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trio


caterina

           di barbabianca

 Scritto il 03.12.2011    |    Visualizzazioni: 3.358  |    Votazione 10.2:

Caterina


Avevo solo 14 anni……….
Quando ci ripenso non riesco ancora a levarmi l’emozione da dosso, ma torniamo a quei momenti.

Abitavo in un quartiere popolare della città dove sono nato, nel palazzo eravamo 4 ragazzi della stessa età, mese più o mese meno.
Due si sentivano superiori e difficilmente facevano comunella con noi.
Invece io e Caterina eravamo inseparabili, i miei genitori ci chiamavano
Cip & Ciop
Il quartiere si stava sviluppando, ma in quegli anni, avevamo intorno ancora campagna e boschi che erano i nostri domini, conoscevamo ogni posto, grotta, capanna dei dintorni.
Un giorno più caldo del solito vado a casa di Caterina e lei mi dice che non può uscire, è sola in casa ed ha male di pancia, insomma aveva le mestruazioni e non voleva uscire.
Abbiamo cominciato a parlare delle mestruazioni e lei mi ha detto.
-Lo sai che durante questo periodo una donna non rimane incinta se fa sesso?
Io che non sapevo proprio nulla caddi dalle nuvole, e meravigliato le chiesi come mai….
Lei spiego tutto, ma io non capivo bene,
-ma perdi tanto sangue?Non succederà che ti devono fare le trasfusioni?
-Ma no scemo non è mica come tagliarsi una vena…. e si tiro su la gonna e giù le mutande facendomi vedere il pannolino macchiato ( non esistevano ancora i pannolini usa e getta o i tampax ) e dopo un po’ mi disse
- ora tu fammi vedere il tuo uccello
Mi abbassai i pantaloni e le mutande e il mio uccello che era già duro uscì fuori.
Caterina lo guardo a lungo e poi allungo la mano e lo prese, comincio a muovere la mano, iniziando a masturbarmi lentamente……….
Dopo un po’ mi disse
- voglio provare a farlo entrare dentro,
mi prese per mano e mi trascino letteralmente in camera, mi spinse sul letto, si tolse le mutandine e mi venne a cavallo, con la mano sfrego il cazzo sulla sua figa e poi lentamente lo portò sul buchetto, comincio a abbassarsi lentamente, sentivo il cazzo come strozzato ma lentamente scivolava dentro, mi impose di stare fermo che voleva fare tutto lei…….
Piano piano sentivo che il cazzo scivolava dentro, sentii come un ostacolo, ma senza fatica lo superai, avevo gli occhi chiusi e quando li riaprii vidi Caterina che sorrideva, e ormai era seduta sul mio bacino. Comincio a muoversi, mi diceva che era bello averlo dentro, che ero il suo maschio, che avrei dovuto farlo sempre, ogni volta che me lo chiedeva, non ci volle molto che sia io che lei cominciammo a godere sempre di più fino a che io cominciai a sborrare, la mia sborra schizzava
dentro di lei e ogni schizzo le provocava un ansimo e una contrazione della figa. Alla fine si accascio su di me e mi sussurrò,
-lo sai che mi hai sverginata? È la prima volta che lo faccio, e volevo proprio farlo con te. Perche mi sei sempre piaciuto e sapessi quante volte non ho avuto il coraggio di toccarti e di farmi toccare.
Ora siamo come sposati dobbiamo farlo sempre assieme io e te.

Io non capivo ancora nulla dal godimento provato, e mi sentivo ancora in paradiso……. Quando mi guardò, mi disse
-è meglio che ci andiamo a lavare sei tutto pieno di sangue, ci alzammo dal letto e ci lavammo entrambi.
Solo che a quella età il cazzo sembra come una molla, scatta in alto per un nonnulla…….
Fu l’istinto … mi accostai a lei e misi il cazzo sulle gote e lo spinsi piano verso le labbra.
Lo bacio piano a bocca chiusa, poi le chiesi di prenderlo……. Le dissi
-se siamo sposati e tu sei mia moglie puoi fare tutto per me.
Non ci fu bisogno di altro, apri la bocca e comincio a baciare e leccare la mia cappella, lentamente lo prese in bocca e io ricominciai a muovermi come se la scopassi, e lei comincio a succhiare, man mano che imparava e giocarci, il piacere mio aumentava, fino a che sentiti che stavo per arrivare, il piacere era tanto che le presi la testa e la tirai verso di me, gli spinsi il cazzo dentro e cominciai a schizzare in bocca e in gola, non la mollai era troppo bello e lei lascio colare la sborra ai lati della bocca.
-Mamma mia Caterina che bello, mi piace da morire….
-Beh piace anche a me, un po’ meno quando mi hai sborrato in bocca, non ero pronta, e poi era troppa non sono riuscita a tenerla tutta….
-Sai che ti dico Caterina se questo e il matrimonio, sono contento di essere sposato con te……

