Da anni mi porto dentro un dubbio. Giovanna !
Mi spiego meglio. Una sera d'estate, in un momento in cui non avevo legami seri, in un locale da ballo conobbi due amiche, che erano veramente uno sballo. Una più carina dell'altra.
Giovanna, circa un metro e mezzo, forse poco più, lunghi capelli neri, scura di pelle, con un fisico atletico, la tuta bianca aderentissima non nascondeva nulla ll'immaginazione...non sò se fosse stata la mia immaginazione, ma mi sembrava di vedere bene lo spacco della gnocca.
Michela invece, esattamente l'opposto. Biondissima, occhi verdi, alta quasi quanto me, con un tacco 10 cm, almeno...una figa incredibile, più sensuale, dentro una tuta vestito nero, che lasciava intravedere le coscie dai lunghi spacchi dei pantaloni.
Ero seduto, guardando le coppie ballare e cercando con gli occhi una possibile preda o almeno una donna con cui ballare. C'erano parecchi gruppi di donne sedute attorno alla pista, alcune prossime alla pista, altre un po' più in là, quasi in ombra...ma non mi parve di vedere niente di mio interesse.
Io invece, notai di essere al centro dell'attenzione di parecchie signore e signorine. Elegante come al solito, in vestito di tessuto leggero, color grigio chiarissimo, con ugual colore di magliettina e scarpe, facevo la mia bella figura. Poi anche i lunghi capelli mossi, adaggiati sulle spalle, mi davano un non sò chè, che alle donne piaceva.
In pista intanto, diverse coppie formate da donne, ballavano tra di loro, tra cui notai due ragazze, una biondissima e l'altra più piccola, con lunghissimi capelli neri, che diventavano fruste per i vicini ballerini.
Ballavano, ballavano bene e veloce, a tempo, come piaceva a me !
Le seguì con gli occhi, sorridendo quando i loro incontravano i miei..complimentandomi con loro con un lento battimano...attirai la loro attenzione. Le vidi sorridere e parlottare tra di loro.
Andando a sedersi, quando cambiò il genere di musica, passarono accanto a me, sfiorandomi con la mano la spalla e guardandomi con un sorriso - da pubblicità !
Ricambiai il sorriso, ma non feci cenno di muovermi o di attaccare bottone. Proseguirono e si sedettero alcuni tavolini dietro di me. Quì la musica era più lieve, sentì le loro voci ed i loro risolini.. poi, come se avessero preso una decisione in quei minuti, si alzarono,venendo a sedersi accanto a me, una a destra, la bionda, la bruna a sinistra. Sorridendo mi salutarono con un simpatico "Ciao ! Possiamo ?!"
Ricambiando i sorrisi, risposi di accomodarsi pure...." Quì la visuale è migliore !"... colsero in doppio senso e risero....Mi abbordarono loro.
Iniziammo a scherzare, giocando con i nostri nomi, mi invitarono ad indovinare i loro nomi..in cambio un bacio.. Naturalmente, non
indovinai,
ma si divertirono ai miei tentativi ed alla mie battute. Poi visto che la musica era tornata ad essere quella di nostro gusto, mi chiesero se sapessi ballare. Sorrisi ironicamnete, invitandole a ballare a turno i balli che maggiormente amavano. Accettarono la sfida. Ballai a turno con tutte e due, senza fermarmi mai. Le feci - volare - ad andature fantastiche ed a tempo, facendole girare come trottole impazzite. Gradirono molto la mia abilità...sorridendo e regalandomi, baci sulle guance ed - affettuosi abbracci - dove sentì bene i loro corpi e loro il mio.
La musica cambiò passando a balli diversi, Ciacciacia, buky buky e roch and roll...Ne approffittai per ballare in contemporanea con tutte e due...erano estasiate...Quando arrivarono i lenti, scherzosamente le abbracciai tutte e due, lasciando poi subito libera la biondissima Michela...che si sedette a pochi passi da noi ed io cercai di restare quanto più possibile, anche vicino a lei, giocando con i movimenti delle altre coppie.
