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trans


la mia prima volta

           di patrizia69

 Scritto il 21.02.2010    |    Visualizzazioni: 13.753  |    Votazione 5.0:

La mia passione del sentirmi interiormente donna risale alla mia adolescenza, quando di nascosto di mia madre, in sua assenza indossavo il suo intimo e rimirandomi allo specchio mi vedevo bellissima, sexy e finalmente femmina. Era il periodo delle prime masturbazioni e mentre i miei coetanei lo facevano con delle rivista porno (all'epoca in bianco e nero),
io dopo essermi vestita e truccata, mi accarezzavo tutto il corpo davanti allo specchio sognando che fosse un uomo a farlo e per godere mi sfondavo il culo con dele zucchine o cetrioli ogni volta più grossi. Ma arrivò il momento che gli ortaggi non mi soddisfacevano più, era arrivata l'ora di assaggiare un vero cazzo; c'era però l'alea del rischio di venire scoperto, quindi bisognava usare la massima cautela.
Mentre cercavo una soluzione,per puro caso incappai in una strada secondaria per eludere il traffico caotico, lì viddi che c'era un giro di maschi gay. Così presi a frequentare quel sito per capire come funzionava. Una mattina mentre me ne stavo nascosto dietro un cespuglio a rimirare un tale che stava spompinando un bel cazzo,mi sentii una mano accarezzarmi il culo mentre una voce maschile mi chiedeva se mi fosse piaciuto farlo anch'io. mi voltai di scatto e mi ritrovai al cospetto di un quarantenne
dall'aria simpatica che mi sorrise dicendomi che avevo proprio un bel culo sodo; sorrisi ringraziandolo anche se avevo il cuore in gola. Questi vedendomi totalmente impacciato,prese da subito la situazione in mano, si avvicinò e mi baciò sulla bocca, subito tentai di scansarmi,ma un pò il fatto che mi aveva incastrato contro il cespuglio e la sua lingua saettante era già inrecciata alla mia,mi lasciai andare. Mi sentivo la testa vuota, frastornata, mi piaceva.Nel mentre si tirò fuori il cazzo già duro dai pantaloni e prendendomi una mano ce la mise sopra. Iniziai così ad accarezzarglielo, ero in preda ad un turbinio di sensazioni fantastiche, era favoloso sentire quel cazzo così duro pulsare nella mia mano; ad un certo punto lui si scostò togliendomi la lingua dalla bocca e indicandomi il suo cazzo mi chiese di prenderglielo in bocca.Ero talmente in sua preda che senza battere ciglio mi accucciai e lo presi in bocca,fui subito assalita da quel sapore quasi salato, mi piaceva e presi a gustarmelo ad ogni pompata. Ad un certo punto mi fermò dicendomi che così l'avrei fatto godere, ma lui voleva assaggiare il mio culo; sinceramente ci rimasi u pò male nel sentirmelo sfilare via di bocca,ma lui in preda ad una eccitazione quasi animale mi disse di abbassarmi i pantaloni, ubbidii silenziosa, quando vidde che sotto indossavo uno slip in pizzo nero mi disse che ero proprio una troietta, non volle che abbassassi
anche lo slip, lo spostò solo quel tanto per scoprirmi il buco del culo,mettendomi una mano dietro la testa mi fece inchinare in avanti e senza tanti preamboli me lo ficcò d'un colpo.Benchè il mio culo fosse allenato ad essere riempito per via dei vari cetrioli,
provai comunque un forte bruciore che mi fece sobbalzare in avanti mentre gli dicevo che mi faceva male, allora lui si sputò sulla mano e passandosela sulla cappella la lubrificò e tornò ad infilarmelo nel culo, bruciava ancora un pò ma era più resistibile e poi il piacere di avere finalmente un vero cazzo nel culo ebbe il sopravvento,era una sensazione paradisiaca,nulla a che vedere con i cetrioli, era un vero cazzo quello che mi scavava dentro, mai come quel momento mi sentii donna. Ad amplificare il mio piacere oltre alle vigorose spinte che mi dava era quel suo modo di rivolgermisi con un certo turpiloquio che mi eccitava ancor di più,mi piaceva sentirmi dire "ti piace il cazzo vero troia,senti che culo da vacca che hai, dai prendilo tutto". nel mentre io ansimavo e gemevo di vero piacere ma l'apice lo provai quando ad un certo punto mi prese con forza sui fianchi ed assestò due o tre affondi con tutto il suo vigore e si fermò tenendomelo tutto ben piantato dentro,come sentii dei getti caldi invadermi la pancia godetti anch'io sborrando senza essermi toccata. Rimase qualche istante, che sembrarono eterni, fermo dentro il mio culo palpitante di piacere,poi quando lo sfilò mi voltai, lui mi sorrise e chiedendomi se mi fosse piaciuto mi baciò, allora io per mostrarmi ancor più troia mi chinai e nonostante una certa sua riluttanza glie lo presi in bocca per assaggiare quelle ultime goccie, questa mia mossa lo eccitò e mi disse che ero propri una vera troietta,presi quell'appellativo come il migliore dei complimenti.
Mentre ci rivestivamo sentivo il mio culo palpitare ancora aperto e pieno di calda sborra; gli confidai che era quella la ma prima volta, lui mi rispose che ero proprio una vera femmina e che gli sarebbe piaciuto portami a letto.
Io gli risposi che ero d'accordo, che però mi sarei vestita e truccata da donna perche in quel modo avrei goduto molto di più; lui accettò e mi diede appuntamento ad una quindicina di giorni.