Da quel giorno per tutta l’estate ogni giorno era una goduria si scopava in continuazione si imparava a fare l’amore in tutti i modi possibili, e lo facevamo ovunque, nei campi nei boschi nelle cantine dei palazzi in costruzione e quando aveva la casa libera nel letto.
Ormai sia per i miei che per i suoi genitori eravamo “ i fidanzatini”, certamente non immaginavano che i tempi del bacino e della mano nella mano erano passati molto in fretta…….
Con l’inizio della scuola la nostra frenesia sessuale si ridusse un po’, anche perche non avevamo più tutta la liberta dell’estate, studiavamo assieme, sotto gli occhi della mamma di Caterina, che non era poi troppo severa se vedeva che ci baciavamo….

La frase preferita che ci diceva era:
- mi raccomando ragazzi, non combinate pasticci, la paglia vicino al fuoco prende fuoco subito e il fienile brucia.
sapevamo tutti a cosa si riferiva…

Passarono altri due anni di sesso rubato, di sentimenti e di intimità che crescevano sempre di più fra noi, ormai anche con le famiglie non c’erano problemi in pratica avevamo due case.
le feste si passavano assieme, insomma tutto perfetto, fino a che un giorno il padre di Caterina fu colpito da un infarto e se né andò.
Furono giorni terribili, Caterina venne a dormire da me per alcuni giorni, poi quando torno a casa cominciarono i problemi, la prima notte all’una sentii suonare, era sua mamma che mi chiedeva di andare da lei che non smetteva di piangere.
Mi infilai i pantaloni e accompagnato dalle nostre mamme andai da lei, ci abbracciammo e la coccolai fino a che mi parve addormentata, appena cercai di alzarmi apri gli occhi e mi imploro di non andare, guardai mia madre e la sua, entrambe accennarono un assenso con la testa, fu in quella occasione che dormii per la prima volta con lei, man mano che il tempo passava, tutto si incanalò verso la normalità, quando la sera andavo a dormire era sempre una tragedia, tanto più che ora la mamma di Caterina doveva lavorare. E a volte facendo il turno di notte lei sarebbe rimasta sola a casa……, quelle volte lei veniva a dormire da me, mettevamo una brandina vicino al mio letto e io ……dormivo sulla brandina, la porta di camera sempre aperta ……. E stranamente mia madre si alzava spesso per andare in “bagno” quelle notti. I rapporti cosi intimi anche famigliari erano una benedizione per le famiglie, qualcuno ci teneva sempre d’occhio e ci accudiva…
Anche mia madre ricomincio a lavorare e allora i pomeriggi per noi erano di nuovo piacere e godimento.
Un pomeriggio tornando da scuola andammo in casa da lei, tutto silenzio, ci buttammo nel letto e cominciammo a “limonare” poi lei mi spoglio e mi salto addosso e cominciammo a fare l’amore, parlando e ridendo chiedendoci le cose, come sempre il nostro sesso èra sereno, libero e schietto, parlavamo molto mentre lo facevamo usando anche parole “forti “ ma che in quei momenti erano stimolo all’eccitazione e all’appagamento. Dopo parlammo anche della povera madre ormai sola da tanto,
- chissà se ha voglia? Domandai a Caterina, lei mi rispose:
- - credo proprio di si a volte la notte la sento gemere, credo proprio che si masturbi anche lei, meno male che ho te, anche a lei servirebbe un uomo che le desse tutto quello che tu dai a me…….
ci alzammo , ci lavammo e poi vestiti ci mettemmo a studiare dopo un po’ sentimmo la porta della camera aprirsi e apparve la madre di Caterina con fare assonnato. Noi ci fissammo sbalorditi e diventammo due braci dalla sorpresa.

