Per mantenermi agli studi, ho fatto mille lavori tra cui anche il garzone di un idraulico. Lo facevo appena ero libero dagli esami , mi permetteva di guadagnare qualcosa e non ero di peso ai miei genitori. era un lavoro che mi piaceva ora è diventato il mio hobby che però ho trasformato in una fonte di guadagno, tutto aiuta. Normalmente gli idraulici di professione non fanno la piccola manutenzione, un idraulico non si sporca le mani per lavori che rendono poco e magari non sono di veloce riparazione. Tempo fa mi aveva contattato un’amica di mia moglie che servivo da parecchi anni; voleva un preventivo per riparazioni varie, le dico che andrò a casa sua un sabato pomeriggio. È una bella gnoccona bionda in carne, capelli lunghi bel fisico con un culo notevole. per non parlare della bocca. Ha le labbra carnose e quando parla la bocca sembra pronta per fare bocchini. L’avviso che andrò a casa un sabato pomeriggio. indossa un abito leggero, in trasparenza noto subito reggiseno e tanga neri. Ci sediamo parliamo un po’ di tutto… quando parla la sua bocca sembra che stia spompinando un uccello, al solo pensiero il mio pisello si agita e si gonfia. mentre parliamo accavalla le gambe, si vede bene il tanga e dalle coppe del reggiseno straborda la latteria. Mi chiedo subito cosa vuole perché è la classica figa da monta. Mi sforzo di guardare altrove mentre parliamo ma quel corpo è uno spettacolo della natura. una telefonata interrompe il dialogo. mentre rispondo al cell. slaccia un bottone dell’abito e penso “questa si mette in mostra per lo sconto” ma le dò un’occhiata volutamente distratta. La telefonata va per le lunghe, la guardo come se volessi spogliarla. sostiene il mio sguardo e continua ad accavallare e scavallare le gambe. l’abito sale sempre più sù. anche lei mi fissa. chiudo la telefonata si alza mi viene dietro la schiena, appoggia le tette…che latteria superba, che tette sode, tonde allungo una mano, mi lascia fare. Con un sorriso malizioso si alza si avvicina e mi sbottona la patta. Allunga una mano trova il cazzo in piena erezione, duro come il marmo. sorride e mentre me lo scappella con studiata lentezza si lecca le labbra. mi alzo ma lei non molla il cazzo, la stringo contro me gustando le tette sode, le metto una mano sotto l’abito e salgo tra le cosce… mi trovo tra le dita la barbetta calda e riccioluta. la figa è palpitante ci scambiamo un bacio che ben presto diventa focoso. l’accarezzo tra le grandi labbra poi la sditalino sempre più velocemente. stringe il cazzo,
me lo scappella e le sussurro
“lo sai che sei una gran figa?”; sorride felice e mi dice “se t’interessa mio marito tornerà stasera sul tardi” schiaccio la mia mano sulla figa e la sditalino,i suoi umori mi bagnano, le succhio un lobo di un orecchio e le sussurro
“non staremmo più comodi su un bel letto?“.
ci spogliamo in fretta , se vestita è bella, nuda è uno spettacolo della natura. si stende sul letto il suo sguardo sembra dire “trombami, prendimi come vuoi“ mi tuffo tra le cosce e le bacio la figa. La scuote subito un fremito poi spalanca le gambe “vieni dentro non so il tempo che non…” non riesce a finire la frase che il mio randello è già conficcato nel suo corpo. cerco di star fermo per gustarmi gli spasmi della figa, mi muovo piano e lei socchiude gli occhi “dai fammi godere sono affamata di cazzo“ la bacio sulla bocca continuando a stimolare il cazzo, il suo bacio è appassionato, la figa freme e trasmette al cazzo sensazioni di piacere estremo. con un dito lo fa saltare fuori dalla figa. ha una mano deliziosa, me lo accarezza, lo scappella sorride poi si abbassa e con la punta della lingua mi stuzzica la cappella. non contenta se lo porta alla bocca e lo ingoia tutto. le accarezzo le cosce, sospira, socchiude gli occhi allarga oscenamente le gambe e salgo fino alla figa, scosto le mutandine nere . ha la figa cicciosa è già trovo fradicia di umori sospira come se stesse godendo ma è tutta scena. Ci baciamo con passione finché decido che è il momento di agire. la giro le faccio appoggiare le mani sul tavolo, le alzo una gamba e le faccio scorrere la cappella tra le cosce, poi punto la cappella tra le grandi labbra per scoparla ma mi blocca e mi dice "prima voglio essere inculata mi piace tanto ma a mio marito fa schifo incularmi"; non ci credo, non mi sembra vero appoggio la cappella sul buco del culo e spingo. Non ci vuole molto per entrare…anzi è un bel traforo ed entra con facilità.
