Pensavo che certi sogni non si potessero realizzare, avevo tentato di trovare una coppia con cui fare sesso, in chat molti dicono che lo fanno, ma dopo un po’ di discorsi, al momento di concludere spariscono. una sera stavo chattando come spesso mi succede, in qualche room sessualmente esplicita, quando mi arriva un messaggio pvt.
Era un ragazzo di 20 anni della mia città, dopo i soliti convenevoli si dichiarò omosessuale e disse che desiderava diventare la femmina di un uomo più grande.
Da ragazzo e anche un po’ dopo, avevo avuto incontri con omosessuali giusto per il piacere, addirittura ero stato l’amante di un medico per circa due anni, coccolato e riempito di tutto quello che desideravo, se mi piaceva un certo motorino me lo comprava, dovevo fare molta attenzione con i miei genitori per giustificare i soldi e i regali che ricevevo. Specialmente in estate, era facile giustificare. Nei cantieri era uso assumere dei ragazzi per fare dei lavori molto ben pagati, ma terribili per la pulizia e la protezione delle sentine e le intercapedini dai doppi scafi, si lavorava esclusivamente di notte proprio per evitare il troppo calore.
Senza troppa convinzione, ci mettemmo d’accordo per incontrarci e capire se ci piacevamo.
L’appuntamento era in un bar vicino al mercato di lì a un’ora lo avrei riconosciuto per una particolare maglietta che avrebbe indossato.
Arrivai con 5 minuti di anticipo, ma lo vidi immediatamente accostai e aprii la portiera, Sali e partimmo subito, mentre ci si dirigeva verso una strada panoramica, non illuminata con tante piazzole seminascoste dove tutti andavano per fare l’amore.
Mi racconto di se dei suoi desideri, mi disse dell’amante che aveva avuto con cui aveva iniziato e poi mi chiese se gli piacevo.
- Certo sei un bel ragazzo, ma come si fa a dire si mi piaci dopo un’ora che si chiacchiera posso dirti che fisicamente mi ecciti, ma non mi sento di impegnarmi in una relazione, se vuoi possiamo fare l’amore, magari ci piace e si desidera continuare.
- Sai anche tu mi piaci, non sei il solito che mi vuole scopare e poi sparire, comunque è vero. Ma possiamo provare se ti va.
Io avevo già l’uccello in tiro dalla voglia di possederlo. Lo attirai a me e lo baciai
Si rilasso, ma quando tentai di abbassare la sua testa sul cazzo, mi fermo subito.
- no non qui per la strada mi sembra di essere una puttana, andiamo a casa mia.
Arrivammo in fretta, entrando in casa sentii la tv e vidi luci accese, mi fermai e chiesi ma chi c’è.
Lui mi disse non preoccuparti è mia sorella che sa tutto di me, abbiamo le camere
nostre e ognuno fa la propria vita, anche se non le ho mai visto portare nessuno.
in parte rassicurato, entrammo, lei arrivo subito e al fratello disse.
- È lui?
- Si è lui
- Finalmente un bell’uomo e mi sembra anche a posto, non quei soliti che ti scopano e poi spariscono.
- Anche a me ha rassicurato subito e mi piace.
- Vatti a cambiare che gli preparo un caffè
Ero imbarazzatissimo, ma lei mi mise a mio agio subito parlava di suo fratello con estrema serenità, dell’amore che c’era fra loro e delle gioie e i dispiaceri ogni volta che lui aveva un “fidanzato “ e poi che lo lasciava.
Ad un certo punto mi dice, cosa ne dici se si vestisse da donna?
- Beh a me non piacciono molto le mascherate, ma lui credo che sarebbe molto eccitante, ma poco trucco.
- Girati
Quando mi voltavi vidi una ragazza più giovane di lei molto più affascinante soprattutto eccitante.
Rimasi a bocca aperta, e la voglia di chiavarmela crebbe a dismisura.
- Vedo che sei incantato
- Si vero, è stupendo
- Ora credo che o me ne vado a letto io o ci andate voi.
- Meglio che ci si vada noi……….
Un ciao, lo baciai a lungo mentre lo portavo in braccio verso la camera.
Appena dentro mi cominciò a spogliare lentamente baciandomi in continuazione, arrivato a togliermi i pantaloni mi fece sdraiare e con un unico movimento mi sfilò anche le mutande, rimasi con il cazzo duro e verticale. Lo fissò come incantato e poi lo bacio come fosse un bacio ad un amante.
Spense la luce, accese un’abatjour, e nella penombra inizio a spogliarsi. Rimasto in reggiseno e mutandine spense tutto, dopo poco sentii frusciare le lenzuola e le sue labbra mi baciarono il collo, il petto, tutto il corpo, ero estasiato, ma lo presi e lo sdraiai sopra di me e ricominciammo a baciarci in bocca, baci golosi, quasi violenti, le mie mani si erano impadronite selle sue chiappe, morbide e tenere, mi disse ora si che posso conoscere il tuo cazzo.
