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Genere altro Fare sesso al collegio delle suore 2° partedi insoddisfatto72 scritto il 18-02-2010
Lei sorrise e mi guardò a lungo con aria affamata e io sapevo di cosa.
Si passò la mano veloce lungo il corpo toccandosi tra le gambe avendo cura di non essere vista da altri che da me; mi voltai e scesi dal treno. La giornata era stata lunga e faticosa ma animata dalla dolce attesa del dopo. All'uscita dall'edificio dove lavoravo avevo salutato rapido i colleghi e avevo preso il primo treno;arrivato alla stazione successiva avevo preso il pullman e alla fine avevo trovato il posto indicatomi. Ero entrato con la scusa della funzione religiosa e adesso giravo bramoso per i corridoi del collegio. Qualche ragazza che mi vedeva passare sorrideva e commentava piano con le compagne l'ovvio motivo della mia visita; sentii due che si chiedevano di chi fossi e come fossi a letto. Arrivai alla stanza indicatomi, la numero 25, e bussai. Da dentro rispose che mi disse di entrare. Aprii la porta e mi trovai in una stanza spoglia, con due letti sistemati alle pareti opposte, due scrivanie, due comodini, due armadi e una porta che, presumibilemte, dava sul bagno. Ad accogliermi non fu chi mi aspettavo. Avevo pensato di entrare,prenderla per la vita con un braccio, infilarle la lingua in bocca e sbatterla contro il muro dandole quello che voleva. Ma davanti a me si era presentata una ragazza bionda, bassa e carina che mi aveva sorriso e mi aveva fatto accomodare. -"Luisa arriva subito"- disse con una voce un pò da oca - "tu sei il suo amico,vero?"- Annuii- "Ok tranquillo, adesso vi lascio soli. Li hai portati i preservativi?"- mi chiese senza imbarazzo e aprendo il cassetto del suo comodino pieno di profilattici da utilizzare. -"Si, grazie. ho i miei"- Lei fece spallucce, richiuse il cassetto a chiave e mi camminò davanti sculettando nei jeans;si girò verso di me masticando la gomma e si piegò in avanti promettendo verso di me quel gran bel culetto sodo -"Vuoi toccare?"- mi disse quasi indifferente. Io rimasi interdetto-"Non morde dai, accomodati"- Appoggiai la mia mano sul suo fondoschiena accarezzandolo appena e lei mi afferrò l'altra mano mettendosela sull'altro gluteo e invitandomi a palpare con vigore. Non mi feci pregare e constatai che era davvero un gran bel culetto sodo. Lei si raddrizzò e si girò mettendomi repentinamente una mano sul pacco e tastando la consistenza e la lunghezza del mio pene eretto -"Mmmm..."- fece lei facendo l'occhiolino -"Luisa ha scelto bene. Fate solo attenzione a non fare rumore. una volta mi hanno sorpresa perchè mi è scappato un urlo quando sono venuta e i miei hanno dovuto pagare un patrimonio per farmi rimanere qui, ok?"- Annuii e la guardai uscire pensando a che troia senza limite poteva essere quella ragazza e da chi Luisa potesse aver preso certi modi di dire e di fare;non che la cosa mi dispiacesse,comunque. Rimasi cinque minuti seduto sul letto di Luisa aspettandola. Poi la porta si aprì e lei entrò vestita come al mattino,solo senza cappotto. Sorrise vedendomi e chiuse a chiave la porta. -"Ho conosciuto la tua amica..."- dissi io sorridendo. -"Oh no.."- disse preoccupata -"non l'avrete fatto, vero?"- -"Sei gelosa?"- -"No, però lei gli uomini se li spreme tutti. io ti voglio in forma per me"- disse abbracciandomi delicatamente e facendomi sdraiare sulle lenzuola mentre mi sfiorava le labbra con le sue. -"Tranquilla, non abbiamo fatto nulla. sono tutto tuo"- dissi baciandola, finalmente. Lei si sdraiò su di me togliendosi le scarpe mentre continuavamo a limonare. Le mie mani la indagarono soffermandosi sulle rotondità di seno e culo, rotondo e sodo, passando per i fianchi e infilandosi occasionalmente sotto la maglia per accarezzare la pelle nuda della schiena e del ventre e sfiorando i primi peli del pube. Dopo qualche minuto lei si