Ballai così, sotto gli occhi attenti di Michela. Giovanna intanto cercò un contatto più stretto, facendomi sentire il suo corpo, addirittura i capezzoli duri, contro la mia pelle, facendomi eccitare maledettamente. Il mio uccello prese a crescere e stirarsi in diagonale dentro i pantaloni, gonfiando e sollevando le pence del pantalone, oltrettutto leggerissimo. Sicuramente mentre Giovanna sentiva la mia tensione, Michela poteva osservarla bene, senza grandi difficoltà. Giovanna che sicuramente era ben esperta, iniziò a muoversi, massaggiandomi o meglio ancora, masturbandomi col suo corpo, guardami eccitata, cercando l'eccitazione anche nei miei occhi. Dopo alcuni balli ero più interessato al godimento che mi dava Giovanna, che al ballo.
Michela mi salvò ! Venne in pista chiedendo il - cambio - alla sua amica, che protestando lasciò il suo posto a lei. Il mio pene duro, adesso era schiacciato contro il suo pancino sodo, duro e quasi prossimo allo sfogo.
Cercai di guadagnare tempo, accellerando il tempo ed i movimenti del ballo, ma Michela, con un rimprovero nello sguardo, mi fece rallentare, riprendendo il "massacro" e la "distruzione" del mio cazzo.
Vedevo intanto Giovanna, tesa sulla sedia, quasi pronta a saltare in pista...così proposi a Michela di andarci a sedere. Mi guardò male, ma poi pensandoci bene, accettò l'idea. Giovanna vedendoci uscire di pista, si unì a noi..anche per capire dove andassimo e a fare che ?!
Ci andammo a sedere ben lontano dalla pista, dove i tavolini erano alti e dotati di lunghe tovaglie. Mi sedetti e loro.. a destra e sinistra, le sedie vicinissime, quasi una sopra l'altra. Entrambe mi abbracciarono ed iniziarono a baciarmi sul collo, sulle orecchie, cercando la mia bocca...intanto, le mani, al riparo di occhi indiscreti, mi tirarono giù la cerniera e tirarono fuori il mio pene, durissimo ed umidissimo. Ci giocarono in coppia, masturbandomi decise e grintose ... e quando non ebbi più la forza di "oppormi"...sentendo l'onda bollente ed impazzita salire...le avvisai ! Michela, rapidissima, si piegò su di me, scoprendomi il cazzo, offrendolo alla vista di Giovanna, ma tuffandosi, infilandoselo quanto più poteva in bocca, facendomi saltare sulla sedia e sborrarle in gola per diversi minuti, tremendo di tensione. Giovanna mi infilò la lingua in gola avviluppando la mia lingua...regalò altra sperma alla sua amica.
Michela aveva bevuto e goduto del mio orgasmo. Aveva lucidato e pulito tutto...niente traccie, ne sui pantaloni, ne altrove...Il cazzo era lì, ancora duro, in mano a Michela... che ancora lo stuzzicava. Giovanna vedendolo ancora così "battagliero" si piegò su di lui, partendo per un altro - incredibile - pompino.
Sono certo che qualche ragazza, cameriera del locale, capì cosa succedeva attorno a quel tavolo isolato, ma meno male.. non dissero o fecero nulla per rompere le scatole... forse, qualche maialina, sbirciò nel tentativo di vedere bene cosa facevamo o cercando di vedermi l'uccello.
Giovanna era veramente - una donna da pompini - fece di tutto con la bocca, con la lingua, con i denti, le tonsille, la gola...quasi lo ingoiò....mi fece venire, che sembravo sulla sedia elettrica, per come vibravo tutto..sentivo la sua "bocca" ingoiarlo tutto, sino alla base, all'attacco delle palle..ed era incredibile !
Anche lei me lo pulì e lucidò, che sembrava brillasse...soddisfatte le due amiche, si guardarono e sorrisero, mentra avevano le mani ancora sul mio pene, che indeciso, lentamente, prendeva la strada del riposo.
Porcelline tutte e due, lo scrollarono, agitandolo a destra ed a sinistra, in su e giù, stirandolo e strizzandolo..e lui rispose, gradendo, drizzandosi ancora, bello dritto (leggermente storto) come un fuso...risero soddisfatte, guardandomi contente.
Con le mani, ancora lì, quasi alla vista di un eventuale passante...mi chiesero,se volessi andare a casa loro a finire la serata..."se te la senti, naturalmente !"...Provocavano le porcelline ! Accettai !
