dimmi fin dove vuoi arrivare” – “se ti giri ti bacio anche la figa” si è girata pigramente, era ancora assonnata “un risveglio così dolce fa sempre piacere” si è girata verso me aprendo un po’ le gambe. è apparsa la figa in tutto il suo splendore e baciarla è stato delizioso “vieni su” mi ha preso la testa tra le mani e mi ha baciato teneramente le labbra “ è da adesso che inizia la vacanza” – siamo stati abbracciati a coccolarci, le ho baciato e succhiato quelle meravigliose tette erano dure “ vado a fare la doccia” che piacere, ho tolto la stanchezza del viaggio, la chiavata della sera. ho fatto la barba e sono uscito nudo entrando nel lettone accanto a lei “ come profumi di buono” e mi accarezzava è stato il suo turno di lavarsi è uscita tuffandosi anche lei nel lettone “ dobbiamo proprio alzarci ?” – “facciamo quello che vogliamo” mi ha accolto tra le braccia dolcemente, non parlava, ma non sarebbe servito.. ha trovato il cazzo duro e se l’è tenuto in mano accarezzandolo. . la sera precedente, eravamo arrivati che era già buio, solo adesso anna ha potuto ammirare la bellezza del villaggio, si guardava in giro “ è proprio come l’avevi descritto, immerso nella pineta, che bello !!” siamo poi andati alla scoperta del paese, abbiamo fatto qualche acquisto per il pranzo. mentre cucinava l’abbracciavo da dietro palpandola tutta ha sorriso e mi ha baciato. era una giornata splendida abbastanza calda e si stava da dio.dopo pranzo mi sono steso sul materasso in terrazzo godendomi il sole è venuta accanto “ ma non facciamo proprio niente” l’ho accolta tra le braccia e come l’ho toccata l’arnese si ò impennato, lo accarezzava dolcemente scappellandolo, è esploso in tutto il suo splendore “ facciamoci un bel 69 ma ben fatto “ mi ha messo quella bella figa spalancata sulle labbra, ma sopra c’era il buco del piacere, il culo, gliel’ho insalivato, baciato, ho cercato d’infilare dentro la lingua e la leccavo fino dove potevo arrivare “ se cominci così mi vuoi proprio distruggere dalla lussuria, che brividi, continua” le ho poi ciucciato la figa tenendola chiusa per poi aprirla e gustare i suoi succhi, cominciava a muoversi lentamente, le ho ciucciato il clito “ohh che piacere, quando fai così mi fai impazzire” e mi succhiava il cazzo scappellandolo , baciando l’asta, mi faceva godere e più godevo più slinguavo, le ho succhiato ancora il culo per poi cercare il clito era inturgidito e potevo succhiarlo “ mi fai venire con quella lingua che piacere, vengoo, vengoo, si muoveva come se stesse chiavando, mi spruzzava i suoi umori, in bocca e il sentirli mi eccitava ancora di più “nooo, non riesco più a controllarmi vengo ancoraaa, vengooo ancora, ho visto l’addome sussultare dal piacere “ ti prego vieni anche tu, dammi il tuo nettare in bocca, vieni, vieni “ e le ho sborrato in bocca tutto quello accumulato. siamo stati un po’ fermi e respiravamo entrambi a fatica “ che piacere aver bevuto il tuo seme”, mi baciava dappertutto, mi accarezzava “anna i tuoi occhi azzurri sembrano brillare” le ho socchiuso la figa e la vedevo ancora pulsante, le ho rimesso dentro la lingua “ohhh , mi vuoi proprio far morire di piacere, lecca, lecca ho bisogno di scaricare tutto il mio succo” ci siamo baciati e coccolati a lungo “che bello , tu non lo sai ma è un po’ che ti desidero. tu dici gli altri, sei l’unico che non me l’ha mai cercata, finalmente stiamo insieme” ci siamo stesi sul letto guardandoci in viso “anna lo so, te l’ho detto molte volte come sei bella, adesso poi che hai appena goduto sembri un angelo” mi accarezzava in silenzio ma con passione. ci siamo lavati per bene.. e ci siamo vestiti per uscire. anna ha messo un perizoma azzurro, niente reggiseno,. ma quelle splendide tette stavano su da sole, una maglietta , un paio di calzoncini corti normali e scarpe di tela basse, le ho fatto fare una giravolta “ sei una strafiga, uno schianto, sei più desiderabile così che nuda, chissà quante seghe si faranno i ragazzini che ti ammireranno” siamo andati in paese per vedere le vetrine ed acquistare qualcosa. ci tenevamo per mano, quanti occhi l’hanno mangiata, se ne accorgeva e mi ha detto “è inutile che guardino, io ho te” e mi ha dato un bacio sulla guancia. dopo aver pranzato, siamo andati a prendere il sole sulla terrazza, nudi naturalmente. ho spalmato tutto il suo corpo di crema abbronzante, si era appisolata, le ho ciucciato un seno, ha finto di non