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tradimenti


se la nuora ha le voglie...

           di gheps45

 Scritto il 05.09.2011    |    Visualizzazioni: 18.948  |    Votazione 9.4:

Abito in una villetta a due piani in un paese in riva al mare . al piano terra c’è il mio appartamento in quello superiore, il più grande, abita mio figlio con la sua famiglia. Da che è mancata mia moglie il mondo mi è crollato addosso. mio figlio fa il rappresentante e a volte resta fuori casa per tutta la settimana. mia nuora Sonia mi tratta con cordialità ma non posso pretendere nulla. Oltre al marito ha sulle spalle ha la casa due figli ed ha il suo bel daffare.
Ho sempre ammirato Sonia è una bella donna dedita alla famiglia … ma è anche una donna in carne, con tutte le curve al posto giusto e quando la vedo camminare… quel suo sbattere di chiappe...
il mio passatempo è quello di dedicarmi al giardino e ad un piccolo orticello. specie nella bella stagione annaffio e curo l’orto e le piante e raccolgo i frutti che mi regala la natura.
Appena terminate le scuole mio figlio con i miei nipoti, sono andati due settimane in trentino ma mia nuora Sonia è rimasta a casa. È una bella donna. in estate indossa delle vestagliette leggere che coprono il due pezzi che valorizza ancor di più il suo corpo armonioso e quando può si stende a prendere il sole con un bikini molto mini. A volte si sfoga con me perché è stanca del lavoro di suo marito; “torna a casa il venerdì sera se voglio fare due chiacchiere, ci sei solo tu“.
si avvicinavano le vacanze estive e mio figlio propose ai ragazzi di andare in trentino. i ragazzi non conoscevano quella zona ed andarono volentieri con il padre. in estate Sonia sfoggia tutta una serie di costumi che evidenziano il suo corpo… peccato essere anziani. La mia abitazione ha il vantaggio di essere sempre ventilata e mia nuora, specialmente la sera, viene volentieri a casa mia per chiacchierare, bere qualcosa insieme e godersi la brezza serale. Durane l’assenza di marito e figli, una sera era venuta a casa mia per bere il caffé. più la guardavo e più mi piaceva, aveva un che di misterioso, tutto il suo corpo emanava sensualità. Una sera l’ho invitata a gustare un gelato in una gelateria che produceva dei gelati straordinari. seduti su un muretto in riva al mare, ce lo siamo gustato. Un lieve venticello ci ha accompagnato fino a casa. In estate le donne sono vestite di poco e rientrati a casa ci siamo fermati in giardino per goderci ancora la brezza serale. Sonia si è seduta ed accavallando le gambe il leggero abito si aprì mostrando
un bel paio di cosce ed il tanga bianco. notai il ciuffo di peli pubici scuri che fuoriuscivano… parlavamo ma i miei occhi erano incollati sul tanga immaginando com’era sotto. Ad un tratto smise di parlare e con un sorrisetto malizioso mi disse “ma mi ascolti?“ non so dove trovai il coraggio di dire
“sì ti ascolto ma ti ammiro, sei proprio una gran bella donna“ arrossì ed un lieve sorriso incorniciò il suo volto dicendo “sono quasi sempre sola“ nelle sue parole sentii un velo di tristezza, di malinconia, di solitudine e le dissi “siamo soli se vuoi siediti sulle mie gambe. Chiacchieravamo, sentivo il profumo del suo corpo, ammiravo il suo viso. ma il corpo che bella figa e mi ricordai di quelle sue parole “ sono quasi sempre sola…” il cazzo s’impennò e Sonia notò l’erezione. in un primo momento fece l’indifferente poi con un sorrisetto accattivante “cosa spinge qui sotto“ e sfiorò il cazzo “sei tu, sei bella e piaci anche a lui“ scoppiò in un’allegra risata. mi baciò sulle guance e muovendosi non fece altro che stimolare il cazzo. mi son detto “adesso o mai più“ la presi per una mano e la feci sedere sulle mie gambe. con una mano salii dalle ginocchia sulle cosce la sua pelle sembrava vellutata: “come sei bella“ e muovendoci insieme le nostre labbra si sfiorarono ci sembrò naturale scambiarci un bacio che ben presto divenne sensuale. una mia mano sfiorò la figa quel leggero movimento ci fece baciare con più passione poi la mia mano salì a palparle il culo. Sottovece mi disse “ se mi vuoi sono tua “non mi feci pregare infilai un dito e percorsi tutta la figa. ad occhi chiusi si leccava le labbra poi iniziai a farle un lento ditalino, si godeva quel lieve piacere.
