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tradimenti


la fidanzata di mio figlio

           di ilperfetto

 Scritto il 06.02.2010    |    Visualizzazioni: 19.007  |    Votazione 7.0:

All'amore e al cuore non c'e' scampo, si puo' resistere, si puo' far finta di nulla ma alla fine si cede.
Perche' la passione ed il sentimento hanno sempre ragione.
Cari lettori, come mai una premessa cosi' impegnativa e cosi' romantica?
Bene, leggetevi questa storia.

Sono Dario, 46 anni, potrei dire uomo felice e realizzato.
Una bella famiglia, Anna moglie adorabile che da 28 anni divide la sua vita con me e tre figlioli di cui essere fieri:
Luca 23 anni, Erika 20 e Gabriele 14.
Lavoro in proprio avendo una ditta che si occupa della vendita di computer che oltre a darmi molte soddisfazioni nell'ambito lavorativo mi garantisce anche una buona rendita economica che mai guasta visti i tempi che corrono.
Anna e' casalinga, i ragazzi studiano tutti.
Luca e' al penultimo anno di medicina all'universita'.
Luca, il mio primogenito...
E' di lui che dobbiamo parlare in questo racconto.
E' un ragazzo eccezionale, solare, sveglio, intelligente, decisamente un ottimo "prodotto" quello che io e Anna abbiamo confezionato.
Bel ragazzo, con un fisico perfetto, alto quasi 1,90, capelli corti chiari, occhi verdi presi dalla mamma, non passa decisamente inosservato fra il gentil sesso.
Anna dice che gli ricorda tanto me da giovane.
Per dire che sono decisamente un bell'uomo ma volevo lo dicessero gli altri, non io.
E comunque nonostante i 46 anni, non ho ancora un filo di pancetta e solo qualche brizzolatura fra i capelli tradiscono la mia vera eta'.
Luca e' ormai da due anni fidanzato ufficialmente con Arianna, sua coetanea. Si sono conosciuti a Milano all'universita' frequentando lo stesso corso di studi.
Amore immenso pare e si puo' dire che ormai facciamo vita di coppia quasi fissa. Fra studio e svago sono sempre assieme.
Arianna e' di Milano e durante la settimana Luca e' spesso ospite a casa sua, mentre per i week end lei si trasferisce a casa nostra, abitiamo in campagna nell'hinterland milanese.
Arianna e' una ragazza molto carina, Luca si e' scelta una campagna decisamente bella. E' alta circa 1,65, e' bionda ma si tinge i capelli avendoli castani, ed ha due occhioni da cerbiatta cerulei. Molto belli.
Anche a me e Anna piace molto Arianna, perche' e' una ragazza simpatica, che ama stare in compagnia, che in qualsiasi posto non e' mai fuori luogo ed essendo ormai di casa da quasi due anni la consideriamo ormai parte integrante della famiglia.
Poi posso anche confessare che una bella figliola cosi' non passa inosservata neppure al papa' del suo moroso.
Devo dire di Arianna, che essendo spesso e volentieri a casa nostra, capitava volentieri di vederla girare in pigiama per casa, piuttosto che in tuta o in abbigliamenti abbastanza poco
convenzionali.
e ogni volta che la guardavo non potevo che soffermarmi a rimirare la sua giovanile freschezza, il suo bel seno sodo, un culetto a mandolino a cui la perfezione faceva un baffo...
Mi chiedevo se fosse normale da parte mia comportarmi cosi', se fosse normale guardare con quegli occhi e con quei pensieri la fidanzata di mio figlio. Pero' quelle erano le vere reazioni alla sua presenza.
una sera sul tardi, era di sabato sera e Luca ed Arianna erano rientrati da una serata con amici, mi ricordo distintamente che essendomi svegliato persi tempo a riaddormentarmi.
Mi recai anche in cucina a prendere un bicchiere d'acqua e non potei fare a meno di passare vicino alla camera degli ospiti dove Arianna alloggiava nei week end.
Era in compagnia di Luca e stavano facendo all'amore.
Mi fermai a sentire, d'istinto. Arianna emetteva gemiti silenziosi e i suoi mugolii di piacere, evidentemente soppressi dal fatto di non far rumore erano di una sensualita' unica.