sentire. si è svegliata stiracchiandosi “ciao tesoro” mi sono steso vicino a lei e ci siamo baciati sulle labbra. “ non sarebbe ora di fare qualcosa di piacevole” mi sono avvicinato accarezzandole il culo, le ho baciato e succhiato una chiappa “sai gigi è un bell’invito e non devi togliermi niente” si è girata porgendomi il culo, che spettacolo, 2 chiappe disegnate, sode, le ho aperte succhiandole il buco del paradiso, le passavo un dito, intanto le palpavo le tette sode che stavano in piedi da sole, mi sono messo in ginocchio, le ho fatto scendere un po’ di saliva e le ho fatto scorrere la cappella per tutto il solco anale “entra , ti voglio” le ho tenuto con i pollici il culo ben aperto e zac ho fatto entrare la cappella “ spingi infilamelo tutto” sono andato fino in fondo, mi sono fermato facendoglielo pulsare e palpandole tettone. ho iniziato a muovermi lentamente ma sprofondando sempre più dentro, quando ero in fondo la pompavo ancora “sììì amore, continua è il paradiso, pompami” la tenevo per i fianchi, entrando ed uscendo dal quel culo strepitoso, la sbattevo tutta e se la godeva, ha appoggiato i seni sul materasso per alzare il culo, per accoglierlo tutto, le ho messo un dito nella figa, stava già venendo e l’ho sditalinata “ohhh che piacere, ho la figa in fiamme, vengo amore, vengo” ma non le davo tregua, quel culo era solo da riempire con una calda sborrata. “vengo anna, vengo ti allago il culo” – “sìììì ti sento quanta me ne hai scaricata” e continuava lentamente a muoversi quasi per gustarselo fino alla fine. mi è venuta a cavalcioni per farsi baciare, coccolare, mi accarezzava “come sei sudato gigi ma che piacere sentirselo nel culo pulsante” le accarezzavo il culetto, le ho messo un po’ di crema rinfrescante “ pensi a tutto, grazie” eravamo entrambi ansimanti ma soddisfatti. Dopo un serie interminabile di baci ci siamo appisolati. Il sole ci ha scaldati e deliziati, siamo scesi al mare abbiamo camminato sulla sabbia finchè abbiamo scoperto una rientranza nascosta dalla vegetazione. l’ho abbracciata e baciata “questo è ideale, non ci vede nessuno, noi vediamo chi arriva, e poi con il buio…” la sera ho invitato anna a cena in ristorante caratteristico, che avevo scoperto tempo fa… cucinavano solo pesce e sembrava di essere su un veliero. tornando a piedi eravamo abbracciati “gigi che belle giornate che abbiamo trascorso insieme, me le ricorderò per un bel po’. era l’ultima notte che dormivamo lì, abbiamo ballato dolcemente con i nostri cd , per poi andare in riva al mare a fare l’amore . ci eravamo portati un grosso plaid dove adagiarci, ci siamo baciati e coccolati, le ho sfilato le mutandine,era tutta fremente “sapessi come ti desidero” – “ a chi lo dici, tutto avrei immaginato meno che essere qui con te a fare l’amore” le ho baciato il nido voglioso, ha preso in mano il cazzo ormai duro e con la lingua sfiorava la cappella, che sensazione deliziosa “anna alla fine mi doni questo piacere paradisiaco” sono entrato in lei “ stai fermo fatti gustare” le baciavo il collo, le labbra, mi muovevo piano per non rompere quel magico momento , ma dopo poco ho cominciato a penetrarla lentamente con delle pause per farglielo gustare “ ogni volta trovi il modo di fare l’amore in modo differente , spingi tesoro fammi godere” ci muovevamo insieme senza farlo sfilare, uscivo quasi tutto per entrare con decisione “sììì mi stai facendo partire, ti prego chiavami e riempimi di una calda sborrata” avevamo preso un ritmo forsennato, ci accarezzavamo con forza. ha alzato e spalancato le gambe “metti dentro tutto, ma fammi godere” ho continuato fino a sborrarle dentro il mio piacere. mi teneva contro sé e mi accarezzava, quando il cazzo ormai moscio è uscito “ è stato così bravo che si merita dei bacetti speciali, mi ha donato 4 giorni di piacere, in allegria e in tranquillità , li conserverò tra i miei ricordi più belli ” non sapevo cosa rispondere, avevamo fatto l’amore gustandoci a vicenda “ nessuno ci vieta, se lo vorrai , di fare il bis, magari in montagna guardando cadere la neve” siamo saliti nel nostro villino .” tu hai detto che sarebbe bello far l’amore vedendo cadere la neve in montagna, chissà come viene guardando il mare. ci siamo baciati spogliandoci, si è appoggiata alla recinzione del terrazzino, ha spalancato le cosce e ci siamo fatti una superpecorina guardando il mare, devo dire che è stato molto piacevole e rilassante.