Avevo appena finito gli studi e avevo appena trovato lavoro quando mi lasciai coinvolgere da un amico in una seconda attività lavorativa; sfruttando diceva la nostra parlantina ed la nostra bella presenza c’era da fare soldi a palate.
In realtà le cose non erano per nulla come sembravano: tra kit, spese d’ingresso e altro ci avevo smenato alcune centinaia di lire (allora non c’era ancora l’Euro) per non parlare delle serate in giro a spiegare quello che loro chiamano “Sistema”, kilometri su kilometri praticamente senza concludere niente.
Cosi’ la sera giravo per la provincia a volte nei bar, altre volte in case private a parlare a persone estremamente diffidenti di questa proposta.
Una sera presentai il “sistema” a casa di una coppia in un paese perso nella campagna a circa una sessantina di kilometri da dove abitavo. Dovevano esserci diverse persone in realtà ci furono solo i padroni di casa; fini’ rapidamente la mia presentazione con l’intento di andarmene il prima possibile. Fu la padrona di casa a chiedermi come andava e sarà stato per il suo fare materno ed i modi cortesi del marito che mi aprii e raccontai come realmente stavano le cose.
La signora era una donna piacente sui trenta cinque capelli neri a caschetto e magra, mentre lui era sicuramente più vecchio di lei almeno una decina d’anni ma molto distinto e sportivo.
Lei chiese al marito di regalarmi una bottiglia di vino, e lui mi chiese di seguirlo in cantina per sceglierla insieme. Mentre io ammiravo la cantina e gli facevo i complimenti lui mi si avvicinò e mi disse a bruciapelo: “Ti scoperesti mia moglie?”
Avevo vent’anni e certe storie le avevo solo sentite dire e sinceramente non pensavo che fossero vere per cui rimasi di sasso e blaterai qualcosa che non ricordo ma lui con fare sicuro e tranquillo mi disse: “Sono un cukdock, sai una persona che gode molto se vede la propria moglie fare l’amore con qualcun altro. Tu ci sembri un ragazzo serio e tranquillo abiti anche lontano, per cui perché non dovresti accettare? Piaci a mia moglie ma soprattutto a me.”
Non ero vergine ma non ero certo un esperto e la paura di fare brutte figure mi spingeva a declinare l’offerta, ma la voglia e l’eccitazione era tale che accettai la sua proposta.
“Ti dispiace se ti spogli prima nudo davanti a me? Senza imbarazzo ma voglio vederti meglio prima di darti mia moglie.”
Cosi’ mi tolsi gli abiti e rimasi nudo davanti a lui. Non sono mai stato particolarmente peloso e soprattutto quand’ero giovane e la cosa sembrava eccitarlo.
“Ti dispiace se ti tocco: non fraintendermi ma fra poco lo infilerai
nella passera di mia moglie. Verifico se sei all’altezza.”
Divaricari le gambe e lui mi mise la mano prima sulle palle e poi accarezzo il cazzo che ovviamente divenne duro.
“Carla, preparati che il nostro amico apre qui la sua bottiglia” disse rivolto verso la tromba delle scale.
Salimmo lentamente io completamente nudo e lui dietro di me; in salotto ci attese Carla che indossava una vestaglia trasparente.
Mi guardò e mi abbraccio baciandomi sulla bocca. “Sei bello” disse “e poi ci piacciono i giovani“.
“Carla“ disse lui con tono di voce deciso “ portalo a letto e vediamo cosa possiamo farti fare “
Lei mi prese per una mano ed andammo in camera.
Mi accorsi che anche il marito era nudo e si sistemò ai piedi del letto e ci ordino. “Tu mettiti in centro del letto e tu Carla fagli un bel pompino.
Lei mi sorrise e con una mano mi fece stendere giù completamente e mi fece chiudere gli occhi in modo che non potessi vedere quello che mi faceva. Sentii la sua mano accarezzare le palle e il cazzo sentii le su labbra che lo baciavano delicatamente e poi la sua lingua inumidirlo.
Ebbi un fremito quando sentii che me lo prendeva in bocca e cominciava a succhiarmelo e senti i commenti del marito che si godeva lo spettacolo.
“Ora caro ragazzo tocca a Te. Carla ha una passera proprio da mangiare.” Disse il marito.
Aprii gli occhi e vidi che si stava masturbando e la moglie era rimasta col solo reggiseno nero e si stava sfilando le mutandine mostrandomi una fica nera e pelosa. Non fece tempo a sistemarsi che la mia bocca comincio a leccare quella fica e la mia foga e la scarsa esperienza le fecero dire “piano, ragazzo piano. Non me la devi strappare.”
“Scusa “ dissi e ripresi lentamente ascoltando le indicazioni che mi dava il marito.
Lei godeva e sentivo dietro di me il marito che mi accarezzava il culo e l’ano e la cosa mi eccittava molto
Non potevo immaginare quello che sarebbe successo da li a poco. Senti che il suo dito mi apriva lentamente il buco del culo e finiva dentro per poi uscire subito.
Faceva più volte questo gioco ed associato alle fregna bagnata che avevo sul viso mi riempiva di eccitazione. Sentivo le sue dita entrare ed entrare bene nel mio culo e la cosa mi dava piacere tanto che avrei desiderato che si fosse spinto oltre.
Carla mi sollevo la testa dalla sua fica e con due dite la dilatò e mi chiese “ Ti ha deflorato il culo vero?”
“Si – dissi – super eccitato”
Sentii le sue dita uscire dal culo e mi girai guardando il suo cazzo in tiro e lui senza parlare sali sul letto e me lo spinse in bocca.
Senti la donna godere e subito venire vicino a me tendomi la testa e la bocca aperta. “Resta cosi’ che mio marito di scopa in bocca”.
L’uomo e la donna facevano tutto loro e a volte lui spingeva troppo il suo cazzo fin dentro la mia bocca provocando la mia reazione quasi di vomito.
“Bravo. Bravo. Ora la puoi chiavare.”
Lei apri le gambe ed io mi misi sopra e comincia a scoparla ma la posizione non era soddisfacente cosi ci lasciammo e le si appoggio alla testiera del letto e alla pecorina comincia a penetrarla.
Lui ci copriva di parolacce e lei sembrava gradire molto la cosa come pure io.
Ricordo che venni e sul letto e rimasi li quando senti da dietro il marito che mi si avvicino e venne sulla mia schiena. Ci buttammo sul letto ma Carla di masturbò vistosamente davanti a noi e urlò quando venne.
Riposammo un po’, poi le cominciò a fare un pompino al marito e anche a me e ricominciammo a fare del sesso per il resto della sera.
Alla fine eravamo soddisfatti e chiesi se potevamo rifarlo. Molto cortesi le due persone mi dissero che ci sarebbero state altre occasioni in futuro.
Attesi invano quell’occasione che però non venne più e loro non li ho più cercati ma chi mi chiede di quella famosa attività rispondo che ho solo un ricordo piacevole.