Tutto ebbe inizio con una lettera che ricevetti in risposta ad una mia inserzione; me la inviava un certo Giorgio,un ragazzo marocchino di ventiquattro anni.
Alla mia richiesta di una relazione che andasse oltre il solo sesso, lui si proponeva perchè, da poco quì in Italia, ancora non era riuscito a fare amicizie. Gli telefonai e ci presi appuntamento per il pomeriggio stesso. Quando ci incontrammo rimasi molto colpita: era veramente un bel ragazzo, alto uno e ottantacinque, riccio moro, con la carnaggione tipo abbronzato, aveva un gran bel fisico asciutto. Già da quando ci presentammo mi resi conto che era semplice ed abbastanza timido. Mi invitò ad entrare,ed una volta in casa mi spiegò che non viveva da solo ma in compagnia di un algerino di nome Nadir, costui era un factotum di un piccolo imprenditore della zona; avendo aiutato Giorgio a venire in Italia ed avendogli procurato lavoro, era il suo capo. Mentre Giorgio preparava il caffè, io mi andai a cambiare in bagno. Dato che era giugno sopra l'intimo indossai un semplice vestitino di cotone rosa con disegnate delle enormi margherite: aveva le bretelline, al seno era di maglina elasticizzata e poi svasato fin sopra il ginocchio; un bel paio di zoccoli in legno col tacco alto, poi un bel trucco solare e la parrucca riccia, lunga rossa. Quando lo raggiunsi lo viddi che rimase estasiato dalla visione semplicemente sexy. Mentre sorseggiavamo il caffè parlammo un pò di noi,gli chiesi le sue preferenze a letto, mi disse che gli piceva fare l'amore non solo sesso, alla mia richiesta di spiegazione mi disse che amava molto i preliminari e in particolar modo il contatto pelle a pelle.
Nel mentre sentimmo aprirsi la porta, Giorgio si alzò subito in piedi per accogliere Nadir. Questi era un tipo sui trenta, una decina di centimetri più basso di Giorgio, castano e con la pelle leggermente più chiara del suo amico; a differenza di Giorgio che indosava un paio di jeans ed una polo rossa, questi indossava un paio di pantaloni di lino ecru ed una camicetta bianca. Giorgio ci presentò dicendogli che ero quella amica a cui aveva scritto. Parlottarono un pò tra loro senza darmi modo di capre cosa si stessero dicendo, poi Giorgio sorridendomi mi disse che ci saremo rivisti più tardi ed uscì. Rimasta sola con Nadir, questi si mostrò subito molto più spigliato e facendomi i suoi complimenti per la mia femminilità, mi prese per una mano e mi fece girare su me stessa per meglio rimirarmi, poi dandomi una leggera pacca sul culo mi disse che ero esattamente la donna che piace agli arabi, bella formosa, con la carnaggione chiara e con un bel culo.
Sorrisi a quei complimenti con un pizzico di vanità, poi gli chiesi dov'era andato Giorgio, mi rispose che sarebbe tornato più tardi ed aggiunse che ora c'era lì lui che avrebbe pensato a me, sempre se la cosa fosse di mio gradimento. Gli risposi che ero venuta per godermi un maschio e quindi... lui sorridendo mi prese per mano mi accompagnò in camera da letto. Una volta nudo ebbi una sorpresa che mi lasciò senza parole, aveva un cazzo veramente enorme, nonostante ancora mezzo moscio era di molto oltre ventiquattro centimetri di lunghezza ma quello che era enorme era la larghezza. La cappella in confronto era piuttosto piccola ma subito dopo di essa diventava di circa venti centimetri di circonferenza,prendendoselo in mano mi chiese se ce l'avrei fatta a pendermelo tutto, gli risposi che se credeva che finora avevo preso solo quello dei bambini si sbagliava. Provai a fargli un pompino ma mi fermò, mi disse che voleva il mio stupendo culo e che se lo sarebbe goduto a modo suo. Senza esitare un solo secondo,dato che era sdraiato gli salii sopra e dopo essermi umettata il buco del culo con un pò di saliva me lo feci mettere tutto dentro. Non nascondo che i primi attimi furono atroci, sembrava che volesse spaccarmi in due, un dolore lancinante mi pervse tutta al punto che mi fermai, ma non me lo sfilai per non dargliela vinta. Presi