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Genere gay cinema luci rossedi euclidex scritto il 08-03-2010
Finalmente ho alcune ore libere ed ho voglia di farmi scorrere il tempo addosso andando in giro senza una meta precisa.
Avanti ed indietro sotto i portici della mia città, poi cambio zona. Andando verso il parco passo davanti ad un cinema a luci rosse. In passato ci sono già stato, non è mai stato tra i miei divertimenti consueti ma ci sono stato qualche volta quando mi capitava di essere un po’ nervoso ed avevo voglia di rilassarmi. Ma oggi non sono nervoso. Ci passo davanti e la scarna locandina mi informa che oggi si parla di trans. Un soggetto intrigante. Mi è capitato solo una volta di avere visto un film simile e la cosa mi incuriosì. In realtà era un promo contenuto in un DVD che avevo affittato per guardarlo con mia moglie. Di tanto in tanto infatti ci concediamo qualche bel pornazzo. In ogni caso un film completo non lo avevo mai visto. Non mi faccio tanti scrupoli. Entro, pago il biglietto e mi incammino verso la sala. Già prima di entrare noto uno strano movimento. Ci sono due persone in un angolo un po’ nascosto che stanno di fronte uno all’altro e dai movimenti dei corpi sembrerebbe che si stiano toccando alla grande. Non ci voglio fare troppo caso ma la cosa è intrigante. In ogni caso, entro nella sala. Si entra dal fondo e quindi si ha subito l’accesso ad un vasto camminamento dietro alle file delle sedie. Nel buio non vedo nulla, dallo schermo arrivano immagini che non guardo perché prima devo trovare un posto e vorrei starmene tranquillo. Mi muovo con circospezione e lentezza e mi porto dietro alla ultima fila. Nella penombra mi sembra di capire che non c’è quasi nessuno in sala. Mi appoggio alla fila di poltrone ed inizio a concentrarmi sul film. Sullo schermo non ci sono trans, ma solo una coppia di donne mature che si stanno facendo fare di tutto da due brutaloni. Non è granchè come film, ma del resto non bisogna mica pretendere trame raffinate. Mi concentro sul luogo, guardo attorno approfittando del fatto che la vista sta migliorando. Noto che ci saranno circa una decina di persone ovviamente penso tutti uomini. Ma la scena ad un tratto cambia, entra in scena una stangona eccezionale, che subito viene messa al centro delle attenzioni dei due maschi. In un attimo si trova solo in reggicalze, slip e scarpe. E dalla forma degli slip ben si nota che cosa c’è sotto. Comincia a piacermi ed inconsciamente comincio a toccarmi la patta. Quando finalmente la protagonista lascia vedere il suo ben di dio, anche il mio cazzo comincia a dare segni di risveglio. Mi massaggio da sopra i pantaloni e poi apro la zip. La protagonista si sta facendo succhiare il cazzo, è grosso e duro. Mentre guardo questo, sento un colpo di tosse. Mi giro e scopro che dietro di me, addossate alla parete ci sono degli uomini. Non voglio farmi vedere interessato. Ma mentre mi giro noto che c’è uno da solo che mi guarda. Faccio finta di nulla ma ogni tanto guardo fino a quando mi decido e mi sposto indietro verso la parete. Adesso siamo addossati alla parete ad una distanza di un paio di metri. Lo guardo di soppiatto, io non faccio nulla. Lui ad un tratto comincia ad accarezzarsi la patta, lo guardo e lui insiste. Si apre la zip ed infila la mano dentro. Dal movimento vedo che si sta segando ma lo tiene dentro. Mi eccita e quindi comincio piano piano anch’io. Il movimento della sua mano aumenta, faccio finta di nulla ma lo guardo e lui lo sa bene. Fino a quando finalmente lo tira fuori. Non lo vedo bene ma lo immagino. Lo impugna e lo fa andare avanti ed indietro. Mi