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la tedesca a ibiza 1992 storia vera

           di gasolina

 Scritto il 02.02.2012    |    Visualizzazioni: 3.872  |    Votazione 9.1:

La tedesca in Spagna


Era il 1992 ero poco più che maggiorenne e questa a Ibiza era la mia prima
vera vacanza , nel residence dove eravamo, io e i miei amici c'era una coppia di tedeschi. Giovani e carini.
Giusto nell'appartamento di fianco al nostro. La sera di ferragosto abbiamo
fatto una specie di festa ed il tedeschino ha esagerato con la Sangria. Alle
due di notte era perso ed ubriaco, Io ed un altro lo abbiamo portato a letto
di peso.
Tra la festa e tra il casino per tutto il paese non si riusciva a dormire.
Allora verso le 4 di mattina sono sceso in giardino, per farmi un giretto
e mi sono seduto su una panchina un po' defilata.
Dietro un cespuglio di fiori stupendi ho visto dei
movimenti strani. Mi sono avvicinato ed ai movimenti si sono aggiunti dei
gridolini facilmente comprensibili. Non ho resistito e mi sono avvicinato
ulteriormente. Era la Tedeschina in ginocchio con uno Spagnolo (sempre
abitante nello stesso palazzo) che la pompava da dietro come un forsennato.
La scena molto gustosa ed eccitante, per un attimo mi ci volevo buttare.
Alcune gocce di sudore colavano dalle tempie dell'uomo. Lei che agitava il
bacino come se volesse tutto il cazzo di Spagna in una sola sera. Mi stavo
eccitando La ragazza si gira di schiena e l'uomo le solleva il bacino. La
lecca avidamente e la tocca con furia. Le infila il dito indice nella
fichetta bionda e bagnata, mentre il medio affonda nel suo culetto
teutonico. Con vigore le sbatte le dita dentro e fuori. Lei cerca di
smorzare gli urli ma gode come una troia. Finalmente l'uomo le afferra le
gambe e punta una cappella rossa e infuocata contro il suo culetto ormai
dilatato. Con pochi affondi entra in lei e coimincia a sbatterla con forza.
La ragazza si infila due dita nella passerina e comincia ad emettere rantoli
di lussuria. Gode, gode così tanto che quasi si soffoca. Il piacere di lei
aizza la mente di lui. Sembra un toro infuriato, borbotta parole
incomprensibili, suda come una fontana e sbatte come un forsennato. Al
culmine del piacere esce da lei e le offre il cazzo violentemente turgido da
succhiare. Lei si attacca a quella carne come per placare una fame atavica.
Lui gode nella sua bocca. Un getto così copioso che la bocca della ragazza
non può contenere. Lei succhia e pompa, lui gode come un vitello. Il nettare
dell'uomo cola agli angoli della bocca della ragazza e sui seni. Lei non
smette. Proprio mentre lo Spagnolo le regala un getto di caldo succo d'uomo
sul viso. Mi prendo il cazzo in mano deciso a
sfogare il mio desiderio ma un
rumore mi cattura la mente e mi fa perdere l'attimo. Mi tengo il cazzo duro
come un sasso e mi abbandono a guardare la sua fichetta bagnata e le sue
tette sode e formose.

Per non farmi beccare mi defilo, mi sposto lentamente fino ad andare a
sedermi sulla panchina vicino all'atrio di ingresso, passaggio obbligato per
entrambi. Per primo passa l'ispanico, assolutamente indifferente. Sudato
come se avesse corso due ore ma indifferente. Mi lancia un Ola (salve in
Spagnolo) ed entra. Dopo qualche minuto arriva la Teutonica, che si sta
sistemando e che mi pare anche lei piena di Sangria. Appena mi vede ha un
attimo di sorpresa. Farfuglia qualche cosa e cerca di assumere un
atteggiamento indifferente, Le chiedo di sedersi e accetta volentieri e
si siede di fianco a me . La faccia era ancora impiastricciata e
aveva addosso l'odore di alcol e di sesso. Facciamo due chiacchiere con il
suo Spagnolo precario e capisco che vuole sapere se ho visto qualche cosa.
Sono così eccitato che quasi la scoperei sulla panchina. Con malizia e tutta
la stronzaggine di cui è capace un uomo, non dico nulla ma faccio in modo
che lei capisca. Sono tentato di "ricattarla" ma poi le gurado gli occhi da
cerbiatta, forse annebbiati dalla Sangria e dal godimento della carne e le
ho dico ".. disfruta la vida que no va a pasar nada..." (divertiti che non
è successo niente). Lei si alza, mi sorride e si avvia verso le scale. Io la
seguo e non resisto alla tentazione di palparle il culo. La sua reazione è
immediata. Si gira e mi offre la fichetta da sotto la minigonna. La tocco e
la sento ancora calda e umida. La voglio subito. Abbasso i pantaloncini e il
mio uccello salta fuori con tutta la sua baldanza. Lei si abbassa sullo
scalino e se lo prende in bocca. In un attimo la mia eccitazione sale al
cielo. Tutta la voglia accumulata prima si sfoga e non ceco nemmeno di
trattenermi. Forse il timore che qualcuno passi, forse solo la voglia di
godere e di goderle in bocca, mi lascio andare senza controllo. Lei
indietreggia un secondo ed il mio getto le arriva dritto in faccia. Un
attimo e sono di nuovo nella sua bocca. Mi sta succhiando anche l'anima. Mi
sembra un orgasmo di quelli da ragazzo, quando era talmente la voglia che
godevi subito. Le offro tutto quello che ho, ma lei insiste. Devo
allontanarla. Non capisco se è più ubriaca di Sangria o di sesso. Si rialza
e io mi tiro su i pantaloni. La festa è finita e me ne sono andato a letto.
Per il resto delle vacanze ogni volta che mi incrociava aveva un sorriso tra
il complice e il timoroso. Ed ogni volta le ripetevo la stessa frase.
disfruta la vida que no va a pasar nada...


Votazione del Racconto: 9.1
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