La rappresentante per lavoro, frequento diverse regioni del settentrione, ho dei punti fissi dove alloggiare e mangiare,
alberghi confortevoli e ristoranti dove trovare cibi sani. In un albergo del veneto incontro ogni tanto una donna molto elegante che indossa intimo di classe e mette in bella mostra il suo corpo. Le prime volte la notavo solo perché è una bella donna, ma poi parlando, mi ha detto che è una rappresentante di intimo femminile che rifornisce negozi. se capita pranziamo o ceniamo insieme. È un 40enne bionda, un bel fisico, porta sempre gonne al ginocchio, con quel classico ti vedo-non ti vedo molto piacevole.. dopo le vacanze estive, ci siamo incontrati e passeggiando dopo cena, ci siamo scambiati le impressioni sul come e dove eravamo stati, io in Sicilia e lei in Croazia, decantandomi la bellezza del mare e dei luoghi. Le ho chiesto se era possibile acquistare da lei capi d’intimo femminile per eventuali regali…la cosa l’ha interessata “se vuoi ti faccio vedere parte del campionario, un ultimo modello è questo” ha sollevato la gonna per mostrare un reggicalze. “certo che col tuo splendido corpo, tutto appare bello”. mi ha preso sottobraccio facendomi sentire la consistenza della tetta,l’ho girata e le ho dato un bacio a costo di prendere un ceffone, ma invece mi ha abbracciato, quel bacio si è prolungato… a lingua in bocca. quando ci siamo staccati siamo scoppiati entrambi a ridere “ci siamo baciati e non sappiamo neanche come ci chiamiamo, io sono gigi” – “ed io stella” e ci siamo baciati di nuovo. sottobraccio e con ben altro spirito, siamo tornati in albergo e siamo saliti al piano delle camere “stella potrei vedere altri pezzi della collezione ?” – “gigi vieni in camera mia, ho il campionario” si è spogliata restando in tanga e reggiseno, mi sono spogliato, l’ho abbracciata e baciandola le ho slacciato il reggiseno, sono apparse in tutto il loro splendore 2 splendide pere “sai gigi sono un po’ abbondante e uso una taglia inferiore” li ho presi tra le mani avvicinandoli e succhiandoli a turno, erano belli sodi ed era un piacere ciucciarli, si è trovata addosso il mio cazzo duro e vibrante, se l’è messo tra le cosce stringendolo, che piacere, le ho sfilato il tanga e ho appoggiato il cazzo nel cavallo vicino alla figa . la sentivo calda, ho messo una mano per palparla, ha divaricato le cosce e ho infilato un dito tra le labbra accarezzandole lentamente “sì gigi mi piace, entra se vuoi” e il dito è sparito nella figa, avevo un
seno in bocca e il dito al caldo… ci siamo abbracciati ed esplorati, l’ho presa per mano e ci siamo avvicinati al letto stendendoci..”come sei bella stella hai un corpo invidiabile “ le ho rimesso un dito nella vagina titillandola con piacere, ha impugnato il cazzo “ma anche lui è un bel bastone” – “stella tu non mi conosci ,sono sano come un pesce…se mi vuoi credere” si è messa a ridere. “gigi dove sei stato in sicilia ?” – “in un posto splendido. avevamo affittato un villino su litorale di palermo con una spiaggetta privata, un vero paradiso” – “perché dici avevamo ?” – “non ridere 2 mie colleghe ed io” ha riso di gusto, con un bacio le ho chiuso la bocca, ci baciavamo con passione “posso entrare ?” – “sìì vieni vediamo cosa sai fare” si è stesa bene a cosce aperte, è apparsa una bella fighetta molto curata, le ho aperto le labbra per assaporarla, sono salito per succhiarle il clito, l’ho preso tra le labbra ed un brivido l’ha scossa “che piacere gigi, è una