Il primo sito di Annunci erotici italiano, scambio coppie, racconti ed esibizionismo.       Siamo 252.031        Ora online 16.583
Entra




Torna all'indice dei Racconti Erotici trio

trio


la rossa, la mulatta ed io ....1° parte

           di gheps45

 Scritto il 28.07.2007    |    Visualizzazioni: 12.055  |    Votazione 6.4:

Nel mese di marzo, avevo fatto l’amore con tiziana , tizi. È una splendida rossa , un peperino 20enne tutta curve.è la nipote di un mio cliente, studentessa a milano dove ha un appartamentino, mi aveva ospitato per la notte e avevamo fatto l’amore con molto piacere, non era molto esperta ma molto disponibile e vogliosa di ..apprendere. in un 2° incontro, sempre a milano, mi ero fatto ospitare per la notte, poco sonno e tanto sesso. a pranzo si era presentata con un’amica di corso, una
splendida mulatta giovanna giò con curve mozzafiato e avevo dovuto fare un sacrificio, facendo un triangolo, era la 1° volta che chiavavo una ragazza di colore.
avrei voluto passare un’altra notte con le 2 pollastrelle, il triangolo con tizi e giò mi attirava. con quella splendida mulatta, avevo trascorso poche ore in aprile e si era dimostrata caliente. Accoglienza cordiale del cliente e affettuosa di tizi “gigi come ti vedo volentieri, ho un bel ricordo di te e del tuo cazzo”. Sapevo che il nonno aveva una villa con parco e piscina ed il mio sogno era poter passare un po’ di tempo con tizi e giò, magari a far l’amore in acqua.. con tizi ero andato a cena e le avevo raccontato il mio sogno scopare lei e giò in acqua. “gigi quanto mi piacerebbe, con giò parliamo ogni tanto di te e del tuo cazzo, ci hai proprio deliziato” ha preso il cellulare, dalle parole mi sembrava che giò fosse disponibile
le ultime parole di tizi “ci potremmo trovare la sera stessa” – “gigi hai sentito ? giovedì 26 il nonno parte, casa vuota per noi, dovresti però andare a prendere giò a milano”. Non mi sembrava vero poter stare con quelle 2 figone e poi giò che spettacolo !!! il 26 pomeriggio ero a casa di giò, mi accoglie con un bacio e
mi presenta la mamma, una bella bionda che aveva trasmesso alla figlia il suo viso e la pelle non molto scura “gigi aiutami a scegliere cosa indossare” mi prende per mano e mi porta nella sua stanza, chiude la porta e mi stampa un bacio sulla bocca “gigi quanto ti ho desiderato, adesso però non mi sfuggi” si è spogliata, amici che spettacolo !!! me la sono palpata tutta che culo di marmo e che tette,gliele ho succhiate, aveva della aureole grosse e piccoli capezzoli, duri in piedi mi ha preso in mano il cazzo, al suo tocco si è impennato, l’ha preso in mano strizzandolo “che bello gigi, lo voglio subito dentro me” – “sai giò è bene bagnarla prima di
entrare” si è stesa sul letto a cosce spalancate, che spettacolo il rosso interno e lo scuro fuori mi sono tuffato succhiandogliela, leccandola, ho preso in bocca il clito, bello turgido, con la lingua lo titillavo, lo aspiravo si è trasformata in un ciclone “sìì gigi adesso sei solo mio e non devo dividerti con tizi, fammi godere” gliel’ho letteralmente piantato nella figa, si è irrigidita socchiudendo gli occhi “lasciamelo gustare , stai fermo”lo stringeva e smollava con la figa, una sensazione piacevolissima, ha continuato per un po’, appena si ò rilassata mi sono scatenato muovendomi velocemente, accompagnava le mie spinte con le sue. mi ha imprigionato con le gambe “sììì, gigi pompami, sei solo
mio ti voglio dentro tutto” abbiamo continuato con un ritmo indiavolato, smaniava,era un ciclone “gigi mi fai impazzire vengoooo, ancora, spingiii” la sentivo bagnarmi il cazzo. era estasiata, ha tolto le gambe
dalla schiena e le ha aperte “entra tutto in me, spingiiii ho voglia di una bella sborrataaaa ahhh vengo ancoraaa ,ancoraa” ed è esplosa in un orgasmo muovendosi a scatti “pompami ancora, lo voglio ancoraaa” e ho continuato finchè l’ho riempita del mio succo. “lasciamelo smollare dentro lo voglio gustare” quando si è calmata mi sono sfilato mettendomi sui gomiti, la ammiravo accarezzandola, massaggiandole il ventre per rilassarla “gigi che delizia ma non vieni mai. mi hai fatto godere esageratamente” – “giò non ridere mi sono fatto poche seghe perché non venivo mai e mi faceva male la mano è un dono di natura e voi donne ve la godete” si è avventata sulla bocca per