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trans


prima esperienza trans...

           di superdunne

 Scritto il 01.01.2012    |    Visualizzazioni: 9.932  |    Votazione 9.6:

Dunque questa e' una storia vera, non ho purtroppo la capacita' di scrivere romanzi senno' avrei scritto Harry Potter e fatto i milioni...
Dunque fin da bambino ho avuto accesso a materiale pornografico (a quei tempi sotto forma di riviste) di conseguenza ho sviluppato una sessualita' precoce, e guardare tutte quelle cose mi ha fatto venire una grossa curiosita' di provarle..quando abbia cominciato ad indossare intimo femminile esattamente non ricordo, forse ai tempi delle elementari, mentre i miei erano al lavoro tornato da scuola, ricordo che frugavo nei cassetti di mia mamma per cercare le riviste e venivo in contatto con la sua biancheria intima, che mi eccitava tantissimo.
Indossarla cosi' per gioco fu un passo quasi ovvio, e scoprii che mi eccitava ancora di piu'.. spesso mi vestivo al completo, anche con collant e scarpe e a volte un po' di rossetto, e mi rimiravo nel grande specchio della camera dei miei per ore, guardando anche i giornali porno e immaginando quelle situazioni su di me. Mi continuavano ad eccitare (come ora) le donne, ma adoravo l'idea di essere l'oggetto delle attenzioni di un maschio, Mi sdraiavo sul lettone e mi specchiavo in tutte le posizioni, a gambe divaricate, quattro zampe,a volte infilandomi un ditino che, devo ammettere, inizialmente mi dava un po' fastidio ma mi eccitava terribilmente l'idea della penetrazione.
Avrei tanto voluto condividere queste esperienze con qualche coetaneo ma capivo che era una cosa da tenere segreta, specialmente a quell'eta'...quindi continuai cosi' fino a circa 12 anni, oramai mi masturbavo regolarmente, e la cosa del travestimento continuava. Un amichetto mi invito' a masturbarmi con lui una volta, trovai l'esperienza piuttosto deludente e, forse, troppo infantile in quanto io gia' da tempo volevo molto di piu' e non ebbi il coraggio di farmi avanti con lui.
Un giorno mio padre annuncio' a tavola che Michele (nome vero, speriamo che non legge...) il figlio di un suo fratello che abitava a Bari e stava facendo il militare a Cuneo, sarebbe venuto a passare alcuni giorni di licenza da noi.
Non lo vedevo molto spesso, era piu' grande di me e abitava lontano. Era un bel ragazzo, bruno, abbastanza alto e muscoloso, giocava a pallone molto bene e si diceva in famiglia che riscuotesse un grande successo con le ragazze (era permanentemente "fidanzato") Aveva 21 anni e stava studiando all'universita' ma avendo mollato gli studi lo avevano chiamato sotto le armi.
Mia mamma disse che avrebbe lasciato la chiave con i vicini, e andai a dormire. Non ci pensai piu' di tanto, al contrario non ero per nulla contento poiche' significava che quella settimana, dei miei giochetti travestito, nulla.
L'indomani mentre infilavo la chiave nello toppa
sentii un rumore di televisione e, aperta la porta, trovai mio cugino sdraiato sul divano che sonnecchiava. Svegliatosi ci salutammo, gli chiesi se aveva mangiato e alla sua risposta negativa ci sedemmo a tavola. Era un leggermente ingrassato dall'ultima volta che lo vidi alcuni anni prima, si stava stempiando un po' e portava un pizzetto ben curato. Non sembrava avessimo molto da raccontarci, come sta zio tizio e zia caia eccetera, e dopo mangiato mi misi a fare i compiti sul tavolo della sala mentre lui leggeva svogliatamente alcune riviste.
Non passo' molto che iniziammo a chiacchierare, non riuscivo a concentrarmi e mi girava un po' la testa, avevamo bevuto un paio di bicchieri di birra, che normalmente non avrei toccato in quanto mio padre mi avrebbe ucciso, ma Michele ridendo disse di non preoccuparmi che si sarebbe preso lui la colpa.