fiato ed iniziai pian piano a cavalcare quel traliccio di dura carne,quando lo ebbi tutto dentro mi sembrò che mi stesse per scoppiare la pancia tanto mi sentivo piena ma il bruciore andava scemando lasciando il posto ad un vero piacere.Stavo godendo veramente come una vacca,soprattutto quando mi fece abbassare per baciarmi.Mentre mi infilava la sua lingua saetante in bocca ebbe modo di scoparmi dando dei colpi selvaggi; forse credeva che così mi avrebbe fatta strillare dal dolore invece mi fece sì gridare ma di vero piacere. iniziai ad incitarlo a darmelo tutto e più forte; dopo circa cinque minuti di vigorose pompate gli dissi di fermarsi, lui con un sorriso ironico mi chiese se non ce la facevo più, io con fare da vera troia gli risposi mettendomi ala pecorina che se veramente voleva farmelo gustare tutto e farmi veramente sentire piena poteva farlo solo che così. Oramai ero talmente aperta che quel palo enorme scivolava dentro e fuori come un treno in galleria. Per essere sincera mi toglieva il fiato ma era troppo
bella la sensazione che mi dava, gemevo come una cagna in calore. Lui era instancabile sembrava non gli bastasse mai, di tanto in tanto rallentava il ritmo ma nonostante ciò mi chiavò per più di quaranta minuti prima di venirsene dentro le mie viscere inondandomele di sborra bollente. Rimanemmo sdraiati a riprendere fiato per qualche minuto, lui mi disse che ero proprio una gran femmina, che sapevo come soddisfare il maschio e che il mio culo che aveva veramente poco da invidiare ad una vera figa; a tali
complimenti sorrisi e lui mi baciò dicendomi che doveva proprio andare altrimenti avrebbe ricominciato.
Una volta rivestiti tornammo in salotto e mentre Nadir telefonava rintrò Giorgio. Percepii il suo sguardo sul mio corpo, sapeva cosa era successo tra me e il suo amico, lo viddi che mi guardava con un pizzico di malinconia, al che pensai - cosa diavolo ti ha fatto andar via, potevi restare ed al posto del tuo amico ci saresti stato tu a letto con me. Mentre pensavo ciò, Nadir mi salutò lanciandomi un bacio e mi disse che se avrebbe fatto presto mi avrebbe data una ripassatina ed uscì. Giorgio mi chiese se andava tutto bene e mi propose un caffè che accettai di buon grado.
Mentre preparava il caffè lo raggiunsi in cucina e lì gli chiesi chi dei due mi aveva scritto rispondendo alla mia inserzione; mi rispose che era stato lui ma che abitando in casa di Nadir doveva dirglielo e che questi aveva acconsentito a patto di scoparmi per primo. Che strozo!esclamai ma Giorgio mi disse che non dovevo dire così perche Nadir oltre ad essere il suo capo era anche il proprietario di casa e quindi lui non si sarebbe potuto opporre. Al solo sentire tali scemenze mi venne l'istinto di rivestirmi ed andarmene ma lo sguardo dolce e remissivo di Giorgio mi fece cambiare idea e decisi che oltre all'essere rimasta, gli avrei fatto passare un fantastico momento di vero sesso scatenato. Così con fare da vera puttana, mentre lui versava il caffè io mi avvicinai da dietro e mordendogli un orecchio presi a tastargli la patta dei pantaloni, dove per mia sorpresa sentii un altro cazzo di tutto rispetto già bello duro e gli sussurrai "ma ora che il tuo padroncino non c'è, pensi che puoi darmelo questo tuo bel pisellone?". lo viddi un'attimo impacciato da tanta mia sfrontatezza, abbozzò un sorriso e come si voltò gli gettai le braccia al collo e lo baciai. Rispose al mio bacio con vera passione. Mentre sorseggiavamo il caffè, mi voltai di spalle e alzandomi il leggero vestitino gli mostrai il culo bello morbido e liscio reso ancor più sensuale dal pizzo nero del perizoma ed accarezandomelo li dissi: "che ne pensi? se non ti piace non fà nulla tanto poi torna Nadir". Lui poggiò la tazzina sul tavolo ed inginocchiandosi mi prese per i fianchi ed iniziò dapprima a baciarmi le chiappe morbide,poi spostato di lato il filo del perizoma prese a leccarmi il buco del culo ancora spalancato dalla precedente chiavata.