Le seguì con la mia macchina, o meglio, segui Giovanna sulla sua Renault, mentre Michela venne con me sulla mia...anche volendo...non c'era posto ...se non nel bagagliaio ! Non era il caso !
Circa 30' dopo parcheggiavo nel cortile esterno del condominio dove abitava Giovanna. Andammo sù al secondo piano ed entrammo in un bell'appartamento, arredato molto bene...andando verso la camera da letto notai diverse foto, alcun anche di bimbo/a...ma non ci feci caso.
Era tarda notte, quasi mattina...se ricordo bene tra le due e le tre di notte...entrammo cercamdo di non fare troppo rumore, Giovanna ammonì la sua amica, che ridacchiava...Ci spogliammo in un intreccio di braccia..braccia che toccavano, braccia che spogliavano, dita che entravano ed uscivano da buchi vari...
Ci infilammo assieme sotto la doccia, dentro la vasca da bagno a turno le amiche mi lavarono, lavandosi anche loro, mentre io ricambiavo la cortesia, lavandole ed infilando le mie dita dentro le loro fessure...riempiendomi gli occhi dei loro seni e delle loro rotondità..
Mi colpì la passerina di Giovanna ! Dava l'idea come di qualcosa " di fatto"..qualcosa di "tagliato"..non sò bene come spiegarmi !
Sò e ricordo che un brivido mi attraversò tutto...Sentì i capelli veramente rizzarsi in testa ! Pensai.." ...Non sarà mica un trans, che si è fatto "tagliare" il pene e rifare "la figa" ?!" ...Mi dissi che ero fuori di testa, che era impossibile...in quegli anni (e parlo di circa 20 e passa anni fa')..di queste "cose" non se ne sentiva... erano operazioni costosissime, che veniva fatte in altre nazioni.... Stava passandomi la voglia, poi guardai Michela e la sua figa mi parve.."una figa come tante altre !" .
Le due amiche intanto si erano più o meno asciugate e stavano facendo lo stesso con me, giocando col mio ciondolo, accarezzandomi le chiappe. passandomi le mani da sotto le palle per toccare una il culo, l'altra il cazzo. Scherzando ci sdraiammo sul letto, riprendendo i giochi di massaggi e palpamenti...ma non riuscivo più a toccare Giovanna, che pian pianino se ne accorse, richiamandomi "al dovere".
Cercai di darle qualche contentino. Infilandomi sotto le gambe di Michela, leccandole la figa, lasciai che giocasse come voleva con il mio arnese....lo riprese in bocca, ed era veramente unica...pompinara incredibile, succhiava come un'aspirapolvere....Michela, posizionandosi meglio, lasciandomi campo libero, figa e culo, per intenderci, andò a reclamare anche lei.."un pezzo di cazzo!"
Mi stavano facendo impazzire ! Mi liberai di loro ed infilai il culo di Michela...urlò dalla sorpresa, non si aspettava un attacco così diretto..spinsi un paio di volte, entrandole finalmente tutto dentro. Giovanna da sotto le leccava rumorosamente la figa. Michela gradiva..gradiva sia la lingua che il cazzo. Venne, mordendo la fodera del cuscino...io ero ancora dentro di lei, ancora durissimo e pieno. Prese lei l'iniziativa. Si impalò, facendomi stendere, si mise sopra di me e prese quanta carne desiderava. Giovanna, teneva il mio cazzo sotto la figa della sua amica, masturbandolo e stringendolo...controllava che non venisse sù l'onda dalle mie palle...voleva lei il mio sperma...cercò di avvicinarsi con la figa al mio viso, voleva la lingua dentro di lei...ma ancora dubbioso, preferi girami di fianco facendo scivolare Michela di fianco a me.
Mi saltarono addosso tutte e due assieme, bloccandomi le mani. Michela mi stampò la figa ancora in faccia, mentre Giovanna si impalò sul mio cazzo, entrando in un unico movimento, prendendolo tutto dentro. Si agitava come fanno tutte le donne, avanti ed indietro, su e giù, sbattendosi avanti ed indietro...Sentivo la sua figa e cercavo di capire...ma non riuscì a capire nulla....intanto Giovanna era venuta sopra di me lavandomi....e mi sentì più tranquillo...la sentì muoversi, ma il corpo, la figa di Michela copriva la vista...la sentì...sentì il mio cazzo entrarle dentro al culo...a più riprese, sino alla fine...urlava di piacere dicendo cose oscene... che facevano indurire il cazzo dentro di lei...si sbatteva con forza entrando ed aprendosi di più...
