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I MIEI DUE NUOVI AMICI

           di voyeurlaureato

 Scritto il 28.09.2007    |    Visualizzazioni: 34.303  |    Votazione 7.0:

Raramente il desiderio di guardare e quello di esibirsi riescono a incontrarsi con l’intensità con cui mi è capitato di riscontrare di recente, sempre attraverso il nostro A69!
Al pensiero, mi viene turgido come non mai e mi vien voglia di tirarlo fuori per stropicciarmelo e malmenarmelo un po’, ma so che poi sarei costretto a sborrare per avere sollievo e dovrei farvi attendere per troppo tempo, per cui mi riprometto di non masturbarmi prima di aver finito di raccontarvi l’ultima avventura!
Ho conosciuto A. e P. un paio di mesi fa, inviando loro un messaggio di ringraziamento per il piacere che mi procurava la visione delle loro esibizioni; A. è un uomo che gode nell’esibire la moglie e nel sapere che tanti cazzi sconosciuti si segano desiderandola, io sono esattamente quel tipo di “cazzo sconosciuto”, per cui siamo subito entrati in sintonia.
Il nostro rapporto virtual-epistolare si è sempre svolto all’insegna dell’educazione e del rispetto dei propri ruoli: io mi sono sempre masturbato con enorme piacere e soddisfazione su tutte le foto di P. che A. mi inviava, forse eccitato quanto me nell’immaginare le mie azioni: ricevere una nuova mail con allegati, sentire subito un brivido al basso ventre, aprire e leggere il messaggio, mentre l’uccello già si inturgidisce, cliccare sull’allegato e cominciare ad accarezzare la cappella mentre la foto via via si svela sul monitor, ammirare tutti i dettagli di quel corpo che man mano diventa sempre più noto e conosciuto, come quello di una vecchia amante, aumentare il ritmo della masturbazione, cominciare a bestemmiare e a rivolgere epiteti di ogni tipo a P. e…venire, sborrare in una serie più o meno lunga di schizzi bianchi!
Immaginavo A. che mi immaginava in quella sequenza di azioni e che si masturbava a sua volta, sapendo di aver fatto cosa graditissima sì a me, ma anche a se stesso e a quella parte ‘cuckold’ del suo modo di essere e di vivere il sesso!
Siamo andati avanti così per un mesetto buono; io arrivavo a chiedere ad A. le pose in cui volevo vedere P. (“mandami un paio di foto mentre piscia accovacciata sul water”; “oggi fammi vedere i suoi piedi in un sandaletto da troia con due schizzi di sborra che colano giù dal dorso” e così via) e puntualmente A. mi regalava quanto desideravo.
Mi masturbavo come se avessi davanti una vecchia amica o una coppia che conoscevo da sempre.
Anzi: dentro di me, non c’era differenza alcuna tra loro due e le diverse coppie con le quali avevo sperimentato in precedenza questo tipo di esperienza anche ‘dal vivo’!
Finché un bel giorno, oltre ai soliti allegati che inondai del mio prezioso succo bianco, non lessi nel
messaggio la proposta di A. di…andare a Roma da loro per il sabato successivo, pranzare insieme in una trattoria di Trastevere e poi andare a fare una passeggiata in un parco per magari scopare con P., se lo desideravo, mentre lui ci guardava!
A momenti non mi sborrai negli slip istantaneamente: non stavo più né nella pelle né nelle palle per l’eccitazione!
Ogni volta mi sembra di essere a una sorta di prima volta, di ri-sverginamento!
Non vedevo l’ora di guardare dal vivo la splendida P., di potermi masturbare desiderandola, di poterla avere, fare mia, di poter accarezzare ogni piega della sua pelle con la punta del mio cazzo, di strofinarle addosso il mio desiderio, di lapparle delicatamente le piccole labbra suggendo il suo nettare…già, proprio quello mi mancava: l’odore e il sapore di quel corpo; tutto il resto mi era già noto!