-Ciao ragazzi disse lei, è molto che siete qui? Oggi sono uscita presto dal lavoro, non mi sentivo bene, ho preso una pastiglietta per dormire,
-si vede che sei stravolta mamma ora stai bene?
Guardò Caterina e poi me, disse si ora sto meglio…poi andò in cucina a bere, torno da noi ma non si fermo ci disse vado in bagno a lavarmi……….
Sentimmo l’acqua scorrere, e non solo quella del lavandino, anche quella del bidè….
Non ci furono conseguenze neppure in privato, Caterina mi disse che veramente la sua mamma non si era accorta di nulla.
Tutte le volte che ero da loro mi sentivo gli sguardi addosso, quando la abbracciavo sentivo che era più “languida”, spesso anche Caterina faceva delle “scenate” dicendole che il ragazzo ( io) era il suo. Quando eravamo soli con una scusa o l’altra mi abbracciava e mi baciava sempre più spesso . io, cominciavo anche a fare dei pensierini su di lei, Caterina mi disse che aveva trovato un vibratore nascosto in un armadio, e che la mamma la notte si masturbava anche due o tre volte ogni notte, per smorzare le cose, le chiesi,
- lo fai anche tu? Lei smettila scemo io ho te che in un modo o nell’altro non mi fa mancare nulla……
A primavera la scuola di Caterina organizzo un viaggio a Parigi , durata una settimana, io insistevo che lei andasse, lei mi urlava che volevo mandarla via per farle le corna, bisticci stupidi di questo genere erano all’ordine del giorno, fino a che intervenne sua madre, le disse,
- va bene quei giorni dormirà in camera tua e lo terrò d’occhio io, ti va bene gelosona?
Anche mia madre fu d’accordo , dopo aver assistito a un paio di “scenate di gelosia”.
Il pulmann partiva la sera, cosi al mattino dopo sarebbero state già a Parigi, alla partenza baci e abbracci, raccomandazioni a Caterina di non tradirmi, visto che lei sarebbe stata libera……… poi la madre mi prese sotto braccio e ci avviammo alla macchina. Tornati a casa io andai in bagno e mentre mi lavavo entro la madre, ero seduto sul bidè,
- mi disse tranquillo non ci sono problemi so come siete fatti…. E comincio a struccarsi, quella situazione mi eccito e al momento di alzarmi per asciugarmi avevo il cazzo duro come un bastone. Mi guardo fisso e poi disse,
- accidenti sei proprio ben fornito, sarà felice Caterina quando sarete sposati davvero. Quel davvero mi fece venire i brividi
In un momento ho capito che lei sapeva tutto di noi, rimasi a bocca aperta gelato,
- cosa fai ti sei incantato? Su vai a letto e levami da sotto gli occhi quell’arnese o non rispondo di me.
Sempre più basito la fissavo non capendo nulla, fino a che lei allungo una mano, il tocco, fu come una scossa, mi voltai di scatto e uscii dal bagno in tutta fretta, mi infilai nel letto di Caterina ma il cazzo non voleva scendere, era sempre duro come un palo, dopo qualche minuto entro lei e mi vide ancora in quello stato.
-Accidenti che è successo te lo ho paralizzato?
Si chino su di me e mi bacio leggero al lato delle mie labbra e mi disse buonanotte se hai bisogno chiamami o vieni a svegliarmi, appena usci cominciai a masturbarmi con foga ad occhi chiusi, ma non immaginavo il corpo di Caterina, ma quello di sua madre…. ero talmente preso che non mi accorsi di nulla, solo nel momento che una mano si sovrappose alla mia , era lei ,
-vieni che ti aiuto io
continuo per un po’ a masturbarmi , poi mi fece alzare e mi porto in camera sua, li continuo per un po’ a masturbarmi poi lentamente comincio a prenderlo in bocca e comincio a spompinarmi in modo eccezionale.
Caterina non era cosi brava, quando si accorse che ero prossimo a godere, si fermo ,strinse la base del cazzo e guardandomi in faccia ,mi disse,
- Caterina è cosi brava?poi si tolse la camicia da notte e nuda mi Sali a cavallo
Si penetro molto lentamente, dicendomi mamma come è grosso, questo si che mi riempie, e poi accelero cavalcandomi come una pazza, la sentiti cominciare a godere mugolava sempre più forte. Le tenevo una mano davanti per non fare sentire quanto mugolava e parlava fino a che con un mugolio più alto che non riuscii a smorzare arrivo, tremando tutta e schizzando come un maschio. Io non ero neppure lontano dal mio godimento, si accascio su di me, mi baciava il petto . il collo, ma non voleva che uscissi da lei, mi prese il viso fra le mani e guardandomi mi disse,
- mi avete fatto morire mentre scopavate come matti, altro che sonnifero, nella mia testa ero lì con voi, questa meraviglia la sentivo dentro già allora e ora me la tengo, la uso fino a che non torna Caterina, e tu non le dirai mai nulla, e quando potremo scoperemo anche noi, altro che una, ti sei preso due “mogli”.
Si sfilo e mettendosi a 69 ricomincio a spompinarmi mentre cominciai a leccarla tutta figa e culo, continuammo a lungo fino a che lei arrivo come una matta riempiendomi la bocca e la faccia di suo godimento, mi chiese
-ma tu non arrivi mai?
- non ancora perchè ero troppo stupito di questo che è successo,
lei allora mi disse
-vedrai che ora godi,
si mise a pecorina e mi disse
- dai prendimi cosi.
Tenendola per i fianchi cominciai a pomparla a più non posso, mi fermo e mi disse
-dammelo dietro, sono sicura che Caterina non te lo ha dato…
Il culo è sempre stata una mia ossessione e il suo era stupendo, non me lo feci dire due volte, lo appoggiai al buchetto e cominciai spingere, lentamente il mio cazzo scivolava dentro quel vulcano.
anche se ogni tanto la sentivo gemere, lei mi incalzava a continuare …….entrai dentro tutto solo allora lei mi chiese di restare fermo

