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trasferimento in brasile


di barbabianca
scritto il 10-11-2008

TRASFERIMENTO IN BRASILE

Quando mi offrirono di andare a lavorare in Brasile, nella mia testa esplose una festa, erano almeno due anni che facevo di tutto per essere trasferito laggiù, immaginavo bellissime donne, notti di sesso, la foresta, e tutte le meraviglie di quel grandissimo paese.
Partii due settimane dopo, il viaggio fu lungo e noioso, ma al mio arrivo a san paolo ero pieno di aspettative, e di voglie.
Ad attendermi al passaggio della dogana trovai una signora con un cartello con il mio nome, una signora di circa 50 anni, sorriso smagliante, ma un po’ troppo “forte di fianchi”.
Scoprii che sarebbe stata la mia segretaria interprete, autista, in altre parole sarebbe stata con me durate tutto il giorno e anche parte della sera.
Mi aveva fissato la camera in albergo, e per fortuna era stata molto perspicace, aveva fissato una suite all’ultimo piano dell’hotel, molto bella e molto isolata dal resto della costruzione.
Tutte le mattine arrivava alle 8 in punto e facevamo colazione assieme…. Poi si andava in ufficio e li devo ammettere che mi era preziosa, perche a parte il responsabile finanziario, mio ex collega, tutti gli altri collaboratori erano brasiliani.
Dopo una decina di giorni di intenso lavoro di impostazione, un fine, settimana le dissi che sarei restato in hotel, per poter stare da solo.
Mi sembro quasi delusa, ma io avevo voglia di trovare qualche ragazza con cui realizzare le mie fantasie.
Mi ero accorto che nel bar dell’hotel il venerdì era serata di grande ressa, un sacco di ragazze con cui bere qualche cosa…………
Tornato dall’ufficio, rapida doccia, maglietta e jeans e giù nel bar….
Dopo dieci minuti stavo tentando di chiacchierare con una ragazza, sapete il tipico sogno brasiliano.
Pelle color cappuccino, occhi neri come il carbone, sorriso smagliante, non molto seno, ma un corpo flessuoso e un culetto che era uno spettacolo…. Un sorriso che trasmetteva allegria.
Ero riuscito a strapparle il nome, Cecilia, ma nonostante tutti i miei sforzi e i bicchierini pagati non conclusi nulla. Deluso me ne andai in camera, mi misi sullo sdraio e cominciai a pensare come mai non ero riuscito nel mio intento, ma sarà stato il fresco della notte, le troppe cachasse bevute, mi addormentai come un sasso.

Il sole caldo mi sveglio, rientrai subito prima di essere cotto come un arrosto, doccia e ordinai la colazione, un trionfo di frutta, amavo assaggiare tutta quella meraviglia che non conoscevo, alle 10 ero già in piena paranoia ed era solo sabato mattina. Dopo 5 minuti tentai di chiamare la mia segretaria, il numero era occupato. Riprovai diverse volte ma sempre occupato. Scesi nella hall e fu lì che un
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cameriere mi informo che avevo una chiamata, andai subito al telefono era proprio la mia segretaria che mi chiedeva se volevo andare un po’ in giro, lei mi avrebbe accompagnato volentieri….
Era come un salvataggio, le dissi che la avrei aspettata nella hall.
Dopo 15 minuti la vidi arrivare, bermuda a righe verticali e maglietta tipo canotta giallo oro, senza reggiseno, almeno cosi credevo, i bermuda mettevano in evidenza i suoi fianchi larghi ma anche un sedere che era uno spettacolo.
-buon giorno dottore si è divertito ieri sera?
-buongiorno Ana, no per niente, è stata una serata da dimenticare, cenato da solo e poi sono andato a dormire, oggi tu sei impegnata?
-no dottore né oggi né domani, non ho nulla da fare.
- allora perche non andiamo via questa fine settimana?
-dottore non ho nulla, devo prendere qualche cosa per cambiarmi almeno
Ana neppure io ho nulla, andiamo da qualche parte dove non serve nulla, al massimo ci compriamo qualche cosa la ti va bene?
Si mise a ridere, ma di gusto e non la smetteva, finalmente dopo un po’ si riprese e mi disse.