Michela mi venne in faccia, lavandomi e schizzando i suoi umori, schiacciandomi la figa di più contro il viso...le entrai dentro col tutto il naso....e lei gradì ancora di più.
"Voglio vederti venire" Mi disse e guardò la sua amica che giocava con cazzo dentro il culo...la spinse giù...dal cazzo e qualche "stella" la sentì anch'io. Si tuffarono assieme sul mio cazzo, lì bello duro e desideroso di schizzare a destra ed a sinistra...Le fermai, ordinandole di mettersi tutte e due col culo all'aria. Guardandosi, ubbidirono. Iniziai a entrare ed uscire dai loro culi e dalle loro fighe a turno ed a ripetizione, cambiando movimenti ed ordine di penetrazione...Poi cominciando a sentire che c'era ancora poco da giocare...Le ordinai di sedersi accanto sul bordo del letto e passai a scoparmi le loro bocche...Minchia che succhiacazzi che erano quelle due...Mi buttai nel letto. Si tuffarono su di "lui" segandolo selvaggiamente a due mani...Urlai...sentendo strapparmi anche l'anima, non era lava bollente, era proprio fuoco che schizzava fuori dalla mia cappella violacea...schizzò sulle loro faccie, tette, sul mio petto, sul letto...non si fermarono...ne io le fermai...ancora qualche minuto...mi svuotarono veramente...ma non mollarono "il loro giocattolo"...continuando a giocare e torturami...spremendolo e stringendolo, quasi "strangolarlo"... lo tennero ancora in mano, con le mani grondandi di sperma...lo tennero guardandolo ammosciarsi, leccandolo a tradimento, facendomi contorcere di piacere...prendendolo ancora in bocca, mordicchiandolo, quando era ormai moscio completamente..giocandoci ancora instancabili guardone....
Cercando la mia bocca per un bacio...che evitai....ridendo, cercarono di baciarmi ed infilare la lingua in bocca, ma non glielo permisi, mi girai nascondendo la faccia tra i cuscini...non sò chi, mi leccò il buco del culo, prendendomi la palle in bocca, facendomi irrigidire. Sentì la lingua infilarsi di più nel mio culetto e frugarmi, frullarmi. La bocca succhiava avidamente le palle, mentre una mano riprese a giocare con cazzo, che non era più tanto moscio. I denti di serrarono sulle mie palle, facendomi preoccupare ed urlare un po' scherzosamente di lasciarle andare, ma ero più preoccupato, garantito !
Le lingue adesso erano due, dentro il buchino, ma le palle erano libere ed anche il cazzo, così mi girai, facendo vedere il mio cazzo che si stava riprendendo ...ma era voglia di pisciare. Lo dissi cercando di alzarmi...mi fermarono. Giovanna andò a prendere una bacinella di quelle profonde, tornando di corsa e ridendo...mi presero assieme l'uccello e giocandoci come un tentativo di sega, mi fecero pisciare...che solo al pensiero..mi viene da pisciare anche adesso.
Sembrava un idrante...lo giravano da una parte all'altra, bagnandosi a vicenda, tirandolo in sù, facendomi bagnare anche a me..pazze scatenate e fuori di testa...meno male per loro che non le pisciai il letto..
La cosa finì così, poco dopo. La stanchezza era notevole. Mi chiesero di dormire con loro, rifiutai...avevo altri programmi per quel giorno....avevo un appuntamento con una bella bambola di cui vi racconterò in qualche altro racconto...Barbra,(non Barbara) una bella ragazza conosciuta qualche sera fa' ...con cui poteva nascere qualcosa di serio...Non ho più visto Michela, ne Giovanna....ma ogni volta che penso a loro, soprattutto a Giovanna, mi assale il dubbio di aver avuto un rapporto sessuale con un trans, che aveva sacrificato il suo sesso ....certo non ho la certezza...ma solo un dubbio assurdo...ma infinito !