Sono giorgio ed ho 25 anni . questa è una normalissima storia a due che per quello strano gioco del destino è diventata sesso in tre fino ad arrivare a fare l’amore …. ma con quella sbagliata. giusy è la sorella maggiore di anna la mia raga. giusy ha 23 anni è alta ,capelli neri a caschetto ,pelle scura una 3° di seno ed un culetto favoloso impossibile da descrivere. tra noi c’è sempre stata una piacevole intesa e molte volte pensando a lei ho sognato ad occhi aperti ma la cosa è reciproca se è vero quello che mi dice anna “sai Giorgio più qualche volta mi sono sgrillettata pensandoti“
quando mi guarda si vede che le piaccio e parlando con la mia ragazza, sua sorella, dice
“giorgio è il più bello del quartiere e tante ragazze lo mangiano con gli occhi ” e mi guarda facendomi gli occhi dolci . Tutto iniziò a casa di anna .era già un po’ che filavamo. un pomeriggio andai a cada loro . erano tutte a casa , quella strafiga di giusy stava studiando ma la mia raga con sua madre avevano un appuntamento dal parrucchiere così mi ritrovai solo con giusy. Doveva studiare e per lasciarla tranquilla andai nella camera della mia raga e mi misi al computer. ogni tanto le aggiornavo i vari programmi e lo controllavo .. trovai una cartella“ foto in spiaggia” pensai foto di chi? erano di giusy. indossava un bikini invisibile. il cazzo mi s’indurì da paura e da sopra i calzoni me lo toccavo. più scorrevano le immagini più mi s’induriva . sento avvicinarsi dei passi era giusy .mi dà un bacio su una guancia appoggia il viso sul mio ”come ti sembro?“ – “ sei splendida” le metto una mano sul culo vede i pantaloni gonfi , allunga una mano strizzandomelo .gira la mia poltroncina si siede a cavallo appoggiando lo slippino su una mia gamba . eravamo uno di fronte all’altra ammiravo i suo occhi neri ,penetranti ,splendidi. la strinsi e le diedi un bacio con le sole labbra “ ah ma allora ti piaccio“ la sua lingua saettò a cercare la mia . ne scaturì un bacio sensuale .ci baciavamo e mettendo le mani sotto la maglietta la palpavo tutta . era senza reggiseno…che belle tette dure e sode . le sollevai la maglietta succhiando capezzoli . sentì il cazzo duro contro il suo corpo ma non sapevo come comportarmi - avrei voluto provare a… - giusi vide la mia mano e “che stai facendo” – “sto pensando a te “ mi sentivo
il viso rosso , tolsi la mano dal cazzo .lei vide sul monitor le sue foto in costume e con un sorrisetto malizioso mi disse ” vuoi vedermi in costume ? ” ormai la frittata era fatta le risposi che non ero fidanzato con sua sorella “ usciamo ogni tanto ma tutto finisce lì “ un pensiero su di lei l’avevo fatto. Infiali una mano sotto la maglietta accarezzandole la schiena poi le baciai il collo facendole un succhiotto . sentii il suo corpo fremere ed iniziò a sciogliersi . quel bacio divenne intenso e sensuale le mie mani cercarono i seni non molto grossi come quelli della mia raga ma sodi con i capezzoli piccoli e continuai a baciarle le tette palpandole e facendole dei succhiotti. le piaceva e quel bacio non voleva finire…iniziammo a parlare di quello che stavo facendo e mi disse che non aveva mai né visto né toccato un pene. Presi la palla al balzo come abbassai lo zip il cazzo sgusciò fuori . le presi una mano e glielo feci toccare . ritirò la mano il suo viso era rosso “toccalo , non ti scotti è solo un po’più grosso e duro“ dopo un breve esitazione allungò una mano lo fece rizzare ancor di più “ toccalo meglio e stringilo “ era diventato un pisellone. la sua mano lo accarezzava ma non osava stringerlo
“stringilo che mi piace“ poi con gli occhi sbarrati iniziava a muovere la mano avanti e indietro .le misi una mia mano sulla sua e mentre me lo menava le proposi di assaggiare con la lingua la cappella . forse non osava “ non devi fare altro che leccarlo come se fosse un cono di gelato” per fare lo spiritoso dissi che se lo leccava non le si sarebbe sciolto in bocca ..iniziò timidamente a colpire la cappella con la lingua non era bravissima ma godevo come un pazzo pensando a quello che mi stava accadendo .le sfilai la maglietta . aveva dei bei seni molto sodi e ben fatti . continuai a baciare e succhiare i capezzoli ma non la perdevo di vista . mi alzai e le martellai i seni con il cazzo . aveva il viso rosso