- Conosco un posto ideale per quello che mi ha detto, ma lei non potrà rifiutarsi di andarci, altrimenti pagherà pegno….
- Va bene Ana andiamo, con me ho solo documenti e carta di credito, molla la tua macchina qui e prendiamo l’altra…
Mentre lei prendeva la macchina che usavamo durante la settimana io mi feci preparare un frigo portatile con bevande, un po’ di frutta e un paio di sandwich.
Provai a chiedere dove si andava. Mi disse al mare va bene?
Durante il tragitto si chiacchiero parecchio di noi, lei mi racconto della sua vita e io della mia, non riuscivo a capire dove mi stava portando, ad un certo punto dopo circa due ore di guida prese una strada che proseguiva in mezzo ad un verde lussureggiante, cespugli che non conoscevo formavano come due muri ai lati della strada, 5 minuti ancora e arrivammo in uno spiazzo davanti alla reception dell’albergo.
Scendemmo la macchina fu portata via da un commesso.
Entrammo e al bancone ci accolse una ragazza biondissima, sembrava una svedese, Ana sbrigo subito le prenotazioni e mi chiese la carta di credito per garanzia del pagamento.
Fummo accompagnati in un bungalow vicinissimo ad una spiaggia bianchissima, roba da caraibi.
Notai che il giardino del bungalow era chiuso lateralmente da un cannicciato alto circa due metri.
Ana prese la chiave e apri il solito living grandissimo con un angolo cottura un bagno e due camere matrimoniali.
Dal frigo prendemmo coca cola e rum, preparai due bicchieroni e ne offrii uno a lei.
- Ora spiegami questo posto, spiaggia lo so, ma non mi sembra il solito villaggio che abbiamo anche noi in Italia.
- Vede dottore questo è un villaggio molto privato in una spiaggia molto riservata, qui vengono spesso persone importanti con le loro amanti e vogliono stare tranquilli.
- Allora tu hai detto che eri la mia amante?
Si mise a ridere,
- Dottore qui in brasile non si fa molto caso a queste cose, siamo molto più liberi di voi, e poi alla fine che male ci sarebbe?
- Hai ragione Ana, allora al nostro week-end da amanti.
Brindammo a due giorni che potevano essere meravigliosi.
Dopo aver bevuto la abbracciai e la baciai.
-sai Ana non puoi protestare se sei la mia amante
- dottore e chi protesta?
- allora non chiamarmi più dottore chiamami con il mio nome
-va bene claudio e mi bacio sulle labbra delicatamente
-va ben Ana ma visto che il mare è bello caldo andiamo a fare il bagno?
- claudio andiamo pure e inizio a spogliarsi
Rimase con un mini tanga , mi guardo e mi disse ,
- Tu non ti spogli?
- Non ho il costume
E mentre mi rispondeva vidi che sfilava anche quel coriandolo che la copriva.
- ma questa è una spiaggia nudista, devi essere nudo anche tu
A vedere lei nuda il mio cazzo aveva avuto un sobbalzo e la cappella faceva capolino dagli slip.
Lei si mise a ridere, dai vedrai che poi ti senti bene.
Ma quelle labbra gonfie e sporgenti e la punta del clito che usciva fuori come una piccola cappella mi avevano rapito, improvvisa mi venne la voglia di toccarla, la mia mano si allungo verso di lei come se fosse un’altra volontà che la comandava, Ana si immobilizzo immediatamente, il primo contatto, la pelle soda un po’ corrugata faceva contrasto con quella liscia e vellutata del suo clito, restai fermo un attimo poi il mio medio si infilo tra le labbra carnose sentii il suo caldo, improvvisamente si bagno come un lago, mi avvicinai, la baciai e continuai a giocare con il suo sesso dopo un attimo lei si irrigidì e la sentiti godere.
Claudio scusami ma era troppo tempo che ero senza un uomo, e farlo da sola non fa lo stesso effetto, ora aspetta, si inginocchiò.
E mi sfilo gli slip lasciandoli cadere ai miei piedi.
