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la badante argentina

           di barbabianca

 Scritto il 20.11.2007    |    Visualizzazioni: 12.957  |    Votazione 7.7:

Era difficile per me pensare ad andare in campeggio con i miei amici, i miei genitori non potevano permetterselo, allora feci la scelta eroica, avrei lavorato e poi con i guadagni via in campeggio….
Finita la scuola mi trovai un lavoro in una polleria come garzone, ragazzo tutto fare…….
I miei compiti erano i più vari, ma dopo una settimana lavoravo già al banco e la domenica mattina allo spiedo dove cuocevamo i polli ………….

Due volte alla settimana veniva una ragazza, bruna, piccoletta ma sempre allegra, bel corpo ma senza essere esplosivo, il suo accento spagnoleggiante era bellissimo, scoprii che era la badante di una signora che abitava poco lontano dal negozio, che era argentina e viveva in Italia da tre anni.

Veniva sistematicamente il martedì e la domenica mattina, ma un martedì non la vidi arrivare, verso l’ora di chiusura suono il telefono era lei che chiedeva se potevamo portarle in casa il solito pollo e una rolata, non aveva potuto lasciare la signora che era a letto, ovviamente la risposta fu positiva, il mio padrone mi disse, quando chiudiamo prima di andare a casa porti la roba alla signora xxxxxx che non sta bene.

Non ero per nulla contento della cosa, significava praticamente saltare pranzo, ero rassegnato al solito panino, ma presi i pacchi e mi avviai……
Quando suonai mi venne ad aprire lei la mia cliente argentina……. mi fece entrare e dopo aver preso i pacchi andò in camera dalla signora per pagarmi.
Tornata mi chiese se avevo già mangiato, al mio diniego mi disse, vuoi mangiare qui con me? Figurarsi accettai subito, lei mi disse, la signora ha preso un sonnifero e possiamo stare tranquilli che non ci disturberà, ci sedemmo a tavola dopo poco e tra un boccone e l’altro cominciammo a conoscerci meglio, era più grande di me, ma io le dissi che avevo 20 anni, mentre in realtà ne avevo solo 17 e mezzo, lei ne aveva 25, era sola qui e non era neppure fidanzata, la signora la occupava moltissimo, non aveva fatto molte conoscenze, e pranzare con me per lei era come una festa. Finito e sparecchiato mi fece andare in salotto che avrebbe preparato il caffè. Mi sdraiai sul divano, la aspettavo, quando arrivo con il caffè non mi accorsi subito, lei mi disse di stare fermo, mi sollevo la testa si sedette e appoggio la mia testa sulla sua gamba…
Sentii subito la rotondità della coscia e il profumo della sua pelle, più eccitante del caffè, si continuava a parlare, e la sua mano comincio a giocare con i miei capelli accarezzarli, io cominciavo a sentire un certo formicolio al cazzo e lentamente crebbe
un certo gonfiore …….
Mi rigirai su un fianco e il suo profumo di femmina arrivò prepotente alle mie narici, cominciai a baciare le sue gambe attraverso la leggera stoffa, lei mi tenne la testa come se non volesse che quel contatto finisse, inizio ad accarezzarmi più decisamente e anche io con la mano scivolai sotto la gonna e salii velocemente fino alle sue mutande, erano già umide dei suoi umori, iniziai ad accarezzarla lentamente, mi disse aspetta un attimo, si alzo, si sfilo le mutandine e mi apri i pantaloni, poi si sdraio al mio fianco e cominciammo a baciarci mentre ci toccavamo reciprocamente, mi sussurro sai che ho una voglia terribile di averti?
Allora prendimi come vuoi tu………….
Mi tiro fuori il cazzo che ormai sembrava un pezzo di ferro tanto era duro, mi venne cavalcioni e lentamente si impalo ……. il suo volto esprimeva piacere , comincio a muoversi lentamente ma costantemente gustandosi le sue pompate ad occhi chiusi
Le accarezzavo i capezzoli e la sua mano corsa al suo clitoride lo accarezzava, lo strizzava e poi di nuovo, dopo pochi minuti di questo trattamento sento un lungo gemito, una mano le tappava la bocca, forse il suo orgasmo sarebbe stato molto più rumoroso……….
Rimase ferma impalata sul mio cazzo, fino a che le onde del suo piacere si placarono un po’……. Mamma mia quanto tempo, scusa se ho pensato a me ma non sono riuscita a trattenermi.
Non preoccuparti abbiamo tutto il tempo che vogliamo il negozio apre alle 15,30.


