La sera abbiamo mangiato tutti insieme una pizza in allegria commentando la scopata , e si aprì un dibattito su chi era più sfondata tra me e Laura. Alvaro disse che sicuramente Laura aveva trovato per la prima volta un’ottima antagonista e che la risposta l’avrebbero avuta il giorno dopo. Siamo andati a dormire e Laura prima di addormentarsi mi consigliò di dormire profondamente perché l’indomani sarebbe una giornata molto impegnativa. La mattina successiva io e Laura siamo state svegliate da Alvaro che ci ha detto di preparare la colazione per tutti, intanto mi sono dovuta rivestire con la divisa da cameriera e lo stesso ha fatto anche Laura. Era davvero eccitante vestita in quel modo, le tette facevano fatica a rimanere nel vestito e il suo culo era completamente visibile. Dopo aver servito la colazione ai nostri uomini ci siamo sedute con loro per mangiare, e anche il quel caso davamo sfoggio della nostra bravura, infilando in bocca cannoli molto lunghi. Intanto che sparecchiavamo sentivo dei rumori provenire da una stanza, allora ho chiesto a Laura cosa stessero facendo e lei sorridendo mi ha detto “te ne accorgerai presto”. Dopo un’oretta circa Alvaro prendendoci entrambe per mano e chiamandoci vacche ci fa entrare nella stanza dove provenivano i rumori. Sul pavimento era stato steso uno strato di celofan, c’era un lettino sul modello che usano i ginecologi e uno sgabello dove era stato inserito un dildo non molto lungo ma con una circonferenza importante. Ci hanno spogliate e mettendoci le mani dietro la schiena ci hanno ammanettato; Alvaro mi ha rimesso il laccio che teneva legato le palline e il pisello. Ci hanno fatte inginocchiare e a turno si sono fatti spompinare. Con le mani dietro la schiena non era facile farli godere, generalmente uso sempre le mani, ma ho dato il meglio di me stessa e lo stesso ha fatto Laura. Poi hanno invitato Laura a stendersi sulla poltrona e a me hanno detto di leccarle la fica. Sembrava la fica di una vacca talmente che era sfondata e lei gemeva sotto i colpi della mia lingua e già era tutta bagnata. Alvaro mi ha ordinato di sedermi sullo sgabello e solo allora ho visto che il dildo era veramente largo; senza lubrificante mi avrebbe fatto male e perciò ho chiesto di bagnarlo un po’, ma la mia richiesta non è stata accettata e perciò, dopo essermi fatta togliere le manette, poggiando le mani sui bordi dello sgabello pian piano mi sono seduta avvertendo gran dolore. L’ano, anche una volta che il dildo era entrato tutto dentro, non riusciva ad abituarsi all’intruso e mi faceva molto male, per la gioia degli uomini che
si gustavano la scena. Intanto uno di loro aveva infilato due vibratori nella figa di Laura ed un altro si accingeva ad infilarne altrettanti nell’ano. Sembrava che non sentisse dolore perche la sentivo godere, e loro la incitavano chiamandola troia, vacca e quant’altro. Uno di loro le ha chiesto come mai si era rasata la fica e lei ha risposto” è stato il cornutone a volerlo, e ha detto che quando torno a casa deve leccarmela per ore, perciò riempitemi bene di sborra che così gliela facciamo assaggiare”. Quando hanno sfilato i quattro vibratori tra le gambe di Laura erano visibili due caverne e perciò Alvaro calzando i guanti monouso ha infilato una mano nella sua fica; la vacca godeva da matti e lui non contento ha infilato l’altra mano nel secondo canale. Adesso lei urlava dal dolore e tutti gli uomini ridevano. All’improvviso è comparso un vibratore nero dalle dimensioni mostruose ed Alvaro avvicinandolo al viso di Laura glielo ha fatto vedere dicendole “ Hai visto che bel regalo ti abbiamo fatto?” e lei un po’ impaurita “è troppo grosso, non penso che ce la farò”. Era così largo che le mani di Alvaro non riuscivano a toccarsi. Laura aveva perso un po’ della sua sicurezza e adesso aveva chinato la testa