Si inizio' con la vita militare, come fosse difficile vivere lontano da casa, dover rientrare presto la sera e non poter uscire con le ragazze; mi chiese se mi piaceva qualcuna delle mie compagne di scuola e ghignando maliziosamente se avevo mai provato a baciarne una eccetera...io un po' urtato dal fatto che mi trattasse come un bambino cercavo di inventarmi qualche storiella plausibile, ma dalla sua faccia capii che non ero molto convincente...fu cosi' che, per darmi arie da grande, tirai fuori la storia delle riviste...Michele mi chiese se poteva guardarne qualcuna, io mi ero gia' pentito ma ormai era fatta, quindi andai a prenderne alcune e gliele porsi. Inizio' a sfogliarle, e dagli occhi si vedeva che gli facevano un certo effetto. Non riuscii ad evitare di guardargli in grembo, e notare i jeans gonfiarsi..lui si accorse, io arrossii come un peperone ma fortunatamente lui non me lo fece notare (mi sarei suicidato!). Mi sedetti accanto a lui sul divano, guardando e commentando le immagini che si susseguivano. Mi chiese se mi piacevano, annuii, ridendo mi chiese se avevo mai fatto qualcosa di simile, non ebbi il coraggio di mentire e, con le guance che bollivano, negai.
Dicendo cosi' inizio' a raccontarmi alcune storie delle sue ragazze, sempre sfogliando lentamente, e mi accorsi che anche io mi ero incredibilmente eccitato. Gli diedi corda, facendogli domande su domande, la cosa lo fece contento. Mi disse anche di quanto fosse difficile in citta' piccole trovare ragazze, pochissimi soldi, niente macchina, gli orari, e la concorrenza di centinaia di giovani come lui ed erano 5 mesi che non faceva sesso. Ridendo gli dissi che se ero una "cugina" sarei stato felice di aiutarlo, lui rise ma una risata a mezza bocca, di circostanza. poi di punto in bianco torno' a me e mi chiese se avevo almeno provato a baciare una ragazza. Ero cosi' a mio agio che confessai che la cosa mi spaventava un po' non sapevo come fare e avevo paura di fare brutta figura. Non mi ero reso conto ma il suo braccio era intorno a me, lungo lo schienale del divano, il suo corpo si era avvivicinato fino a toccarmi e il suo tono di voce si era notevolmente abbassato. Gli guardai ancora in grembo e notai una macchia di bagnato, si accorse ancora e stavolta, notando anche lui la macchia, mi spiego' sorridendo di che cosa si trattava. gli dissi che ne ero al corrente e anche a me capitava, ma solo qualche goccia, mai da fare una macchia sui pantaloni.... mi chiese se volevo vedere, io annuii e lentamente si abbasso prima i pantaloni poi gli slip, tiro' fuori un bel membro grosso e vidi quella cappella umida, emanava un odore forte che mi eccitava da impazzire. Mi prese la mano e se la mise sul pacco e inizio' lentamente a muovere su e giu'. io ero come semiparaliozzato, mi piaceva ma non riuscivo a prendere l'iniziativa. Avevo anche un po' paura, non so bene di che, era come se tutti quegli anni passati a sognare e immaginare un momento del genere non fossero serviti a nulla. Improvvisamente inizio' a spogliarmi, avevo un corpo snello, glabro, e comicio' ad accarezzarmi le gambe, poi il sedere, mi infilo' una mano negli slip e con un dito sentii massaggiare il buchetto. Non feci in tempo ad abituarmi che avvertiii le sue labbra sulle mie e la sua lingua in bocca...dopo qualche minuto cominciai a rilassarmi, ci stavamo baciando e toccando, anche io ogni tanto prendevo l'iniziativa baciandogli il collo, le orecchie, il petto...ad un tratto feci una pausa e gli confessai che mi travestivo, mi guardo' e mi prego' quasi con le lacrime agli occhi di indossare qualcosa per lui...corsi in camera dei miei, scelsi con cura la mia combinazione preferita, una mutandina e reggiseno di pizzo nero e delle calze autoreggenti. Mi misi degli stivali col tacco, un tocco di rossetto e tornai in salotto. La sua espressione di gioia mi riempi' di orgoglio, mi sedetti a cavalcioni su di lui e lo baciai con passione le sue mani correvano lungo tutto il mio corpo, sentivo il suo membro palpitare sotto di me, ansimavamo e gemevamo, lui si distese sul divano e io, come se niente fosse, glielo presi in bocca e cominciai a succhiare e leccare come avevo visto fare per anni, mi venne cosi' spontaneo che sorpresi anche Michele...che sensazione quella cosa grossa e liscia che mi riempiva la bocca, quell'odore di maschio inconfondibile..
