Festeggiavamo il nostro terzo anniversario di matrimonio. Mirella era vergine al momento che c'eravamo conosciuti ed io decisi di rispettarla sino alla prima notte. Prima di me aveva avuto qualche flirt e un po' di petting: me l'aveva detto subito, ma che avesse sempre succhiati i cazzi dei ragazzi che aveva conosciuto me lo disse solo qualche anno dopo. Ci rimasi male, ma poi non mi sembro di farne un dramma, anzi dopo che l'avevo scopata davanti e di dietro, constatando le sue verginità, mi sorpresi mentre magari l'inculavo, di immaginarla intenta a succhiare un bel cazzo. Dopo la scopata, mentre mi leccava il cazzo cominciai a interrogarla sulle sue attività erotiche con i suoi fidanzatini e sui cazzi che aveva preso in bocca: le chiedevo se erano più grossi del mio se beveva la sborra, chiedevo particolari degli uccelli che aveva ingoiato: ne ricordava uno dei quattro che aveva gustato, che ricordava per la sua misura e per una certa curvatura verso l'alto e per il grande glande sporgente, le chiedevo se oggi non se lo sarebbe goduto davanti e di dietro. Lei stava al gioco che mi eccitava parecchio, la nostra camera da letto diventava una specie di bordello: avevo comprato in un sexyshop quattro cazzi di dimensioni diverse, uno un po' mostruoso. A ciascuno le chiesi di dare il nome di uno dei suoi ex e mentre la scopavo le chiedevo di suchiare o Marco o Gino o e di infilarseli nella fica. Lei eseguiva e godevamo come porci. Ormai quando la sera eravamo a tavola le dicevo stassera chiaviamo con Mario e lei mi rispondeva magari che preferiva Aldo. Così passammo i nostri primi anni di matrimonio, ma nelle nostre fantasie cominciammo a considerare qualche presenza reale: consideravo anche come ipotesi di pescare qualche uccello del suo passato, ma lei non ne volle sapere.
La sera dell'anniversario accarezzavo un'idea perversa: quando uscimmo dal ristorante eravamo piuttosto allegri e quando Mirella si accorse che non prendevamo la strada di casa e mene chiese la ragione le spiegai che volevo fare un giro a vedere i trans. Mirella non disse nulla, ma mi sembrò eccitarsi. Quando arrivammo in zona, cominciò a tirarsi indietro, a dirmi che certamente scherzavo, che...
Io continuavo a guidare senza darle troppe risposte sembrandomi la sua una schermaglia piuttosto che una volontà negativa. Ne accostammo uno, era una bella mora che giudicavo più o meno della mia taglia. Si presentò in modo simpatico,non sguaiato, con un certo accento sudamericano: cominciai a trattare, ma quando ci chiese duecento euro, accettai e lo feci salire. Mirella non diceva parole e lui, lei ci condusse nella sua abitazione. Ci offrì un liquorino e anche Mirella cominciò ad
agitarsi. Aveva una bella stanza con un grande letto e due grandi specchi alle pareti. Ci indicò il bagno, molto in ordine e ci invitò a metterci comodi.
Lui si infilò nel bagno e si ripresentò a noi con un perizoma che nascondeva il cazzo e le grandi tette areolate scure: Mirella era perplessa ed io la invitai a spogliarsi, si recò in bagno e quando torno mi trovò nudo col trans che aveva scoperto il suo cazzo, che era veramente notevole. invitai Mirella a succhiarlo e lei non si rifiutò ma mi offri un saggio della sua arte; vedere la propria moglie giocare con quel grosso cazzo mi eccitò ed anche il mio uccello assunse la sua forma migliore. la troia succhiava con foga ed io glielo schiaffai nella fica, fradicia, alla pecorina; non mi ci volle molto a farla godere come una pazza. Diceva sozzerie mai sentite e mi disse che voleva che anch'io lo prendessi in bocca e che se lo avessi voluto nel culo lei ne sarebbe stata contenta. Eravamo due porci infoiati. Il trans, Lola, vedendoci così ridotti tirò fuori un astuccio di preservativi, me ne calzò uno e se lo mise anche lui, spalmò un dito di gel sul culo di mia moglie ed uno sul suo, poi la prese alla pecorina sfondandole l'ano, dopo averla stantuffata per un po'e averla fatta urlare dal godimento si ferrmò e mi offrì il suo culo: si mise in moto un trenino che guardavo affascinato. Non avevo mai inculato un uomo, ma trovai la cosa molto piacevole. Mirella mi staccò dal culo di Lola e si prese il mio cazzo in bocca dopo avermi tolto il profilattico, Lola allora prese a leccarmi il buco del culo, me lo forzò con due dita,lo bagnò bene col gel e mi penetrò. Sentii un grande dolore poi, piano piano cominciai a provare piacere e le cose andarono benissimo quando mia moglie mi succhiò un mare di sborra. Dopo il mio cazzo Mirella si prese in bocca quello di Lola e si bevve la grande sborrata che il trans le scaricò in bocca. Rifiatammo tutti e tre, ma ci godemmo ancora tra noi. Riconducemmo Lola alla sua postazione e prima di tornare a casa passammo in un bar del centro e speravamo che gli altri si accorgessero della nostra libidinosa serata.
A casa scopammo ancora e Mirella mi volle infilare nel culo uno dei suoi vecchi amanti: la nostra unità sessuale era completamente realizzata.