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tradimenti


tutto in mia suocera

           di gheps45

 Scritto il 17.10.2009    |    Visualizzazioni: 33.077  |    Votazione 7.2:

Ciao a tutti mi chiamo gigi ho 35 anni e abito in un paesino del nord Italia, sono da sempre attratto dai racconti d’incesto e li leggo sempre nei siti più famosi come il vostro .
dopo qualche tempo ho trovato il coraggio di scrivere quello che mi è successo qualche mese fa.
Sono sempre stato attratto da mia suocera Lucia, una donna non bellissima ma che mi ha fatto sempre venire il cazzo duro . ha 54 anni è un po’ in carne , una quarta di seno ed un culo da favola .
Ogni volta che ero a casa sua cercavo di spiarla mentre si faceva la doccia o mentre si cambiava ma non sono mai riuscito a vedere più delle tette.
Non avevo il coraggio di provarci e d’altronde non c’è ne mai stata l’occasione, sino a quel giorno fa….
Erano i primi giorni di Giugno e una sera mia suocera mi chiese se l’indomani potevo seguirla con la mia macchina . doveva portare dal meccanico la sua per un controllo io risposi che non c’erano problemi e dopo esserci messi d’accordo sul orario io andai a casa mia per l’ora ora mai tarda.
Suonò la sveglia mi vestii e andai a casa di mia suocera.
Lei uscì con la sua macchina e la seguii fino dal meccanico, si mise d’accordo per andarla a riprendere e salì sulla mia macchina .
Quando salì e vidi come era vestita il mio cazzo andò subito in tiro . aveva una gonna di jeans sino al ginocchio e fin qui tutto normale ma la cosa che mi eccitò fu la sua maglietta semi trasparente che faceva più che intravedere il reggiseno nero e la sua scollatura che metteva in mostra il suo magnifico seno .
Mentre guidavo iniziammo a parlare del più e del meno ma il mio sguardo finiva sempre sulle sue , tanto che lei se ne accorse
” gigi che fai ? guardi sempre la mia scollatura , m’imbarazzi “
Mi vergognavo tantissimo, però vidi che non si era arrabbiata e allora mi feci più coraggio
Si lo ammetto, hai un seno bellissimo, e allungai una mano su una sua gamba.
non disse niente ma quando vide che mi avvicinavo a toccarla più verso l’interno coscia mise la sua mano sulla mia e mi fermò:
gigi dai lo sai che non si può, sei il fidanzato di mia figlia e io sono sposata “ – “ Dai lo vedo che vuoi che vado avanti, lasciami fare vedrai che mi darai ragione “
Dopo qualche secondo di esitazione mi lasciò andare
la mano ed io ricominciai a palpeggiarla sino ad arrivare alla sua figa ancora coperta dalle mutande, presi ad accarezzargliela sopra di esse e lei chiuse le gambe come per fermarmi:
Lasciami fare. le dissi .
Lei le riaprì, io scostai leggermente le mutande e presi a toccargliela, la accarezzavo dolcemente, giocherellavo col clitoride e lei iniziava ad emettere dei piccoli gemiti di piacere, poi le infilai un dito in figa iniziando a masturbarla dolcemente, sentivo la sua figa bella bagnata, dopo poco infilai un secondo poi un terzo dito, i suoi gemiti si facevano sempre più alti:
” Dai appoggia un piede al cruscotto cosi puoi allargare meglio le gambe e lasciarmi fare.”
Lo fece immediatamente ora mai era completamente mia. La sua figa era meravigliosa e lei ora mai urlava di piacere.
Avevo il cazzo che mi scoppiava e mentre lei mi pregava di andare avanti le chiesi se le andava di fare qualcosa a me, mi guardò per qualche istante poi mi fece togliere le dita dall’interno della sua figa, abbassò le gambe e si girò verso di me, mi slacciò dolcemente i pantaloni e poi piano piano tirò fuori il mio cazzo, iniziò col massaggiarlo , poi lo prese in mano e delicatamente andava su e giù con la mano, era magnifico, si piegò verso di me, mi riguardò ancora per qualche istante e poi iniziò a baciarlo e a leccare dolcemente la cappella, poi aprì la bocca e lo infilò interamente e iniziò un bellissimo pompino, prima piano poi sempre più veloce e con più violenza, arrivò al punto di andare cosi forte che si sentivano i colpi:
- Ah Lucia sei divina, si brava troia.
Lucia a casa tua c’è qualcuno?
- No, sono da sola fino a stasera, andiamo pure da me.
Arrivammo a casa sua, parcheggiai la macchina e entrammo in casa; una volta lì chiuse la porta e poi mi saltò subito addosso, iniziammo a baciarci in bocca con la lingua, dopo qualche istante mi chiese:
Allora dove eravamo rimasti? Ah si ricordo.
Si inginocchiò davanti a me mi slacciò i pantaloni e li abbassò assieme alle mutande, lo prese in mano e iniziò a masturbarmi:
- Ora ti farò godere come non mai.
Iniziò a spompinarmi e nel mentre muoveva lo bocca seguiva i movimenti con la mano, era meraviglioso.
- Ti piace? Mia figlia è più brava di me?
Mi stai facendo impazzire e tu sei di gran lunga migliore.
Continuava a ciucciarmi l’uccello, lo succhiava con ardore. La feci smettere, mi alzai in piedi e dopo averla baciata gli tolsi la maglia e il reggiseno, iniziai a baciarle il collo per poi scendere sino alle tette e incominciai a leccarle e ciucciarle, “finalmente quelle magnifiche tette che avevo tanto desiderato erano mie”, lei ansimava di piacere, poi pian piano gli tolsi la gonna e le mutande, la portai sino al divano, la feci sedere e mi inginocchiai davanti a lei, presi a baciarle le cosce sino ad arrivare alla sua figa già piena di umori, lei per facilitarmi le cose appoggiò i piedi sul tavolino e allargò il più possibile le gambe, iniziai a leccarle le figa con avidità e nel mentre glie la leccavo avevo infilato anche due dita, urlava talmente tanto forte che avevo paura che le urla arrivassero fino alla strada.
Avevo il cazzo che mi scoppiava, smisi di leccare, mi alzai la faci girare mettere in ginocchio sul divano con le mani appoggiate sullo schienale, mi avvicinai appoggiai il mio cazzo sulla sua figa e piano piano la penetrai.
Aumentai l’intensità dei colpi e più i colpi erano violenti più Lucia godeva come una pazza, dopo circa dieci minuti la feci girare mi sedetti sul divano e la feci mettere sopra di me, lei si infilò il cazzo in figa e cominciò a muoversi su e giù e anche con movimenti circolari stavo impazzendo era semplicemente meraviglioso.
Mentre la scopavo per benino presi in bocca di nuovo le sue fantastiche tette e ripresi a succhiarle e leccarle.
Stavo quasi per venire, la tolsi la feci inginocchiare davanti a me e le venni copiosamente in faccia, lei poi prese in bocca il mio cazzo ancora pieno di sborra e iniziò a ripulirlo con le labbra e la lingua, stavo impazzendo a vedere quel viso cosi pieno di sborra, ma proprio mentre succedeva questo si aprì la porta e entrò Laura la seconda sua figlia..

Continua



Votazione del Racconto: 7.2
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Commenti per tutto in mia suocera:


laky1972, singoli Veneto il 28.02.2012 alle 03:32:59 ha scritto:

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