baciarmi, m’infilava la lingua dappertutto. “giò se ci facessimo una bella doccia insieme, solo per lavarci”, mi ha preso per mano conducendomi in bagno, la doccia era enorme e siamo entrati , c’insaponavamo a vicenda, le toccavo quelle tette maestose, le ho lavato la fighetta ed il culo entrando con un dito se bisogna lavarlo..”gigi che delizia, ma se continui così ne facciamo un’altra” ed ha impugnato il cazzo per lavarlo,,,solo che lo smanacciava, l’ha scappellato si è inginocchiata “non resisto devo spompinarti” mi sono appoggiato con la schiena alla parete e agevolavo il pompino infilandoglielo in bocca. si è fermata, “dai scopami la bocca” mi ha messo le mani dietro al culo per star ferma e mi lasciava fare, ogni tanto me lo succhiava e quando ha sentito che stavo per sborrare l’ha ciucciato voluttuosamente ingoiando tutto”che piacere gigi, però se continuiamo così per tizi ne resterà poca” abbiamo riso di gusto . usciti nudi dalla doccia mi ha ancora abbracciato e baciato. “gigi aiutami a scegliere come vestirmi” ha aperto un armadio a parete pieno zeppo di tutto. Da dietro vedevo quel culo splendido duro come il sasso, non ho resistito le sono andato alle spalle mettendole le mani sui seni, turgidi e duri come il culo, come facevo a resistere “giò, il tuo abito più bello è il tuo splendido corpo, lo so che non puoi uscire nuda” si è girata
per baciarmi sensualmente “giò smettiamola sennò tizi ci vede la settimana prossima” ha indossato tanga
e reggiseno neri, una sottoveste azzurra corta alla coscia ed un completo gonna camicetta azzurro cielo che
contrastava e rendeva ancor più bella la sua carnagione. “giò sei uno schianto” siamo partiti per raggiungere la casa di tizi, con il clima acceso abbiamo viaggiato bene, parlando di molte cose, non guardavo dalla sua parte perché sennò mi sarei fermato per baciarla. Tizi ci aspettava impaziente ho lasciato che loro si baciassero, poi ho baciato tizi sulla bocca e mi ha sussurrato “gigi finalmente, ti desidero dalla nostra notte a milano” ho chiesto loro se volevano andare a mangiare fuori, ma tizi ha detto che aveva preparato tutto in casa. c’era un buffet con ogni ben di dio abbiamo mangiato chiacchierando allegramente tra baci, carezze e palpate. Tutti e 3 avevamo solo voglia di far l’amore e per rompere il ghiaccio, ho chiesto a tizi se aveva fatto la barba alla passerina “no gigi avevo paura di farmi male, me la fai tu ?” ci siamo spogliati non sapevo dove fermare gli occhi, tizi con quel bel corpo coperto dalle efelidi ed il boschetto rosso era un bel bocconcino, ma se guardavo giò con quel corpo scultoreo…che figona !!
ho preso il mio rasoio e ho sbarbato la fighetta di tizi “adesso senza barba è proprio una fighetta da succhiare e mi sono chinato per aprirgliela, baciargliela e succhiargliela. “come mi piace gigi, non fermarti
mi provochi sempre dei brividi di piacere” ha aperto le cosce per farsi succhiare meglio, intanto giò si era chinata sulla bocca per baciarla. . giò era in ginocchio come me, l’ho avvicinata e le ho infilato un dito nella figa, si è messa più comoda per farsi meglio sditalinare. Le infilavo dentro tutto il dito medio alternando clito e figa titillandoli velocemente, il piacere che provava lo riversava sulla bocca di
giò succhiandola avidamente., avevo il cazzo che vibrava dal desiderio di entrare in una delle 2 fighe, ma no c’arrivavo. Per fortuna giò ha avuto la bella idea di allungare una mano e smanettarmelo, mi dava di quelle strette da farmi male. Ho smesso di leccarla per infilare il cazzo duro e rigido come poche volte mi era successo, l’ho messo dentro tutto fermandomi a farlo pulsare “gigi ti prego muoviti, chiavami non resisto più , giò mi bacia e tu mi stai penetrando” ha alzato le gambe per farlo entrare fino ai coglioni, lo
spingevo dentro con tutta la forza che avevo in corpo. vibrava ad ogni affondata , si dimenava per gustarselo in ogni punto, giò si è spostata per le contorsioni di tizi “gigi ti prego allagami non resisto più
sborrami dentro tutto quello che puoi. giò le aveva preso il clito e la masturbava “vengoo, ancora vengooo
non resisto più” ed un orgasmo interminabile l’ha lasciata spossata “che bellooo gigi ,non mi ricordavo come mi avevi fatto godere” giò la baciava delicatamente sulla bocca e le massaggiava l’addome. Ci siamo cinti con un pareo e siamo andati al buffet per mangiare e bere qualcosa. Io avevo solo una gran sete quelle 2 fanciulle mi avevano svuotato di ogni liquido. Le guardavo, giò era una gran figa ed il
