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l'amico cuckold 2° parte

           di insoddisfatto72

 Scritto il 08.02.2010    |    Visualizzazioni: 11.290  |    Votazione 7.3:

Seduti sul divano io e Pamela eravamo imbarazzatissimi, l'unico tranquillo era Carlo; infatti, dopo averci servito gli aperitivi, si è seduto di fronte a noi ed ha iniziato a dialogare del più e del meno come se nessuno sapesse cosa sarebbe successo di lì a poco.
Finito di gustare un buon bicchiere di vino ci accomodammo alla tavola sempre serviti e riveriti da Carlo,non l'avevo mai visto così, era come avere un maggiodomo al proprio servizio; mangiato il dolce e bevuto il caffè, Carlo ci invita a riaccomodarci sul divano dicendo che avrebbe pensato lui a portare un buon whisky.
Eravamo tutti e tre sul divano mentre stavamo fumando una sigaretta e finendo di bere il digestivo quando Carlo si alza e va a sussurrare qualcosa all'orecchio di Pamela; lei, immediatamente, incomincia, molto lentamente, a slacciarsi i bottoni della camicetta per poi sfilarla mettendo in mostra un seno stupendo ben raccolto in quel reggiseno di pizzo bianco che lo ricopriva solo per metà.
Con un'espressione sensuale cominciò ad accarezzarseli, poi come una vera professionista si slacciò il reggiseno tenendolo però ancora su poi,con ancora più lentezza ma molto sensualmente scoprì le tette che già avevano i capezzoli duri;io con una voce un pò impastata le dico - "Pamela hai due tette che sono una favola". appena pronunciata questa frase mi volto verso Carlo chiedendo scusa della frase che avevo appena detto, cazzo era la moglie del mio migliore amico; mentre stavo pensando questo Carlo mi dice - "Non ti preoccupare, anzi mi piace che tu la tratti come una troia ,devi essere un vero porco con lei!"-.
Nel frattempo Pamela si era portata le tette alla bocca e si leccava volutamente i capezzoli,io incominciavo a tastarmi il cazzo che mi stava esplodendo nei pantaloni mentre Carlo stava assaporando ogni secondo di quella situazione infatti disse-"Cara sei fantastica,continua così che ci stai facendo morire"-. Lei sorridendo lasciò le sue tette libere di ballare e cominciò a slacciare la gonna,non facendo però trapelare niente di quello che c'era sotto poi,avvicinandosi a noi,si mise a gambe aperte e slacciò l'ultimo bottone ci fu un attimo di suspence come nei film, poi si aprì la gonna come un sipario mostrando la parte inferiore del suo completo,un paio di mutandine di pizzo così piccole che non riuscivano neanche lontanamente a contenere quella foresta di peli neri che aveva; io a quella visione esplosi dicendole - "mamma mia che bella figona pelosa non come le ragazzine di oggi tutte depilate come bambine, così deve essere una donna!". Poi mi alzai e mi avvicinai a lei che nel frattempo aveva lasciato cadere la gonna, la guardai con sguardo voglioso e le andai dietro alle spalle, mettendo così
in mostra la differnza di altezza, lei sembrava una bambina vicino a me, questo rendeva la cosa ancora più eccitante e quando me la tirai contro lei,con aria trasognata, si gustò il mio pacco che le premeva sulla schiena.
Carlo era al settimo cielo a guardare questa situazione lo si vedeva dal suo cazzo che stava reagendo benissimo alla terapia d'urto voluta da lui.
Io da dietro le afferrai le tette prima dolcemente poi con sempre più vigore mentre cercavo la sua bocca che subito mi risucchiò la lingua senza quasi farmi respirare.
Preso da quel bacio così passionale lasciai le tette e scesi con le mani nelle mutandine giocando con quella foresta pelosa provocando un gemito a Pamela che smettendo di baciarmi mi chiese - "ti piace?". io con una voce strana provocata dal piacere risposi - "non ho mai trovato una figa così calda e pelosa mi fai impazzire!"-. Carlo quasi urlando disse - "dai strappagli le mutandine,fammi vedere come gliela tocchi a quella troia che mi piace guardarvi"- Mi alzai,mi calai i pantaloni e mutande,in un secondo fui nudo col cazzo in mano mentre con quella libera strappai,come richiesto da Carlo,quel triangolino di stoffa lasciando Pamela completamente nuda. A quel punto cercai di ricoprire la sua fighetta con la mano e dopo alcuni minuti di carezze tra le grandi labbra le ficcai un dito nella figa e cominciai a masturbarla mentre Pamela gemendo diceva-"ssi vacci dentro,non ti fermare, mettici più dita dentro che mi piace si!"-. Io,infervorato da quella richiesta,da un dito ne misi tre provocandole un gemito ancora più forte. Carlo vedendo come la mia mano fosse già entrata quasi fino al polso,masturbandosi, rispose - "non avrei mai immaginato che avessi una figa così larga,mi piaci così troia. guarda com'è risorto il mio uccello!"-