staccò e si mise a cavalcioni sul mio bacino, sfilandosi la maglia e restando in maglietta. Io mi tolsi il maglione e la camicia restando a petto nudo. Anche lei si sfilò la maglietta bianca e rimase col reggiseno nero a separarmi dai suoi capezzoli rigidi in evidenza. Le sue tette erano piccole,una prima,al massimo una seconda,ma erano così sode che veniva voglia di morderle. Lei indugiva con lingua e denti e le labbra sui miei capezzoli,leccandomi i muscoli addominali fino all'ombelico scendendo con le mani fino alla cintura. Me la slacciò e iniziò ad abbassare la zip trovando i miei boxer neri pieni di eccitazione. Mi tolse i pantaloni lasciandomi in mutande. Io le appoggiai allora le mani sul culo e le abbassai di colpo i pantaloni fino alle ginocchia,scoprendo anche le mutandine piccole e nere che contenevano il suo frutto proibito. Le gambe depilate alla perfezione si avvolsero intorno alla mia schiena mentre io le palpavo e massaggiavo con le mani leccandole con la lingua il collo e il petto fino alla riga tra i seni chiari;le tolsi il reggiseno e iniziai a succhiare come se dovessi essere allattato. Lei si lasciò scappare un piccolo lamento quando le morsi il capezzolo ma si trattenne,sussurrandomi ansimando di non fare rumore o ci avrebbero scoperti. Io annuii e la feci coricare sul suo letto,scorrendo con la lingua bagnata fino al suo ombelico. Spostai le mutandine e gliele sfilai con un brivido,la figa era pelosa ma curata;tutti i peli non erano più lunghi di un paio di centimetri ed erano già bagnati della sua eccitazione. Iniziai a lavorare di lingua gustandomi il suo sapore e entrando con la lingua dentro di lei. Lei godeva vistosamente con contrazioni muscolari incontrollate ma era silenzionsa stringendo i denti e sforzandosi di non lasciarsi andare a urla di piacere. Dopo un pò mi tolsi dalla sua vagina e fu lei con gli occhi lucidi per la goduta a mettermi sdraiato sotto di lei e a sfilarmi i boxer liberando i miei 18 centimetri di cazzo duro come il marmo. Mi aspettavo un bel pompino con le sue labbra delicate e invece si sistemò sulla cappella con la sua vagina bagnata e iniziò velocemente ad andare su e giù sulla mia asta. Non mi feci pregare e le appoggiai le mani sui seni mentre lei saltava facendo cigolare la rete del letto,con la testa rivolta verso il soffitto e i capelli al vento che andavano su e giù;sudava tantissimo e le mie mani non sapevano più dove toccare tra il suo culo florido e i seni sodi, la schiena liscia e sudata e il ventre teso per l'eccitazione. Godevo veramente tanto,ma riuscivo a non fare rumore,mentre lei per evitare di urlare si mise in bocca un legnetto rotondo che strinse coi denti,lascinado uscire solo un debole e continuo-"mmmhhhh mmmhhh aaahhh"-. Sentivo il mio cazzo sempre più veloce che entrava e usciva dal suo corpo e contemporaneamente il suo piacere che cresceva,i suoi muscoli che perdevano il controllo. Tremava tutta come se fosse indiavolata. Poi all'improvviso rallentò il ritmo e spinse sempre più forte facendomi penetrare sempre di più. A un certo punto fece l'ultimo salto e rimase ferma con il mio pene dentro di lei,sentii come un fiume caldo innondarmi l'asta del cazzo fino a bagnarmi i coglioni e il pube. Era venuta. Sentivo il suo respiro affannoso e i mugugni sempre più deboli dalla bocca serrata. Lei era venuta,io no. E volevo venire,feci per prenderla per i fianchi e farla ricominciare ma lei si tolse da me lasciandomi col cazzo in tiro e sul punto di venire. -"Dove vai?"- le chiesi con voce straniata. Lei con gli occhi bagnati dalle lacrime del piacere e un sorriso spiritato sul viso mi disse con voce bassa e calda-"Non avevo mai raggiunto l'orgasmo prima...grazie di cuore..."- e mi diede un bacio leggero sulla fronte,avviandosi lentamente verso il bagno tutta nuda e bagnata. Io mi alzai e la presi per un braccio -"E io?"