Era un sabato di Ottobre, pioveva fortissimo, io percorrevo verso la periferia col mio taxi viale Fulvio Testi a Milano, ero sul controviale e ad un tratto vedo una trans chiedermi un passaggio. La faccio salire, lei è tutta bagnata per cui accendo il riscadamento e lo porgo tutto verso di lei, ci presentiamo e lei mi dice di chiamarsi Angeli, è peruviana e mi dice che è una trans, poi mi chiede se non mi dà fastidio portarla, io allora rispondo "Angeli, io vi adoro, mi piacete moltissimo e ho avuto tantissime amiche trans e con molte di loro ho fatto sesso". lei mi sorride e mi mette un braccio sul mio collo e mi chiede"ma che ruolo fai quando fai sesso e fai l'amore anche con gli uomini?" "Si Angeli faccio sesso anche con gli uomini da quando avevo 12 anni e sempre e unicamente con un ruolo passivo". detto questo lei mi dà un leggero bacio sulla guancia e poi telefona ad un amico.
Arrivati a destinazione salgo in casa con lei, due piani ed entriamo a casa sua, qui ci accoglie il suo amico, un uomo sui 23 anni, lei mi dice che si chiama Michele, io lo saluto, lui mi squadra, mi viene vicino e mi abbraccia, mi bacia subito mettendomi la lingua in bocca, poi mi rilascia, mi viene dietro, mi palpa il sedere, si complimenta con me per il mio culo, poi mi fà sedere sul divanetto, mi viene vicino ed estrae il suo uccello già un pò in tiro. io lo prendo e comincio a leccarlo lentamente, uso tutta a lingua, su e giù, scendo e prendo in bocca le sue palle, le lecco con cura, sento le mani del ragazzo sulla mia testa, inizio a prendenderlo in bocca, lo succhio e lo risucchio, sento i suoi gemiti e mentre geme mi dà della pompinara, sì al femminile "Sei una troia pompinara". Poi improvvisamente esce dalla mia bocca, mi fà togliere i pantaloni e la mutandina rosa, mi fà sdraiare sul letto a testa in giù. mi alza un pò il culo con un cuscino, mi si sdraia sopra e con un colpo solo mi entra dentro, mi tappa la bocca per non farmi urlare da dolore. inizia a leccarmi le orecchie e poco dopo sono in completa estasi; lui mi scopa con gran foga, ha un uccello molto pieno di vene e questa cosa, insieme alle leccate alle mie orecchie, mi porta ad una eccitazione incredibile. Mentre mi scopa Michele mi cinge il petto con le sue braccia "Tu da ora sarai mia, tu ora sei la mia donna, la mia amante, la mia puttana, ti trasformerò completamente fino a
dipendere sessualmente da me, ti presenterò ai miei amici, alle mie amiche, sia donne che trans, ti presenterò come la mia donna e tu ti comporterai come tale, va bene?" "Oh si sarò tua, sarò come tu mi vorrai ma ti prego non smettere di scoparmi, ti prego, mio signore" "Così mi piaci, sottomessa, domata alle mie voglie, ora esco da te, tu ti alzerai, mi siederò e tu ti infilerai sul mio uccello" "Si, mio signore" "Brava, sei una puttanella obbediente, ora ti sborro dentro" "Si, si dai, dai, vienimi ne culo ti pregooo".
Michele diede ancora dei colpi e poi mi riversò nel cuo litri di sperma, volle che io rimanessi infilato a lui ancora, poco dopo uscì dal gabinetto dove si era cambiata Angeli, aveva già l'uccello duro, me lo mise subito in bocca, io cominciai a pompare, pompare e leccare fino a quando mi riempì la bocca di sperma, Michele mi ordinò di berla e ingoiarla, cosa che feci molto volentieri, poi mi alzai e ripulii anche l'uccello del mio Michele.
La pioggia addirittura aveva aumentato l'intensità, Michele allora volle che mi denudassi tutto; mi rasò personamente la barba, poi mi rasò anche le gambe e la parte pubica, mi portò in bagno e iniziò a truccarmi pesantemente. finito il trucco mi mise delle calze autoreggenti nere un pò sfilacciate, un perizoma rosso, una gonna nera di pelle cortissima, una camicia rosa, poi mi mise una parrucca nera dai capelli lunghissimi lisci, mi diede una collanina, orecchini, mi guardò e mi disse che ero pronta; poco dopo fece alcune teefonate e quindi passati 10 minuti arrivarono 3 ragazzi suoi amici e 2 trans molto vistose, una poi era enorme. questi appena entrarono in casa mi videro, poi guardarono Michele. La trans, quella enorme si chiamava Laura e mi guardò come si guarda una preda, se avesse potuto mi avrebbe violentato lì, sul posto; ne ebbi paura e mi nascosi dietro Michele, lei scoppiò a ridere fragorosamente seguita dagli altri "ma guardala, è proprio una donnetta, si nasconde dietro al suo uomo. Michele hai proprio trovato una femminuccia". Michele invece si incazzò di brutto "Io vi ho fatto venire qui perchè sono felice, volevo presentarvi una persona deliziosa, io voglio bene, molto bene a questa persona e voi invece la deridete perchè si comporta proprio come voglio io, vi ho fatto venire qui per decidere insieme, da amici, il nome da dare alla mia donna, ma visto il vostro comportamento ho cambiato idea, potete tornare a casa vostra, non vi voglio più, cercherò atri amici, più veri, che si rallegrino con me perchè ho trovato una compagna per me, andate". Laura gli si avvicinò, il viso feroce prima si era addolcito, "Michele, hai ragione sono una stronza, ti prego perdonami, perdonami per la nostra vecchia amicizia, mi dispiace molto"
"Non ti devi scusare con me, ma ti devi scusare con lei" Michele aveva additato me, Laura doveva scusarsi con me; ricordo che ebbi un salto di gioia, allora Michele mi voleva bene, mi voleva come sua compagna! Mi strinsi ancora di più a lui, al mio uomo e gli dissi all'orecchio
"Grazie, ti amo".
