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Io, mia moglie e il collega d'ufficio

           di Anonimo

 Scritto il    |    Visualizzazioni: 63.299  |    Votazione 7.1:

Io e mia moglie lavoriamo nello stesso ufficio. Mia moglie è una classica bellezza mediterranea: capelli un po' riccioli scuri, occhi scuri e carnagione abbronzata.
Sicuramente non passa inosservata né in ufficio né quando andiamo in giro per strada, anche perché a lei piace mostrarsi agli altri e fa di tutto perché ciò avvenga.
Ultimamente è stato trasferito nel nostro ufficio un collega neo assunto. Il nostro è un ufficio aperto al pubblico, tuttavia mia moglie svolge mansioni interne, cioè si occupa della gestione del personale, mentre io mi occupo di sviluppo pratiche pensionistiche.
Il nuovo collega, che si chiama Fabio, è stato messo in ufficio assieme a mia moglie a svolgere la stessa mansione a causa della grosse di lavoro esistente.
Il loro ufficio non è molto grande e per giunta è invaso da schedari contenenti le cartelle del personale per cui sono costretti a lavorare quasi gomito a gomito sebbene in due scrivanie attigue.
Naturalmente abbiamo instaurato una bella amicizia con Fabio, anche perché è della mia stessa regione e quindi si è aggregato a noi anche per il fatto di non trovarsi isolato in una città che non è la sua.
Col passare del tempo il rapporto tra noi e Fabio è andato sempre più crescendo, tanto che lo consideravamo proprio uno di famiglia.
Quando arrivava il turno di pausa passavo dall'ufficio di mia moglie e Fabio e assieme andavamo giù al bar a prendere qualcosa.
Più di una volta trovai mia moglie seduta sulla scrivania con le gambe accavallate e le cosce in mostra chiacchierare con Fabio.
Di questo fatto ne parlammo a casa e lei mi confessò che Fabio la faceva eccitare anche perché non le diceva nulla di sconcio, si limitava soltanto a guardarle le cosce senza nessun commento, ma guardava avidamente come se volesse mangiarsela con gli occhi.
Un giorno, in occasione dell'acquisto dell'appartamento ove abitiamo attualmente, invitammo Fabio a casa nostra per visitare l'appartamento e prendere un aperitivo.
Quel giorno Fabio sarebbe dovuto arrivare verso le 16. Mia moglie aveva appena finito di farsi la doccia ed aveva indossato una mia camicia che non mettevo più in quanto era di quando facevo il militare in aeronautica, l'avevo lasciata assieme ad altri indumenti indossandoli quando dovevo fare dei lavori in casa.
Notai che mia moglie, oltre la camicia non aveva nient'altro addosso. La camicia le arrivava a coprire fino a sotto i glutei lasciando le cosce completamente scoperte.
Puntualmente alle 16 Fabio suonò giù al portone, io andai ad aprire.
Feci accomodare Fabio in sala dove già c'era mia moglie seduta sul divano. Notai che la camicia indossata da mia moglie era sbottonata fino alla vita, mentre prima dell'arrivo di Fabio era
abbottonata regolarmente.
Mia moglie si alzò dal divano per salutare Fabio e le sue tette iniziarono a sballottare tra di loro. Io guardavo negli occhi sia mia moglie che Fabio e notavo un atteggiamento di esibizionismo in mia moglie e lo sguardo di Fabio puntato sulle tette che si intravedevano.
Ci sedemmo nuovamente quando dopo un po' dissi a mia moglie di offrire qualcosa a Fabio. Mia moglie andò in cucina e ritornò con un vassoio con tre bicchierini gelati e la bottiglia di limoncino. Fabio era seduto sulla poltrone mentre io ero sul divano ove c'era anche mia moglie. Questa appoggia il vassoio sul tavolinetto basso da fumo posto tra il divano e le due poltrone ed inizia a versare il limoncino nei bicchieri. Nella posizione in cui stava, sicuramente mostrava il culo nudo a Fabio visto che si era interposta tra la poltrona ove era seduto Fabio ed il tavolinetto.
Guardando Fabio, infatti, notai il suo sguardo fisso sul culo nudo di mia moglie che gli stava innanzi a pochi centimetri dal suo viso.
Dopo aver sorseggiato il limoncino dissi a mia moglie di mostrare l'appartamento a Fabio. Immediatamente mia moglie si alza e si china verso Fabio per prendergli la mano. Quel suo gesto repentino ha fatto si che un seno le uscisse fuori dalla camicia sbottonata.
Lei non fece nulla per metterselo a posto, condusse per mano Fabio verso le camere mostrandogli non solo l'appartamento ma anche qualcos'altro.
Io mi apprestai a raccogliere il vassoio con i bicchierini e la bottiglia portandoli in cucina. Nel mentre ero lì osservai che mia moglie aveva finito il giro delle camere del lato sinistro e stava facendo vedere il lato destro. Era rivolta nella mia direzione e potei ammirare le sue tette completamente fuori. Infatti anche l'altro seno era uscito fuori dalla camicia. Secondo me lo aveva fatto uscire lei apposta.
Non dissi nulla. Tornai in sale ed attesi il loro arrivo. Mia moglie spuntò sulla soglia con la mano nella mano di Fabio e le tette sempre di fuori. Entrambi si sedettero sulle due poltrone mentre io rimasi sul divano. Lo sguardo di Fabio era puntato sulle tette di mia moglie che a questo punto aveva i capezzoli dritti per l'eccitazione.
Parlammo del più e del meno quando mia moglie chiese a Fabio di rimanere a cena con noi. Fabio tentennò un po', ma mia moglie insistette. Non avevamo preparato ancora la cena quindi io dissi che avrei fatto la pizza.