colore della sua pelle mi attraeva, ma anche la pelle candida di tizi era un bella calamita.” direte che sono un matusa, ma sono stanco la mattina ho lavorato alacremente per tenermi libero il pomeriggo, voi 2 mi avete svuotato di ogni energia… si sono messe a ridere baciandosi “gigi, riposati bene perché domani
non ti diamo tregua” le ho baciate entrambe e mi sono ritirato nella camera assegnatami e dopo aver fatto una doccia rigenerante, mi sono addormentato. Un bisogno fisiologico mi ha svegliato, stava albeggiando
e per andare in bagno, dovevo passare davanti alla camera di giò, la porta era socchiusa, dormiva nuda stando prona ( a pancia sotto) teneva le gambe piegate e si vedevano le labbra della figa, non ho resistito,
dopo la sosta in bagno sono entrato mi sono inginocchiato e le ho leccato dolcemente la passerina, la sfioravo non volevo svegliarla ma godermela, si è mossa mi sono fermato per poi ricominciare “sei tu gigi che piacere, mi sembrava di sognare invece sei tu ” le ho fatto segno di stare zitta. Ho chiuso la porta e nella penombra. “sei un splendore giò, non ho potuto resistere alla tua bellezza” mi ha accolto tra le braccia stringendomi su quei seni strepitosi, ci siamo baciati, le ho infilato un dito nella figa per sditalinarla, ha aperto le cosce, sono sceso a baciargliela se l’è aperta per farsi leccare tutta “gigi entra ti desidero” avevo il cazzo duro da scoppiare, volevo vederla godere mentre chiavava , gliel’ho infilato lentamente se l’è gustato con un “ohh” sono stato fermo a farglielo pulsare per poi scatenarmi, ero riposato e con una voglia esagerata. La montavo con decisione, si dimenava, ha alzato le cosce per farsi penetrare tutta “sii gigi, ogni volta mi sembra di sentirti meglio, il cazzo mi sembra più grosso” l’ho trapanata con piacere, l’ho fatta mettere a pecorina,gliel’ho infilato fermandomi contro il culo “ohhh questo è avere il cazzo nella figa, lo sento vibrare dentro me, sfondami tutta, che piacere, spingi, spingi” si dimenava, con le mani le ho preso il culo per trapanarla ancora pi forte, era un autentico ciclone, le ho messo un dito nel buco del culo, non se l’aspettava “ohhh gigi che bello, una volta me l’hai messo anche nel culo, ma adesso rompimi la figa” era arrivata al capolinea “siii gigi sto venendo, non mi controllo più, vengoooo, ancoraaa., vengooo” il suo corpo è esploso in un orgasmo che la scuoteva tutta, aveva gli occhi sbarrati, con le mani si teneva il capo, ma io non ero ancora venuto e il mio socio non era ancora pronto !!! ho rallentato il ritmo giò si è rilassata “giò ti è piaciuto “ – “e me lo chiedi” – “ho visto il tuo viso estasiato, io però devo ancora venire, ti faccio il culo ? “ “entra ti prego” gliel’ho infilato, mi sono messo bene in posizione, ho preso in mano quel culo strepitoso e l’ho montata alla grande, ha ricominciato a dimenarsi, facevo fatica a tenerla ferma, glielo infilavo fino a toccarle il culo con i coglioni e la sbattevo, la sbattevo con forza la sentivo sussurrare qualcosa e si muoveva per gustarselo tutto “gigi sto ricominciando a venire anche nella figa, le ho messo un dito in figa e lo sentivo umida dei suoi umori, non mi sono fermato cavalcandola finchè sono esploso in una bella sborrata che le allagato il culo rallentando man mano la spinta “gigi mi hai donato un doppio piacere. ma come fai” – “dovresti chiedere a madre natura, uso quello che mi ha dato” ci siamo rilassati baciandoci dolcemente, si è stesa supina le uscivano tracce di sborra dalla figa e dal culo “giò ti ho proprio riempita tutta, ho messo un dito sulla figa e nel culo facendole vedere le tracce . “che bello gigi e come mi sento appagata. mi è venuta a cavalcioni per baciarmi e coccolarmi. non sentivamo rumori segno che tizi dormiva beatamente. ci siamo scambiati un dolcissimo bacio per poi tornare a letto a riposare.



Votazione del Racconto: 6.4
Ti è piaciuto??? SI NO


Disclaimer! © Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.



Commenti per la rossa, la mulatta ed io ....1° parte:





Per lasciare un commento fai il login o unisciti a noi, è gratis!

SexBox




Sex Extra