per vedere cosa facesse Alvaro. Con l’aiuto dei suoi amici aveva riempito di olio il vibratore che adesso sembrava luccicare e lo poggiò all’ingresso della fica slabbrata. Laura lo pregava di fare piano e di non spingere troppo, ma lui preso dall’eccitazione spingeva seppur piano inesorabilmente il mostro dentro. Urlava dicendo che non ce la faceva, ma erano parole buttate al vento; il vibra era entrato già per una decina di centimetri e la figa sembrava dovessi spaccare, ma sembrava reggere e anzi, incredibilmente riusciva ad accogliere ancora altri centimetri. Ormai era entrato quasi metà ed io mi chiedevo come aveva fatto a godere con il mio pisellino. Adesso tutti gli uomini si complimentavano con lei dicendole che era la più grande troia che conoscevano e che un vibratore così nessuno era riuscito a prenderlo. Queste parole avevano fatto passare il dolore a Laura e grazie anche alla manipolazione del suo clitoride da parte di Alvaro cominciava a godere urlando di tutto. Il vibratore è stato poi sfilato con la stessa lentezza di come era entrato facendo gemere la mia amica lasciando la fica incredibilmente dilatata che la mano di Alvaro entrava senza toccare le labbra. Era stato fatto un segno fino a dove era entrato. Non pago, aveva indirizzato il mostro in prossimità dell’ano ma Laura incazzandosi come non mai, ha urlato di toglierlo nonostante lui volesse convincerla che se riusciva ad entrare anche lì sarebbe stata perfetta ed ineguagliabile. Laura è stata aiutata a rialzarsi e non riusciva a camminare per il tremolio delle gambe a causa dello sforzo. Intanto io avevo assistito alla scena seduta sullo sgabello con il costante dolorino del dildo e quando mi hanno detto che sarebbe toccato a me mi sono alzata lentamente per attenuare il dolore. Mi sono messa così anch’io con le gambe aperte sul lettino e hanno detto a Laura di leccarmi il buchetto. La sua lingua entrava tranquillamente dentro perché era ancora aperto e mi faceva godere. Alvaro ha preso una sedia e rivolgendosi agli amici ha detto “adesso vi faccio vedere una specialità di questa cagna” e salendo in piedi sulla sedia mi ha messo il culo quasi in faccia pretendendo che glielo leccassi. Ho allargato le sue natiche completamente depilate e ho fatto scorrere la lingua sul’ano; mentre Laura mi leccava il culo , io leccavo quello di Alvaro, che apprezzava vistosamente. Poi uno dei suoi amici ha infilato prima un vibratore e poi un altro nel buco senza darmi tanto dolore, grazie alla dilatazione del dildo dello sgabello e alla lubrificazione della lingua di Laura. Intanto un altro aveva preso il posto Di Alvaro per farsi leccare il culo, ma per me è stato meno piacevole in quanto era pieno di peli. I vibratori sono stati sfilati e qualcuno mi ha infilato dentro una pallina da tennis. Non riuscivo ad espellerla e perciò Laura si è avvicinata incitandomi ed accarezzarmi delicatamente la pancia. Con non poca fatica la pallina è rotolata sul pavimento e così anche a me è toccato il fisting. Con il suo braccio un amico di Alvaro mi scopava velocemente facendomi anche godere. Dopo qualche minuto anche il braccio era fuori ed io mi sentivo il culo sfondato e mentre Laura mi accarezzava il pisellino ho visto gli uomini che parlottavano tra loro; Alvaro si è avvicinato a me con il tremendo vibratore e così Laura ha cercato di fermarlo dicendogli che mi avrebbe potuto creare dei danni permanenti, ma lui bruscamente l’ha spostata. Da vicino era enorme e perciò l’ho pregato di non farlo, che avrei fatto qualsiasi cosa, e lui ha risposto che comunque avrei fatto tutto quello che voleva ma intanto doveva tastare le mie capacità anali. Ero terrorizzata, non ce l’avrei mai fatta e lo ripetevo continuamente, ma Laura, che aveva compreso che ormai la decisione era stata presa, si era avvicinata al mio viso