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La prima volta di Angela

           di Angela58

 Scritto il 22.01.2012    |    Visualizzazioni: 6.889  |    Votazione 9.7:

Mi è sempre piaciuto indossare abiti femminili, in particolare biancheria intima: calze, reggicalze, reggiseni, mutandine e guaine sono per me
un'autentica passione; però non avevo mai osato uscire di casa indossando questi capi.
Una sera di alcuni anni fa, non so bene cosa mi prese, decisi di provare .
Ricordo bene l'eccitazione che mi assalì, mentre lentamente cominciai a vestirmi; dapprima indosso il reggicalze nero, poi le calze nere velate, che pian piano srotolo lungo le gambe e allaccio ai gancetti.
Continuo con il reggiseno e le mutandine in pizzo nero: mi fermo un attimo e mi ammiro.
L'effetto è immediato: mi devo calmare, altrimenti le mutandine faranno fatica a contenere la mia eccitazione.
Copro il tutto con un paio di pantaloni e una maglia; sopra indosso il giaccone ed esco; il cuore mi batte forte, mi sembra che tutti capiscano cosa indosso, inoltre sentire i gancetti del reggicalze che premono sulle gambe e i pantaloni che scivolano lungo le calze, contribuisce non poco ad aumentare la mia agitazione.
Mi dirigo verso i giardini e faccio un giretto, con finta noncuranza passeggio nei vialetti: non incontro nessuno, sembra proprio non sia una sera fortunata.
Mi dirigo verso il parcheggio e in quell'istante arriva un'auto; a bordo un uomo, avrà sui quarant’anni, piuttosto tarchiato, con la barba.
Lui scende, non mi degna di uno sguardo; lo guardo ma lui sta per allontanarsi e allora rompo gli indugi e lo seguo.
"Scusa - gli faccio - sai che ore sono?"
Lui si ferma e mi osserva: mi sento un cretino, ma ottengo lo scopo desiderato: sorride, guarda l'orologio.
"Sono le dieci e trenta. Cerchi anche tu compagnia?"
"Si, però qui non mi piace, preferirei cercare un altro posto"
"Possiamo andare via con la mia macchina"
"Volentieri. Andiamo"
Ci avviamo alla sua auto, saliamo e partiamo.
Non riesco a parlare, sono teso e anche un po’ preoccupato.
Mi chiede come mi chiamo "Giovanni, e tu?"
"Roberto. Vai spesso in quei giardini?"
"Raramente. Ma non ho mai frequentato nessuno; quel posto mi incute un po’ di timore"
"Non ti preoccupare; cerchiamo un posto dove possiamo stare tranquilli, solo noi due."
Mi sento più tranquillo: mentre parliamo sento la sua mano posarsi sulla mia gamba e accarezzarla.
Oddio, penso, ora sentirà il gancio del reggicalze….mi faccio coraggio: "Senti, ho addosso intimo femminile… spero non ci siano problemi…" e lo guardo con timore e attesa.
Rimane un attimo in silenzio, mi guarda, sorride: "No, no, nessun problema".
Continua a guidare in silenzio e di tanto in tanto la sua mano mi accarezza
la gamba: lo lascio fare, mi sento meno teso; allargo un po’ le gambe per favorire i suoi toccamenti e intanto continua a guidare.
Non facciamo tanta strada: dopo un po’ di giri parcheggia in una stradina, poco frequentata, ma sicuramente non adatta per gli scopi che mi prefiggo.
Roberto sembra leggermi nel pensiero, perché sorride e mi invita a scendere e seguirlo.
"Andiamo a casa mia. Lì nessuno ci disturberà."
Ho un tuffo al cuore: le mie più segrete fantasie sembra stiano per realizzarsi.
Sono eccitato, ma anche un po’ impaurito: se fosse tutto uno scherzo? Saremo veramente soli in casa?
Il desiderio e l'eccitazione superano le perplessità e lo seguo.
Entriamo in casa e mi fa accomodare in salotto: mi tolgo il giaccone mi siedo sul divano.
Mentre abbassa le tapparelle, mi offre un bicchierino di whisky, che accetto volentieri: mi aiuta a sciogliere un po’ la tensione che mi attanaglia.
Lui si scusa, deve andare in bagno; ne approfitto per dare un'occhiata alla sua casa. E' piccola e in un attimo mi rendo conto che effetivamente siamo soli.
Torno a sedermi più tranquillo, finisco il liquore e aspetto il suo ritorno.
Roberto rientra nella stanza, mi guarda, prende il bicchiere vuoto e lo poggia sul mobile-bar.
Si gira, mi guarda a mi dice: "Fammi vedere cosa hai addosso"
Mi prende un po’ alla sprovvista: e adesso? Cosa dirà quando mi vedrà con l’intimo femminile?
Sono in gioco…quindi mi alzo, mi tolgo la maglia e comincio a slacciarmi i pantaloni; intanto lo guardo: nessuna reazione.
E' la prima volta che mi spoglio davanti a un uomo, e la cosa comincia a piacermi.
Mi sfilo anche i pantaloni e rimango con le mutandine, il reggiseno, le calze e il reggicalze.