delle cose che mi manda in estasi, continua ti prego”se la gustava, la sentivo pulsare, dopo un po’ se l’è aperta “sìì gigi mi piace,infilalo ho voglia” e pian piano sono entrato, scrutavo il suo viso, sembrava le piacesse il calibro “ti piace ?” – “sìì gigi è proprio un bel soldatino” e mi sono mosso lentamente allungando man mano la penetrazione, la sentivo accompagnare la chiavata, abbiamo preso un ritmo dentro-fuori perfetto, scorrevo nei suoi umori con piacere “ti piace stella” “sììì dai continua, me lo sto gustando” e così incoraggiato l’ho cavalcata alla grande, sentivo sbattere i coglioni contro lei “sìì lo sento bene, spingi, spingi” abbiamo continuato così per un bel po’ “che bello gigi mi delizi” e ho continuato a
chiavarla “stella non vorresti finirla a pecorina ?” – “ girami” mi sono sfilato, si è girata e hops dentro in quel lago di piacere, le facevo delle lunghe infilate tenendola per i fianchi e si muoveva per accoglierlo tutto “che bello, lo sento fino in fondo alla passera, spingi, dai spingiiii”, ogni tanto lo sfilavo fino alla cappella per poi spingerglielo fino in fondo “sìì gigi che bello,vengoo, ancora, vengoo, ma tu non vieni mai ?” sentivo il suo piacere bagnarmi il cazzo e quel lago mi stimolava a penetrarla con più vigore finchè sono esploso in una maxisboorrata. abbiamo rallentato il ritmo insieme fino a fermarci, eravamo entrambi ansimanti ma felici. era sudata, l’ho asciugata e accarezzata “stella hai gli occhi che raccontano quanto hai goduto” ha fatto di sì con il capo, era affannata, dopo un po’ “gigi tu le donne non le fai godere le distruggi” e mi ha coperto di bacetti e carezze. siamo stati un po’ abbracciati guardandoci in viso “cos’avete fatto in 3 in sicilia” – “ dei bei triangoli”- “spiegami” – “semplice, mentre io facevo l’amore con una , l’altra si faceva leccare” – “gigi che schifo !!” – “ tu non mi hai ciucciato il cazzo” e si è messa a ridere. Ci siamo seduti sul letto per dissetarci, quell’amplesso aveva prosciugato i nostri umori, me la tenevo vicino accarezzandola e baciandola. “gigi mi fai venire a cavallo ?” – “se lo desideri, hai visto anche se non vengo mai mi piace finirle le cose” mi ha dato un lussurioso bacio sulla bocca ,abbiamo continuato a coccolarci baciandoci e palpandoci, mi sono steso e con la bocca me l’ha tirato duro, mi succhiava i coglioni aspirandoli, baciava l’asta salendo fino alla cappella “se fai così mi fai venire solo di bocca” – “tienilo bello dritto voglio gustarmelo a smorzacandela” e si è lentamente calata fino a farlo sparire dentro, arrivata in fondo ha socchiuso gli occhi “ohhh gigi che piacere” e ci siamo mossi insieme, poi le ho infilato le mani sotto il culo per aiutarla e non farla faticare, sentivo la figa che mi stringeva il cazzo, era una sensazione piacevole e abbiamo continuato così “gigi come lo sento bene” , la figa cominciava a rilasciare i suoi umori, mi sentivo il cazzo invischiato in quel paradiso “stella ti sto frugando nella figa, è piacevole” ed abbiamo continuato a cavalcarci , “ che piacere, vengooo, senti che lago, vengoo, ancoraaa, vengooo” e si è fermata tenendomi il cazzo annegato in lei, pulsava da solo e lo stimolavo a pulsare di più “ohh, gigi continui a farmelo pulsare, che piacereee, vengoooo” senza sfilarlo, si è adagiata su di me, era ansimante, sentivo le belle tettone strusciare sul petto, le accarezzavo la schiena e il culo, bello sodo accarezzandole il buchetto magico, stando così ci