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Genere trio La nostra prima trasgressionedi uxorlaeta scritto il 28-10-2009
Per quei pochi lettori che ci leggeranno facciamo una premessa al fine di presentarci meglio. Da questa potrete comprendere meglio quanto andremo a scrivere di noi.
Ho conosciuto Gianni al Liceo. Avevo 14 anni e frequentavo la 1 classe del liceo. Gianni essendo di 4 anni più grande di me era all’ultimo anno. Precedentemente avevo avuto qualche storia con miei coetanei. Niente d’importante. Baci, qualche toccatina … insomma cose che succedono a quell’età. Con Gianni è stato tutto diverso. Ne ero attratta e fin da subito ho concesso a lui tutto quello che una donna può dare a un uomo. Mi sono sposata a 20 anni perché sono rimasta incinta, il buco nella ciambella non è riuscito bene. Visto che ci amavamo e che Gianni già lavorava abbiamo fatto il gran passo. Poco dopo un mese dal matrimonio è nata nostra figlia che ora ha 28 anni, lavora in Lombardia e convive con un suo coetaneo. Pure io prima di mettermi con Silvana ho avuto alcune storie. Alcune di poca importanza ma con due ho fatto sesso compiutamente. Pertanto al contrario di Silvana che è arrivata vergine a me, io in precedenza l’ho fatto con due donne. La prima una mia coetanea si è concessa dopo il primo incontro per poi scapparsene con il primo fidanzato, la seconda, decisamente soddisfacente, con una donna sposata che mi ha fatto conoscere come le donne desiderano essere trattate. La nostra vita sessuale è andata avanti con regolarità anche se in estate ci piaceva e ci piace ancora frequentare spiagge dove è possibile stare nudi. La nostra svolta è iniziata quattro anni fa. I nostri rapporti si erano raffreddati e il feeling cominciava a risentirne. Nervosismo da parte di entrambi, musoni, lite per cose decisamente futili, insomma tante manifestazioni che ci avevano fatto intuire che il nostro rapporto si stava lacerando. Fu a fine marzo che, per normale avvicendamento, sono stato mandato per tre settimane a lavorare in una grande città del Nord. Lì ho conosciuto un collega con in quale sono entrato in confidenza. Una sera m’invitò a casa sua per una cena. Ho conosciuta la moglie, una donna interessante che nei miei confronti è stata gentilissima. L’indomani, nell’intervallo pranzo, il collega mi parlò del rapporto con sua moglie. Insomma per farla breve avevano avuto pure loro la crisi e l’avevano superata aprendo il loro menage. Fu cosi che una sera mi invitarono nuovamente ma questa volta non solo la cena fu deliziosa ma pure il dopo cena che oltre che delizioso fu pure molto piccante e piacevole. Quella fu la prima volta che ho fatto sesso, da dopo sposato, con una donna diversa da Silvana. Poiché ai primi di maggio Giorgio, il nome del mio collega, doveva venire nella città dove abito io, per lo stesso motivo di lavoro, mi è venuta l’idea di allargare pure il mio menage considerato, da quello che i due amici all’unisono mi avevano detto, che in tal modo avrei potuto restaurare il rapporto con Silvana. Eravamo ai primi di maggio quando Gianni mi invito per un weekend in hotel. Debbo dire che io proprio in quel periodo avevo iniziato a bazzicare col computer in siti “particolari” dove ho appreso tante cose. Fu in quel fine settimana che Gianni, parlandomi di un suo collega che doveva venire per un temporaneo periodo a lavorare nel suo ufficio e che lui conosceva benissimo essendosi incontrati altre volte, mi propose di avere un rapporto a tre. Inizialmente rifiutai con sdegno dicendogliene di tutti i colori. Poi, riflettendo e ricordando quanto avevo appreso e letto nei siti che avevo visitati, dove abbondavano racconti di menage aperti e trasgressioni sessuali in tutte le salse, arrivai alla determinazione che l’esperienza poteva essere provata. Come dirlo a Gianni dopo tutte le brutture che gli avevo detto? Fu lui che mi venne incontro. Quella sera stessa mentre ci spogliavamo per andare a letto mi disse: “scusami per la proposta che ti ho fatta qualche ora fa. Io desidero che il nostro rapporto riprenda come prima ed è per questo che ho pensato e ti ho fatto la proposta. Poi, abbassando la voce, mi confessò quanto aveva fatto con la moglie dell’amico. Mi parlava guardandomi negli occhi ed io mi resi conto che il suo più che un tradimento era stata la necessità di avere nuovi stimoli. Non mi sono per nulla incazzata per la sua confessione e allora, sentendomi leggera come una farfalla, gli