Claudio non puoi uscire con il cazzo in quelle condizioni, prima di tutto non è educato, poi chissà cosa penserebbero di me, diranno oltre che vecchia non lo fa godere e che non ti soddisfo abbastanza ahahahahahaha. Avrei una brutta reputazione ahaahaahaha
Per tutta risposta il mio cazzo si indurì ancora di più, non accennava a diventare mollo, Ana mi disse – claudio lascia fare a me vedrai che fra un po’ sarai normale.
Detto fatto mi potrò nella camera, mi butto sul letto e senza dire nulla comincio a farmi un bellissimo pompino.
Esterrefatto rimasi immobile ma quella bocca e la sua lingua mi facevano impazzire, non ci mise molto, arrivai di colpo e le sborrai tutto in bocca, lei ingoio, tutto, continuo a leccarmi e succhiarmi per un po’, poi naturalmente il mio cazzo si ammoscio, lei si alzo e…
-visto claudio non ci vuole molto, dai ora andiamo
Mi prese per mano e uscimmo lentamente sulla spiaggia un bel numero di coppie, molti uomini di mezza età e molte ragazze giovani, notai anche coppie di uomini e di donne.
Ne parlai con lei e mi disse, vedi qui se non dai fastidio e disturbo agli altri puoi anche essere lesbica o omosessuale che nessuno ha nulla da ridire. Non vogliono minorenni né maschi né femmine e neppure due uomini e una donna, si entra solo in coppia, poi se qualcuno vuole farlo in quattro o più, basta che siano in camera.
Per me era una cosa inimmaginabile, comunque entrammo in acqua, che era freddissima, una nuotatina, un abbraccio immersi fino alla vita, appena sentii le sue chiappe che si appoggiavano a me il mio cazzo inizio di nuovo a salire, lei lo senti, mi guardo e mi disse.
Claudio ma sei già di nuovo pronto?
- Ana si sono di nuovo pronto e ora come facciamo ad uscire?
A fianco a noi stava uscendo una coppia lei teneva in mano il cazzo del compagno e se lo trascinava dietro.
Anche Ana me lo prese in mano e poi mi porto nel nostro giardino.
Mi sdraiai sul lettino e lei mi venne a cavallo, lo prese e lo punto sulla sua figa e lentamente si impalo, quando lo ebbe tutto dentro si fermo, e mi disse.
Claudio cosi nessuno vede se lo hai duro o no, te lo ho nascosto, ci stai bene?
Ana altro che bene ho voglia di godere di nuovo.
Lei comincio a muoversi, mi sembrava di avere un serpente che mi avvolgeva e mi faceva impazzire, mi scopo lentamente a lungo, fino a che sentii il suo orgasmo arrivare la sentii ansimare, le sue mani mi strinsero le spalle piantandomi le sue unghie, poi un lungo rantolo, la sua figa pulsava come in affanno, l’ultimo movimento fu piantarsi il cazzo tutto dentro di se, il contatto improvviso con il suo utero e le contrazioni portarono anche me all’orgasmo la presi per le spalle e la schiacciai in basso per sentire tutto dentro di lei mentre la mia sborra la inondava, restammo cosi per 5 minuti almeno privi di forza di muoversi eravamo ancora cosi che arrivo una cameriera e preparo il tavolo per la cena, senza fare commenti , ma guardandoci con interesse
Forse era un po’ strano vedere un uomo giovane come me con una donna chiaramente più anziana, in brasile non è frequente la cosa….
Claudio andiamo a mangiare?
E si alzo da cavallo quando il mio cazzo si sfilo fece un rumore come di un tappo di una bottiglia, ci mettemmo a ridere entrambi.
Mentre si cenava, cominciai a scherzare su dove mi aveva portato, se era intenzionale per scopare con me……… si claudio è stato proprio intenzionale …. Per me era tanto tempo che non scopavo e anche per te vero?
Non ti dispiace vero?
No Ana non mi dispiace per niente anzi…….
Una cena deliziosa, pesce grigliato gamberi e molluschi di vario genere, spumante brut e poi un bel rum invecchiato.
Anche Ana al contrario del solito ha bevuto lo spumante e poi un bel bicchiere di rum.
Restammo nel giardino vicini e poi dopo un po’ Ana mi prese per mano e mi disse andiamo a fare una passeggiata, ero contrario, ma lei insiste.
Camminavamo abbracciati sulla riva, al buio si sentivano mugolii e rumori inequivocabili, sembrava che tutti fossero sulla spiaggia a fare l’amore.