Mi ritrovai con il cazzo in erezione da far paura, non trovai niente di meglio che tornare a letto e svegliare Anna.
Anna trovandosi a toccare una mazza in quelle condizioni non ci mise molto a farsi scopare con foga. Io poi ci misi un'euforia inusuale; forse, anzi senza forse, perche' poco prima mi ero immaginato il corpicino nudo di Arianna nell'atto sessuale che stava compiendo.
La faccenda si complicava, Dario si era preso decisamente una cotta per la fidanzata del figlio.
Incredibile. Speravo che la cosa passasse e che con il tempo sarebbe rientrato il tutto.
Della cosa non si era accorto nessuno;
o meglio credevo che nessuno se ne fosse accorto finche' capito' che...
arrivo' un fine settimana di luglio, faceva decisamente caldo, in giardino avevamo riempito la piscina dalla settimana prima.
Godendo di questo privilegio, tutti, fra sabato e domenica eravamo abitudinari nel fare il bagno e prendere il sole.
Erika, l'altra figlia era partita da qualche giorno, destinazione Inghilterra per frequentare un corso di scuola-famiglia per meglio imparare l'inglese.
Gabriele pure era via con la squadra di calcio per un camp in Svizzera sino a domenica sera.
Anna aveva preso appuntamento dalla parrucchiera come quasi ogni sabato era abitudinaria fare, e dopo sarebbe andata a trovare i suoi genitori che abitano ad una ventina di km da noi.
A goderci la pace e la tranquillita' della piscina eravamo rimasti solo io, Luca ed Arianna.
Ad un tratto giunse inaspettata la notizia che un amico di Luca aveva avuto un problemino in un incidente stradale e Luca penso' bene di andare a constatare la gravita' della cosa.
Disse ad Arianna di restare tranquilla che non era il caso di andare con lui.
Rimanemmo quindi soli io e Arianna a casa.
E mai avrei pensato a quello che sarebbe successo quel giorno, mai.
Fra un bagno e l'altro in piscina Arianna inizio' a conversare con me.
Come mai aveva fatto prima, con una familiarita' mai riscontrata.
Mi accenno' al fatto che con Luca non andava benissimo ultimamente e che si sentiva abbastanza trascurata. Ovviamente cercai di rincuorarla e di rassicurarla non facendo assolutamente trasparire nessuna emozione dei miei sentimenti verso di lei.
Arianna pero' mi sorprese quando guardandomi negli occhi mi chiese se era vero che mi piaceva.
Rimasi imbarazzatissimo, confuso, cercavo di realizzare la situazione che si stava creando.
Le sorrisi e cercai di divagare, ma lei mi afferro' le mani ed invitandomi a guardarla negli occhi mi disse che era tempo che si era accorta che mi ero innamorato di lei...e ammise con un filo di voce che anche lei era attratta da me e che mi pensava spesso, ultimamente molto spesso.
Venne a rifugiarsi nelle mie braccia e l'abbracciai con una tenerezza unica.
Avevamo finalmente ammesso e ci eravamo detti di essere attratti l'uno dall'altra.
Arianna cerco la mia bocca per baciarmi, avvicino' le sue labbra e fu dolcissima nello sfiorare le mie. Un bacio leggero, ma intenso e passionale. Poco dopo inizio' a slinguettarmi con la sua piccola lingua a punta. Sapeva di fresco, di dentifricio, di giovinezza.
La baciai anch'io apposisnatamente come da giovani si bacia il primo amore per cui si e' presa la cotta.
Cosa stava succedendo???
La realta' fu il clacson della macchina di Luca che segnalava che stava entrando nel cancello.
Il suo amico si era tagliato un gomito cadendo con la moto e lo avevano ricucito al pronto soccorso; niente di grave per lui.
Almeno per lui...
Quel pomeriggio cambio' la mia vita. Passarono altri giorni e non avemmo piu' occasione di stare da soli, io ed Arianna.
Eppure dentro noi l'amore che provavamo reciprocamente stava espandendosi e gonfiando di voglia i nostri cuori.