Lo lasciai fare………… l’estasi di quel corpo che scivolava sul mio sempre più in basso mentre la lingua tracciava una scia di saliva e di eccitazione sul mio corpo, poi….un vulcano si impadronì del mio cazzo, la usa bocca succhiava con prepotenza, la lingua volava sulla cappella a volte delicata a volte dura.
Spinsi il mio cazzo dentro, ma a meta sentii i suoi singulti e mi fermai, si sfilo e mi disse tesoro non riesco a ingoiarlo tutto sei molto grosso sai, sono già spaventato quando mi vorrai possedere credo che dovremo usare la vaselina altrimenti non riuscirò a prenderti.
Mi disse tesoro non smetterò fino a che non avrò bevuto la tua sborra…………
Infatti, lentamente mi porto vicino all’orgasmo, senza mai oltrepassare la porta del paradiso.
Ormai non riuscivo più neppure a connettere urlano lo imploravo di farmi godere. Ad un certo punto lo fece, una palla mi espose nella testa non capii più nulla sentivo solo la sborra che schizzava attraverso l’uretra facendomi persino male, ne scaricai nella sua bocca non so quanta.
Dopo che l’acme del godimento comincio a scemare lo guadai mentre ancora succhiava bevendosi anche l’ultima goccia.
Poi si sdraiò appoggiandosi all’incavo della mia spalla, continuando ad accarezzare le mie palle dolcemente.
Mi disse "tesoro ti è piaciuto?" lo ho preso e lo ho baciato in bocca godendo della sua devozione.
Dopo un po’ ho acceso la luce, si è coperto con il lenzuolo, mi è venuto da ridere, perche si è coperto? Non voleva che lo vedessi. Invece me lo sono guardato bene, e gli ho sfilato il tanga. Beh veramente sembrava un clito un poco più grosso.
- Ma di cosa ti vergogni scusa
- Di come è piccolo
- Ma tesoro è meglio cosi, non si sono problemi.
- Non ti faccio schifo?
- Mi darebbe fastidio se lo avessi di 25 cm ma cosi non ci sono problemi.
Nel frattempo aveva ricominciato a toccarmi e in un momento il cazzo tornò duro; prese la vaselina e me lo unse tutto, poi mi disse "mettimela anche a me che altrimenti rifarebbe male come la prima volta".
Si girò supino e io cominciai a infilargli un dito pieno di vaselina sullo sfintere e poi la spinsi dentro . apprezzava molto quel massaggio e mugolando dal piacere mi chiese di metterne due, cosa che feci subito e mentre lo inculavo con le dita mordicchiavo le sue chiappe le leccavo. Me le accarezzavo.
Poi ho sfilato le dita, mi sono sdraiato su di lui e con la mano ho messo la cappella sullo sfintere.
E ho cominciato a spingere, subito mi sono accorto che non entrava, troppo grosso per il suo culetto, era immobile quasi non respirava, sentiva il suo culo al limite della dilatazione, mi ha detto da tesoro spingi voglio sentirti dentro.
Una spinta un po’ più forte, e subito un urlo di dolore. Fermati ti prego mi stai spaccando
Lo ho tirato via e lo ho di nuovo invaselinato, riproviamo, dai ti voglio, la cappella era entrata quasi tutta, ma ancora un altro urlo mi fermo. Dopo due secondi la porta di camera si aprì, entrò la sorella di corsa "cosa stai facendo, i picchi?"
E lui "nooooooooo, ma è grosso e non mi entra".
Lei mi disse "levati e fatti vedere". nel frattempo per lo shock il mio cazzo aveva perso già un po’ di rigidità e stava calando paurosamente.
Lei me lo prese in mano e lo guardo bene, poi disse al fratello "ma una mazza cosi come fa a entrarti?!. Forse potei riuscire a prenderla io, ma non ne sono sicura".
E lui "allora provaci tu".
Lei nel frattempo continuava a masturbarmi lentamente.
Si buttò sul letto e allargò le gambe. Dalla prova a infilarlo non me lo feci ripetere, anche se era barzotto lo infilai lentamente aiutandomi con le dita, lo sentivo strozzato ma si stava riprendendo, smisi di infilarlo quando sentii che toccavo l’utero.
Ero praticamente incastrato dentro la sua figa e il cazzo continuava a ingrossare.
Lei ad un certo punto mi dice "accidenti mi stira tutta la figa, come pensavi di metterlo dentro il suo culo?!".
Prova a muoverti, vediamo se mi fa male
Ho cominciato a muoverlo lentamente e poco lei mi diceva di più per ora resisto.
Insomma dopo poco la stavo stantuffando alla grande e ne avevo sempre fuori.
Bastarono pochi minuti che comincio a mugolare come un animale in calore, lui era lì che ci guardava invidioso ma senza reagire se non baciandomi e toccando il nostro punto di congiunzione quasi a masturbarci entrambi.