Lui non dice una parola, mi guarda e sorride; mi risiedo sul divano e con naturalezza mi aggiusto le calze e intanto, per un attimo, mi sento Angela.
Lui si alza e si viene a sedere a cavalcioni delle mie gambe: ho il suo inguine all’altezza del viso….intravedo sotto i pantaloni la sua eccitazione.
Lo accarezzo…sento la sua voglia; continuo a toccarlo, ad accarezzarlo sopra la stoffa. Slaccio la cintura e abbasso la cerniera, gli abbasso i pantaloni e subito dopo i boxer.
"Che bel cazzo" il pensiero mi attraversa come un lampo il cervello quando lo vedo e lo stringo tra le dita..
"Angela, sono Angela, finalmente"
Appoggio la testa allo schienale del divano, Roberto si toglie rapidamente pantaloni, boxer, maglia e maglietta e mi si rimette a cavalcioni: mi abbasso un po’ e il suo cazzo, bello, maestoso, grosso, duro mi si piazza proprio davantio agli occhi. Lo tocco, lo meno delicatamente, gli accarezzo i coglioni lo avvicino al viso, me lo sfrego sulle guance, lo bacio, lo lecco. Apro la bocca e lo ingoio tutto, lo succhio, lo sfilo e lo guardo. Lui gradisce, lo sento gemere, sospirare.
Lo ingoio ancora e lo succhio con gusto: mi piace questo momento; è proprio come l'ho sempre sognato.
"Sono Angela…sto facendo un pompino e lui gradisce"
Continuo a ciucciare lentamente, a mordicchiarlo di tanto in tanto; lo sfilo e gli faccio sentire la lingua lungo tutta l'asta, assaggio i suoi coglioni, con le mani stringo le sue natiche: sono al settimo cielo, mi sento femmina….
Dopo un po’ lui si alza; mi inginocchio davanti a lui e continuo a spompinarlo, mi piace troppo per fermarmi, ma lui ha altre intenzioni. Lo sento armeggiare, aprire un cassetto, prendere qualcosa: sono troppo impegnata per preoccuparmi di quello che sta per accadere…che voglio accada...
Si fila dalla mia bocca, si mette alle mie spalle e mi cala le mutandine, lo aiuto a sfilarmele e vedo che ha preparato un preservativo, che si infila, e un barattolo di crema: ne prende due ditate che si spalma sull'uccello, ne prende ancora un po’ e me la spalma sul buchetto.
Sono messa a quattro zampe, lo lascio fare, mi piace sentire le sue dita che mi frugano, sono eccitata ma anche impaurita, ma lo voglio, sì, lo voglio; voglio sentirmi Angela fino in fondo! Voglio sentirlo tutto dentro di me…
Toglie le dita, si inginocchia tra le mie gambe che allargo ben bene, si appoggia….devo guidarlo sul mio buchetto e poi comincia spingere, lentamente; lo sento entrare, piano, piano, lo sento entrare tutto.
La libidine mi annebbia il cervello: inarco la schiena per prenderlo tutto, lui lo spinge tutto dentro poi si ferma e io mi sento piena….si ritrae e poi ancora dentro.
Mi manca il fiato, chiudo gli occhi e gemo, godo, mi piace sentire i suoi colpi.
"Sei la mia troia…Ti piace, vero?"
"Sì, sì."
"Sei una puttanona. hai un cazzo piantato nel culo e ti piace …sei una troia... senti come ti sto chiavando?"
"Sì, sì, continua..." Non riesco a dire altro….
Spinge sempre più forte; non pensavo di poter godere tanto….appoggio la faccia a terra e inarco ancor più la schiena: così lo sento ancora di più….mi sta chiavando con forza con il suo bel cazzone grosso e duro, i suoi colpi mi squassano e mi fanno godere.
Lo sento irrigidirsi…sta godendo…i suoi ultimi colpi fanno godere anche me.
Si sfila e io mi sdraio su un fianco: ho bisogno di riposare un attimo.
Dopo un momento vado in bagno: mi guardo allo specchio e vedo Angela, felice di aver trovato un uomo che l'ha fatta sentire una vera donna, che l'abbia usata, che abbia goduto con lei; felice di aver goduto di tutto ciò.
Esco: lui si è già rivestito e mi invita a far altrettanto: vorrei rivederlo, ma lui mi chiede di non cercarlo più.
Non l’ho più rivisto, ma Angela lo ricorda ancora con molto piacere.


Votazione del Racconto: 9.7
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Commenti per La prima volta di Angela:


alaska2, gay Toscana il 02.02.2012 alle 08:16:40 ha scritto:

che bella avventura, se fossimo più vicini mi piacerebbe invitarti a casa mia per avere lo stesso trattamento... un bacio


dom66, singoli Basilicata il 04.02.2012 alle 12:42:36 ha scritto:

bellissimo racconto


ninatrav, trans Calabria il 20.03.2012 alle 23:39:49 ha scritto:

bello


caregarota, gay Trentino il 15.04.2012 alle 09:23:27 ha scritto:

BRAVA





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