“ti piace posso continuare?“ mise una mano sulla mia schiacciandola contro la figa e quel ditalino divenne sempre più veloce e profondo. ormai il suo corpo era scosso dal piacere e le sussurrai "mi piacerebbe baciartela“ si alzò, mi prese per mano ed entrammo in casa. Con un timido sorriso disse “sfilami le mutandine“; che bella figa… aveva le grandi labbra carnose m’inginocchiai per potergliela baciare e come appoggiai le labbra spalancò le gambe e sospirando “sìì ti prego fammi godere almeno tu“ che piacere dopo tanti anni riassaporare il sapore di una figa… una figa giovane e fremente. sinceramente non sapevo come comportarmi , o meglio sapevo cosa fare ma non volevo prendere l’iniziativa… era pur sempre la moglie di mio figlio ma siccome con il cazzo non si ragiona, ci pensò lui ad impennarsi. mia nuora se lo trovò grosso e duro contro la figa e le dissi
“ti prego ho una voglia pazzesca, siamo soli e nessuno saprà mai niente“ mi sfilai maglietta calzoncini e slip .vedevo il cazzo impennato che da solo alzava la testolina e mi meravigliavo di me stesso. sonia con una mano soppesava i coglioni e con l’altra lo stringeva in mano per poi scappellarlo. leccandosi le labbra me lo menava lentamente. mi venne spontaneo muovermi avanti e indietro per farmelo smanacciare. Sonia sorrise sorniona continuando a menarmelo “ti piace ehh? è diventato bello duro andrebbe proprio bene per me“ mi alzai in piedi quella bella smanacciata divenne molto più erotica
“sonia fermati, spogliati voglio leccarti tutta“ si slacciò il copricostume e lo lasciò cadere a terra. M’inginocchiai davanti alla sua figa, le divaricai le gambe facendole un lento ditalino. osservavo il suo viso ad ogni sditalinata muoveva il corpo per sentirsi toccare sempre più dentro, come mi piaceva... che bello ritrovare una figa dopo tanti anni. si accorse del cazzo in supertiro… sospirando e baciandomi disse
”mettimelo dentro“; si adagiò sulla poltrona mettendo le gambe sui braccioli… chi resisteva ad una simile visione! m’inginocchiai con la lingua le torturavo il grilletto… i movimenti del suo corpo erano sempre più scomposti, le infilai due dita sditalinandola velocemente
“sìì così dai continua più veloce, più veloceee“ ma anche la mia lingua si muoveva sempre più velocemente in quel nido di piacere. la mia voglia di figa era al limite della sopportazione
“sonia ti voglio, voglio darti il cazzo “salì in ginocchio sulla poltrona si girò ed a gambe spalancate “vieni, vieni dentro piantamelo dentro tutto almeno tu e spegni il mio fuoco“ non so il tempo che non chiavavo una bella figa, ci volle poco… molto poco per ricordarmi come muovermi per far godere una bella donna, riassaporare quelle magiche sensazioni che ti donano una figa calda, fremente e poter possedere una donna, anzi una gran bella figa. Anche la sua voglia era esagerata e non faceva altro che muoversi in sincrono con me. ben presto la figa iniziò a bagnarsi… quanti bei ricordi giovanili si affollarono nella mia memoria e mi diedero la forza di chiavarla come ai bei tempi facendola urlare di piacere. Mi fermai un momento per rifiatare , strinsi in mano i seni e ricominciai a pomparla alla grande. Sonia smaniava, sentivo gli umori della figa bagnare il cazzo, la pompavo con sempre maggior piacere. ormai Sonia era in piena goduria e sussurrò un timido “mi giro?“ che era tutto un programma, la sua schiena era imperlata di gocce di sudore, le rimisi il cazzo nella figa, ci muovevamo insieme così bene che quando il cazzo spariva nella figa lei era tutta schiacciata contro il mio ventre “ti piace? lo senti? ti faccio male?