siamo rilassati, ci siamo sfilati, ma tutti i nostri umori ci hanno bagnato, per fortuna che sotto avevamo messo l’occorrente.. ci siamo stesi vis a vi, le ho infilato un braccio tra le gambe, avevo la figa su un braccio e la mano arrivava al culo, il ditino biricchino è andato ancora a frugare…”gigi , se fai così non mi rilasso più” – “stella lo sai che è mezzanotte ?” pigramente ci siamo divisi “ se ci facessimo una bella doccia insieme” – “certo così tu approfitteresti “ – “nooo, solo per lavarti la schiena” mi ha dato un bacio sulla bocca ,sono andato a prendere il mio accappatoio , ci siamo lavati e…baciati a volontà. e stesi sul letto “gigi è stata una sera ancor più bella perché inaspettata” al mattino abbiamo fatto colazione insieme “stella sei raggiante” – “è tutto merito del tuo cazzo e me l’ha palpato” ci siamo scambiati i n° di cell. “ spero di ritrovarti altre volte da queste parti per fare l’amore e quando sarò in zona ti avviserò”. durante la giornata lavorando ho pensato parecchie volte alla notte precedente e come mi era piaciuta, la sera sono tornato nello stesso albergo , il giorno successivo dovevo andare da un cliente poco distante. aspettavo di cenare, squilla il cell, è il n° di stella “ ohh che bella sorpresa, oggi ti ho pensato” – “ m’inviteresti a cena ?” - “ se sapessi dove sei”- “più vicino di quello che credi” mi guardo in giro, era fuori dall’albergo, sono uscito e ci siamo baciati. “sai gigi ti desideravo, ho visto fuori la tua macchina e…. la fortuna ci ha aiutato”abbiamo cenato e poi il letto ci ha accolto. “ stella se ti piace potremmo farci un bel 69” – “mi sbaglio o tu ogni volta cambi posizione” – “far l’amore è anche fantasia” stando in ginocchio ci siamo baciati dolcemente per poi metterci in posizione, me lo ciucciava con piacere e la sua figa mi ha deliziato la lingua, le ho aperto le labbra andando a cercare il clito bello turgido, gliel’ho ciucciato aumentando la leccata, ha smesso un momento di sbocchianrmi “ohh gigi che delizia sentire la lingua nella figa, continua, fammi venire” e ho continuato, sentivo le gocce del suo miele spruzzarmi lingua e viso e me lo gustavo, mi sentiva, mi smanettava e ciucciava il pene, ma sopra ala figa c’è il buco magico…ho appoggiato la lingua aspettando la reazione, ha smesso un momento di sbocchinarmi per stringermelo tra le labbra “sììì gigi che bella sensazione, continua mi piace” e alternavo leccate di figa e di culo. ho sentito la sborra salire “stella vengoo” ed ha accolto in bocca la sborrata. Abbiamo passato un tempo interminabile a rilassarci baciandoci, me la coccolavo tutta baciandole i seni, aveva preso il sole in topless e aveva i seni abbronzati, l’ho fatta girare porgendomi la schiena, me la baciavo tutta accarezzandola e slinguandola “gigi mi stai facendo godere ancora dolcemente, che fortuna averti trovato ancora qui” si è girata a pancia in su aprendo le cosce con un viso implorante, mi sono tuffato in quel paradiso succhiandola avidamente, mi guidava la testa con le mani “gigi, mi stai facendo venire, si muoveva chiavandomi la bocca ed è esplosa in un magico orgasmo, vedevo l’addome scoppiare di piacere “ohhh che bello !!!” - “stella , tutto mi sarei aspettato, tranne che ritrovarti qui a far l’amore” mi ha tenuto fra le braccia baciandomi e accarezzandomi “gigi se non mi fossi piaciuto, non ti avrei cercato” e abbiamo dormito insieme.
Il mattino dopo colazione, un arrivederci con baci e ci siamo lasciati.