-prendendola per le spalle con forza. Fece spallucce e mi indicò la mano- "Finisci da solo"- Io mi rifiutai di crederci,ma poi la presi per i capelli e la rimisi sul letto. Stavolta mi misi io sopra di lei e ricominciai a leccarla per farla riscaldare un pò. Quando fu d'accordo e vogliosa di ricominciare,mi misi tra le sue gambe e mi feci largo nella vagina larga di Luisa. Prima piano poi sempre più forte ricominciai a entrare in lei. Anche lei godeva,la porca,con tutta se stessa...quasi come prima. Ma mi bruciava ancora il trattamento di prima e pensai di farle provare qualcosa di nuovo e ancora più lussurioso. Le misi il bastoncino di prima in bocca e lei annuì godendo. Poi smisi di penetrarla e la girai con la schiena all'insù,lei capì e si mise a pecorina. Mi alzai sul letto e le scopai la figa da dietro portando a me con le mani il suo corpo e aiutandola a fare avanti e indietro. Tolsi poi ancora il mio cazzo dalla sua vagina ormai devastata e mi preparai a entrarle nell'ano. Lei si tolse il bastoncino dalla bocca e mi fermò -"Lì sono vergine..."- disse con un filo di voce che aveva il suono di una che non capiva più per la goduria quello che succedeva, sembrava drogata dal piacere. -"Tranquilla, prima ti apro e poi faccio piano..."- le dissi baciandola sulle labbra e accarezzandola. Lei annuì e si lasciò infilare la lingua tra le chiappette chiare e delicate. Dopo un pò cominciai con un dito,poi con due. Poi quando fu abbastanza aperto,provai ad appoggiarci la mia cappella gonfia e rossa. -"Spingilo dentro!"- mi disse dopo essersi infilata da sola tre dita nel retto. Non me lo feci ripetere più volte e entrai una prima volta lentamente. Lei gemette. Uscii e rientrai ancora. E ancora. E ancora. Continuando ad aumentare la lunghezza della penetrazione e la velocità. Fu lei a chiedermi di scoparla come nella figa. Non aspettavo altro. La feci venire di nuovo dalla vagina ma questa volta non se ne andò. Dopo esserselo preso abbastanza anche da dietro,si mise di nuovo con la schiena sul letto e mi ivitò a venirle nella figa, dicendomi di aver preso la pillola. Io la scopai di nuovo ma questa volta molto più profondamente. Quando ero sul punto di venire anche io però tolsi il cazzo dalla sua figa e lo misi davanti al suo viso. Lei si sedette sul letto e capì. Lo prese con la mano destra mentre con la sinistra alternava massaggi al pube e al mio ano. Quando lo prese in bocca e iniziò a succhiare sentii un fiume caldo percorrermi il corpo. La presi per i capelli e la tirai a me, mettendoglielo tutto dentro la bocca e esplodendo in un'eruzione di sperma senza precedenti. Lei dall'eccitazione venne per l'ennesima volta,io continuavo a spruzzare sperma e dopo averle riempito la bocca e averla vista degluttire,le schizzai sul viso gli ultimi getti di sborra calda. Mi abbandonai stravolto sul letto sudicio di sudore,sperma e succhi vaginali accanto a lei. Ci limonammo per un pò e poi andammo insieme sotto la doccia dove,ci leccammo ancora per una buona mezzora ripromettendoci di rifare insieme quel fantastico pomeriggio! Per qualsiasi commento contattatemi alla mia e-mail gpbravo72@gmail.com racconti erotici, scrittori, scrivere online, scrittori emergenti
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![]() Valutazione del racconto: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Letto da: 4.479 navigatori Chi è insoddisfatto72? sono un ragazzo di 37 anni sposato ma insoddisfatto sessualmente dalla propria moglie. sfogo le mie voglie represse scrivendo qualche racconto di fatti realmente accaduti a me e alle persono che conosco. cercherò di fare del mio meglio per non annoiarvi. sono graditi commenti positivi e negativi sui miei racconti,per contattarmi la mia e-mail è gpbravo72@gmail.com Tutti i racconti di insoddisfatto72 Altri racconti di altro dello stesso genere > DIRECTORY
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