Scuoteva la testa come un’invasata, poi .
-scopami, pompami aprilo tutto.
Cominciai a muovermi sempre più velocemente, quel culetto stretto mi porto al godimento in pochi minuti, quando cominciai a sborrare le diedi tre o quattro colpi fortissimi e poi lo piantai profondamente tirandola verso di me la tenni cosi fino a che non mi usci più neppure una goccia. Solo allora mi accorsi che anche lei aveva di nuovo eiaculato, sotto la sua figa un laghetto si era formato sulle lenzuola, ansimavamo entrambi come due mantici, volevo levarlo ma lei mi disse
- lascialo fino a che esce da solo,
ci sdraiamo di fianco ma ancora uniti.
Poi cominciammo a parlare, lei mi disse
- ora siamo due amanti senza segreti io per te e tu per me, sei d’accordo?
-Sì, ma come facciamo poi con Caterina?
-Questo sarà il nostro segreto, non voglio che mia figlia soffra in nessun modo, e le rubo questa settimana di sesso, cosi anche io almeno sarò soddisfatta come è lei, non so da quanto lo fate, ma deve essere parecchio,
- le risposi che lo abbiamo fatto a 14 anni la prima volta e da allora lo abbiamo sempre fatto in ogni occasione.
-Sei stato tu a convincerla?
-No è stata lei che ha fatto tutto io non sapevo neppure da dove cominciare, poi abbiamo sperimentato tutto sempre assieme senza vergogne né tabu.
-Non dirmi che ti ha dato anche il culo?
-No, quello non glielo ho neppure chiesto tanta la voglia di tutto il resto, ma…. Ora che ho gustato cosa è certamente lo vorrò……
-Ti è piaciuto cosi tanto?
-Si è fantastico, e poi tu sei un vulcano, mi sembrava di averlo dentro un forno.
Lei si scosto un attimo e il cazzo usci
Si giro verso di me, lo guardo lo prese in mano e poi disse ,-
- meno male non si è neppure sporcato,
- realizzai che sarebbe stato normale se fosse stato sporco ,
- le dissi e se fosse sporco?
- Be andremmo a lavarlo, ma c’è un sistema per essere sicuri che non si sporca, prima basta fare un clistere e un bel lavaggio.