lui si girò, mi prese il viso frà le mani, mi diede un leggero bacio sulla bocca, poi mi disse "Amore, tu sei il mio amore, non permetterò a nessuno di deriderti" poi un'altro bacio, molto più sensuale, tutti applaudirono e Laura mi buttò le sue braccia attorno a me in un abbraccio stretto e all'orecchio "Ti chiedo scusa, veramente" e sempre all'orecchio gli dissi "Laura non preoccuparti, tutto passato, è che te sei grande e grossa e io piccolo, sembrava che mi volesti mangiare".
Michele a questo punto mise intorno al tavolo i suoi amici, io mi stetti in disparte in silenzio.
"Allora che nome vogliamo dare alla mia donna, cosa proponete?". Laura propose Carmen, scoprii che a lei piacevano le opere liriche, un altro disse Manola, un altro Amanda, il mio uomo disse invece Angela. Laura allora propose un doppio nome CarmenAngela, difatti suonava bene, Michele ci pensò un pochino e poi approvò, si rivolse verso me e mi chiese se mi andasse bene "Amore, quello che decidi tu mi và bene, va benissimo Carmenangela. mi guardai attorno e non vidi Angeli, volevo che mi stesse vicino, la chiamai, più volte e finalmente tornò da me, Michele la informò della decisione presa, Angeli mi venne vicina, mi diede un leggero bacio sulla guancia "Carmenangela è un bellissimo nome, ti stà bene".
Alla fine Michele aprì delle bottiglie di birra e bevemmo tutti alla mia salute.
Era tardissimo, ma il giorno dopo era Domenica per fortuna, tutti gli amici se ne andarono compreso Laura che prima di uscire mi abbracciò ancora e mi diede un bacio sulla guancia.
Una volta soli Michele mi spogliò, rimasi solo con la mutandina, Angei andò a prendere un babydol rosso, me lo fece indossare, Michele mi prese per mano e mi condusse in camera da letto, Angeli mi salutò e mi fece gli auguri per la mia prima notte da moglie, da donna.
Michele, rimasti solo noi due, mi diede un bacio sensualissimo, io lo abbracciai forte forte. il mio bacio fu ancora più sensuale, gli cacciai la mia lingua nella sua bocca e limonammo per un pò; lui mi venne dietro, prese a palparmi il sedere, poi introdusse un dito ne culo, poi due, io gli dissi che se mi avesse baciato e leccato le orecchie avrebbe potuto mettermi dentro anche 4 dita, ma lui mi disse che voleva solo scaldarmi un pò. io lo baciai ancora "Michele solo starti vicino mi eccita, sono già calda ed eccitata, vieni andiamo a letto, fammi ancora tua, tua e tua ancora, perchè io ti voglio sempre dentro di me, Michele io ti amo". Allora lui mi riprese la mano, mi aiutò a entrare nel letto, girò intorno al letto, si spogliò completamente nudo e venne a letto anche lui, io gli venni subito vicina, gli andai sopra, appoggiai il mio culo al suo uccello e mi infilai sopra rimanendo fermi per un pò, poi cominciò a scoparmi sempre più forte. il mio corpo era sballottato ad ogni suo affondo, ogni tanto scendevo a baciarlo fin quando lui non mi obbligò tenendomi fra le sue braccia a stare giù con lui, mi scopava e mi baciava, mi scopava e mi baciava. la parrucca che tenevo ancora gli incorniciava il viso da macho, ero completamente presa da lui, fù un improvviso e repentino innamoramento reciproco, lui mi scopava e mi diceva che mi amava, io rispondevo che lo amavo di più io. intanto ci eravamo girati e cambiato posizione, ora ero ancora sotto di lui che sopra di me mi scopava ancora, e poi gli dissi "Amore, scegli due testimoni, noi ci giuriamo il nostro amore per sempre davanti a loro, non sarà un matrimonio ufficiale ma noi due ci sentiremo sposati. Carmenangela mi fai immensamente felice, tu mi vuoi sposare!!" "Si amore, voglio essere davanti ai tuoi amici tua moglie e adesso riempimi, fammi tua, prendimi". Michele era talmente felice della mia voglia di essere sua moglie che si eccitò ulteriormente e mi sborrò nel culo litri di sborra e una volta uscito da me gli ripuii l"'uccello facendolo come nuovo"Carmenangela io ti amo, ti amo in un modo totale, giuro non saprei più fare senza di te" "Anch'io amore, anch'io mio signore".
Poco dopo ci addormentammo stretti fra di noi.