Arrivai a Termini alle 11.33 di sabato mattina, con l’IC Plus 520 proveniente da Napoli; A. e P. erano lì, entrambi, a ricevermi con dei larghi sorrisi.
Pensammo di rompere il ghiaccio con un aperitivo e quattro chiacchiere di circostanza, ma mi accorsi subito che non ce n’era per niente bisogno: ridevamo e scherzavamo come dei vecchi conoscenti!
P. dal vivo era ancora più bella e femminile di quanto non trasparisse dalle sue foto: aveva uno sguardo da vera femmina, sempre calda e pronta (almeno, questa era l’impressione del mio occhio ‘esperto’!) e sembrava soppesarmi a ogni occhiata languida che lanciava a me o al mio pacco; anche A. era un tipo in gamba, molto piacevole e a tratti brillante.
Trascinati tutti e tre dalla foga della voglia che chiunque ci avrebbe letto in viso, nonostante i nostri tentativi di nasconderla, ma soprattutto a causa del fatto che era ancora troppo presto per pranzare, decidemmo di….fare subito un salto al parco dove tante volte loro due erano stati prima, esibendosi per dei perfetti sconosciuti, giusto per ‘scaricare’ un po’ la tensione.
Ed è qui che comincia la mia nuovissima esperienza in questo campo, mai vissuta prima con nessun’altra coppia!
Trovammo subito una panchina in posizione ideale per quello che A. aveva in mente (io mi lasciavo docilmente condurre da lui lungo il declivio della perversione/seduzione, fidandomi ciecamente); P. prese posto e A. volle che io mi sedessi accanto a lei, mentre lui si sarebbe messo un po’ più discosto, su un’altra panchina a pochi metri da lì, per vedere ‘cosa sarebbe successo’!
Bene, lo splendido oggetto di tanti miei desideri, la donna per la quale in tutto quel tempo mi ero masturbato almeno 30 volte, desiderandola come non mai, la femmina che tra me e me avevo sempre definito “quella grandissima troia”, era a pochi centimetri da me, a portata di cazzo e si stava esibendo per me e per A. (ma sicuramente anche per se stessa…) RIGOROSAMENTE DAL VIVO!
C’era poca gente a quell’ora in giro per il parco, per cui P. si poté sbizzarrire mettendo a nudo il meglio di sé: due tette da sogno, disegnate col compasso, coi capezzoli larghi e scuri e gonfi, che tirava fuori dall’abbondante reggiseno alternativamente, un culo perfetto, bianco liscio e abbondante, con un forellino profanato da chissà quanti cazzi prima di allora, ma che a me nell’accecamento provocatomi dalla voglia di fotterlo SUBITO sembrò virgineo e quasi illibato, una figa ben depilata, con solo una striscetta di peli neri sopra e due labbroni rosso fuoco in spasmodica attesa di turgori da soddisfare…
Riuscii a resistere non più di 10 minuti, guardandola estasiato per non perdere neanche un centimetro del corpo che mi stava svelando, mentre mi accarezzavo il pacco con sempre maggior vigore.
A un certo punto non ce la feci più e me lo tirai fuori: vidi una luce nei suoi occhi e un rapido riflesso della lingua che passò da un angolo all’altro della bocca.
Ben conoscendo i miei gusti per le tantissime mail che ci eravamo scambiati, la sgualdrina impertinente si allargò con entrambe le mani le labbra succulente della figa e cominciò a orinare per terra!
Con una voce che non pareva la mia le dissi:”Troia, ora voglio che mi succhi tutto fino all’ultima goccia o muoio qui davanti a te!” e in un balzo mi alzai ritto all’impiedi come già da tempo aveva fatto il mio cazzo e glielo piazzai davanti alle labbrone ricoperte di rossetto!
Le sue labbra si richiusero a ventosa dietro al mio glande paonazzo e sentii la sua lingua che voracemente, golosamente mi estraeva dall’uretra le gocce di liquido che mi lubrificavano la cappella!
In meno di 2 minuti stavo già per sborrarle in gola! Girai il capo all’indietro, preparandomi all’esplosione bianca e…..avevo completamente dimenticato A., che scorsi per caso con la coda dell’occhio intento a masturbarsi furiosamente mentre ci guardava!
Questo mi eccitò ancora di più: ero lì, con il cazzo duro nella bocca della sua splendida moglie che mi stava eseguendo un vero pompino “a regola d’arte” e stavo per riempirle la bocca di crema mentre lui si masturbava come un adolescente!
Eravamo tutti e tre contenti ed eccitati, ognuno stava esaudendo in quel momento il proprio desiderio!
Era davvero bellissimo, eccitantissimo!
Sborrai con furia in quella calda bocca da esperta pompinara, lasciandomi andare in gemiti e guaiti di soddisfazione assoluta!
Lei si fece gocciolare giù da un angolo della bocca un po’ del mio sperma, mi guardò negli occhi e mi disse:”Grazie, porco! adoro succhiare cazzi appena conosciuti sotto gli occhi di mio marito che si sega!!!”
Era stato molto meglio di quanto mai avessi immaginato, con P.!
Davvero una troia coi controfiocchi e i contro cazzi!
Ma non era ancora finita lì, anzi: la parte più bella doveva ancora arrivare!
Nessuno di noi tre si era accorto di quei due cinquantenni che, nascosti dietro a un cespuglio dove avevano accompagnato il cane per fare i suoi bisogni, ci guardavano allibiti, in silenzio e con i cazzi sfoderati fuori dai jeans, menandoseli piano piano!