Arrivammo verso l’ultimo villino, una piccola duna sembrava creare un paravento, Ana si sdraio e mi disse, vieni claudio.
Ci sdraiammo vicino e cominciammo a toccarci baciarci masturbarci.
La sentii arrivare e finalmente il suo piacere si sfogo anche con dei mugolii e dei rantoli. Restammo abbracciati e fermi per riprendere fiato, con la coda dell’occhio vidi una ragazza che si avvicinava, lo dissi ad Ana.
Lei si giro, la guardo fissa e poi si alzo, andò verso di lei, poi baci e abbracci risate, tornarono verso di me, me la presento, era sua nipote, figlia della sorella. Mi abbraccio anche lei e mi bacio sulle guance.
Avrà avuto 20 anni, bella mora e olivastra di pelle, un fisico da urlo, due tette belle piene e dure, una figa completamente depilata, ma con un monte di venere molto pronunciato, ero estasiato a guardarla.
Ana la fece girare per farmela ammirare, e poi mi disse.
Claudio vero che è bellissima?
Ana certo che è bellissima accidenti ………
La mettemmo in mezzo e sottobraccio tornammo verso il bungalow.
Come mai sei qui?
Ero venuta con il mio ragazzo ma si è ubriacato e ora dorme.
Dai vieni da noi cosi non stai sola, abbiamo tutto il posto che vuoi.
Entrammo nel bungalow e bevemmo una coca bella gelata.
Ana andò in bagno e lei mi chiese se ero il fidanzato della zia, le dissi che non eravamo fidanzati, ma che passavamo il fine settimana assieme.
Lei mi chiese avete fatto l’amore? Guardando il mio sesso che pendeva sconsolatamente verso il basso.
Si lo abbiamo fatto,
accidenti poteva ubriacarsi un po’ prima?
In quel momento Ana rientrava e disse – chi doveva ubriacarsi prima.
Lei, il mio ragazzo cosi magari venivo da voi prima e tu non te lo consumavi tutto zia.
Dai che magari ne ha un po’ anche per te
Ana mi diede un bacio e mi disse vado a dormire sono stanca, entro in camera sua.
Io dissi dai facciamo una doccia e poi andiamo a dormire, se vuoi dormire qui non ci sono problemi.
Ci alzammo entrambi entrammo in bagno e dopo un attimo eravamo sotto la doccia entrambi, lei mi disse, tu stai fermo che ti lavo io.
Mi insapono completamente mi strofino bene mi accarezzo a lungo il mio cazzo poi mi sciacquo tutto, uscii e lei si lavo .ero sul letto quando arrivo si sdraio vicina e cominciammo a chiacchierare, mi racconto diverse cose si Ana che non sapevo, poi mi spiego la loro mentalità e il loro atteggiamento verso il sesso, mi spiegò che se una non era fidanzata andava a letto con chi le piaceva, ma quando si fidanzava andava a letto solo con il suo uomo.
Era per quello che mi aveva chiesto se ero fidanzato con la zia.
Anche lei non era fidanzata……….
Piano ci addormentammo serenamente, all’alba mi svegliai sentendo un braccio su di me.
Aprii gli occhi e lei era sdraiata vicina e il suo braccio era steso sul mio stomaco, ma la guardai bene, il suo clito era lungo più del solito, sporgeva dalle labbra della figa di un bel po’.
Il seno era duro e i capezzoli erano sporgenti e tesi, con la punta del dito cominciai a toccarli e a stringerli.
Ero talmente concentrato che non mi accorsi che lei si era svegliata.
Continuai ad accarezzarla lentamente e poi le accarezzai anche il clito.
I sentiti sussultare, alzai gli occhi e la vidi sorridere, mi disse. Questo si che è un bel risveglio
E mi tenne la mano fra le sue gambe mentre anche lei comincio a accarezzarmi il cazzo….
Dopo un po’ che ci toccavamo, mi bacio in bocca e poi comincio a scendere sul mio petto, mi succhio i capezzoli mentre accarezzava il mio cazzo che stava ingrossando a vista d’occhio.
Mi venne a cavallo e mi disse te devi stare fermo, ho paura che mi faccia male.