Poi mi sdraio', mi apri' le gambe sollevandole leggermente e spostate le mutandine, comincio' a baciarmi e leccarmi il buchetto, mentre con la mano mi massaggiava l'uccello. Sentivo la lingua lavorare e spingersi dentro, poi un dito, poi un altro che entrarono molto facilmente... spiegai a Michele che avevo gia' iniziato da tempo a masturbarmi inserendo oggetti vari, piu' o meno grandi, e capendo dove voleva arrivare dissi che non ero sicuro che quella mazza enorme ci sarebbe stata..ma vidi che stava gia' lubrificandosi di saliva, e dopo pochi secondi lo vidi venire sopra di me...mi rassicuro', sussurrando disse che avrebbe fatto piano, sentivo gia' la cappella spingere ma non entrava, mi bacio' continuando a fare pressione finche' un dolore lancinante non mi fece laciare un urlo...Michele mi copri' prima la bocca con la mano, poi prese ancora a baciarmi accarezzandomi i capelli, senza muoversi. passarono i minuti, il dolore si affievoli' , i baci di Michele e il suo corpo sopra il mio, il suo fiato caldo mi avevano risvegliato i sensi, il mio uccello si era nuovamente indurito e Michele inizio', pian piano, a muoversi su e giu'. Io istintivamente gli strinsi le gambe attorno alla vita mentre lo tiravo verso di me con le braccia. comincio' ad ansimare, a muoversi piu' velocemente, il divano tremava, i colpi si facevano sempre piu' forti e veloci finche' il suo corpo si irrigidi' , tremo' per qualche istante poi si afloscio' su di me' mi bacio' ancora, avvertii il suo cazzo uscire e sentii bagnato all'interno della cosce...mi toccai, mi annusai la mano e poi con la lingua mi leccai le dita. Michele era sdraiato quasi a fianco a me, il divano era stretto, io misi la testa sul suo petto e la mia mano sul suo cazzo ormai molle. Mi chiese se mi era piaciuto, dissi di si, mi bacio ancora a lungo finche' notai il suo cazzo gonfiarsi di nuovo nel palmo della mia mano. Continuai a massaggiare, si induri' completamente, e dopo un occhiata a Michele mi abbassai e glielo presi di nuovo in bocca. L'odore era ancora piu' intenso, ero eccitatissimo, il mio buchetto era leggermente indolenzito ma volevo essere penetrato di nuovo!
Michele pero' si accorse che, mentre lui era venuto, io avevo ancora l'erezione da prima cosi' si sedette e mi disse di montargli a cavalcioni. Dopo avermi lubrificato il buco e il suo uccello, mi sedetti con delicatezza e poco a poco spari' tutto dentro di me. Mi disse di muovermi su e giu' e mi resi conto che cosi' facendo il mio cazzo sfregava sulla sua pancia pelosa. Mi strinse a se', in modo che facesse ancora piu' attrito, e mi fece muovere ancora piu' velocemente, le sue mani afferravano le mie chiappe e mi aiutavano a muovermi, e senza nemmeno rendermene conto ebbi un orgasmo incredibile, venedomene su di lui. Dopo pochi istanti se ne venne di nuovo anche Michele.
Spossati ci baciammo ancora, ci sdraiammo per qualche istante ma si era fatto ormai tardi, i miei rischiavano di arrivare da un momento all'altro, lavai alla bell'e meglio le mutandine ascugandole col phon Michele mi fece giurare di non farne parola con nessuno. La sera a tavola parlando del piu' e del meno coi miei io e Michele ci guardavamo con complicita' ma purtroppo mio padre si prese qualche giorno di ferie per stare col nipote e l'episodio non si ripete'. Rividi Michele dopo otto anni, il giorno del suo matrimonio, si era notevolmente appesantito, aveva perso quasi tutti i capelli e l'aria maliziosa di una volta era completamente sparita, lasciando il posto ad uno sguardo spento e sonnolento. Ci abbracciammo e ci baciammo sulle guance, mi parse di avvertire una stretta piu' forte del normale, ma forse era solo una mia impressione...
Io comunque smaliziato da questa esperienza ho continuato, a fasi alternate, ad andare con ragazzi travestendomi o indossando sotto i pantaloni intimo femminile quando possibile. Magari raccontero' qualche altro episodio..


Votazione del Racconto: 9.6
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Commenti per prima esperienza trans...:


Palascia12, singoli Puglia il 06.01.2012 alle 18:47:31 ha scritto:

E' un bel racconto , un bel inizio.Parola dopo parola mi sono eccitato , immagginando le sensazioni , le emozioni. Brava


mantra, trans Lombardia il 07.01.2012 alle 09:33:55 ha scritto:

C'è sempre uno zio cattivo ..ehehe !


alaska2, gay Toscana il 07.01.2012 alle 10:03:34 ha scritto:

bella storia, ma hai fatto eccitare. ora vado a sborrare...


ROBERTALATROIA, trans Sicilia il 07.01.2012 alle 13:56:53 ha scritto:

MI SEMBRE DI RIVEDERE LA MA VITA. GRAZIE DEL TUO CONTRIBUTO


schiumarolo, singoli Liguria il 10.02.2012 alle 14:39:26 ha scritto:

che storiell





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