Dopo un primo momento di sorpresa, avuta l’impressione che fossero inoffensivi, la troia ingorda, ancora allagata di desiderio non soddisfatto, fece cenno ai due sconosciuti di avvicinarsi e a me di allontanarmi, dato che oramai, svuotato del seme bianco oggetto del desiderio di P., non servivo più ai suoi scopi.
Gli sconosciuti non se lo fecero ripetere due volte e furono subito attorno a P., con i loro cazzi eretti e una voglia indicibile negli occhi.
Io mi accomodai accanto ad A. sulla panchina lì vicino; lui aveva appena finito di pulirsi l’uccello con un fazzolettino e aveva un’espressione di beata soddisfazione in viso.
Quello che ci apprestavamo a guardare fu uno spettacolo meglio di qualunque film porno che mai avessimo visionato prima d’allora: quella troia insaziabile cominciò da subito a menare con foga contemporaneamente i due cazzi che le si erano offerti quasi per caso, spalancando le gambe e mettendo bene in mostra quella splendida figa nera dove centinaia di uccelli avevano sfogato il loro desiderio liquido nella carriera sessuale di quella santa donna; gli sconosciuti gemevano, socchiudevano gli occhi per il piacere, allungavano le mani verso le splendide tette e il culo di quella puttana che si offriva loro inaspettatamente.
Frattanto, io e A., quasi all’unisono, avevamo ripreso ad accarezzarci i membri, godendo di quello spettacolo: per qualche attimo, compresi esattamente il piacere che si prova nell’offrire la propria troia ad estranei infoiati, ebbi l’illuminazione e capii l’enorme piacere provato da A. in quei frangenti! Insomma, per un attimo fui A.!
Cominciai a segarmi senza ritegno quando uno dei due sconosciuti infilò la sua asta turgida nel tondissimo buco del culo di P., cominciando a stantuffarla con violenza definendola “lurida troia da monta” e schiaffeggiandole le chiappone, mentre l’altro le aveva colonizzato la gola con il glande e la fotteva in quell’altro tempio del piacere.
Anche A. parve gradire molto la visione della sua femmina che veniva scopata da due perfetti sconosciuti e lo vidi dare dei robusti colpi di polso all’uccello, mentre con un dito della mano sinistra era andato a stuzzicarsi il buco del culo, sussurrandomi:”Hai visto che troia mia moglie, eh? Hai visto quanti cazzi soddisfa ogni volta che veniamo a fare quattro passi qui al parco, quella puttana, eh?”, orgoglioso come non mai.
Gli sconosciuti, che probabilmente avevano completamente dimenticato di avere un pubblico in masturbante adorazione alle loro spalle, continuavano a riempire di cazzo i buchi di P., la quale se ne venne almeno tre volte in quei pochi minuti di scopata, mugolando:”Sì, riempite la vostra troia, voglio sentirvi sborrareeeeeeeeeeeeee” ogni volta che l’onda del piacere si infrangeva sulle larghe coste del suo essere “insaziabilmente porca”.
Sborrò per primo quello che la stava sodomizzando; le riempì il culo di crema bianca, le assestò due sganassoni sui fianchi, le disse:”Sei davvero più cagna tu del mio Drago, cristo! Ti farei fottere anche da lui, ma so che non ti basterebbe!”, per allontanarsi da lì dopo aver tirato su la zip, cercando il suo fedele Drago di cui per dieci minuti buoni si era completamente dimenticato.
Il secondo porco le venne in gola con almeno 12 schizzi di calda sborra, ululando come un lupo e bestemmiando perché era da quasi una settimana che non andava a puttane a svuotarsi i coglioni, diceva!!
Io e A. ci alzammo in piedi, sempre menandocelo, ci avvicinammo alla sua splendida maiala e, continuando a segarci, le sborrammo in faccia a pochi secondi di distanza uno dall’altro: lo spettacolo era troppo eccitante per trattenere lo sperma nei testicoli!
P., in estasi per aver ‘pranzato’ ricevendo sborra da quattro cazzi diversi, si ritenne “abbastanza” soddisfatta (almeno per la mattinata!), si ripulì il viso, il buco del culo e la gola, si diede una sistematina alla bell’e meglio e, come se niente fosse, rivolgendosi a noi con voce argentina e squillante disse: ”Ma perché non andiamo a fare quattro passi a Villa Borghese, ché magari c’è più gente che porta a spasso il cane, eh?”, sorridendo innocentemente e spiazzandoci completamente!

Nel treno del ritorno, quella sera, avevo dei dolori lancinanti al cazzo a causa dell’infiammazione provocatami dalle 8 sborrate di quel giorno, dedicate tutte, direttamente o indirettamente, alla splendida, ingorda, insaziabile e ‘puttanissima’ P.!
Ci sentiamo ancora, di tanto in tanto: A. continua a inviarmi le foto della sua splendida “macchina-del-piacere”, sulle quali io riverso litri e litri di sperma caldo oppure dei filmati in cui la carne pulsante di P. mi provoca improvvisi raptus onanistici (spesso mi devo masturbare nel cesso dell’ufficio, per calmarmi!); altre volte godiamo al telefono, masturbandoci in tre, o in cam.
Credo che presto organizzeremo un secondo incontro, giusto per rinsaldare la nostra amicizia…bagnata e appiccicaticcia!
;)

Saluti adoranti a P., di grande stima ad A.!

V.L.




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