È bello sentirti godere e poi, sono sicuro che mi farai godere molto presto ……
Si mise a ridere e mosse il suo bacino avanti e indietro ma senza sollevarsi………

Mi disse vieni con me, mi porto in camera sua, un letto a una piazza e mezzo e sul fondo della stanza un grande armadio con uno specchio che prendeva tutte le ante.
Mi spoglio completamente baciandomi su tutto il corpo, poi mentre mi fece sdraiare, comincio lei a spogliarsi, avevo una visione meravigliosa, la guardavo di fronte e in contemporanea lo specchio mi rimandava l’immagine della sua schiena, rimase nuda in brevissimo, le sue tette sode e alte, il ventre piatto e il pelo del suo pube nerissimo.
Girati le dissi voglio guardarti ---
Lei lentamente si giro su se stessa come esibisse un bel vestito, allungai le braccia e lei venne subito da me, un po’ rossa in viso.
Cominciai a baciarla e mentre la mia lingua esplorava la sua bocca le mie mani tastavano il suo seno e strizzavano i suoi capezzoli.
Stai fermo, per favore ora tocca a me darti quello che tu hai dato a me………….
Mi accarezzo e poi la sua mano prese il mio cazzo e comincio una lunghissima carezza, il suo palmo scorreva sulla cappella, scivolava lungo il corpo in un movimento continuo e leggerissimo.
Lentamente anche i suoi baci scesero lungo il mio corpo, prima le labbra poi il collo e sempre più giù, sul mio torace e poi la sua lingua entro nel mio ombelico e subito comincio a scivolare sempre più giù…… avevo gli occhi chiusi e tutto il mio corpo era teso e in attesa di sentire il tocco delle sue labbra e della sua lingua sul mio pene, invece la lingua scivolo di lato sull’attaccatura delle cosce, poi piccoli morsi all’interno delle cosce, e infine sentii il caldo del suo respiro sulla mia cappella, ogni respiro che sentivo avevo l’impressione che il mio cazzo fosse estensibile e si avvicinasse sempre di più a quelle labbra……. Infine eccole leggere come una farfalla e umide di saliva che toccavano, sfioravano il mio glande…. Era una sensazione incredibile ogni volta che mi sfiorava . siiiiiiiiiii tesoro siiiiiiiiiiiiii cosi, all’improvviso un forno si impossesso del mio cazzo la sua bocca stanca di carezze si era impossessata di lui, sentii la sua voglia fortissima, mi succhiava come una golosa, senza sosta mentre la sua lingua all’interno scorreva sul mio cazzo ad ogni affondata la mia cappella penetrava sempre di più nella sua bocca …. Sentii il contatto con la sua ugola, ma non si fermò fino a che i suoi denti non mi morsero i peli del pube, lo aveva tutto in gola, poi lentamente lo sfilo leccando e succhiando come avesse ottenuto un nuovo record, e guardandomi mi disse ora voglio berti ………… inizio di nuovo a spompinarmi fortissimo e mentre lo faceva le sue mani giocavano con le mie palle mentre un dito si faceva strada verso il mio buchetto, cominciavo a non resistere più la incitai a accelerare, mentre lo faceva il suo dito cercava la strada per entrarmi dentro, quando finalmente esplose il mio orgasmo il suo dito in un movimento unico mi penetro il culo, sentii uno stimolo e mentre stringevo le chiappe e lo sfintere in automatico il mio bacino si sollevo e il mio cazzo si pianto di nuovo nella sua gola, depositandole direttamente lì lo sperma che mi usciva a fiotti, continuò imperterrita a succhiarmi e a penetrarmi per alcuni minuti fino a che ci fu una goccia di sperma.
Mi sfilo il dito dal sedere e risalendo verso di me, mi disse ti è piaciuto?
Devo dire che non avrei immaginato mai che quel dito avrebbe aumentato il mio piacere in quel modo, ma avevo vergogna a dirglielo, semplicemente le dissi … si moltissimo mi hai fatto godere moltissimo.
Lei sorridendo mi disse, anche il dito nel culo ti è piaciuto? E aspettando la risposta, continuò a fissarmi negli occhi, alla fine decisi che era meglio dire tutto….
Sai non lo avevo mai provato prima, subito mi ha dato un po’ di fastidio ma poi mi è piaciuto moltissimo…….
E lei, sai è una cosa che ho cominciato a fare quando mi masturbavo e in quel modo il mio piacere era molto più grande, allora lo ho fatto anche a te….
Sentimmo la voce della signora che la chiamava, lei si alzo e nuda andò nella camera padronale, sentiti parlare a bassa voce e poi lei torno con un sorriso, mi prese la mano e mi disse, vieni la signora vuole conoscerti….
Rimasi di sasso, ma sono nudo, e lei appunto la signora ti vuole vedere cosi…….
Letteralmente mi trascino nella camera, mi sentivo morire, andammo vicini al suo capezzale e la signora mi squadro dalla testa ai piedi…. Poi in spagnolo parlo con lei, le uniche parole che capii erano muy hermoso………….
Mi fece avvicinare ancora di più e poi allungo una mano a toccare il mio cazzo… si mise a ridere e rivolta a lei gli disse, in italiano, te lo sei già preso vedo……….e poi ci disse ragazzi, andate pure.

