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Genere trans

al lavoro vestito da donna


di ninfotimido
scritto il 05-12-2009

22 ottobre 1969, è già 3 mesi che sono arrivato a Salvador di Bahia insieme a due giovani trans coetanee, mi sono ambientato subito, lo zio che è il padrone della discoteca dove lavoro mi vuole bene in tutti e due i sensi, sono la loro piccola troietta, con le mie amiche faccio l'amore 3 volte al giorno e ci sono i 2 zii, 3 volte per loro, fanno 12 volte. poi non capisco, ero già effeminato, ma mi accorgo che il mio corpo stà cambiando velocemente, ora ho veramente un corpo femminile e mi sono spuntate delle tette, i miei capelli sono lunghissimi, stò diventando una trans.
quel giorno era di domenica, vedo lo zio che mi sorride e mi avvisa che oggi era il suo compleanno e come regalo dovevo lavorare alla sera vestito da donna, io già mi sentivo come tale e accettai subito, allora lo zio mi accompagnò dal parrucchiere per una permanente, facendo dei miei capelli lisci e molto lunghi riccioli grossi; poi a casa, calze autoreggeni nere, un vestito rosa lungo con spacchi vertiginosi ai lati e dietro, una mutandina di pizzo nero, collana, orecchini, poi le scarpe, mi diedero un paio rosse con tacchi di 8cm. io le indossai e camminai tranquillamente, come se lo avesi fatto da sempre, lo zio Carlos mi guardava meravigliato e ammirato. la sera andai a lavorare in discoteca come al solito nella parte gay, camminavo e mi muovevo come donna e i clienti mi guardavano ammirati, molto si avvicinarono complimentandosi con me, poi si avvicinarono Samuel e Susanna uno un ragazzo, l'altra una trans che ogni sera aspettavano la mia venuta per iniziare a ballare, mi chiesero di andare a lavorare tutte le sere vestito da donna, ma che a questo punto dovevo avere un nome femminile, allora lo zio propose Luisa, a me piacque subito, così le mie amiche e da quella sera per 3 anni fui Luisa.
Lo zio però era eccitato, molto eccitato, lo vedevo da come mi guardava, di solito mi scopava a casa, ma quella sera non aspettò, sparì per un attimo, io non pensavo più a lui, facevo il mio lavoro, quando lo sento dietro, mi abbraccia e mi bacia, poi mi alza il vestito, io protesto "Ma Carlos, davanti a tutti?" "Luisa sei bella, sexy, provocante, non ce la faccio più". i clienti vicini si accorsero di quello che stavamo facendo, poi altri e altri ancora. intanto Carlos era entrato in me e aveva iniziato a scoparmi, io ero appoggiata al tavolo, le sue braccia intorno a me, mi strizzava le tettine, capii in quel momento che lo zio mi amava "Luisa, non potrei più fare a meno di te,
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mi sei entrata nel sangue, tu ormai appartieni a noi, sei mia" "Carlos anch'io le voglio bene e sono contenta che le piaccio, ma ho vergogna, davanti a tutti", sborrai prima io, il mio sperma sporcò tutto il tavolo, i clienti scoppiarono a ridere, poi mi sentii invadere il culo dallo sperma di Carlos, mi girai e mi misi in bocca l'uccello dello zio e lo ripulii perfettamente, avevo scoperto che la sua sborra era buonissima e ne ero diventata golosissima.
"Signori e signore se vi è piaciuto, io e Luisa faremo l'amore tutte le sere, qui davanti a tutte, ricordate che Luisa però è nostra, siamo gelosissimi, siete daccordo?" "Siiii".
La mia femminilità proseguiva, l'altro zio medico mi aveva preso in cura ed io mi sentivo benissimo fra le sue mani; si insomma, anche l'altro zio mi voleva, anche lui mi scopava, ed il mio seno arrivò fino alla 5 misura, ero diventata una trans, il mio corpo ormai era diventato lussurioso, ero estremamente sexy, provocante.
Un giorno che ero libera ebbi l'ardire di entrare in un cinema porno; appena entrata mi sentii subito addoso le mani di 6-7 uomini, riuscii a soddisfarli tutti, la fama si era sparsa ed il cinema aveva raddoppiata la clientela. io 4 volte alla settimana andavo in quel cinema, il bigliettaio mi faceva entrare gratis ed io ero diventata la stella del cinema, c'erano dei giorni che addirittura facevo l'amore 23 volte al giorno, sentire cazzi nel mio culo mi esaltava e più che andavo avanti ne cercavo sempre di più, la mia troiaggine aveva raggiunto livelli parossistici. Furono 5 anni di sesso all'infinitesima potenza, tornai in Italia perchè i miei genitori cominciavano ad avere problemi di salute.

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ora non sono più uno sbarbatello, ma la mia voglia di sesso non è cambiata, da piccolo ero passiva, e una piccola troietta, ora sono grande e sono una grande troietta.
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