dissi: “amore facciamolo! Se questa è la cura sono d’accordo con te. Del resto non saremo i primi e neppure gli ultimi”. Lui mi carezzo il viso mi bacio ed io gli confessai di avere bazzicato in siti particolari. Quella notte facemmo l’amore a lungo e con intensità, si vede che la cura iniziava a dare i suoi effetti. Il giorno stabilito era un sabato. Non stavo più nella pelle. Ero emozionata come una verginella. Tralascio di scrivere quante volte cambiai l’abbigliamento. Poi finalmente Giorgio arrivò e dopo le presentazioni ci mettiamo in soggiorno a parlare un poco del più e del meno. Con Gianni ci scambiamo una occhiata. Lui allora con la scusa di andare a prendere le pizze, mi lascia sola con Giorgio. L’avevamo stabilito prima. Appena soli, gli chiedo di aiutarmi ad apparecchiare. Non se lo fa ripetere due volte. Io di seno sono una 5 misura e per l’occasione ho fatto a meno del reggiseno. Indosso un top bianco molto scollato e capirete che oltre alle tette sono ben visibili in trasparenza i capezzoli duri e scuri. La gonna al ginocchio ha uno spacco e nell’abbassarmi per prendere i piatti il mio amico nota il bianco del perizoma. L’espressione del suo viso mi fa capire che gradisce quello che vede. Allora mi avvicino a lui e prendendogli una mano tra le mie gli dico: “Giorgio, sia io che tu sappiamo perché sei qui, quindi, considerato che Gianni volutamente ci ha lasciati soli, iniziamo a conoscerci”. Lui respira profondamente e insinuando la mano sotto il top inizia a stringermi mammelle e capezzoli mormorando: “che belle tette che hai, sono tutte da mordere”. E perché non li mordi? Gli rispondo. È cosi che il top finisce ai miei piedi e lui inizia a palparmi le tette e a succhiarmi i capezzoli. Dopo il top pure la gonna e il perizoma subiscono la stessa sorte. Ora completamente nuda lui può scrutarmi a suo piacimento. Le sue mani dopo avermi deliziato le tette vanno alla ricerca della mia calda femminilità che è di già tutta bagnata. Il percepire le sue dita che scorrono nella fenditura di già umida mi eccita ancora di più. È con un profondo sospiro che lo guido in camera da letto perché ho voglia di conoscere la cosa dura che gli ha fatto gonfiare il pantalone. Più che lui sono io che lo denudo e quindi posso prendere tra le mani la sua verga ben lunga e decisamente robusta. Per dirla in poche parole “veramente un bellissimo cazzo!”. Non resisto e lo prendo in bocca. Succhio e lecco quel duro arnese, mentre i succhi della vagina mi colano tra le cosce. A questo punto è lui a prendere l’iniziativa. Mi fa distendere sul dorso e dopo avermi leccata la fica prende in mano il cazzo e inizia a farlo scorrere lungo tutta la fessura fermandosi e indugiando in alto sulla clitoride e in basso sull’ano. Io, oltre a sbrodare ansimo di piacere ansiosa di essere infilzata. I miei gemiti aumentano quando percepisco che il cazzo inizia a penetrarmi dentro la fica. Lui lentamente me lo fa scorrere dentro e imperterrito continua fino a quando i suoi coglioni iniziano a sbattere sul mio culo. Allora incomincia un avanti indietro che mi porta a godere come una vacca. Vengo un’infinità di volte, ma lui no. Poi mi fa girare e mi mette a pecorina. Il suo cazzo nuovamente dentro la mia calda vagina di nuovo riprende a fare entra ed esce. Ad ogni colpo ansimo di piacere mentre lui oltre a scoparmi la fica mi strizza tette e capezzoli. In questa posizione ci trova Gianni. Lo sentiamo arrivare ma continuiamo nel nostro diletto e non ci spostiamo di un millimetro. Percepisco il cazzo che mi entra ed esce dalla fica e non faccio nulla per nascondere il mio godimento. Sento che mi sbatte sul collo dell’utero e ciò aumenta il mio piacere. Vedere la mia Silvana che emette grugniti di piacere mentre Giorgio se la tromba a pecorina mi eccita terribilmente. Iniziando a denudarmi mi godo lo spettacolo che mi offrono. Vedo il cazzo dell’amico che quasi si sfila completamente dalla fica di mia moglie per poi subito dopo entrare violentemente di nuovo tutto dentro. Lei ad ogni colpo ansima di piacere ed emette dei gridi decisamente di godimento. Li osservo e non riesco a trattenermi e perciò inizio a segarmi il cazzo che è tutto teso. La vedo che muove il tronco come a volere sempre più il cazzo dentro mentre prende le mani di lui e li conduce sulle grosse tette. Giorgio la trapana col cazzo nella fica mentre con le mani le delizia mammelle e capezzoli che sono tutti inturgiditi e maestosamente eretti. Lei