-Le chiesi sei stanca?
-Sì ma non mi arrendo, ti voglio ancora e per tutti i giorni di questa settimana e per tutte le notti.
Devo dire che per una donna di 45 anni era ancora fresca e tonica, due seni non troppo grossi ma appena appesantiti, una pancia piatta da fare invidia alla figlia.
Poi il sedere sembrava quello di una ragazzina, con le natiche dure come il marmo, un canale che degradava in mezzo alle chiappe fino ad un buchetto non troppo profondo ma elastico anche se ora era arrossato.
-Le chiesi ti ho fatto male quando lo ho infilato?
-Sì un po’ per due motivi, il primo è che è parecchio che non lo prendo e poi il tuo cazzo è ben più grosso di quello di mio marito non ti sei accorto che quando lo avevi in figa era fasciato come un guanto e ti stringeva?
-Sì, ma pensavo che fosse normale era cosi anche con Caterina.
-Pensaci bene, ricorda cosa sentivi dentro di me e cosa senti ora dentro Caterina.
-Hai ragione con Caterina non è cosi stretta.
-Certo lei è ormai abituata a prenderti mentre io no, mi devo abituare.
Mentre parlavamo cosi lei me lo accarezzava, e ormai si era risvegliato….
-Ma che bello il mio maschio,
mi rimonto a cavallo e ricomincio a cavalcarmi, mentre io le strizzavo i capezzoli, li tiravo, insomma cavalcammo ancora a lungo, cominciai a sentire che il mio godimento montava dentro di me, glielo dissi, lei accelero i movimenti e quando io le morsi una mano dal piacere anche lei con un grido che si spense in un rantolo e poi una serie di si, ancora, sborrami, ancora, venne schizzandomi addosso. Quando ci riprendemmo, lei mi disse,
- sei un toro mai goduto cosi tanto e cosi a lungo.
-Posso farti una domanda?
- Lei mi disse sì cosa vuoi chiedermi?
-Quando godi tu schizzi come se fossi un maschio ma succede sempre a tutte le donne?
-Non preoccuparti, non succede sempre e neppure a tutte le donne,
- Caterina schizza anche lei?
-Si qualche volta è successo, ma non sempre come a te, stasera ogni volta che sei arrivata hai schizzato.
-Vedrai che quando torna Caterina, la prima volta che scopate ti inonderà.
-Comunque le ho già fatto prescrivere la pillola, non voglio diventare nonna prima del tempo.
Un momento di silenzio e poi………
-mamma questo mese”IO” non ho preso la pillola speriamo di non esserci rimasta, sarebbe un bel casino.
Poi lentamente ci addormentammo
Il mio ultimo pensiero prima di dormire ….e se fosse rimasta incinta? Pensa mio figlio sarebbe lo zio di suo fratello, che casino.
Quando Caterina arrivo mi volo fra le braccia e furono baci quasi spasmodici, poi mi fisso in viso.
-Ma come sei sciupato amore, non mi hai mica tradito con tutte le ragazze che hai trovato?
Io con la faccia piu tosta le ho detto,
-amore come eravamo d’accordo ho dormito con tua mamma e mi ha sempre sorvegliato.
Mi sono girato verso lei e ho chiesto conferma, la mamma disse si ha dormito sempre da noi, magari gli sei mancata un po’ troppo e chissà cosa ha combinato ahahahahaha.
Quella sera la mamma mi disse
-esco cosi vi lascio liberi di levarvi le voglie.
Cenammo a casa mia, poi con la scusa di vedere le cose che aveva portato andammo da lei.
Appena chiusa la porta, Caterina mi disse
- sapessi che voglia che ho………….
Andammo in camera sua e lei disse
- mamma, per favore non entrare……
La mamma rispose
- io vado, ora sono tranquilla che non divento nonna ciao ragazzi.
Scopammo come mai era successo prima, Caterina era scalmanata, le domandai
- davvero Caterina non hai fatto nulla con nessuno?
-Lei mi disse mi sono masturbata tutte le sere e tutte le notti, lo ho fatto anche 5 volte.
-E nessuno si è accorto di niente?
-Sai Lucia dormiva con me e anche lei lo faceva spesso,
ci siamo masturbate assieme, ci raccontavamo cosa facevamo con i fidanzati, ma lei mi ha detto che il suo lo ha piccolo, quando le ho detto quanto lo hai grosso, voleva che lo facessimo assieme, ma le ho detto di no, tu sei, mio e tutto resta in casa……….
Quando la madre rientro eravamo ancora a scopare lei busso alla porta e disse
-devo avvertire che dormi qua?
-Caterina le rispose si mamma lasciamelo per stanotte.
-Va bene, ma fatelo senza troppi urli o troppo casino, altrimenti vengo dentro…….
Passo un mese, la mamma di Caterina mi disse che aveva un ritardo e che pensava di essere incinta.
Io avevo finito il liceo e mi trasferivo a Pisa per iniziare l’università, Caterina anche lei si iscrisse, allora d’accordo con i miei affittammo un appartamento, speravamo di poter vivere come una coppia, ma la mamma di Caterina affitto il suo appartamento e disse che sarebbe venuta anche lei.
Eravamo un po’ delusi, ma fummo costretti a accettare.
Arrivati a Pisa, parlammo come disporre la casa.
La mamma di Caterina disse
- beh la camera matrimoniale prendetela voi, tanto ormai……l’altra camera la prendo io ho un bel letto a una piazza e mezzo, sarà proprio comodo e accogliente anche per me.
Un giorno tornando da lezione trovai la mamma di Caterina in bagno piegata sul water che vomitava.
Appena passata la crisi mi disse
- Claudio sono incinta sarai papa ma anche il cognato di tuo figlio, ora il problema è Caterina, bisogna dirglielo senza che si scateni l’uragano, ci penso io, tu domani resta in facoltà fino a cena, poi prima di venire chiama al telefono.
Quella notte Caterina ed io scopammo intensissimamente,
- lei mi chiese, amore sembra che tu abbia paura di non poterlo fare piu, stai tranquillo non ti voglio e posso perdere sei la mia vita.