Sinceramnete sarei voluta andare il giorno successivo ma sfruttai quel periodo per trovarmi tutto l'occorrente per la trasformazione, dalla parrucca ai trucchi, dall'abbigliamento alle scarpe. Arrivò finalmente il fatidico giorno del nostro appuntamento, durante l'attesa non facevo altro che sognare ad occhi aperti progettando gni mia mossa dentro quel letto.Salimmo in casa e mentre io in bagno diventavo donna anche nell'aspetto lui si era sdraiato sul letto ad aspettarmi. Quando gli apparii lo viddi esultare dalla sorpresa,(non per nulla ero bellissima e molto sexy; questo perche uso sia l'abbigliamento che il trucco in modo da divenire bella e sensuale snza eccedere perche altrimenti sarei una caricatura assurda e pacchiana), indossavo
un body di pizzo trasparente nero, il reggicalze sempre di pizzo nero (mi piace l'intimo nero fà risaltare la mia pelle biana e le mie curve burrose), un paio di sandali col tacco a spillo,e sopra una vestaglia lunga di tulle trasparente nero.Prima che salissi sul letto volle che gli facessi uno spogliarello molto lento, mentre mi rimirava lui godeva massaggiandosi il cazzo ed io per la mia vanità di donna. Salii sul letto carponi fino ad arrivare con la bocca sul suo meraviglioso cazzo dritto,questa volta non feci un semplice pompino ma volli gustarmi quel cazzo leccandolo per tutta la sua lunghezza soffermandomi a baciargli la cappella rossa, poi presi a leccargli le palle, l'interno coscia e tutto il pube;questo lo fece veramente arrapare, poi una volta che lo ebbi per bene eccitato mi sedetti sul cazzo,e mentre lui tenendomi per le chiappe prese a scoparmi,mi abbassai per farmi mettere la lingua in bocca per un languido e lungo bacio. Volle più volte cambiare posizione senza mai smettere di dirmi che ero proprio una vera femmina da letto, una vacca, che avevo un culo migliore di un vera figa, allora per dimostrargli tutto il mio essere femmina mi feci scopare a pcorina,che è poi la mia posizione preferita perche gli permette di sbattermi con tutta la sua foga,mentre lui mi fotteva io lo incitavo a darmelo tutto,a farmi sentire la sua troia, nel mentre presi a far palpitare il mio buco del culo apredolo e chiudendolo con l'intezione di fargl provare la sensazione che gli stessi facendo un pompino col culo. Questo espediente lo fece eccitare come una bestia, ansimava come un toro mentre mi sfondava con tutta la sua forza. Ad un certo punto quando lo sentii prossimo a godere gli chiesi di non venirmi dentro ma di avvisarmi quando fosse stato prossimo, così fece. Dopo poche stantuffate lo tirò fuori e si sdraiò, io allora mi posi carponi tra le sue gambe e iniziai a succhiargli il cazzo fin quando lo sentii irriggidirsi,mi prese la testa tra le mani e melo fece prendere tutto in bocca mentre sborrava.Ero veramente al settimo cielo,ingoiai tutto quell'acre caldo liquido,lasciando solo poche goccie da far fuoriuscire dalla boca mentre sfilavo via il cazzo,tutto questo lo feci stando bene attenta a che lui potesse vedermi e con fare da vera troia ripresi lo sperma colato con la lingua; poi accovacciandomi mi appoggiai con la testa sulla sua gamba e mentre con la mano gli tenevo il cazzo che iniziava ad ammosciarsi presi a baciargli la cappella e gli chiesi come ero andata, se gli fosse piaciuto e gli confidai che era quello per me il mio primo ingoio.
mi rispose che stentava a credermi perche non avea incontrato nessuno che si fosse comportato così da donna quanto lo fossi stata io. Toccavo il cielo con un dito, finalmente avevo avuto il mio battesimo ora ero definitivamente donna,mi sentivo pienamente soddissfatta e fiera di me, tutte qelle assurde bariere di stupide inibizioni le avevo frantumate in un colpo solo, in fondo nessuno può impedirmi di vivere e godere il mio privato nella maniera che più mi piace e soddisfa. Prima di salutarci ebbi ancora occasione di godere della mia femminilità. Dopo aver scambiato qualche chiacchiera sdariati sul letto lui propose un caffè che io mi offrii di preparare.Dopo essersi lavato in bagno mi raggiunse in cucina con addosso l'accappatoio,si appoggiò al frigo e pese a rimirarmi,indossavo il reggiseno,la vestaglia di tulle trasparente e i sandali i quali essendo aperti e non indossando le calza lui si accore che avevo le unghie dei piedi ben curate e laccate di rosso, trovò il particolare molto eccitante al punto che volle accarezzarmi i piedi, mi fece sedere sulla sedia di fronte a lui e dopo avermi baciato e leccato i piedi, aprì l'accappatoio facendo svetare il cazzo tornatogli duro e tenendomi i piedi con le mani ci mise in mezzo il cazzo e ci si masturbò fino a sborrami tutto sulle dita. ovvimente gli ripulii il cazzo con la lingua leccandomi tutte le ultime gocce, mi lasciò fare pochi istanti poi mi fece scansare dicendomi che ero veramente una gran puttana che lo avrei fatto arrapare di nuovo, ma si era fatto tardi e lui doveva andare al lavoro. Non ci siamo più visti ma porto sempre vivo dentro di me il ricordo,sia perche è stato il mio primo vero uomo,e sia perche è stato con lui che ho avuta la conferma che sono ua vera donna.


Votazione del Racconto: 5.0
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