Nel frattempo mia moglie andò un po' a sistemarsi a mettersi qualcosa di più addosso, mentre Fabio venne con me in cucina.
Avevo già le mani nella pasta quando all'improvviso mia moglie mi chiamò dalla camera da letto in quanto non riusciva ad agganciasi gli ultimi ganci della guèpière. Dal momento non non potevo andare le dissi di venire lei in cucina.
Senza battere ciglio mia moglie si presentò in cucina con addosso la guèpière in pizzo nera con le calze attaccate alla guèpière e nient'altro. Aveva le tette che le uscivano fuori dalla guèpière, in quanto lei sapientemente aveva rivoltato in dentro le coppe reggiseno, ed aveva il triangolino della peluria della figa in bella mostra dato che non indossava le mutandine.
Giunta accanto a me e Fabio, si girò su se stessa per farsi allacciare gli ultimi due gancetti mostrandoci il culo rotondo e ben sostenuto. Dal momento che io avevo le mani nella pasta, chiesi a Fabio di agganciare i due gancetti.
Appena mia moglie andò via, seguita dai nostri sguardi, chiesi a Fabio un giudizio sul comportamento di mia moglie, cioè per il fatto che si mostrava a lui senza pudore e Fabio rispose che eravamo persone adulte e che non c'era nulla di male, anzi che a lui faceva un gran piacere guardare mia moglie.
Neanche passarono quindici secondo, riecco mia moglie con due vestiti in mano. Chiese a me quale indossare. Ne teneva uno bianco sul braccio destro e uno nero su quello sinistro. La mia risposta, sapendo che a lei piaceva molto, fu quella che senza nessun vestito stava molto bene. Chiesi il parere anche a Fabio il quale approvò in pieno la mia tesi dicendole che con la sola guèpière stava benissimo.
Mia moglie non se lo fece ripetere due volte. Tornò in camera a posare i due vestiti, quindi si ripresentò in cucina con la sola guèpière addosso e tutto scoperto. Dopo un po' che Fabio se la stava scopando con gli occhi, dissi a mia moglie di andare ad apparecchiare in sala. Mia moglie prese l'occorrente, poi chiese a Fabio di aiutarla a portare qualcosa.
Stando in cucina li sentivo parlare, quindi mi affacciavo di tanto in tanto per vedere cosa facessero. Ad un certo punto vidi mia moglie, che era seduta sulla poltrona, a cosce spalancate sotto lo sguardo di Fabio. Infatti teneva una coscia su ogni bracciolo della poltrona facendosi ammirare bene la figa pelosa.
Provai un senso di eccitazione nello stesso tempo, ero lì lì per intervenire, ma lasciai andare.
Mentre continuavo a lavorare la pasta e a preparare gli ingredienti per la guarnizione, non li sentii parlare più. Incuriosito mi affacciai nuovamente e vidi mia moglie seduta sulla poltrona, ma stavolta in modo composto, mentre Fabio era in piedi accanto a lei. Fin qui nulla da obiettare se non per il fatto che Fabio aveva il cazzo fuori dai pantaloni e mia moglie lo stava spompinando.
Mi misi a guardare da dietro lo stipite della porta fino a quando non vidi Fabio sborrare sul viso e sulle tette di mia moglie.
Fabio aveva il cazzo ancora sporco di sborra quando mia moglie sapientemente glielo ripulì con la lingua, poi si alzò ed io tornai subito in cucina.
La vidi entrare con la sborra sul viso e sulle tette. Senza dirmi nulla prese uno scottex e si pulì. Avrebbe potuto andare in bagno, ma venne in cucina per farmi vedere che aveva appena spompinato Fabio.
Tornò in sala e li sentii nuovamente riprendere il discorso. Mi affacciai nuovamente e vidi entrambi seduti sul divano a chiacchierare ma mia moglie accarezzava con la mano il cazzo di Fabio che nuovamente aveva preso grosse dimensioni.
La pizza era già pronta, quindi entrai con il vassoio in sala e vidi Fabio disteso sul tappeto e mia moglie che si impalava sul suo cazzone. Le tette di mia moglie sobbalzavano mentre lei faceva su e giù sul cazzo di Fabio. La sentii urlare di piacere ed anche Fabio era pronto per raggiungere l'orgasmo. A quel punto mia moglie gli urla di sborrarle dentro la figa e i due godono tremendamente.
Tutto era già pronto in tavola. I due andarono in bagno e poi vennero a tavola. Mentre mangiavamo chiesi a Fabio come avesse trovato la figa di mia moglie in quanto non penso proprio che non si fosse accorto che li avevo guardati mentre scopavano.
Imbarazzato, non sapeva che dire, quindi chiesi a mia moglie cosa ne pensasse del cazzo di Fabio. Mia moglie non si perse d'animo, disse che era proprio un bel cazzone e che non se lo sarebbe lasciato scappare.
La serata finì in allegria in camera da letto. Mentre io trombavo mia moglie nella figa da dietro alla pecorina, Fabio se la fotteva in bocca.
Prima di andarsene raccomandai a Fabio di non far parola con nessuno di quell'episodio altrimenti saremmo finiti nella merda.
Fabio mi rassicurò e prima di uscire mia moglie gli diede un lungo bacio in bocca.
E' inutile dire che Fabio era diventato l'amante di mia moglie con la mia approvazione, naturalmente, ma io mi limitavo a chiamarlo "il suo fidanzato".


Votazione del Racconto: 7.1
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Commenti per Io, mia moglie e il collega d'ufficio:


AntoniocornutodiGina, singoli Sicilia il 20.03.2012 alle 22:11:53 ha scritto:

Sei un uomo fortunatissimo!





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