ed era eccitata , sfregai il cazzo sui seni “ se allunghi la lingua puoi leccare la cappella “ aveva il viso rosso ma leccava…glielo infilai tra i seni e li strinsi “ cerca di muoverti facendo scorrere il cazzo tra le tette “ volevo che mi facesse una spagnola sperando di sborrarle addosso .era un po’ impacciata allora strinsi io i seni muovendo il cazzo tra le tette riuscendomi a farmi fare una bella spagnola fino a quando non ce l’ho fatta più e le ho sborrato sulle tette , sulla bocca e sul viso . ebbe un moto di disgusto, non era abituata e corse a lavarsi . al suo ritorno facemmo una slinguazzata a lingua in bocca ,mentre le palpavo il culo strepitoso .la desideravo ,volevo sfogare la mia voglia. dallo slippino ridotto usciva la barbetta nera . le allargai le gambe baciando e succhiandola nell’incavo delle gambe. Il suo respiro accelerò le spostai lo slip baciandole la figa “ se togli le mutandine ti faccio godere meglio “ alzò il culo e con uno sguardo la porca “ toglimele tu “ aveva la figa ben curata e sopra la figa aveva una striscia di peli le chiesi che la sbarbava ma non rispose. La sua figa era una calamita per la mia bocca. La coprii di bacetti, le feci dei leggeri succhiotti, più la stuzzicavo più il suo corpo si muoveva ed il piacere le faceva fremere la figa .con due dita allargai le grandi labbra ed infilai la lingua; com’era calda ed era già bagnata dai suo umori...
tenendo le grandi labbra aperte strinsi il clito tra le labbra…il suo corpo cominciava ad agitarsi , mi prese la testa tra le mani muovendola. guardai il viso era ad occhi chiusi sorridente le chiesi se e piaceva “ sìì non ho mai provato un piacere così , sono tutta eccitata “ la speranza era quella di chiavarla più gliela leccavo e più godeva. presi tra le labbra il clito stringendolo e tirandolo “ giorgio mi stai facendo impazzire succhiala, sìì succhialaa ahh sto venendo succhiamelaa” il suo pancino sussultava , apriva le gambe e la figa fremeva per il piacere “giorgio vengo, vengo ancora , ahhh vengoooo“
I suoi umori caldi ed amarognoli mi finirono sulla lingua e continuai a succhiarla finchè esplose in un ultimo e prolungato orgasmo. l’adagiai sul letto accarezzandola e baciandola finché tutto il suo corpo si rilassò. le accarezzavo il viso e la baciavo: “ti è piaciuto?“ – “mi hai spedito nel mondo dei sogni“
Presi uno specchietto e “ guardati “ si guardò il viso più volte mi baciò a lingua in bocca “non mi sono mai vista così eccitata“. eravamo sporchi e ci lavammo sua sorella e la mamma potevano tornare da un momento all’altro e così successe . ormai ci eravamo ripresi e rilassati . con una scusa scese ad accompagnami alla macchina e mi disse “ con mia sorella cosa facciamo “ il primo pensiero è stato di dirle la mollo e prendo te . poi le dissi di salire in macchina ci fermammo in un posto tranquillo . si avvicinò a me e ci baciammo ,le nostre mani cercarono cazzo e figa lei me lo menava ed io gliela succhiavo questa volta giusy era meno impacciata reclinai lo schienale del suo sedile ”fammelo assaggiare ancora, prima ero troppo impacciata “ si rivelò una brava succhiatrice di cazzo , mi spremeva i coglioni, godevo come poche altre volte mi era successo ed io con la lingua le lappavo e le succhiavo la figa. Giusy ormai era in un altro mondo. godeva, si dimenava “ahhh giorgio che belloo, mi piace sto godendo in tutto il corpo mettimelo dentro lo voglio, ti voglio, fare l’amore con te“. m’infilai il preservativo le spennellai il cazzo sulla figa poi lo prese in mano mettendoselo in figa…il suo viso s’illuminò “ohhh Giorgio è la mia prima volta ahhh che bellooo“ – mi venne un accidente , per fortuna mi ero messo il paracadute… la chiavai in tutta sicurezza fino a farla godere. il suo corpo eccitato si muoveva a scatti
“vengo giorgio , vengoo ohh che bello e proprio con il mio giorgio “
- pensai se ti sente tua sorella ti strappa i capelli - occhio non vede e cuor non duole .
Per quel pomeriggio avevamo fatto anche troppo . mentre tornavamo a casa giusy si strusciava contro me come una gattina mi accarezzava , mi riempiva il viso di bacetti
La lasciai sotto casa senza però salire…sua sorella avrebbe capito tutto. prima di scendere dalla macchina: “grazie Giorgio però voglio fare ancora l’amore con te “