Ce ne andammo in salotto sul divano, lui provò a spogliarsi ma lo fermai e dopo avergli fatte mettere le mani dietro alla testa. iniziai a spogliarlo io ed ogni parte del suo corpo che scoprivo la baciavo lascivamente e la leccavo, lo sentii fremere quando gli diedi dei piccoli morsi ai capezzoli che aveva dritti e duri; ma il suo sussulto fù molto più accentuato quando tiratogli furi il cazzo dai pantaloni presi a succhiarglielo.Anche lui aveva un gran bel cazzo, era color latte e caffè, di circa ventitre centimetri di lunghezza, per penso diciotto di larhezza ma a differenza dell'altro il suo era molto meglio definito. Aveva un bella cappella grande ed il corpo ben nerboruto e con grosse vene pulsanti e per il mio piacere aveva le palle belle grosse mentre Nadir sembrava quasi non le avesse avute tanto le aveva attaccate. Iniziai u bocchino da manuale, alternavo le succhiate alla cappella, ora con dei favolosi golini, ora con leccate alle palle che prendevo a turno in bocca,lui ansimava e gemeva di piacere. Ad un certo punto mi invitò ad alzarmi e abbracciandomi prese a baciarmi con vera passione, così rimanendo con le lingue intrecciate mi sdraiai sul divano ed avvinghiandogli le gambe intorno ai fianchi me lo feci mettere nel culo. Come mi aveva preannunciato lui non faceva sesso,o meglio non mi scopava animalescamente come aveva fatto il suo amico, era di una dolcezza e di una delicatezza nel chiavarmi quasi unica,anche se mi stava infilando in corpo un bel palo di dura carne. Mentre mi scopava continuava a dirmi che ero bellissima,che il mio profumo lo inebriava e che la mia pelle liscia e vellutata lo faceva eccitre al massimo, infatti dopo neancche cinque minuti che mi scopava se ne venne. Lo viddi tutto rammaricato, dispiaciuto, quasi si vergognava, iniziò a chiedermi scusa, dicendomi che proprio non ce la faceva più a resistere perchè lo eccitavo veramente tanto. Anche se mi aveva interrotto il piacere proprio sul più bello, gli dissi che non si doveva preoccupare, che era cosa più che normale, specie a chi come lui non faceva sesso da diverso tempo,come mi aveva confidato lui stesso. Andò in bagno
a lavarsi ed io lo raggiunsi; lì ci scambiammo qualche altro bacio che gli infusero un pò di fiducia. Ad un tratto suonò il telefono e lui corse a rispondere, io vedendo quel meraviglioso cazzo, il quale benchè moscio e penzolnte era sempre intorno ai venti centimetri, mi avvicinai e accucciatami al suo fianco presi di nuovo a ciucciarglielo. La mia mossa da vera troia lo fece balbettare mentre rispondeva al telefono ma allo stesso tempo lo fece di nuovo arrapare, così come mise giù la cornetta lo presi per l'uccello a mò di guinzaglio e portandomelo sul divano gli dissi che ora si sarebbe fatto come piaceva a me. Dopo averglielo ciucciato per farlo divenire duro come l'acciaio, lo feci sdraiare e gli salii sopra a cavalcioni standogli di spalle così poteva guardare il mio culo come si inghiottiva tutto il suo meravilgioso cazzo. Mi feci chiavare per una quarantina di minuti cambiando più volte posizione,poi fattolo sedere mi inginocchiai tra le sue gambe e gli feci un fantastico pompino, fino a farmelo sborrare in faccia mentre me ne stavo con la bocca aperta e la lingua fuori pr ricevee quel caldo nettare, lui mi gardava estasiato.Quando ebbi raccolta anche l'ultima goccia gli chiesi se gli era piaciuto,
mi confidò che era la prima volta che se ne veniva in quella maniera e con gli occhi lucidi di piacere e contentezza mi tirò a se e mi baciò. Ce ne restammo un pò così sdraiati, abbracciati, lui mentre mi dava dei baci sulle guance e sulla fronte mi disse che ero
veramente fantastica, ero esattamente la donna che tanto aveva desiderata, questo lo asseriva sia per come mi comportavo a letto che fuori,e soprattutto per il mio aspetto fisico. Venni via che Nadir ancora non era tornato. Passarono una quindicina di giorni quando tornai lì; c'erano tutti e due, Nadir mi si mostrò offeso sia perche la volta precedente non l'avevo aspettato e perche questa volta ero arrivta con più di mezz'ora di ritardo e lui doveva uscire.