Io ero gelato completamente e in crisi completa, in alcune ore ero passato da essere un segaiolo a un amante e oggetto di sguardi di una direi golosi e interessati di una signora….
Mi trascino letteralmente di nuovo in camera e comincio di nuovo a baciarmi, basto poco che la voglia di scoparmela supero tutto.
Le salii sopra e cominciai a scoparla nella classica posizione del missionario…. ma non duro molto cosi ;
Me Sali sopra di nuovo e lentamente comincio a cavalcarmi, mentre lo faceva mi parlava di come era bello, di come lo sentiva di come non avrebbe mai voluto smettere, tutto questo mi eccitava da morire e dopo poco le urlai tutto il mio piacere scaricandole dentro la figa tutta la sborra che mi era rimasta.
Ormai era quasi ora di tornare la lavoro, mi alzai e dopo essermi lavato mi rivestiti di corsa, salutai la signora e baciai lei prima di uscire…

La sera dello stesso giorno al momento della chiusura la trovai ad aspettarmi vicino al negozio, mi bacio e passeggiammo un po’, andammo lungomare, mi raccontava la sua vita e come era dipendente dalla signora per tutto, mi chiese se sarei tornato da lei anche dopo di quello che era successo, al mio assenso mi abbraccio e mi bacio poi mi disse non sai che regalo mi hai fatto, anche la signora sarà contenta ….

Mi spiego che la signora lentamente la aveva quasi obbligata a girare nuda, la voleva sempre guardare quando da sola si masturbava, e spesso le chiedeva di farlo vicino a lei mentre la guardava. Ma era la prima volta che aveva voluto guardare l’uomo con cui aveva fatto sesso…

Quando la cambiava e la lavava spesso la signora le teneva la mano sulla sua figa e la obbligava a masturbarla, questo ormai avveniva tutti i giorni ….
Beh le dissi è una cosa da film pornografico, ma fino a che tu vorrai venire con me io non ho problemi se la signora ci sente o ci guarda, chi mi interessa sei tu….
Un bacio lunghissimo e poi il suo viso sorridente e felice, quando ci vediamo?
Domenica, invece che andare al mare il pomeriggio vengo da te, ok?
Si va bene lo dirò anche alla signora che tu verrai………………….sarà contenta anche lei, e di corsa si allontano.
La domenica mattina finalmente passo, ero già eccitato da quello che mi sarebbe aspettato al pomeriggio.
Avevo preparato il pollo arrosto da portarle, appena la porta del negozio fu chiusa partiti di corsa.
Appena suonai la porta si apri e lei completamente nuda mi apparve, la abbracciai e la baciai in bocca a lungo mentre il pollo caduto per terra non impediva alle mie mani di esplorare il suo sesso e il suo culetto….
Vieni che la signora ci aspetta a tavola, ma prima vai in camera e spogliati oggi si mangia nudi …