Non capivo quello che diceva
Si struscio la mia cappella su tutta la figa e i suoi liquidi mi bagnarono completamente, poi si appoggio la cappella sul buchetto e lentamente, cm dopo cm si infilava e lo ritraeva.
Sentivo quella fighetta che quasi lo strizzava, ho pensato che forse era poco che scopava e io lo avevo anche un bel po’ largo.
Ad un certo punto ho sentito un impedimento, e in quel preciso istante lei si penetro completamente, dopo un urletto rimase ferma con il mio cazzo dentro, mi disse non muoverti che si deve abituare.
Dopo un po’ comincio lei a montarmi prima lentamente poi sempre più velocemente fino a che si irrigidì come un palo e i sentiti godere, sentii i suoi liquidi che mi inondavano come se fosse un rubinetto aperto, rimase ferma per un po’ poi si sdraio vicina, mi guardai, avevo il cazzo insanguinato, la guardai e lei rossa come un peperone mi disse si ero vergine.
Rimasi esterrefatto, non sapevo cosa dire, nonostante che avessi avuto parecchie donne era la prima volta che sverginavo una ragazza.
In quel momento entro Ana con il vassoio della colazione, bacio la nipote e un bacio profondo a me. Guardo il mio cazzo ancora duro e insanguinato, poi la nipote la ribacio e le chiese se ero stato bravo e delicato, alla risposta affermativa prese una salvietta, mi pulì il cazzo e lo bacio di nuovo, grazie claudio.
Solo in quel momento capii che era tutto organizzato per sverginare la nipote, ma devo dire che non mi sono mica offeso di essere stato il loro oggetto di piacere ……
La giornata passo tra giochi sulla spiaggia, baci carezze e anche scopate, sia zia che nipote mi volevano sempre, dopo un po’ il mio fisico disse basta, e allora decidemmo di tornare, quando arrivammo in albergo chiesi che restassero con me, entrambe, Ana mi disse di no che domani mattina si lavorava e lei doveva anche cambiarsi, la nipote invece resto con me.
La mattina dopo Ana si presento alle 8 come al solito, mi aspettò per la colazione, quando arrivai mi saluto, buongiorno dottore tutto bene?
Mi venne quasi da ridere, dopo aver scopato per due giorni da soli o con la nipote lei tornava a chiamarmi dottore…………
La prima cosa che feci appena saliti in macchina le tirai su la gonna e mentre guidava le feci un ditalimo maestoso, e poi le dissi cosi impari a fare finta di niente…
Arrivati in ufficio sfogliò la posta e mi disse che c’erano due messaggi importanti, uno dalla direzione italiana e uno dalla agenzia immobiliare.
Quello della direzione mi confermava il contratto per almeno tre anni da rinnovarsi tacitamente con delle ottime condizioni economiche e ottimi benefit.
Quello dell’agenzia mi informava che l’attico che avevo visto era disponibile e che se volevo potevano portarmi il contratto per firmarlo.
Ne parlai con Ana sia della posizione che dell’appartamento, mi chiese se era fondamentale che fosse in città, perche a 30 minuti dall’ufficio stavano ultimando un complesso di ville in campagna, protette da sguardi indiscreti e da un servizio di vigilanza molto efficiente. Dopo le solite riunioni operative chiesi a Ana di portarmi a vedere quelle case.
Ogni villa era costituita da un’unita centrale e da due villette, al centro una bella piscina prato e tutte cintate.
Il presso era conveniente, perche con quello che avrei speso in affitto mi sarei pagato il mutuo per l’acquisto.
Me ne innamorai subito e prima di uscire firmai il contratto.
Dissi ad Ana ora una delle casette ci stai tu . non posso farti fare 30 minuti tutte le volte che ho bisogno di te. E ho voglia di fare l’amore con te
Naturalmente affitto simbolico un real all’anno, cosi tu affitti il tuo e risparmi un po’ di soldi.
Il prossimo fine settimana andiamo a cercare il letto e la sala.
Come spesso succede in brasile le case vengono consegnate arredate e complete di elettrodomestici.