Tolsi la mano da quella caverna umida,provocando in lei un sospiro di disapprovazione allora Pamela prese il mio cazzo in mano e guardando Carlo disse - "é questo che volevi, mezzo uomo impotente; continua a guardare che ti accontento subito"-. iniziò un movimento lento,aprendomi e chiudendomi la cappella che si strofinava sui suoi capezzoli turgidi poi spalancando la bocca vi fece sparire la mia asta al suo interno; Carlo vedendo questo si sborrò addosso.
Ormai padrone della situazione le ordinai-"dai troia fai vedere a tuo marito che ti sditalini mentre lo ingoi tutto"-. lei, subito ubbidiente come una cagna, mentre mi spompinava si infilò due dita in quella fantastica fessura. Era completamente in mia balia quindi le tolsi il cazzo dalla bocca e le ordinai di stendersi a gambe aperte chiamando Carlo a fare sulla sua mogliettina una sborrata in strereofonia. Ci mettemmo in piedi uno di fronte all'altro mentre Pamela stava distesa al suolo sotto di noi a quel punto,ormai ero io che dettavo le regole,mi venne in mente di fare un'altra perversione e dissi a Carlo-"fai vedere a tua moglie che anche a te piace il cazzo,prendimelo tutto in bocca". Carlo, dopo la mia richiesta, guardò sua moglie e lei impercettibilmente con un movimento del capo assentì; così per la prima volta nella sua vita ma soprattutto davanti a sua moglie, mi impugnò il cazzo e cominciò a menarmelo prima lentamente poi più velocemente e poi iniziò a leccarmelo per tutta la sua lunghezza e provò a prenderlo tutto in bocca. a quel punto anche io afferrai il suo cazzo con le mani e nel frangente di qualche minuto venemmo entrambi, l'uno con l'uccello dell'altro,su tutto il corpo di Pamela. Lei tenendosi con le mani la figa aperta e leccandosi le labbra guardandoci ripeteva - "si riempitemi tutta di sborra calda che mi piace!". Carlo continò a segarmelo velocemente anche dopo i vari fiotti usciti e sempre con la collaborazione della sua mano, senza proferire parola, pisciai copiosamente sulla figa di Pamela; lei,all'inizio un pò sorpresa,non disdegnò affatto.
A quel punto andammo tutti assieme in doccia come degli scolaretti ridendo e scherzando,ci lavammo a vicenda poi Carlo mi chiese-"ho desiderio di vedere mia moglie mentre si fa aprire il culo da te". Pamela con occhi sgranati di getto rispose - "sai che non l'ho mai preso dietro, il suo cazzo è troppo grosso. comunque, dato che sei uno stronzo, sai cosa ti dico: io mi faccio inculare dal tuo amico a patto che dopo tocchi al tuo di culo ad allargarsi!". Carlo senza persarci neanche più di tanto accettò la sfida. Così Pamela,usando molto bagno schiuma,mi prese il cazzo in mano ed iniziò a massaggiarmelo per renderlo il più scivoloso possibile e poi iniziò prima con un dito e poi con due a preparare il suo buchetto del culo. Appena pronta si mise a pecorina e allargandosi le chiappe,senza nessuna fatica, fece sparire il mio uccello nel suo buco del culo; io iniziai a stantuffarla prima lentamente e poi più velocemente,stavo già quasi per venire che mi ordinò di uscire e di fare lo stesso servizio al suo maritino. Nel frattempo anche Carlo si era preparato il buco del culo e girandosi mi invitò ad entrare;sinceramente non l'avevo mai fatto ma data la situazione non ci pensai due volte e,anche se con un pò di difficoltà, iniziai ad entrare nel suo culo facendo lo stesso trattamento che avevo fatto a sua moglie pochi istanti prima. Mentre lo stavo stantuffado Pamela,sicuramente sapendo cosa sarebbe successo,iniziò a leccarmi il mio buchetto del culo e poi lentamente vi infilò un dito;bastarono pochi minuti per farmi sborrare copiosamente nel culo di suo marito.
Esausti ci lavammo di nuovo a vicenda e dopo una gustosa sigaretta sul divano della sala tornai a casa ripensando a tutto quello che era accaduto,quella sera avevo fatto cose che non mi sarei mai sognato di fare che però sinceramente mi erano piaciute.


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