Nell'andar via lo indispettii ancor di più dicendogli di non peoccuparsi che tanto c'era Giorgio a tenermi il culo in caldo per quando sarebbe tornato.Come rimanemmo soli in casa Giorgio mi abbracciò e prese a baciarmi mentre mi diceva che gli ero mancata e che non aveva fatto altro che pensarmi; quel suo modo di fare oltre al farmi sinceramente piacere mi eccitò, così dopo esserrmi fatta bella ed eccitante, lo presi per mano e me lo portai in camera da letto. lui provò a dirmi che quello grande era il letto di Nadir ma io non lo ascoltai e sorridendogli gli risposi che avevo voglia di godermelo in tutta comodità e poi non era più eccitante farlo nel letto del capo?
Nonostante questa volta lo trovai un tantino più spigliato della volta precedente, fù comunque una scopata di quelle che si fanno tra innamorati, piena di baci e di tenere dolcezze. Comunque mi fece veramente godere soprattutto quando messami a pecorina prima di incularmi mi prese per le chiappe e iniziò a leccarmi il buco del culo e ad infilarmici dentro la punta della lingua. Quel trattamento mi mandò in estasi e per contraccambiarlo, alla sua seconda volta che se ne veniva, mi misi sdraiata con lui a cavalcioni sul petto e preso il suo cazzo in bocca mi ci feci scopare fin quando non sborrò,questo mio fare da vera femmina da letto lo fece veramente impazzire di piacere. Dopo esserci goduti fino allo sfinimento, ce ne stammo un pò avvinghiati e tra un bacio e l'altro lui mi confidò che si stava innamorando di me. Io mi isi a ridere ma lui quasi prendendosela a male mi rimbrottò che non stava assolutamente scherzando. Aspettai lì che fosse tornato Nadir ma dopo più di un'ora telefonò che avrebbe tardato, me lo feci passare e gli dissi che per me si sarebbe fatto troppo tardi e quindi sarei andata via, lui fù un pò contrariato ma gli assicurai che sarei tornata la settimana successiva.
E così dopo circa una settimana tornai lì; questa volta era di sera, dato che avevo un appuntamento sul tardi con un tizio che aveva risposto a una mia inserzione. mi presentai già pronta, indossavo un vestitino di satin nero lucido tipo sottoveste, sopra una giacchina di cotone fucsia con dei grandi fiori bianchi,il solito intimo in pizzo nero,un paio di autoreggenti nere a rete grande e un bellissimo paio di chanelle col tacco a spillo,quesa volta però avevo messsa una parrucca mesciata castano bionda ,mossa di media lunghezza. Quando mi venne ad aprire Giorgio lo viddi che rimase per qualche secondo sorpreso dal mio sensuale fascino, poi baciandomi su una guancia mi salutò facendomi entrare. Dentro c'era Nadir con un tale che discutevano quasi animatamente, a come capii per dei problemi per del materiale che non era arrivato in tempo al cantiere. Appena mi viddero rimasero anche loro per qualche secondo ammutoliti, poi mentre Nadir si avvicinava per salutarmi anche lui con un bacio sulla guancia sentivo lo sguardo dell'altro che mi stava letteralmente spogliando nuda: Nadir mi si rivolse quasi scusandosi che doveva andare,alla sua richiesta se lo avessi aspettato gli dissi che non oltre le ventidue perche avevo un impegno. Come se ne andarono Giorgio mi saltò letteralmente addosso, prese ad abbracciarmi e baciarmi tutto festoso, gradii il suo impeto ma gli chiesi ugualmente cosa gli foss accaduto per essere così euforico, mi rispose che me ne avrebbe parlato dopo. Ci facemmo un'altra memorabile scopata, poi mentre ci riprendevamo dalla fatica abbracciati nel letto Giorgio mi fece la proposta; mi disse che tramite un suo compaesano aveva trovato un altro impiego, migliore di quello che gli offriva Nadir sia per la tipologia di lavoro che soprattutto per il guadagno ma la notizia per lui fantastica era che aveva trovato un appartamento in affitto dove mi chiese di andarci a vivere insieme. Vedendo il mio stupore a quella richiesta volle pecisare che non stava assolutamente scherzando, che era suo desiderio il farmi divenire la sua donna e di vivere insieme perchè si era perdutamente