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Genere incesto W le Zie parte 3°di yankee scritto il 15-01-2009
Salve a tutti i lettori, sono Yankee, e son tornato a scrivere il seguito dei miei racconti, infatti per ricordarvi ho scritto due racconti intitolati (W le Zie parte 1° e 2°) finalmente ho completato la terza ( ho avuto un incidente stradale, ho subito due interventi ai menischi, questo il motivo del mio ritardo).
Mi contatta mia zia Katia telefonicamente dicendomi che aveva ospitato a casa sua un’amica a lei carissima, gli aveva fatto vedere il nuovo bagno, la vasca con l’idromassaggio, la pulizia della casa, gli ha pure riferito che il merito di tutto ciò era mio. Continuando mia zia mi disse che l’amica era rimasta soddisfatta per la pulizia effettuata da lei, ed era intenzionata a contattarmi per aver pulito il suo appartamento. Mi disse anche mia zia che dovevamo fissare un appuntamento, così mi presentava la sua amica e ci mettevamo d’accordo. Quest’amica di mia zia è un insegnante, ed insegnava in una scuola vicino l’abitazione di mia nonna materna, infatti il luogo dell’appuntamento è stato in quell’abitazione. Mi reco a casa di quest’ultima, lei stava riposando, mia zia Marina mi accoglie a braccia aperte, entriamo dentro e ci baciamo molto appassionatamente, mi disse che aveva voglia di stare un po’ da soli, e l’ultima volta che ha fatto sesso è stato con me, neanche il tempo di finire il discorso, arriva mia zia Katia questa volta a fare gli onori di casa sono io, bacio appassionatamente anche lei. Iniziamo tutte tre a dialogare, dopo un po’ suona il campanello mi zia Katia disse “ deve essere sicuramente Anna ” Esco anche io fuori spinto dalla curiosità, l’amica di mia zia che stava parcheggiando, vedo una signora molto distinta, ci presentiamo, ci accomodiamo nel salone ed iniziamo a dialogare, mentre si parlava io facevo mente locale e dicevo fra me e me, che bella signorona, ha un bel paio di tette (alta quasi quanto me, una nona misura abbondante di seno, un gran culo), dopo un po’ prendo la parola io e mi rivolgo alla nuova ospite dicendole: ” lei per caso si chiama Anna (qua non specifico il cognome) ” lei mi fa cenno di si, continuando io le disse “ si ricorda della 2°C del 1982 la classe più scatenata di quell’istituto!!!” Lei rispose “ ora mi sto ricordando di te, sei stato un mio alunno, insieme a tutta la classe abbiamo fatto diversi lavori, il più bello è stato quell’anno, infatti l’istituto ricevette un bel premio, ma anche voi. Quella era una classe mista composta da 19 ragazzi e 10 ragazze, quindi molto chiassosa, ma non appena trovavo l’argomento adatto riuscivo a far lavorare tutta la classe e a farvi stare in po’ più calmi ”. Continuando io le disse ” si ricorda quando lei mi interrogò, ed a fine interrogazione io le disse professoressa lo sa che ha delle belle gambe??? Lei poi lo fece presente ai miei nell’incontro con i genitori, infatti poi ho ricevuto un grosso castigo, da quel giorno son passati la bellezza di 26 anni”. Prende la parola lei “ in quegli anni ero giovanissima, da poco sposata, quando tu eri mio alunno io ero ancora una supplente, dopo qualche anno un altro alunno mi aspettava vicino la mia macchina, non appena mi avvicinai mi disse che si era innamorato di me, e grazie a me aveva trovato lo stimolo allo studio, le risposi sorridendo, spero che lo stimolo sia solo per quello”. Continuando nella conversazione lei mi disse che ormai potevo darle del tu, tanto ormai conoscevo il suo nome. Le disse “ va bene Anna, io prima di iniziare il lavoro vorrei darci un’occhiata così faccio un calcolo quanto tempo ci impiego e così ci organizziamo”. Lei mi rispose “ andiamoci adesso “ . Lei preferisce andarci con la sua auto, mia zia Katia rimane a casa di mia nonna, ci avviamo verso la casa sua, in macchina iniziammo a dialogare, lei ha dei colpi di tosse, mi disse mi prendi una di quelle pasticche sono per la gola, e se vuoi prendetene una anche tu, prendo la confezione, lei mi fa “ dai dammela tu non voglio distrarmi mentre guido”. Prendo una pasticca col pollice e indice e sposta la mia mano verso la sua bocca, nel frattempo lei prende una buca e la pasticca le cade proprio tra una mammella e l’altra, mi guarda e sorride “ dai per favore prendila che io ho paura a