La sera prima di rientrare telefonai, mi rispose la mamma di Caterina, tutto ok, vieni.
Non osavo pensare nulla, ma tornai a casa, suonai e mi venne ad aprire Caterina, mi allungo un ceffone in faccia che mi rimbambì, poi mi disse entra.
Mi sedei a tavola, lei come sempre mi venne a fianco e la sua mamma si sedette davanti a noi.
Poi caterina mi disse:
- dovrei dartene altri mille di ceffoni del genere, mi hai tradita, con mia madre e la hai messa pure incinta. Sei da uccidere.
La mamma disse,
- Caterina non è colpa sua te lo ho già spiegato, lui era in camera tua e si masturbava, sono stata io che lo ho sedotto, ma non mi sono ricordata che non prendevo piu la pillola, e poi stanotte non gli hai detto che doveva restare tutto in famiglia?
-Si mamma lo ho detto, ma non èra una autorizzazione a scoparmelo e farlo diventare papà, adesso come facciamo?
-Beh Caterina se posso parlare, lei mi urlo,
- tu stai zitto che poi ti sistemo io.
La madre disse
-io potrei essere rimasta incinta da chiunque, e poi se rimaniamo uniti e non ne parliamo non succederà nulla. L’importante che tu sei convinta di quello che abbiamo detto e che fate pace voi due.
- Caterina mi intimo di andare in camera, poi mi venne dietro e chiuse a chiave la porta.
Mi aspettavo un uragano di parolacce graffi ceffoni, ero deciso a lasciarla fare, invece lei si sedè sul letto, mi guardo in faccia e mi disse
-sei un grande stronzo, ora tutte le volte che ti lascio solo ti immagino a letto con mamma che scopate allegramente.
-Ma Caterina, non nego quello che è successo, ma come te lo ha raccontato mamma è successo proprio cosi, immagina anche lei che voglia aveva dopo averci sentiti scopare in tutti i modi e lei nulla. Io continuo ad essere innamorato di te e ti voglio, dai perdonami e sposiamoci sul serio.
Sai ho preso una decisione, io ti amo troppo e non posso e non voglio perderti, e poi, in fondo è tua mia mamma, resta tutto in famiglia.
Alzo la testa e un sorriso a 72 denti la illuminava.
-Pero ormai lo hai detto che ci sposiamo, io ti dico che lo facciamo fra un paio di mesi cosi nessuno ci dividerà piu.
-Io come al solito imbranato, e mamma? Cosa facciamo?
Caterina - stupido, noi ci sposiamo ma hai già due mogli, mamma ed io, e dovrai essere bravo per soddisfarci entrambe.
Poi mi bacio forte sulla bocca, si spoglio e mi spoglio, andò ad aprire la porta e disse mamma vieni…. entro la mamma anche lei nuda e mi misero in mezzo nel letto…………………..
Cosi inizio una vita matrimoniale strana ma fantastica, due mogli che mi facevano morire, dopo un po’ me ne rimase una perché quando la pancia fu grossa non volle piu scopare con noi, fino a dopo la nascita di Piero, noi ci laureammo entrambi a pieni voti, ora viviamo in Sardegna, abbiamo una piccola ditta ma che ci permette di vivere agiatamente, Piero e Bianca (la figlia mia e di Caterina) sono due scatenati, lui ha 16 anni e lei 14, non vorrei che la storia si ripetesse, stanno sempre assieme, e con che coraggio Caterina io e mia suocera possiamo dire qualche cosa?













Votazione del Racconto: 10.2
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Commenti per caterina:


coppiaweek, coppie Veneto il 26.12.2011 alle 11:42:03 ha scritto:

Speciale!!!!!!!


barbabianca, singoli Piemonte il 02.02.2012 alle 21:56:07 ha scritto:

grazie infinite per l'apprezzamento, vorrei contraccambiare ,foto di una signora bellissima bacioni





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