innamorato di me .Quella sua dichiarazione d'amore così su due piedi mi spiazzò lasciandomi senza parole. Poi una volta ripresami dallo stupore gli dissi che ci avrei pensato sù,lui mi disse che non c'era problema mi dava tutto il tempo che volevo, nel frattempo avrebbe organizzato tutto. Ci risentimmo dopo qualche giorno e un pò per la sua pressante insistenza, un pò per la mia curiosità, la quale non nego mi eccitava, di come sarebbe stata l'esperienza di casalinga accettai, anche perche quel periodo ero libera dato che non lavoravo. Mi portò in un appartamentino decisamente carino, nelle vicinanze del'eur. Quando provai a parlargli della mia ricerca di lavoro mi disse che non dovevo perche era suo preciso compito pensare a tutto, io dovevo solo pensare a casa e a lui. Passammo due settimane come due perfetti piccioncini, facevamo sesso il pomeriggio quando lui tornava da lavoro, poi la ntte e il più delle volte anche al mattino presto; per il resto lui andava a lavorare mentre io sinceramente felice del mio stato di casalinga pensavo alla casa, al preparare la cena. Sembrava un sogno, specie per il fatto che avevo la possibilità di essere donna ventiquattro ore al giorno. Qualche sera siamo anche usciti insieme per andarci a pendere un gelato e farci una romantica passeggita mano nella mano. Un sabato pomeriggio rientrò che era andato a fare della spesa extra, mi spiegò che aveva invitato dei suoi cugini a pranzo la domenica, voleva iniziare a presentarmi alla sua famiglia e per l'occasione mi regalò un fantastico vestitino di cotone bianco con delle rigoline color arancio ed un paio di sandali in tinta, mi disse che
i suoi parenti dovevano vedermi bellissima, in più mi confidò che aveva spedita una foto di noi due alla madre in Marocco. Rimasi senza parole anche se un pò quel suo considerarmi donna a tutti gli effetti mi faceva piacere. La domenica arrivarono tre uomini di età dai trenta ai cinquanta, lui presentandomeli mi disse che erano il fratello della madre e i due figli. Si mostrarono da subito molto simpatici ed il più giovane particolarmente attratto da me,me lo confermò Giorgio quando mi disse che gli aveva chiesto se avevo un'amica come me da fargli conoscere e per mia vera sorpresa mi disse che lo zio rimasto vedovo ora conviveva con una donna come me di nazionalità olandese, capii allora molte cose come ad esempio la naturalezza con cui mi aveva rpesentato ai suoi parenti ed aveva parlato di me alla madre.
Era oramai più di un mese che vivevamo insieme e devo dire che eravamo veramente felici, come lo fummo un sabato pomeriggio dovr incontrammo Nadir, questi vedendoci si infuriò come una belva; dapprima nei confronti di Giorgio che se ne era andato via senza chiedergli il permesso,e per essermisi portata via, poi se la prese con me dandomi della puttana perche a suo dire gli appartenevo ed invece l'avevo tradito con Giorgio. Provai a chiarire che non ero proprietà di nessuno e poi non sarei mai stata con uno come lui che veramente mi avrebbe trattata come aveva fatto da puttana,poi dato che la situazione rischiava di degenerare ce ne andammo lasciandolo lì verde di rabbia. Quella sera feci al mio uomo un fantastico bocchino con l'ingoio dedicandolo a quel poveraccio di Nadir. Purtroppo come tutte le belle favole anche la nostra trovò fine, tutto a causa del fatto che Giorgio per guadagnare bene si era messo a lavorare con una ditta che faceva le costruzioni in cemento armato per le case abusive,ovviamente dove c'era un rischio alto altrettanto alto era il guadagno ma una retata della polizia lo fece dapprima finire in carcere, dove andai a trovarlo, poi dato che era senza permesso di soggiorno, l'avrebbero espatriato in Marocco.
Ci siamo rivisti per un paio di volte finchè era quì a roma poi lo trasferirono a torino e da lì persi ogni contatto; peccato perchè sia il suo sorriso semplice e sincero ed il suo bellissimo cazzo sempre pronto a soddisfarmi, mi avevano resa la donna e la femmina più felice che mai
fossi stata.