Le bacio la schiena fin dove arrivo, poi stringo tra le mani le tette. la cappella è tutta del culo, spingo. Il cazzo sparisce in quel buco caldo e fremente, me l’inculo prima delicatamente poi con sempre maggior foga, quasi con cattiveria, lei sospira poi grida tutto il suo piacere. E' magnifico la pompo più che posso, la sbatto come una troia qualsiasi e poi esausto, le sborro nel culo mentre lei grida che sta godendo. Quella sborrata in culo è liberatoria. L’aiuto a stendersi sul letto è senza fiato, il respiro affannoso fa sobbalzare le tettone ma tutto il suo corpo è scosso da fremiti violenti. il cazzo, ormai moscio , si sfila da solo. Si gira ha il viso sudato ma è felice e sorridente. mi accarezza, mi bacia
“ci voleva proprio una bella inculata per farmi star bene“ vado in bagno ho il cazzo che sembra sia stato nella colla lo lavo bene e, nudo torno dalla donna. È stesa sul letto con le gambe aperte ed un po’ reclinate. Stando in ginocchio accanto a lei le bacio il collo, strizzo e palpo le tette . ad ogni bacio sospira si muove voluttuosamente “ti è piaciuto il mio cazzo?“ pigramente si stende sulla schiena . ha il viso sorridente e felice, l’accarezzo, le massaggio il ventre. quelle belle tettone sono solo da succhiare, prendo in bocca un capezzolo e lo stringo tra le labbra; lei stringe tra le mani la tetta come se volesse spruzzarmi il latte in bocca. “mi è piaciuto il tuo cazzo ma avrei una voglia arretrata“ parliamo limoniamo, ci baciamo spero che il cazzo si riprenda in fretta. le prendo una mano e l’appoggio sul cazzo. vorrei farne un’altra e le dico “sei capace di farlo diventare duro? “ il suo viso s’illumina, si lecca le labbra s’inginocchia accanto a me lo smanetta da gran maestra e poi lo fa sparire i bocca. la sua lingua calda lo lecca, lo succhia con avidità il cazzo reagisce, il suo viso s’illumina “sono stata brava? non mi merito un bel premio?“ pensando a quel bel culo mi piacerebbe incularla ma le dico “tu cosa vorresti fare“ "una bella chiavata ma non fare una sveltina“ ;lei non sa che non vengo tanto facilmente però le dico che per farglielo sentire tutto la vorrei mettere a pecorina.
Si mette subito in posizione… che bel culo meriterebbe un bel regalo, ma poi mi dico “fai una cosa alla volta“ con un dito raccolgo gli umori nella figa ed approfitto per farle un bel ditalino, si muove, si agita, sospira, gira il viso e dice con voce implorante “dai che ho voglia“. appoggio la cappella nella figa e la penetro con la sola cappella, giochiamo a fare dentro-fuori, forse sono un po’ sadico e lei
“dai vieni dentro ho tanta voglia“ appoggio la cappella tra le grandi labbra e spingo con decisione “ohh finalmente e adesso pompami ma fammi godere“.
Oh se l’ho pompata, l’ho fatto alternando pompate delicate ad altre potenti e profonde violente e profonde. Tutto il suo corpo era scosso dal piacere, smaniava , mugolava ma m’incitava a chiavarla di brutto . ho una buona resistenza e quando ho sentito il cazzo proto per allagarla “sto venendo, esco?” con la voce rauca ha urlato “nooo, no vieni dentro, dentro, dentrooo“ e quando mi sono sentito pronto l’ho stretta contro me iniettandole tutto il mio liquido vizioso… ”sì ahh cosìì, sìì dai, ancora… dai ancoraa“ si è lasciata cadere sul letto. respirava con affanno il suo corpo era tutto un fremito ha preso un asciugamani “prima di uscire tappami la figa“.
Mentre sfilavo il cazzo me lo asciugavo, me l’aveva riempito con il suo piacere.
Dopo esserci rinfrescati abbiamo fumato una sigaretta ma prima di uscire le ho chiesto le si era divertita. mi ha abbracciato e stringendo il cazzo ha sussurrato: “me lo darai ancora vero?“.