Sabato mattina arrivo alle 7,30, entro in camera che ero ancora addormentato con il carrello della colazione, feci finta di continuare a dormire si spoglio e si infilo nel letto e comincio a accarezzarmi sbaciucchiarmi fino a che non mi rotolai sopra di lei e mi infilai in mezzo alle sue gambe.
buon giorno claudio la colazione è pronta devi solo prendertela……….
Indovinate?
Scopammo come due matti fino a che arrivammo entrambi e poi mi disse, forza dobbiamo comprare i mobili per la casa….
Colazione, rapida doccia e via in macchina
Arrivammo in un centro commerciale, ci fiondammo subito da un mobiliere e cominciai a guardare i letti, dopo un po’ ne vidi uno fuori misura molto largo, chiesi ad Ana ti piace?
Lei claudio è bello grande ci dormirai bene di sicuro, nooooooooooo che dici ? ci dormiremmo bene, ma prima dobbiamo vedere se ha quello che mi serve.
Chiedi se il letto vibra
Ana rossa come un peperone chiese se il letto vibrava, e io al commesso aggiunsi cosi si poteva fare l’amore in modo più divertente ….poi se avevano uno specchio da mettere al soffitto cosi ci guardavamo mentre lo si faceva, io mi divertivo come un matto, Ana era rossa come un peperone e il commesso la guardava con gli occhi sbarrati.
Insomma prendemmo tutto quello che ci poteva interessare per il piacere.
Dopo circa due ore avevo deciso tutto l’arredamento che competeva a me. Presi Ana per mano e uscimmo
Ana mi disse claudio mi hai fatto diventare rossa come un peperone, hai visto il commesso come mi guardava, e ha capito che sono la tua amante non tua madre o tua zia….
Dai Ana non prendertela sono felice perche penso a come si starà la.
Lei non rispose, andammo a prendere un espresso all’italiana, poi le dissi cosa facciamo?
Lei mi disse ti porto a vedere casa mia
Dopo pochi minuti arrivammo, vedi claudio abito lassù, mi fece strada senza toccarmi ne prendermi sottobraccio ma appena salimmo in ascensore mi bacio con una grande passione, mi disse sai dopo che mio marito mi ha lasciata, tu sei il primo uomo che porto in casa. Entrammo in una grande living con divani al muro e dei tappeti su tutto il pavimento.
La cucina era abbastanza grande e ben attrezzata per cucinare, la solita camera per la cameriera, una camera per i ragazzi e la camera matrimoniale, stranamente piccola per i nostri standard, ma lei mi disse qui si dorme o si fa l’amore, stano per baciarla quando suonarono alla porta.
Lei di corsa andò ad aprire era la nipote con la mamma.
Ana mi presento come il suo capo alla sorella che mi strinse la mano fissandomi negli occhi, la figlia mi salto al collo ciao claudio come stai e mi prese sotto braccio allontanandomi dalla madre e dalla zia.
Sentii che parlottavano fra loro, dopo un po’ Ana mi disse, che se volevo potevamo portare la nipote con noi per vedere la casa nuova, la ragazza mi disse si portami.
Cosi salutammo la sorella di Ana e tornammo alla macchina.
Durante il viaggio Ana mi disse dobbiamo riaccompagnarla a casa questa sera la madre non vuole che dorma con me….
Ha paura che si vada a giro…………
Il pomeriggio trascorse tranquillamente, in un momento in cui restammo soli io e Ana le dissi ma tu resti con me stanotte?
Si claudio resto con te, sai ho una voglia ……….
Riaccompagnammo la nipote a casa, prima di lasciarci mi bacio sulla bocca e mi disse quando rifacciamo l’amore?
Beh questa sera lo faccio con la zia, che ti promette di non consumarmi sei contenta?
Mentre mi baciava sentii la sua mano che mi infilava in tasca qualche cosa.
Andammo in albergo, ci facemmo una bella doccia assieme baciandoci e toccandoci a più non posso, riuscii a far godere Ana, mentre masturbandola le infilavo un dito nel culetto.
Lei mi disse, smettila che andiamo a cena poi torniamo su e ti do tutto quello che vuoi.
Andammo a cena nella churrascheria dell’hotel, una splendida cena e poi abbracciati tornammo su, fu una notte deliziosa, Ana mi fece godere come se fossi un re, ad un certo punto mi sussurro lo vuoi? Anche senza parlare sapevo cosa intendeva, le dissi si che lo voglio. Lei mi disse devi fare piano perche non lo ho dato mai a nessuno.
