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Genere tradimenti la 1° volta con fridadi gheps45 scritto il 09-09-2007
Quando devo recarmi in trentino per lavoro, alloggio in un albergo a conduzione familiare dove posso mangiare le specialità tipiche come i canederli , l’arista ed altre. I titolari sono 2 persone anziane , il figlio e la nuora, una bella bionda, frida tipico nome trentino., collaborano . ci sono stato l’ultima volta in marzo. dopo una faticosa giornata di lavoro, i titolari mi hanno chiesto se stavo male, dicendo che era solo stanchezza e dopo una doccia sono sceso conversando con loro. È arrivata frida ci siamo salutati scambiandoci un bacio “non vedo i bimbi” – “sono andati con il papà a sciare in austria, là c’è una bella neve” - “frida ogni volta che ti vedo sei più bella e desiderabile” si è schernita. È lei che serve a tavola e dopo aver cenato mi ha portato il caffè. ero l’unico cliente e l’ho invitata a sedersi per fare due chiacchiere. Indossava una gonna blu ed una camicetta bianca immacolata, nella scollatura si vedevano due belle poppe invitanti “ sei splendida, tutta da baciare” – “sei gentile gigi, sono sempre la stessa”e abbiamo conversato amabilmente. ma gli occhi si gustavamo quei bei seni “ti piacciono così tanto” – “nooo mi piacerebbe solo succhiarli” e ha riso di gusto. Sono salito in camera mettendomi in pigiama, dovevo completare la relazione del lavoro giornaliero e poi ho letto il quotidiano. Ho sentito bussare alla porta “avanti” era frida “che dolce visione” si è seduta sulle ginocchia abbracciandomi “sai che mi piaci anche tu” – “dove sono i nonni” – “dormono” e cosi dicendo mi ha baciato sulla bocca. ci siamo alzati e abbracciati, sentivo contro quelle belle tettone sode, ho sbottonato la camicetta, ho palpato con una mano un seno turgido e l’altra mano l’ho infilata sotto la gonna . aveva un culo sodo ma morbido, continuando a baciarci si è sfilata la gonna, ho slacciato e tolto la camicetta è rimasta in slip e reggiseno “vestita se bella , ma così sei splendida” ho messo una mano negli slip sentendo la figa calda e unida, ho infilato un dito, si è irrigidita per poi rilassarsi e aprire le gambe il dito è entrato accarezzandola, ha sentito il cazzo duro, ha infilato una mano segandolo lentamente “com’è bello duro e bollente” – “lo vuoi gustare ?” – “sì “ ci siamo spogliati insieme “sei tutta da assaggiare” mi ha fatto segno di stare zitto, si è stesa sul letto, mi sono tuffato in quel paradiso assaporando e ciucciando la figa, ha aperto le gambe per farsi chiavare, sono entrato fermandomi
ogni tanto e facendolo pulsare, si muoveva piano e ad occhi chiusi “ti piace” – “sì me lo sto gustando” ha aperto le gambe ho continuato a pistonarla con più piacere, accompagnava la chiavata dimenandosi, mi accarezzava la schiena, ci siamo fatti una deliziosa chiavata “vienimi dentro la voglio” e dopo averla deliziata, l’ho annaffiata. era ad occhi chiusi, sentivo l’addome sussultare per il piacere “che bello gigi, ci voleva proprio” è venuta a cavallo bagnandomi la gamba con i suoi umori, le ho infilato un dito titillandola piano “mi vuoi fare venire ancora” e si godeva il ditalino “dammi da bere il tuo latte” s è alzata fino porgermi una tettona in bocca, aveva il capezzolo grosso e turgido e me lo sono gustato,le spremevo il seno, mi accarezzava baciandomi. Ci siamo messi in ginocchio baciandoci abbracciati, me la palpavo tutta, sentivo il suo respiro un po’ affannato “lo vuoi ancora” ha fatto sì con il capo “a pecorina” ha spalancato gli occhi “sì, sììì ” si è messa bene in ginocchio con quel culo maestoso in alto, il cazzo era bello in tiro, le ho socchiuso le grandi labbra infilandolo lentamente ha sussurrato “sìì il piacere “ e tenendola per quei poderosi fianchi l’ho sbattuta con forza, lei spingeva indietro con altrettanta forza, sentivo il ciac-ciac dell’addome contro il culo, se la gustava, girava il capo verso me sorridendo. Ho lasciato i fianchi e si dimenava da sola, ha appoggiato le tettone sul letto alzando il culo per accoglierlo meglio in figa “sììì gigi mi stai distruggendo, come spingi mi sfondi la fighetta, senti come vengo, ancora, ancoraaa” e l’addome si è contratto per esplodere in un piacere che la scuoteva tutta, volevo venire anch’io e ho continuato a darci dentro “vengo frida, vengooo” e le ho scaricato dentro tutto il mio piacere. eravamo affannati “che bello gigi, mi hai proprio fatto godere” si è tenuta la figa aperta appoggiandola su una gamba per strusciarla , sentivo le ultime gocce uscire , mi accarezzava, baciava, mi ha infilato la lingua in bocca e ci siamo scambiati un bacio interminabile. le palpavo il culo, le facevo scorrere un dito nel solco anale toccando timidamente il fiorellino rosa, si è contratta “vorresti anche quello” – “non metto mai limiti ala provvidenza, mi piacerebbe” ha preso in mano palle e cazzo accarezzandoli.