Bastava uno sguardo per dirci tutto, bastava un sorriso per comunicarci quello che provavamo.
Il volto di Arianna era come il mio angelo custode durante la mia giornata, pensavo spesso a lei e il pensarla era abbinato al desiderarla.
Ed Arianna uguale.
Arrivo' cosi' la prima settimana di agosto. Da li a poco sarei partito con Anna per la Tunisia, avevamo prenotato in un villaggio le nostre vacanze estive.
Arianna e Luca invece erano destinati alla conquista degli USA: tre settimane in America insieme a degli amici.
In quella settimana Arianna era dai suoi a Milano. Mi giunse martedi' pomeriggio un sms: era lei.
Mai avevamo messaggiato nella paura di essere scoperti, mai. Il testo recitava cosi': Amore sono a casa da sola... Ti aspetto.
Cancellai immediatamente il messaggio e con una scusa avvisai in ufficio di un imprevisto e del fatto di dover andare da un cliente.
Iniziavo a sentire il cuore battere con forza.
Presi la mia auto e in neanche 40 minuti raggiunsi la casa di Arianna che abitava in un palazzo del centro di Milano. Non feci a tempo a schiacciare il campanello che sentii aprire il portone e la voce di Arianna dirmi terzo piano.
Mi aveva visto dalla finestra e mi stava aspettando.
Abitava con i suoi in un palazzo antico nel centro, l'intero terzo piano era di loro proprieta' e ci avevano realizzato un appartamento super signorile.
Entrai, Arianna mi corse incontro e mi abbraccio', ci baciammo a lungo.
La riempii di baci dappertutto, ero contento come un bambino.
Mi disse che i suoi erano partiti e che sarebbero tornati solo il giorno dopo.
Che aveva detto a Luca che lei sarebbe partita con i suoi per andare a trovare dei parenti in Toscana.
Eccoci finalmente soli.
Passammo i primi momenti solo a dirci del bene che ci volevamo, del fatto di non esserci potuti piu' godere momenti come quello del nostro primo bacio.
Toccavo Arianna dappertutto, era tutta da scoprire per me, ne avevo solo intuito le fattezze e le forme, guardandola con il pigiama o vedendola in costume.
Fu lei a togliermi la cravatta e a slacciarmi la camicia. Mi sembrava di impazzire dal desiderio.
Lei mi spogliava e nel frattempo anch'io la spogliavo, rimase con addosso solo reggiseno e mutandine. Aveva un sapore di fragola.
Mi sembrava di essere al posto di Raoul Bova con Michela Quattrociocche nel film scusa se ti chiamo amore.
E Arianna era bella tanto quanto quell'attrice.
Non solo, era lì, vera, in carne ed ossa per me, per essere amata. Le baciai il culetto, lo baciai e lo mordicchiai, intanto che lei mi aveva liberato dai boxer.
Mi sorrise contenta vedendo il mio membro in erezione massima. Avvicino' la sua boccuccia ed inizio' a leccarne la punta, poi lo introdusse in bocca e poi inizio' a succhiarlo.
Non era pratica di fare pompini, beata innocenza, pero' che goduria quel praticantado del fellatio.
La girai su di me, in modo che potesse continuare a succhiarmelo, nello stesso tempo ritrovatici nella classicissima posizione a 69 le avevo tolto le mutandine ed avevo iniziato a leccarle la sua natura in ogni suo angolo.
Arianna aveva una vagina senza alcun pelo, accuratamente depilata e dalla pelle morbidissima.
Con la lingua mi insinuavo dentro le sue labbra vaginali e capivo di procurarle piacere perche' sentivo dei morsichini al mio pene come risposta.
Arianna stava godendo ed era ormai pronta per essere presa. Anche lei se n'era resa conto e presami la mano mi accompagno' in camera da letto dove mi disse che voleva essere amata.
Mi fece sdraiare sul letto e si sedette sopra di me, dopodiche' si accovaccio' e prendendo il mio cazzo se lo indirizzo' verso la sua fessurina.
Senti' caldo, umido e quella sensazione di scivolare nello stretto.
Ultimamente chiavavo Anna e quella sensazione di stretto l'avevo decisamente persa.
Sentivo il mio cazzo che si era infilato sino in fondo e sentivo questo senso di sofferenza e di strettezza.