distrarmi” lei si muove un po’ la pasticca si avvicina verso l’inizio del reggiseno quindi io ho dovuto mettere una mano fra le mammelle, riesco a prendere la pasticca e gliela do, poi ne prendo una anche per me. Arriviamo a casa sua, mi fa vedere le stanze e il lavoro che dovevo fare, e mi riaccompagna a casa di mia nonna, ci scambiamo i numeri di telefono e ci salutiamo. Mia zia Katia mi disse che Anna era divorziata da otto anni circa, e col pretesto della pulizia avrei potuto fare sesso con lei, io le dissi “ praticamente come ho fatto con te,” di comune accordo ci spostiamo nella camera e abbiamo fatto un’orgia fantastica, alla fine saluto le mie zie e mia nonna e vado via. Finalmente arrivò il giorno della pulizia a casa di Anna, mi presentai alle 07:30 di mattina, come concordato, suono il campanello Anna mi apre, mi accomodo in cucina con lei ci prendiamo il caffè assieme, lei mi saluta e va via per andare al lavoro, mi disse che ci vedevamo per pranzo, e se mi faceva piacere le potevo far compagnia, infatti accettai molto volentieri. Va via, dopo trenta secondi ritorna, e mi disse di non entrare nella cameretta perché sua figlia (di nome Sabrina) stava dormendo, le dico “ tua figlia lo sa che ci sono io qua a far le pulizie??? ” Mi fa cenno di si. Inizio dal salone cercando di essere il più silenzioso possibile, dopo un ora circa di lavoro sento dei rumori, vedo questa ragazza in pigiama venire verso di me, ci salutiamo e ci presentiamo, una bella ragazza un bel seno credo una terza, un bel culetto e due occhi verdi bellissimi, Sabrina mi disse “ io vado in cucina faccio il caffè se ne vuoi seguimi ” vado in cucina con lei ci prendiamo il caffè è biscotti, dopo lei mi disse “io mi faccio la doccia e vado al lavoro, dille a mia madre che per due giorni non ci vediamo perché lavoro fuori città. Dopo qualche minuto sento lo scroscio dell’acqua, mi avvicino alla porta del bagno molto silenziosamente, incomincio a guardare dal buco della serratura, non vedo quasi niente, finalmente esce dalla doccia, si asciuga con molta fretta ed inizia a girare nuda nel bagno, così riesco a vederla nuda, un bel seno a forma di pera, la fighetta aveva solo un po’ di peluria nel monte di venere, vado via col cazzo duro come l’acciao, dopo qualche minuto Sabrina mi viene a trovare in salotto, era in accappatoio, abbiamo dialogato per qualche minuto, va in camera sua si veste e va via. Finalmente ora di pranzo, arriva a casa Anna vede il lavoro fatto va in cucina e prepara il pranzo, dopò pochi minuti mi chiama dicendomi “ a tavolaaa ” mi reco in cucina vedo Anna ai fornelli, tornata dal lavoro aveva cambiato i vestiti, portava un camicione abbottonato sul davanti, lasciando molto aperto sul seno. Mi siedo a tavola, ci sediamo uno di fronte all’altro, iniziamo a mangiare lei mi guarda e sorride, poi mi dice “guarda le cose della vita, prima mi facevi degli apprezzamenti, seguivi molto volentieri le mie lezioni, ora stai pranzando con me e mi stai pulendo la casa”. Finiamo di pranzare, l’aiuto a sparecchiare, adesso lei lava i piatti mi metto vicino a lei a pulire con un panno la mia camicia, non riesco a togliere lo sguardo da quelle due montagne di carne che non sono altro che i seni di Anna. Finito di pulirmi la camicia, mi reco nuovamente nel salone per continuare il mio lavoro, dopo un po’ mi sento chiamare da Anna, mi disse ”ogni volta che mia figlia si fa la doccia allaga tutto, ti prego asciuga un po’ il pavimento col moscio” le sorrido e le dico OK, lei va in cucina e prepara il caffè, io sto asciugando il pavimento del bagno, si presenta anche lei nella stanza, mi porta il caffè, dopo qualche secondo mi disse che doveva fare pipì, allora le dico “io esco dalla stanza”, mi rispose dicendomi: “scusami ma non eri tu che mi facevi apprezzamenti sulle mie gambe, adesso hai la possibilità di vederle” si avvicina al water guardandomi, si alza il camicione, piano piano, lo fa arrivare fino all’ombellico, poi e il turno degli slip, se li abbassa e si siede, fa il suo bisogno , si asciuga e mi dice” vedo che il tuo coso, è molto sensibile a queste situazioni, che ne dici se lo facciamo calmare un poco” le dico “ come vuoi tu mia cara prof. anzi scusami Anna” mi avvicino a lei mi abbassa pantaloni e slip, poi mi scappella il cazzo lo