“ – “ohh è bellissimo non credevo che alla tua età “ e con una serie di penetrazioni veloci e profonde le feci sentire che alla mia età potevo ancora far godere una bella puledra e continuai a chiavarla finché mi sentii pronto per sborrare. “Sonia sto per sborrare, vengo, vengoo“ il mio era quasi un ululato e lei per tutta risposta si schiacciò contro il mio ventre “lascialo venire, lascialo sfogare se lo merita, vieni, però vieni… sono quasi sfinita“ la bloccai contro il mio corpo spruzzandole tutto il mio… ormai vecchio liquido vizioso. sbatteva le mani sulla poltrona, il suo corpo era imperlato di gocce di sudore e non riusciva – o forse non voleva? – controllarle. Dopo un po’ le tappai la figa e si stese sul tappeto . dopo averle asciugato il viso lo accarezzavo era bella come un angelo “sei bella, non ti ho mai visto così bella e felice“ arrossendo sorrise "stenditi, certi miracoli li può fare solo un bel cazzo“. appoggiò la figa su una mia coscia ed iniziò a sfregarla “voglio godere ancora u po’“ ma per godere doveva avere qualcosa nella figa… le infiali due dita muovendole ed assecondando i suoi movimenti. Socchiuse gli occhi “è stato bello troppo bello, se continui così mi fai venire ancora“. venne, quanto venne il suo corpo era percorso da fremiti violenti, la lasciai calmare accarezzandola e parlandole e dopo esserci sbaciucchiati come due piccioncini ,decidemmo di farci una salutare doccia… ma sonia volle farla insieme “almeno ho qualcuno che m’insapona e mi lava la schiena“. che piacere palpare una bella donna e come l’insaponavo con cura lavandole bene la figa ed il buco del culo. quel buco oscuro era stato una delle mie passioni giovanili..e poi la mia povera moglie godeva come una troia quando l’inculavo. uscii dalla doccia e tenendo il suo accappatoio aperto l’accolsi avvolgendola e massaggiandola tutta, solo per asciugarla bene, molto bene. la sentivo sorridere divertita “ma mi asciughi o mi palpi è bello troppo bello ma se fai così non finisco più di godere“, sentì anche il cazzo riprendere consistenza ed erezione. standole dietro presi tra le mani i seni massaggiandoli e palpandoli, il cazzo s’impennò Sonia con una mano lo strinse
“ma tu saresti ancora pronto per farne un’altra?“ disse sorridendo le misi le mani sul culo “ne farei volentieri un’altra ma nel secondo canale“ e le feci scorrere un dito tra le natiche. si voltò e con un espressione incredula ma sorridente “e tu saresti capace d’incularmi?" le risposi “era la passione di mia moglie era un modo per divertirci e non fare figli“ rise fino alle lacrime. poi mentre mi baciava a lingua in bocca smanacciava il cazzo, ci baciavamo con passione, la palpavo tutta
“com’è bello duro ma chissà che male sentirselo per la prima volta in culo“.
continuai a stuzzicarle lo sfintere prima con un dito e poi con due “sai che mi sta piacendo, continua ancora un po’“ - “aspettami torno subito“ recuperai un tubetto di crema che usavo con mia moglie “con questa pomata mia moglie si godeva il cazzo in culo“ e dopo averglielo ben lubrificato e lavorato il foro anale “sai che mi sembri pronta?“ - “va bene ma se ti dico che mi fai male smetti subito, ti prego” spingevo dentro la cappella il più lentamente possibile parlandole dolcemente le accarezzavo le cosce e spingevo… “lo senti? è tutto nel tuo splendido culo“
che inculata amici ed era la prima volta per quel bel culo , ormai si era abituata all’intruso e se la godeva con gridolini di piacere “pompami, pompami è bellissimo dai spingii, spingilo dentro tutto, tuttoo“; ma più di quello non potevo spingerlo… finché sentii la sborra scorrere veloce ed allagarle lo sfintere, glielo lasciai nel culo finché fu possibile… poi si sfilò e se non le tappavo il buco del culo… povere lenzuola.
uscimmo i giardino, il fresco venticello carezzava i nostri corpi il tempo di lavarci e ricomporsi.
restammo in giardino a goderci la fresca brezza notturna, molte stelle brillavano in cielo. le ammiravamo parlando ma la desideravo ancora, quella sera era stata troppo bella. mi avvicinai a lei baciandole il collo , poi i seni. sonia sentì contro il suo corpo il cazzo pronto per l’uso.
“se non sei troppo stanco ci penso io ad accontentarlo“ dopo il meritato riposo il cazzo era bello svettante “nonostante tutto è ancora pronto per l’uso“ ed ammirando le stelle gliele feci vedere chiavandola finché venne a raffica.