“domani sei ancora qui” – “sì” – “domani sera ti vengo a trovare e ti regalo il culo” e con un bacio interminabile, ci siamo lasciati. Il giorno dopo ho lavorato aspettando la sera per incularmi frida, mi ha servito la cena, aveva gli occhi splendenti “come sei bella frida, ti aspetto” e ha detto sì con un cenno dal capo. è entrata in camera con una corta camicia da notte, l’ha sfilata e nuda si è tuffata sul mio corpo, ci siamo scaldati con tanti baci, le ho leccato la figa “questa sera lo voglio solo nel culo “ e si è messa a 4 zampe con la vaselina le ho massaggiato il buco entrando un po’ e l’ho messa sul cazzo “non mi crederai ma è la 1° volta” le ho tenuto le belle chiappane aperte puntando la cappella e infilandola piano, mi sono fermato per fargliela pulsare “ti faccio male” – “no la sento volentieri” ho continuato ad avanzare piano, fermarmi e farla pulsare, che pazienza per fare una bella inculata. ero dentro quasi tutto “sììì come lo sento bene,che piacere, continua a farmelo pulsare” – “sono dentro tutto sai” le tenevo i fianchi e la pompavo, collaborava arretrando il culo, la sentivo smaniare e ho accelerato l’inculata “ti faccio male” – “nooo. che piacere, che bello pompami” si è abbassata quasi per gustarlo meglio, le strizzavo le tettone e le davo delle profonde infilate. Le ho messo un dito nella passerina “sììì gigi anche lì, fammi godere dappertutto” sentivo la figa bagnarsi, che piacere sentirla godere ,avevamo preso un ritmo dentro-fuori e ci gustavamo a vicenda “ti piace frida” – “sììì continua allagami il culo, voglio tutto dentrooo” e finalmente ho sborrato tutto il mio succo rallentando pian piano l’infilata. con un asciugamani le ho tappato il culo e mi sono sfilato, si è stesa sul letto, era sudata, ma aveva il viso splendente, mi ha dato un bacio accarezzandomi “grazie gigi che piacere, nella figa è bello, ma nel culo ho goduto di più, forse perché è la 1° volta” ci siamo rilassati baciandoci e coccolandoci “che bello frida e che fortuna averti trovata sola per poter fare l’amore “ sono andato a pulirmi il pisello, un po’ si era sporcato… era ancora stesa sul letto , le ho dato un bacio a lingua in bocca accarezzandole la figa, ha preso in mano il cazzo , si è messa in ginocchio per spompinarlo “si merita un ringraziamento” l’ha scappellato e con la lingua lo avvolgeva, leccava il frenulo facendomi godere , quando è stato bene in tiro “frida godiamo insieme” le ho aperto le cosce, le ho baciato la fighettap ulsante e l’ho infilato “che bella serata gigi, prima in culo adesso mi monti, ce la fai ancora” le ho fatto mettere le gambe sulla spalle e ci siamo scambiati una chiavata magica, la pompavo come meglio potevo, lei accompagnava la chiavata dimenandosi, vedevo il suo viso ancora estasiato e abbiamo continuato a donarci tutto il nostro piacere “vengo frida, vengo” – “si che bella serata, mi hai spedito in paradiso” e le ho scaricato un’altra bella sborrata. Quando ci siamo calmati e rilassati “gigi ti prego tienimi qui a dormire con te” mi piacerebbe , ma tuoi suoceri “ – “non preoccuparti,mi alzo presto e torno in camera mia” ci siamo addormentati stanchi ma appagati del piacere che ci siamo scambiati. un bisogno fisiologico l’ha svegliata che cominciava ad albeggiare “grazie gigi, vado in camera mia” sono sceso in albergo per fare colazione, c’era solo lei, ho fatto colazione e ci siamo lasciati cordialmente, mi ha sussurrato “notte magica” e me ne sono andato. racconti erotici, scrittori, scrivere online, scrittori emergenti
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