Conosco Marta da un pò di tempo, l'ho conosciuta in chat e pur avendo avuto anche qualche intima conversazione ed essendoci incontrati più di una volta non è mai successo nulla tra di noi.
Ha 40 anni sposata con figlio e un lavoro.
Alta 162, capelli ora corti neri neri con gli occhi dello stesso colore, un impornante naso corvino e labbra sottili con lineamenti spigolosi. Non è bella, ma ben truccata ha un fascino tutto suo dovuto sopratutto all'intesità dello sguardo. Ha un seno piccolo, una prima
"abbondante" e una taglia 38 di pantaloni, 35 e mezzo 36 piede.
Stavamo cazzeggiando, durante l'orario di lavoro, in messanger, quando mi propone una pausa pranzo lunga per il giorno successivo; accetto con piacere senza farmi troppi film, non era la prima volta che succedeva,
Il giorno dopo ci incontriamo al solito baretto e con piacere la vedo ben truccata, camicia bianca con l evidentissimo push up, jeans ed un sandaletto nero con tacco alto ed un intrigante smalto rosso scuro ai piedi. Mentre mangiamo, percepisco un certo nervosismo da parte sua e lei mi dice che è per colpa delle mestruazioni che le sono arrivate con alcuni giorni di anticipo e le hanno scombinato un pò di piani; io non ci faccio troppo caso e continuiamo a parlare del più e del meno tra una battutina e l altra.
Dopo il caffè, usciamo dal bar per fumarci una sigaretta e continuo a percepire un certo suo nervosismo, qualcosa di strano, ma alle mie domande continua di dirmi che non è nulla. Finita la sigaretta mi chiede se voglio fare un giro con lei in auto, ovviamente si, e salgo con lei sulla sua auto.
Dopo un pò di giri, ci troviamo nella zona industriale nuova vicino dei capannoni ancora vuoti, ferma l'auto accende una sigaretta e ricominciamo a parlare.
Marta: Si sono nervosa, le mestruazioni, mi hanno scombinato il programmino che avevo in testa... ma se tu vuoi...
Io: quale programma (a questo punto solo facendo finta di cadere dalle nuvole), se io voglio cosa?
Marta: Ricordi una delle nostre prime chattate, quando parlavi del fatto che ti piace baciare tutto della tua partner? E io ti prendevo in giro riferendomi alle dita dei piedi o alle narici?
Io: certo che ricordo ne abbiamo riso per un paio di giorni. Ma ora?
Marta: Io ieri ti avevo invitato per un presiso scopo, avevo deciso di giocare con te. Ma le mestruazioni me lo impedisco e il primo giorno tutta l area è off limits. Tu mi hai detto che con te io avrei potuto fare tutto o quasi e mi è venuta in mente una alternativa
a scopare...
Io: spara
Marta: tu ora mi lecchi i piedi anche tra le dita e io faccio una cosa che vuoi anche super porca.
Io: Ma noi palavano di una situazione tipo dopo la doccia...
Marta: vero ma vedi sapevo che non hai il coraggio, amatore dei miei stivali, ahahah
Io: non ho detto che lo faccio, ma non pensare che mi accontenti un pompino
Marta: puoi fare quello che vuoi, chiedi ed io lo faccio anche ricambiare, anche se hai le scarpe da ginnastica
Io: ok, accetto, ma qui mi sembra un pò scomodo.
Marta: andiamo dietro, il mio monovolume è abbastanza grande per permetterci di stare comodi dietro.
Passammo sui sedili di dietro, eramo abbastanza vicini e stavo per baciarla, quando mi fermò per dirmi che la sola cosa che avrei baciato di lei sarebbero stati i sui piedi. Il vantaggio di una auto molto grande è che si stese quasi completamente ed io in ginocchio. Le tolsi entrambi i saldali, mi aspettavo un odore intenso vista l ora ed il caldo, invece erano dolcemente profumanti evidentemente o aveva fatto la doccia prima di uscire o li aveva lavati. Iniziai a baciare le piante, poi le caviglie e mentre ero intento in questo trattamento mi ricordò che dovevo leccare e non baciare esercitando una leggera pressione sul viso con quello che stavo baciando ed appoggiando sul cazzo l altro. Iniziai a leccare le leccai tutto il piede, la pianta e anche tra le dita succhiandole anche l'alluce, mentre con il piede libero mi segava da sopra i pantaloni. Leccavo con passione ogni tanto con le mani provavo a toccarla, ma mi ricordava che potevo solo leccare i piedi. Ero eccitatissimo e se continuava a toccarmi sarei venuto nei boxer. Di li a 5 minuti venni sporcando boxer e un pò anche i panta, ma continuai a leccarle i piedi. Dopo quasi mezz'ora dall inizio di questo gioc e con la lingua "felpata", mi disse che potevo smettere.
Marta: sono pronta a qualunque cosa tu voglia farmi fare. Grazie, sai che non sono bella, ma oggi mi hai fatto sentire una dea.
Io mi accesi una sigaretta enza rispondere stavo pensando o meglio definivo cosa potessi desiderare da lei. Dovevo pisciare ed avevo anche l'uccello sporco per colpa sua.
Le dissi di scendere e scesi anche io.
Io: Ora mi tiri fuori il cazzo e lo tieni in mano mentre piscio. Ti abbassi come se fosse una fontana e bevi, quando ho finito lo pulisci con la bocca e lo rimetti a posto.
Marta: Però te la sei pensata bene maiale, io ho detto che ti facevo quello che volevi e cossì sia.
Mi usci l'uccello appicicaticcio e sporco di sperma dai panta e si chinò. Partì il getto forte e potente che andò a colpire l asfalto, lei timidamnete avvicinava la lingua per bere, io le ricordavo che doveva farlo come fosse una fontana. Prese le misure ed arrivo con la lingua da fuori e la bocca aperta, ne entrò parecchia anche se non al ritenne tutta. Mentre finivo lo prese in bocca ed ingoiò tutta la pipi che usciva per poi dedicarsi a pulirmi il cazzo, che con quel pompino mi torno duro duro. Ma finito di pulirlo me lo rimise nei panta dicendomi 1 a 1.
Da quel giorno quando uno dei due ha voglia di giocare in modo particolare ci prendiamo un pomeriggio tutto per noi.
Voglio ringraziaere tutti e in particolar modo tutte coloro che mi hanno scritto per una critica, un complimento una foto o come Antonella con la quale ci siamo incontrati, grazie anto sei un mito.
per i commenti le critiche o altro frinfrin@libero.it
p.s. Ogni riferimento a persone o fatti realmente esistenti è casuale