decido e faccio la stessa cosa. Mi guardo attorno e vedo che oltre a noi due c’è solo un altro che però non si interessa a quello che stiamo facendo. Mi giro un po’ verso di lui e mi faccio guardare. Lui fa altrettanto. Oramai è fatta, si tratta solo di capire come andare avanti. E’ lui che si avvicina in modo molto deciso, si mette di fianco a me e mi guarda. Ha un buon profumo, per fortuna non è uno sporco. Allungo la mano verso il suo cazzo e lui fa altrettanto con me. Per circa un minuto non sucecde nulla, solo le nostre mani che accarezzano il sesso dell’altro. Poi si sposta di fronte a me, i nostri cazzi adesso sono vicini. Lascio il suo e lui li impugna entrambi e comincia a segarli assieme. Che sensazione bella. Decidiamo di spostarci nelle poltrone. Vado avanti io, mi siedo e lui di fianco a me. Impugno il suo cazzo, lo sego. Il suo respiro si fa un po’ affannoso. “Si daii Continua…” mi dice. “Hai un bel cazzo, ti piace se ti sego così?” “Oohh sii ancora”. Mi piace che mi dica che vuole che lo seghi. Mentre meno il suo, la sua mano prende il mio cazzo e ci gioca. Non mi sega ma ci gioca. “Se continui così mi farai venire” mi dice ancora. “E tu non vuoi venire?” “Si, ma voglio prima fare godere anche te. Dai, lasciati toccare”. Mi sistemo sulla sedia, tiro un po’ giù i pantaloni e lui mi prende il cazzo in mano. Mi piace come mi sega. Sullo schermo il trans si sta facendo inculare mentre un altro lo sta spompinando. Lui ad un tratto si china e la sua bocca ingoia il mio cazzo. Non pensavo lo avrebbe fatto. Sta leccando e spompinando molto bene, ho il cazzo durissimo ed ho voglia anch’io di succhiarlo. Dopo un po’ lo tiro verso di me, molla il mio cazzo duro e vedo che il suo, che intanto avevo lasciato, è molle ma è grosso. Lo prendo di nuovo in mano e comincio a segarlo, gli piace. Mi incita: “Daii siiii Segami il cazzo dai Che bello mi stai eccitando, mi fai venire voglia”. Le sue parole mi eccitano ed allora faccio una cosa che non ho mai pensato possibile. Mi abbasso verso il suo cazzo. Lo scappello tutto e poi allungo la lingua. Ha la punta bagnata, un buon profumo. Ho voglia di prenderlo in bocca ed allora allargo la bocca e me lo infilo dentro. Mi sento come una puttana. Lui mi prende la testa e mi accompagna il gesto. Spompino tutto, avanti ed indietro. Mi piace. Lo sento diventare duro. Ad un tratto si ritrae. Mi fa alzare. E’ arrivato un altro ed allora ci ricomponiamo. Decidiamo di andare in un angolo del cinema. Appena sistemati, ci tiriamo di nuovo fuori i cazzi e cominciamo a segarci di nuovo.. Ho le gambe molli, voglia di sborrare, il respiro affannoso. I nostri pantaloni sono abbassati, i cazzi dritti si toccano. “sto per sborarre!” gli dico. Al che lui si abbassa, me lo prende in bocca e con due colpi secchi mi fa venire. Sento la sborra uscire e lui che la prende in bocca. Continua ancora fino a quando si alza, si sposta da me, mi guarda, si impugna il cazzo. Mi fa segno di lasciarlo stare, non toccarlo. Ho capito, gli piace farsi guardare mentre schizza. Ormai ci sono altre persone che ci guardano. Mi allontano, mi ricompongo e me ne vado. ci tornerò sicuramente!!! racconti erotici, scrittori, scrivere online, scrittori emergenti
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![]() Valutazione del racconto: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Letto da: 15.858 navigatori Chi è euclidex? Non sono fantasie. Non c'è molto da inventare per scrivere. Basta raccontare quello che mi è capitato. Tutti i racconti di euclidex Altri racconti di gay dello stesso genere > DIRECTORY
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