Il primo sito di Annunci erotici italiano, scambio coppie, racconti ed esibizionismo.       Siamo 252.005        Ora online 14.742
Entra




Torna all'indice dei Racconti Erotici tradimenti

tradimenti


voglia di provare---

           di fantasy1959

 Scritto il 20.03.2008    |    Visualizzazioni: 35.964  |    Votazione 6.8:

Avete mai provato il desiderio di provare nuove esperienze?
Ciao, io sono Elisabetta, 27 anni, alta 1,67, bionda, capelli ricci, vaporosi , un pò alla sbarbina, fisico normale, con un matrimonio normale, niente figli e un solo uomo nella mia vita: mio marito Luca.
Il mio matrimonio come tutti i matrimoni, vive di alti e bassi.
Quello che mi ha fregato è stato lo scambio di chiacchiere con le amiche.
tutte a parlare delle loro esperienze, di grandi amatori o scopate clamorose, di bellissimi ragazzi o uomini perduti, di sguardi furtivi, carezze rubate, calzoni gonfi, peni grossi, piccoli, larghi, stretti.
Insomma non ne potevo più: mi sentivo incompleta, sentivo la voglia di provare nuove esperienze.
l'occasione mi è capitata l'altro giorno, ero intenta a raccogliere cartacce e a sistemare il mio giardino, quando mi sento rivolgere la parola;
"Cosa ne direbbe bella signora, se il giardino lo pulisco io in cambio di qualche spicciolo che mi permetta di mangiare qualcosa?"
Seguo la voce e vedo un bel ragazzo mulatto sui trenta anni che mi guarda.
Subito sento crescere una idea peccaminosa, ma i miei tabù mi fermano, torno normale e gli dico;
Se fai un buon lavoro, ti offro dieci euro"
Il ragazzo sorride, apre il cancello, mi sfiora il braccio e prendendomi il rastrello, si mette a pulire il giardino.
Fa molto caldo, rientro in veranda e di nascosto da dietro la finestra mi metto a guardarlo.
Il caldo aumenta: vedo il ragazzo sudare, a un certo momento, con un gesto veloce si toglie la maglietta sudata rimanendo a torso nudo.
I muscoli tesi, si muovono con armonia, il sudore che gli cola dalla fronte e dal torso, mi eccita in modo incredibile, mi sento bagnare trà le cosce, mentre fantastico su quello stallone nero.
Esco nella veranda e gli dico;
Ho preparato un the freddo...ne vuole un pò?"
il ragazzo si asciuga ancora una volta la fronte, mi sorride e senza dire niente si muove venendomi incontro.
Entro in cucina, sono sudata dall'emozione e dal nervoso, prendo il the mentre lui si siede, ne verso, con la tazza in mano vado a porgerglielo, mentre mi avvicino a lui mi accorgo che i miei capezzoli sono eretti sotto la maglietta sudata.
Vedo il suo sguardo che mi trafigge: poi, lo vedo abbassarsi e guardarmi i seni, ormai non posso più tornare indietro.
Faccio finta di niente, cerco di essere più tranquilla che posso.
Gli porgo il the, lui invece di prendere la tazza mi prende un seno tra le mani e lo stringe deciso.
Mi sento svenire, le gambe mi tremano, mi sento persa, vorrei scappare e, nello stesso tempo vorrei essere presa lì sul tavolo della cucina.
Il
ragazzo ha idee più chiare delle mie, mi prende una mano e me la fa mettere sui suoi calzon.
Io sono in trance, non so cosa fare, lui mi fà abbassare la cerniera e mi fà tirare fuori il suo cazzo.
é enorme confronto a quello di mio marito, lo guardo allibita, tutto scuro con la cappella rossa come il fuoco.
Sono annichilita , stò pensando a come è possibile tenerlo dentro, quando mi sento spingere in ginocchio dalle sue forti mani.
Capisco cosa vuole, faccio un tentativo falso con me stessa di resistere, sotto la sua pressione apro la bocca e ingoio una piccola parte di quel membro mostruosamente grande.