insaliva, mi masturba un po’, dopo si sbottona il camicione libera quei seni stupenti ed inizia a farmi una spagnola prima e un pompino poi, le sborro il quelle meravigliose tettone, dopo si ricompone e mi disse per ora accontentati di questo fra un po’ viene mio figlio a prendersi alcuni indumenti per portarseli a casa del padre. Suonano alla porta, e il figlio di Anna, si accomoda ci salutiamo prende la sua roba e va via. Mi reco in cucina dove c’è Anna, le chiedo di rifare il caffè (visto che ha la macchina espressa) lei inizia a fare il caffè, mi da le spalle, mi avvicino a lei le abbraccio la vita, le dico “ non so il perché, ho una strana voglia ” lei mi risponde “ a chi lo dici, la mia fica a tre mesi circa che non vedo un cazzo ” io le rispondo “ forse e meglio se ci trasferiamo nella tua stanza così possiamo fermare queste voglie ” lei mi rispose “ la tua idea non e male, però prima finiamo il caffè poi metto la chiave all’interno della porta d’ingresso, così non abbiamo sorprese ” dopo di ciò ci trasferiamo nella sua stanza lei mi disse “ ti voglio svestire io e poi tu lo farai con me ” accetto volentieri. Mi spoglia tutto, mi lascia solo con gli slip, la spoglio completamente, mi fermo un attimo per ammirare il suo corpo, il mio cazzo era già duro come il marmo si sdraia nel letto , mi metto accanto a lei, iniziamo a baciarci, le palpo quel meraviglioso seno, la mia mano stenta ad afferrarlo tutto, inizio a succhiarle i capezzoli, poi gradatamente scendo sempre più giù, mi diriggo con la lingua nell’interno coscia vicino l’inguine, mi avvicino sempre più a quella ficona, a delle labbra carnose e grandissime, lei si gira mettendosi a pecorina, le dico “il tuo corpo e bellissimo, e tutto carnoso, seno, culo e guarda qua che ficona”, avvicino il mio dito sul suo clitoride, incomincio a stimolarlo, e bagnata fradicia, mi dice di fermarmi, lo faccio, si siede sul letto io mi avvicino , lei prima slingua il mio cazzo poi me lo succhia, ed in fine lo porta tra i suoi seni facendomi una bella spagnola, mi accorgo che in quel immenso seno il mio cazzo scompare del tutto. Vuol prendere fiato, si distende sul letto ed apre le gambe, mi avvicino a lei, faccio entrare la mia mazza il quella caverna di carne, in pochi istanti le sono dentro, inizio a scoparla piano piano, poi inizio ad aumentare il ritmo, siamo in ecstasy mi fermo per prendere fiato, adesso e lei che mi vuole scopare, finiamo io sotto e lei sopra, incominciò a dare colpi di reni, il suo seno sembra impazzito, ho difficoltà a tenerlo con una mano, decidiamo di provare una nuova posizione del Kamasutra la carriola, Anna si girò nel letto col petto appoggiati al letto restando immobile con il tronco e i gomiti, invece io le ho sollevato le cosce divaricandole e lo penetrata ed ho iniziato il movimento del va e vieni col mio cazzo, in questo modo la donna sente ancor di più i movimenti del cazzo dentro di se, dopo un po’ si decide di cambiare nuovamente posizione, questa volta tocca alla posizione denominata “ non te ne andare ” Io mi distengo di fianco, lei si sdraia accanto a me con la sua testa all’altezza dei miei piedi, invece lei si stringe al mio bacino con le sue gambe, avevo letto che era zona fortemente erogena durante la penetrazione, ma quando si prova e tutta un’altra cosa. Infine lei si sdraia e io mi metto nuovamente sopra, la penetro, mi fa fermare lei chiude le sue gambe, ed io mi ritrovo le sue gambe in mezzo alle mie, mi disse: “ adesso vedrai che goduria, questa posizione mi sa che non esiste nel Kamasutra ” davvero pazzesca, dopo un po’ lei arrivò all’orgasmo io continuai un altro paio di colpi, esco il cazzo da quella fessura e raggiunsi l’orgasmo anch’io, inondandogli quella fica nerissima del mio sperma. mi sdraio vicino a lei quasi distrutto, le dissi che era una donna meravigliosa, alla prossima il continuo . . . racconti erotici, scrittori, scrivere online, scrittori emergenti
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![]() Valutazione del racconto: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Letto da: 21.486 navigatori Chi è yankee? L'autore non ha inserito una nota biografica Tutti i racconti di yankee Altri racconti di incesto dello stesso genere > DIRECTORY
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