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trans


governante

           di ninfotimido

 Scritto il 05.12.2009    |    Visualizzazioni: 12.463  |    Votazione 7.1:

Ero appena diventato maggiorenne, ricordo che mia madre doveva entrare in ospedale e mio padre era sempre fuori per lavoro, così i miei genitori decisero di prendere una governante per il periodo di un mese che doveva stare in ospedale per accudire una vecchia persona molto amica.
Una mattina quindi vedo arrivare la governante, è giovane, bella, alta, il fisico ed i muscoli però mi suonno strani per una donna, io difatti sono magrolino, piccolo, capelli lunghi con riccioli e leggermente effeminato, ad ogni modo Marta inizia subito a lavorare, molto alacremente e molto, molto bene, mette una estrema cura in ogni cosa che fà. ad un certo punto mette nella lavatrice la biancheria e gli asciugamani e qualcosa d'altro; vedo che si ferma a guardare un paio di mutandine rosa femminili, un top d'un rosa molto forte e delle calze autoreggenti nere, si accorge che la taglia corrisponde alla mia, alle mie gambe e quindi mi sorride. il suo sorriso è bello, solare ma ha un'espressione come per dire "ho capito cosa sei", io ad ogni modo mi metto a leggere e fare dei cruciverba, sento che chiude la lavatrice e la mette in moto, poi prende la roba da stirare e và in sala dove c'è più luce. ormai sono concentrato sui cruciverba e non la sento arrivare dietro di me "Ivano, la biancheria intima rosa era tua vero?", "Si, Marta", "Ti senti femmina tu allora, sei anche un pò effeminato", "Si, Marta, io mi sento una femmina e mi sono dato il nome di Luisa", "Carino Luisa, ma io ti piaccio? ho visto che mi guardavi in un certo modo?" "Oh si, sei stupenda, hai un corpo fantastico", "Grazie, ma lo sai che non sono una donna? io sono una trans" "Una trans? e hai anche l'uccello?" "Si, lo vuoi vedere?", "Sii sii", "Eccolo allora!". mi fece vedere così il suo uccello, già leggermente duro, poi vista la mia meraviglia mi ficcò il suo uccello in bocca "Dai Luisa, succhialo, vedrai che ti piacerà, dai tesoro mio, se vorrai potrai diventare la mia femminuccia, ti farò la mia femmina personale, la mia donna, la mia troietta, dai succhia amore mio", iniziai a succhiare e leccare l'uccello di Marta e man mano che andavo avanti ci provavo sempre più gusto, mi piaceva sempre di più, lei mi faceva i complimenti dicendomi che ero un bravissimo pompinaro, difatti l'uccello era diventato durissimo,lei allora si staccò da me, mi prese per mano e mi portò in camera da letto"Siediti Luisa che ti faccio mia, ti voglio subito, abbassa i pantaloncini, la mutandina, ecco ti prendo le gambe e me le metto sulle spalle, guarda che spingo, sentirai male all'inizo, ma
poi..." "Si Marta prendimi, voglio anch'io essere tua, prendimi, sono la tua troietta, ti prego, dai, scopami, scopami, mia padrona", "Eccomi tesoro mio, sono dentro di te, senti male?", "No, assolutamente dai, dai", "Si, Luisa, ecco, ecco ti stò scopando, ti piace amore mio, sei mia, Luisa sei mia, amore mio", "Si, che bello, dai, dai, che bello, siii, siii, ti sento, ti amo, sono tua, sono e sarò la tua troia", "Luisa ti amooo, ti amooo, sborro, sborrooo", sentii difatti invadermi il culo di sperma caldo, lei mi si era accasciato sopra e mi baciava, le nostre lingue si toccavano, "Luisa, senti, non sò, sai questa mattina, appena ti ho vista, mi sono innamorata subito di te, ti ho voluta subito farti mia, io ti amo", "Marta, guarda che ho voluto anch'io fare l'amore con te, mi sono sentita subito attratta da te e anch'io provo un pò di amore per te, sono stata felice di essere stata tua"; Marta uscì da me ed io gli pulii perfettamente quell'uccello maestoso.
Marta ricominciò a lavorare, io gli ero vicina ed ogni tanto mi dava delle belle palpate al sedere.
Il nostro amore aumentava ogni giorno, scoppiò letteralmente una mattina, facemmo l'amore tutta lamattina, mi scopò in tutte le posizoni, era tal mente piena di sborra che mi inondo ben 5 volte nella sola mattina, grazie a lei avevo imparato a truccarmi e vestirmi da donna secondo le occasioni, una volta andammo a fare due passi assieme, io ero truccata e vestita con un abito lungo nero e scarpe nere con tacchi di 10cm., tutti gli uomini si giravano per ammirarmi e fare compimenti, io mi sentivo emozionata, mi fece conoscere le sue amiche trans e alla fine abbandonai i miei genitori e andai a vivere con lei, la mia Marta e ancora adesso vivo con lei con lo stesso amore di allora. sono diventata ancora più effeminata, ho fatto crescere delle tette della 4 misura, i miei genitori li vedo ancora, vedono la gioia nei miei occhi e sono felici, io ora scrivo racconti e storie porno per registi e la mia Marta fà ancora la donna dei mestieri.


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