Entrai in camera e mi spogliai, il mio cazzo era già duro e ad ogni passo dondolava come un ramo, entrai in quelle condizioni in sala da pranzo, la signora seduta sul lato lungo del tavolo, nuda anche lei, aveva due seni parecchio grandi, forse una quinta, ma non erano troppo cadenti, forse solo il peso li aveva fatti abbassare, la pelle era molto liscia e rosea, per niente rilassata.
Mi guardo e ridendo mi disse vieni qua a salutarmi, hai un ramo che mi piace parecchio cosi come è. Mi avvicinai guardando di sottecchi lei che mi faceva cenno di si con la testa….
Quando fui abbastanza vicino la signora mi prese per la vita e mi tiro a contatto del suo corpo. E lentamente si abbasso e bacio la mia cappella…….
Questo è il mio saluto e ora salutami tu…. Si giro sulla sedia e tenendo larghe le gambe mi offri la sua figa completamente depilata per un bacio, mi dovetti inginocchiare e le baciai la figa ma non mi trattenni da passare la lingua sul suo spacco, le sue gambe si strinsero improvvisamente imprigionandomi, un attimo, ma subito dopo si riaprirono.
Mi guardo un attimo e poi mi disse --- certo che è stato un bel bacio, sai cosi mi piace moltissimo essere baciata…
Poi rivolta a lei vieni anche tu a darci un bacio, uno a me e uno a lui…
E lei subito si inginocchio in mezzo alle sue gambe e la bacio anche lei slinguandola, poi si rivolse a me e il suo bacio fu un profondo ingoio.
Il nostro pranzo fu una cosa straordinaria, ero seduto vicino alla signora che un po’ mi imboccava e un po’ mi masturbava.
Mentre lei che ci serviva era diventata preda delle nostre mani e delle nostre bocche.
Ci ritrovammo, io e la signora appesi ognuno ad un capezzolo mentre le nostre mani si litigavano il diritto di penetrare nella sua figa.
Non finimmo neppure di mangiare, la signora mi disse forse è meglio che andiamo a letto.
Appena sdraiato lei mi bacio lingua in bocca, ero impressionato, una donna cosi grande che mi baciava, ma dopo si tuffo sul mio cazzo e inizio a spomparmi ben bene, la mia “ragazza” si era messa dietro di lei s con le dita le masturbava il culo e la figa, dopo un po’ le disse sono pronta vieni, la mia ragazza si sdraio davanti alla bocca della signora e le prese la testa per farsi leccare e a me disse, tesoro dai inculala è quello che vuole……
Andai dietro la signora e senza pensarci un attimo puntai la mia cappella sul suo sfintere e comincia a spingere, il mio cazzo entro abbastanza facilmente mentre la signora bloccata dalle mani della mia ragazza sulla sua figa mugolava come una forsennata.
Dal tesoro non preoccuparti ha il culo rotto sfondala pompala forte lei gode cosi, comincio per me una cavalcata pazzesca dentro il culo ogni colpo sentivo due mugolii quello della signora che godeva e quello della mia ragazza che godeva per la pressione e le succhiate di lei.
Lentamente tutti ci lasciavamo andare e il piacere arrivo in contemporanea per tutti, gli urli della mia ragazza furono coperti dai miei che sborravo dentro il culo della signora, solo lei era diventata dura e un lungo mugolio usciva dalle sue labbra, il suo sfintere si strinse fortissimo e rimasi imprigionato con il mio cazzo tutto dentro al suo culo.
Dopo un po’ volevo sfilarmi ma lo sfintere troppo stretto me lo impediva, e impedendo il riflusso del sangue manteneva il mio cazzo duro come un sasso. ci mettemmo di lato e rimanemmo cosi io dentro il culo della signora mentre la mia mano le accarezzava il clitoride lentamente…. Avevo voglia ancora volevo cambiare buco, sussurrai alla signora, dai lascialo uscire voglio cambiare culo.
Lei, non ora, voglio che mi sborri ancora dentro prima di lasciarti…
Mentre si facevano questi discorsi la mia ragazza si alzo e aperto un cassetto prese un grosso dildo che si legava in vita, appena lo vide la signora, sentii lo sfintere che cominciava a pulsare, la mia ragazza si sdraio davanti a lei e quando la signora sollevo una gamba per permetterle di entrare il pianto con un solo movimento dentro la figa, lo sentii penetrare scorrendo lungo il mio cazzo e lentamente mi adeguai al suo movimento, comincio la prima doppia penetrazione della mia vita. La scopammo a lungo lentamente fino a che comincio a urlare implorandoci di riempirla tutta di farla godere, e in un crescendo di gemiti e di urli la signora comincio a godere, il suo corpo tremava tutto ci stringeva con gesti convulsi fino a che con un ultimo sospiro li lascio andare immobile e ferma fra noi, lentamente la mia ragazza e io ci sfilammo da dentro. La scavalcai e mi sdraiai al fianco della mia ragazza avevo voglia di lei avevo voglia di riempirla, ma anche lei mi disse aspetta riposiamoci …. Lentamente ci addormentammo, la signora da una parte e noi due appiccicati dall’altra, il mio cazzo appoggiato al culo della mia ragazza e il dildo che lei aveva in vita puntato sulla figa depilata della signora………….
Quello fu l’inizio di alcuni anni di sesso folle con due donne, una giovane e una matura, due femmine che non avevano limiti né remore……….
Oggi mia moglie, (a proposito si chiama Coloma) continua a fare la badante alla signora che ormai ha superato i 70 anni, ma che ogni tanto mi chiede ancora un po’ di “biberon”.
Volete sapere una cosa? Sono state le uniche donne della mia vita, e ne sono felice.




Votazione del Racconto: 7.7
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Commenti per la badante argentina:


nerocallo, singoli Lazio il 20.01.2012 alle 22:16:42 ha scritto:

sarei voluto stare in mezzo alle 2 fiche


barbabianca, singoli Piemonte il 27.01.2012 alle 10:52:10 ha scritto:

hai ragione sono fenomenali





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