spinge con violenza il corpo sul ventre di lui come a farsi infilzare dentro tutto il grosso cazzo che la sbatacchia. La mia eccitazione raggiunge vette alte ed allora mi avvicino a loro e porgo il mio pene eretto alla bocca di Silvana. Sto gridando tutto il mio godimento quando mi trovo il cazzo di Gianni in bocca. BELLISSIMO! Un cazzo nella fica e uno nella bocca mi mandano in estasi. Gianni allora dice qualcosa a Giorgio. Con mio rincrescimento sento questo sfilarsi da dentro di me. Vedendolo che si sdraia sul letto intuisco cosa vuole fare. Mi posiziono su di lui a smorza candela e mi impalo sul meraviglioso cazzo eretto del mio amico. Ora sono io che mi muovo come meglio voglio. Sono io che decido come e dove farmelo arrivare. Poi le mani di Gianni mi guidano ad assumere una certa posizione. Capisco quello che mi vuole fare e la mia libidine si esalta ancora di più. Sento le sue dita cogliere i miei umori dalla fica e ungermi il buco del culo. Un suo dito entra dentro con facilità (del resto Gianni sa che non l’ho vergine in quanto diverse volte mi ha inculata), poi ne ficca dentro due quindi percepisco il suo cazzo che incomincia a pressare nel mio sfintere. Lui pressa adagio, ma sono io che muovendomi sopra Giorgio facilito l’accesso dentro il mio culetto. Mi sento ai sette cieli. Un poderoso cazzo che mi striscia dentro le pareti della fica e mi estasia e un altro che mi dà altrettanto godimento penetrandomi nel retto. Gemo e grido come una troia in calore. Senza reticenza li esorto a darmi il massimo del piacere. Grido loro: “così! più forte! ancoraaaa! belloooooo! continuate! continuate a lungo! mamma mia come sto gioiendoooooo!" Tutta sudata e simile ad una baccante godo con tutti i sensi le gioie che i due maschi mi stanno elargendo con gran piacere pure da parte loro. Al sommo dell’estasi la mia fica inizia ad avere delle violente contrazioni che mi danno la impressione che il cazzo dentro la vagina ora mi sta stretto per subito dopo essere largo. Percepisco che pure il pene dentro il mio canale di donna incominci ad avere delle belle impennate che accelerano il mio stato eccitativo. Pure dietro percepisco le stesse sensazioni mentre i capezzoli durissimi sono possesso ora della bocca di Giorgio ora delle mani di Gianni. Al massimo del godimento e mentre grido oscenamente tutto il piacere di donna che provo, loro quasi contemporaneamente mi inondano fica e retto scaricandomi dentro tutta la calda produzione dei loro coglioni. Stanca e soddisfatta vado in bagno a fare una doccia. Loro mi raggiungono e fanno la doccia insieme a me. Inutile dirvi che più di una doccia è uno strofinare di corpi. Dopo la cena riprendiamo di nuovo i nostri giochi. Desidero fare in contemporanea ad entrambi un bel pompino. A me piace succhiare il cazzo e ingoiare lo sperma. Mi delizio a lungo con i loro cazzi. Li lecco e succhio unitamente alle palle a lungo. Loro mi stuzzicano fica e culo ed io godo. Appena i loro succhi iniziano ad inondarmi la bocca, la mia fica allenta lo sfintere e le loro mani si riempiono oltre che dei miei succhi anche del mio piscio. Confesso che quando vengo percorsa in contemporanea dai due orgasmi: vaginale e clitorideo, non riesco a trattenermi e la mia uretra libera schizzi di urina. Vengono prima uno e dopo un poco l’altro, non so chi è stato il primo a venire e la cosa non mi importa in quanto mi crogiuolo col piacere che mi danno. Alla fine faccio il pieno di sborra e la mia bocca e tette sono tutte imbrattate del bianco succo che producono i coglioni. Nei giorni successivi continuiamo a vederci. Ogni incontro è sempre intenso, estasiante e appagante sia per me che per loro. Fu una serata da sogno dove ho sperimentato come è bello prenderlo in contemporanea sia davanti che dietro. Da allora la nostra vita ha avuto una piacevole svolta. Abbiamo ricominciato a fare sesso con una nuova intensità e con nuovi stimoli che ci hanno ricondotto ai primi anni del nostro rapporto. Tra noi si è instaurata una nuova complicità e da questa sono nate tante piacevoli e interessanti esperienze. Se i lettori dimostreranno di gradire questo racconto saremo ben lieti di pubblicarne altri. Ringraziamo anticipatamente tutti coloro che ci degneranno della loro attenzione dedicando qualche minuto del loro prezioso tempo alla lettura del racconto. Silvana & Gianni racconti erotici, scrittori, scrivere online, scrittori emergenti
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