Il sapore è più acre, apro la bocca al massimo per riceverlo, faccio fatica a muovere la lingua, respiro col naso come una giumenta.
Sono ferma ancora sulla cappella: stò cercando un modo per uscire da quella situazione che mi stà sfuggendo di mano, quando sento la sua voce che mi dice;
"Forza donna...succhiamelo bene "
sento una mano spingermi la nuca, il cazzo si fà spazio nella mia bocca soffocandomi, cerco di protestare, faccio movimenti per fargli capire che non riesco a soddisfarlo.
Non so se lui capisce o se ha deciso diversamente, stà di fatto che sento slacciare i miei jeans e velocemente tirarmeli giù, mi alza in piedi mi solleva, me li sfila insieme alle mutandine poi senza tanti preamboli mi mette a cavalcioni del suo enorme cazzo e mi lascia scivolare su di lui.
Fortuna che mi sono bagnata prima nel guardarlo e nel prenderlo in bocca.
L'enorme arnese mi apre come una cozza, mi sento squartare, sento le mie urla, ma non sono urla di dolore: sono stupita di potermi adattare a quel membro, ma il mio corpo mi dice che è tutto ok.
Adesso, sento il ragazzo nero che mi spinge sulle spalle
sono completamente impalata da lui, faccio fatica a muovermi, mi sento completamente piena, ogni piccolo movimento mi lancia fitte di piacere.
Mi sento urlare, sento il godimento salirmi alla testa, mi lascio travolgere da quelle sensazioni, non capisco più niente, mi perdo nei flutti del mio orgasmo, poi, ritorno piano in mè.
Il mulatto mi guarda e sorride, continua tranquillamente a scoparmi, mi alza e mi fà ridiscendere, adesso il mio fiore si è adattato alle sue misure, io sento altri orgasmi trafiggirmi la cervice, sono completamente partita, sto avendo un orgasmo dietro l'altro, sento le gambe fiacche, intorpidite... e lui continua a scoparmi.
Gli urlo;
"Prenditi il tuo piacere, vieni anche tù, non ce la faccio più"
il ragazzo mi dice;
In africa le nostre donne non si lamentano mai, sanno resistere e lo fanno anche dietro"
io gli rispondo;
"Eh no bello mio, se vuoi venire vieni così, io dietro, quel cazzo enorme non lo prendo"
Il ragazzo sorride ancora, un sorriso beffardo che mi entra dentro e mi lacera in due come il suo cazzo.
le sue mani scendono sui miei fianchi, poi sulle natiche, comincia a darmi dei colpi secchi, decisi, mi schiaffeggia i glutei, io allora gli ficco le mie unghie nella carne, lui aumenta ancora il ritmo, sento che adesso il suo sospiro si appesantisce, poi sento che me lo tira fuori, io lo guardo e a quel punto mi spinge violentemente sul suo cazzo e me lo spinge tutto dentro, il mio pube viene fermato dalle sue palle che sbattono contro, le sue urla mi rintronano nelle orecchie, mentre sento un fiotto caldo dentro il mio fiore.
é l'ultimo ricordo che ho, poi, anche io comincio a godere con lui, poi, buio fitto.
Mi risveglio da sola, mi guardo attorno, cerco il mio bel mulatto, non lo trovo, vedo un foglietto sulla scrivania con scritto;
"ho preso i miei dieci euro per il lavoro del giardino, se dovesse avere bisogno di qualche riparazione per la casa non esiti a chiamarmi, sarà sempre un piacere darle i miei servizi, sotto, vedo una firma e un numero di cellulare.
Velocemente lo trascrivo nella rubrica, chissà mai che non abbia bisogno di mettere a posto qualche tubo rotto...

scrivetemi...
fantasypervoi@libero.it


Votazione del Racconto: 6.8
Ti è piaciuto??? SI NO


Disclaimer! © Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.



Commenti per voglia di provare---:





Per lasciare un commento fai il login o unisciti a noi, è gratis!

SexBox




Sex Extra