Lei comincio a godere urlando sempre più forte fino a che con un urlo più grande segnalo il suo orgasmo, feci fatica a tirarlo fuori, lui mi si avvinghio addosso e mi disse ora mi devi sfondare ti voglio io.
Si girò subito e io ricominciai a penetrarlo, avevo una voglia di sborrargli in culo che non ne potevo più, quando fui costretto a fermarmi di nuovo gli dissi "amore, mordi il cuscino che ti svergino" e cosi fu. gli diedi un colpo forte, sentii la pelle che si lacerava, ma ero dentro, finalmente mi godevo quel bel culetto.
Restai fermo, mentre lui singhiozzava dal dolore, lo baciavo sul collo, gli chiesi vuoi che esca?
"Nooooooooo ti prego non riuscirei a prenderti più, aspetta dentro un momento".
Lei mi dice "ti piace?"
- Mi è sempre piaciuto il culo e il suo mi fa impazzire.
Lei si spostò e mise la testa del fratello sopra le sue cosce lo accarezzo e poi le infilò in bocca due dita da succhiare, e a me "dai montalo ora, senza fermarti, fino a che gli sborri dentro".
Lo montai lentamente a lungo, dopo un primo orgasmo mi disse tesoro per favore levalo non riesco più comincia a farmi male.
Lo sfilai da quel culetto che avevo violato con forza, il mio cazzo era ancora duro, anche se striato da qualche traccia di sangue, lei comincio a baciare le sue chiappe e poi delicatamente con la lingua comincio a leccaglielo per lenire il dolore.
Mi disse guarda come lo hai aperto, e ora se non lo tieni con te non sentirà neppure se uno gli entra dentro.
E io "me lo tengo con me ma a un patto……
Che anche tu sarai la mia donna".
Lui guardò la sorella implorante "ti prego accetta".
E lei "va bene tesoro, non avevi neppure da chiedermelo, un cazzo cosi non me lo sarei lasciata scappare, e ora devo fare qualcosa per soddisfarlo".
Cominciò a leccarmi il cazzo dalle palle fino al glande lentamente, riuscì a infilarsi il cazzo in bocca, solo la cappella e un pezzo di cazzo, ma bastò per fami sentire di nuovo in paradiso, poi si mise a cavallo e lentamente si impalo fino a che il mio cazzo comincio a comprimerle l’utero. Comincio a cavalcarmi lentamente mentre lui mi baciava in bocca e mi succhiava i capezzoli.
I suoi movimenti erano lenti e misurati come a voler assaporare quel cazzo che la riempiva fino all’inverosimile.
Lui comincio ad accarezzare il clito della sorella, che tra le sue leccate e il mio cazzo cominciava a godere, le sue leccate si facevano sempre più veloci e spesso sentivo la lingua che si posava sul cazzo, questa combinazione comincio a farmi godere, lei ora si muoveva veloce, anche se ogni affondo era una smorfia ma i suoi rantoli indicavano l’approssimarsi di un orgasmo.
"Dai godi con me, sto salendo sulla giostra, troppo bello sentirti dentroooo".
In quel momenti si irrigidì tutta, mentre dalla bocca usciva un rantolo, le sue mani erano sul mio petto, strinse le palme piantandomi letteralmente sul torace le unghie, mi interruppi un attimo, ma un rantolo più forte mi indusse a lasciarmi andare, letteralmente la alzavo e la piantavo sul mio cazzo, anche io cominciavo a non controllarmi più, continuai ancora per poco, nella mia testa esplose un lampo e sentiti la mia sborra schizzare forte e continuare a schizzare, lei sembrava un pupazzo inerte solo gli occhi e i suoi rantoli evidenziavano il suo piacere. Restammo così, io dentro la sua figa e lei accasciata sopra di me. Lui accarezzava la schiena della sorella con tenerezza infinita fino a che lei riprendendosi gli disse tesoro mio grazie di avermi lasciato lui, il più grande orgasmo mai avuto, vedrai cosa proverai quando non sentirai più cosi male. Si sdraio vicino a me e sussurro, allora davvero saremmo le tue donne entrambe?
Sì, ma non dovrete essere gelose, ne pensare di tradirmi, altrimenti me ne andrò.
Entrambe giurarono.
Ci addormentammo esausti e soddisfatti.
Così iniziò la mia vita famigliare; dopo un anno la sorella rimase incinta ci sposammo e cambiammo casa, dalla città andammo ad abitare in una casa che avevamo fatto ristrutturare lungo la litoranea per le 5 terre, molto isolata e con una vista mozzafiato. ancora oggi ci sono le nostre scopate a due a tre, ora lui mi prende senza più problemi e mia moglie ogni tanto protesta perche appena posso mi scopo lui, ma so che in fondo è felice che ami anche lui……………
a proposito mio figlio deve aver preso tutto da me capite cosa intendo………………….