Arianna che aveva incollato la sua bocca alla mia iniziava ora a dimenarsi sopra di me.
io assecondavo i suoi movimenti infilandole il mio cazzo sino in fondo e poi facendolo scivolare avanti ed indietro per procurale piacere. La stavo montando, la stavo chiavando, la stavo trombando come avevo desiderato e il contatto del mio pene dentro la sua figa mi dava sensazioni mai provate, quelle di possederla interamente.
Arianna, provava analogo godimento, emetteva mugolii di piacere che la facevano apparire ancora piu' bella ed attraente. Ad un certo punto aumento' la velocita' della sua cavalcata e anche inizio' ad urlare di piacere. Mi grido' che stava venendo e che era tutto meraviglioso e bello. appoggiò il suo seno sul mio petto e potei distinguire il battito accellerato del suo cuore. fu una pausa breve, sempre in quella posizione riprese di nuovo a cavalcare come una furia per un minuto con forza e cercando la massima profondita' della penetrazione; ancora urla per un secondo orgasmo.
Ne seguirono altri, insaziabile ed instancabile Arianna stava realizzando in quei momenti i suoi desideri repressi dei giorni trascorsi.
Presi poi io l'iniziativa e iniziai a cavalcarla mettendomi di sopra, poi la girai a quattro zampe e ugualmente la scopai sbattendole sempre i testicoli sulle natiche dalla forza che imprimevo alla chiavata.
Non sarei durato ancora a lungo, ero anch'io prossimo a venire.
Decisi allora di sfilarmi dalla sua figa che era ricca degli umori che Arianna aveva provato.
La leccai per assaporare quell'odore di natura di femmina unico. Stavo pensando a raccogliere le ultime forze per venirle in figa a mia volta.
ma Arianna con un gesto di amore assoluto mi chiese di prenderla dappertutto, voleva essere tutta mia, completamente.
Nel baciarla le chiesi se era convinta, se lo avesse mai fatto anche dietro, se era veramente quello che voleva. Mi bacio' dicendomi e confermamndomi che voleva essere tutta mia.
La misi allora alla pecorina e iniziai a baciarle il buchettino del suo culetto.
Con la saliva mi lubrificai anche la cappella per renderla piu' scivolosa e penetrante possibile.
Poi iniziai ad appoggiarle il glande sul forellino, la sentii, tesa, nervosa, aveva paura e timore. Dovetti accarezzarla e coccolarla tantissimo: provavo a spingerle dentro lui ma non entrava, trovava opposizione in quel canale mai forzato prima di allora.
Continuando a baciarla ed accarezzarla, finalmente, spingendo sempre con cautela, sentii il mio cazzo iniziare a scivolarle dentro.
Arianna mi disse che le stavo facendo male, molto male e che provava dolore.
Le chiesi se desiderasse che uscissi, mi rispose di no.
Passarano ancora istanti in cui lo sfintere di Arianna si era abituato a quel corpo estraneo e tornai a incularla ancora.
Fu dura ma alla fine ci riuscii.
Arianna pur piangendo dal male, aveva ora dentro il suo culetto tutto, interamente il mio pene.
Ora che ci siamo, le dissi, te lo scopo e vedrai che bello.
Difatti iniziando a scoparle il culetto Arianna era tornata dalle grida di dolore ai mugolii di piacere.
Mugolii sempre piu' intensi e forti. Ora era contenta del sacrificio perche' stava di nuovo godendo, provando un orgasmo nuovo, unico, sensazionale. ed il bello di quell'atto sessuale fu raggiungere entrambi l'orgasmo quasi contemporaneamente.
sentii nello stretto canale in cui era infilato fuoriuscire a sprizzi il mio sperma e spararsi in fondo all'intestino di Arianna.
Passammo il resto della giornata a baciarci e a giurarci amore.

All'amore e al cuore non c'e' scampo, si puo' resistere, si puo' far finta di nulla ma alla fine si cede.
Perche' la passione ed il sentimento hanno sempre ragione.



Votazione del Racconto: 7.0
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