e mi accarezzava e mi baciava per darmi conforto. Mi infilarono nell’ano una bottiglina di olio per massaggio spruzzandomi tutto il contenuto nelle viscere e poi olearono il mostro nero. Quando ho sentito il contatto ho avuto un sussulto e Laura mi ha detto di stare tranquilla e di rilassarmi e che avrei potuto farcela vincendo il titolo di quella più sfondata. Ho pregato Laura di liberarmi il pisellino e lei lo ha fatto velocemente. Il vibratore ha iniziato a farsi largo tra le mie chiappe e visto che la punta aveva un diametro ridotto rispetto al resto l’ho sopportato abbastanza bene, ma quando lentamente è iniziata ad entrare anche la parte più larga ho dato un urlo disumano mordendo il labbro della povera Laura. Erano passati già diversi minuti e il dolore era insopportabile, inoltre non riuscivo a vedere quanto ne era entrato, pensavo che fosse ancora all’inizio ma Laura, con grande soddisfazione, mi ha comunicato che era entrato più di quanto non fosse entrato nella sua fica, visto che il segno fatto per lei non si vedeva più. Sono bastate queste parole a non farmi pensare al dolore e allora ho voluto toccare con la mano quell’oggetto che mi squartava, e così mi sono accorta che sanguinavo; inspiegabilmente ho sentito una sorta di eccitazione, mi sentivo una vacca squartata. Quando hanno deciso che bastava così lo hanno sfilato e ho sentito una sensazione di svuotamento; mi hanno fatta rialzare dal lettino, ma come Laura e più di Laura mi sono mancate le forze nelle gambe e perciò un paio di loro mi hanno sorretto adagiandomi sul pavimento incelofanato. Ero confusa e frastornata, mi stava venendo una crisi di troiaggine a cui non riuscivo a controllare e il sangue che mi colava tra le cosce non faceva altro che aumentare questo senso di eccitazione; volevo a tutti i costi dei cazzi che mi riempissero, nonostante il dolore, ma a causa del sangue si sono rifiutati di scoparmi e perciò ho pregato qualcun odi loro che mi scopasse almeno in bocca. Mi sono così seduta sul pavimento e uno, in piedi davanti a me mi ha afferrato la testa e ha scopato forte nella mia bocca. L’uccello arrivava fino in fondo facendomi male e procurandomi conati, ma non mi interessava ne volevo sempre di più. Intanto Alvaro scopava Laura sul lettino e quando le è venuta dentro si è avvicinato a me e spostando l’amico, ha voluto che glielo pulissi. Tutti gli altri erano in fila per scoparsi Laura e per riempirla di sperma da far bere al cornutone; provavo un po’ di invidia per lei, perché avrei voluto anch’io che qualcuno mi scopasse, ma dovevo accontentarmi della bocca. L’uccello di Alvaro era ancora gocciolante ed io glielo ho ripulito con gusto. Intanto che leccavo anche le palle lui mi dice “quando Mario mi ha parlato di te non credevo che fosse tutto vero, ma adesso mi devo ricredere, anzi c’è ancora una cosa che non ho ancora fatto, pisciarti in bocca, lo vuoi?” ed io senza esitazione passandomi la lingua sulle labbra “si,si pisciami in bocca, voglio bere tutto di te; anzi voglio essere pisciata in bocca da tutti.” I primi schizzi hanno centrato gli occhi ma poi ha aggiustato la mira e la pioggia dorata è arrivata nella mia bocca, da lì cadeva sul mio corpo ed io me lo spalmavo dappertutto, soprattutto sulle tette. Man mano che gli uomini sborravano nella fica di Laura venivano da me per svuotare la vescica e così dopo poco non c’era una parte del mio corpo che non era bagnato. Uno di loro mi ha fatto mettere a pecorina e grazie al culo aperto mi ha pisciato dentro. Così abbiamo terminato un weekend sia io che Laura “piene” di soddisfazioni. Quando Laura mi ha salutata mi ha detto che avrebbe voluto farmi conoscere il cornutone, il quale avrebbe gradito molto farsi scopare da me, ma le ho detto chiaramente che quando scopo uso il cazzo, ma non il mio, bensì quello degli altri.