ormai il ghiaccio era rotto. per tutto il periodo che i ragazzi e mio figlio rimasero in montagna noi andavamo nel reparto… montaggio femmine.
Ogni volta mi sembrava di godere sempre di più, lei si muoveva in modo sinuoso stimolandomi il cazzo... quante sborrate in quella bella figa…e quante succhiate reciproche messi a 69.

Mio figlio ed i ragazzi tornarono, la nostra pacchia era finitra…
Un giorno pranzando i ragazzi dissero che andavano in spiaggia con gli amici e poi sarebbero andati a casa di un loro compagno per il suo compleanno.
Nel pomeriggio Sonia m’invitò a casa sua “ci beviamo qualcosa di fresco?“ cenammo insieme e la sera Sonia mi chiese se potevo farle una bella puntura e prendendo in mano il cazzo disse “lo vorrei duro, bello duro sentirmelo nel culo mi era piaciuto… la prima volta era ancora vergine e quanta fatica feci per incularla. ma ora era l’occasione buona per farlo di nuovo . la mattina successiva si alzò tardi, la sentii canticchiare in casa sua ,poi scese a salutarmi, l’abbracciai e toccandole il culo “stanotte ti ho fatto male?“; sul suo viso apparve u sorrisetto malizioso e disse “sai com’è la prima volta non si gusta a pieno una nuova esperienza – per un po’ non parlò – ma la seconda volta si può godere e gustare meglio una nuova esperienza“. era un invito fin troppo esplicito ad incularla ancora. Al solo pensiero il cazzo riempì i calzoncini sonia sorrise
“sembra che anche lui abbia sentito le mie parole“ si tolse quel poco che indossava “mi piacerebbe farlo in giardino“ ed in mezzo alla vegetazione si mise in ginocchio, le baciai e leccai la figa, la sentivo sospirare, smaniare
“gigi lo voglio, lo voglio tutto dentro ieri sera è stato bellissimo“ e mentre finiva di parlare appoggiai la cappella sul buco del culo spingendo il più delicatamente possibile… era solo la sua seconda inculata… ma accolse il cazzo “oh finalmente me lo sento ancora nel culo“ e quel povero culo lo penetrai lentamente, furiosamente. povera sonia, sbuffava, rantolava, la sua schiena era tutta bagnata dal sudore “ti piace sonia, ti faccio troppo male?“ – “noo, noo lo voglio dentro tutto ma fammi godere, godere ma poi sborrami dentro tuttooo“ la pompavo con tutte le mie forse finché finalmente sentii lo sperma riempire il cazzo ed iniettare la sborrata in quello splendido culo.
Sono stati giorni di sesso totale e sfrenato… mia nuora benedisse la vacanza del marito e dei figli in montagna… in un momento in cui eravamo soli, mi sussurrò “speriamo che mio marito si dedichi un po’ di più ai suoi figli, io li ho fatti crescere, ora tocca a lui farli diventare grandi“.



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