Cominciai a leccarla e bagnare il suo culetto con la mia saliva il mio dito entrava e usciva sempre più bagno, infilai il secondo e Ana si irrigidì, ma subito dopo si rilasso fino a che le feci aprire le gambe alzarle e con la mano appoggiai la mia cappella al suo buchetto e iniziai a spingere, sentivo il suo sfintere che si dilatava mentre la mia cappella entrava sempre di più, guardavo Ana in viso, lei a occhi chiusi aveva un viso rilassato, spinsi un po’ più forte e le rughe che si formarono mi fecero capire che sentiva male, mi fermai, lentamente tornai indietro, riempii di saliva il mio cazzo e il suo buchetto e lo rinfilai dentro, questa volta feci sempre piano fino a che la cappella oltrepasso lo sfintere sentiti un sospiro da Ana, claudio mi brucia un po’, ma è una sensazione bellissima.
Lentamente continuai a spingere fino a che entrai completamente dentro di lei, Ana mi disse mamma che bello, ora claudio chiavami ti prego voglio che mi riempia della tua sborra, mentre cominciavo a muovermi con la mano cominciai a masturbarle il clito, sapevo che non avrei resistito molto dentro il suo magnifico culo, dopo poco anche lei comincio a godere, sentii il suo orgasmo arrivare esplodere allora accelerai a pompare e dopo poco le sborrai dentro, restai dentro di lei fino a che il mio cazzo usci da solo.
Ana peccato che è uscito, mi piace sentirmi cosi piena, andammo in bagno a lavarci entrambi dopo tornammo a letto, le chiesi come mai sua sorella mi guardava in quel modo, lei mi disse che la nipote aveva raccontato che abbiamo passato il fine settimana assieme io e te nella spiaggia nudisti , e lei mi chiedeva se uscivamo assieme o se eravamo fidanzati
Ana lo sai che io non voglio sposarmi, si lo so le ho risposto che non eravamo fidanzati perche io ho 13 anni più di te e che quando tu avrai 50 anni io sarei troppo vecchia, e le ho detto che fino che mi vuoi io sarò tua
Ma mi accorsi che lei non mi diceva tutto, cosa non riesci a dirmi Ana?
Sai mia sorella mi ha chiesto una cosa, ma sarebbe un approfittare dei nostri rapporti, Ana dimmi cosa c’è.
Sai mia nipote è diplomata contabile e mia sorella mi ha detto di raccomandartela per farla assumere.
Rimasi in silenzio per un bel po’, poi le dissi, ascolta Ana se l’azienda andrà bene l’anno prossimo ci sono programmi di ampliamento del personale e vediamo se posso favorirla, ma la in ufficio lei sarà un’impiegata normale, poi a casa se faremo l’amore assieme sarà un’altra cosa. Claudio sei un angelo, sei un uomo molto buono e è un vero peccato che sia cosi più vecchia di te, non ti senti in imbarazzo di uscire con una della mia età?
Scherzi Ana sei una bella donna, a letto sei fantastica, non corriamo pericoli di figli, è tutto perfetto per me, se a te va bene continuiamo cosi.
Ana mi guardo in faccia e poi un lunghissimo bacio, si claudio non speravo tanto, sai pensavo che dopo un po’ tu avresti cercato altre donne, ero quasi rassegnata, che quando avresti parlato abbastanza bene il portoghese mi avresti lasciata.
Non scherzare, tu mi aiuti sul lavoro nella vita, mi sei sempre vicina fai l’amore con me, lo facciamo anche senza protezioni perche sia tu che io sappiamo di essere sani, tu sai che lo faccio solo con te, lei, no non solo con me, lo hai fatto anche con mia nipote, a dire la verità Ana volevi che la sverginassi io cosi se mi fossi stancato di te c’era lei che era giovane e bellissima.
Lo dissi ridendo, e lei mi rispose, sai almeno ti davo le femmine belle calde sane che sicuramente non avresti trovato da solo.
Hai ragione Ana, dormiamo?
Si claudio, restammo abbracciati e lentamente ci addormentammo.
……………………



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